Regista: Matt Tyrnauer
Titolo originale: Valentino: The Last Emperor
Durata: 96'
Genere: Documentario
Nazione: U.S.A.
Rapporto:
Anno: 2008
Uscita prevista: Venezia 2008
Attori: Valentino Garavani, Giancarlo Giammetti
Trama, Giudizi ed Opinioni per Valentino L'ultimo imperatore (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Titolo originale: Valentino: The Last Emperor
Durata: 96'
Genere: Documentario
Nazione: U.S.A.
Rapporto:
Anno: 2008
Uscita prevista: Venezia 2008
Attori: Valentino Garavani, Giancarlo Giammetti
Trama, Giudizi ed Opinioni per Valentino L'ultimo imperatore (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Fotografia: Tom Hurwitz
Montaggio: Bob Eisenhardt
Musiche: Joel Goodman
Produttore: Matt Kapp, Frédéric Tcheng
Produttore esecutivo: Carter Burden, Adam Leff
Produzione: Acolyte Films
Distribuzione:
Montaggio: Bob Eisenhardt
Musiche: Joel Goodman
Produttore: Matt Kapp, Frédéric Tcheng
Produttore esecutivo: Carter Burden, Adam Leff
Produzione: Acolyte Films
Distribuzione:
La recensione di Dr. Film. di Valentino L'ultimo imperatore
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Colonna sonora / Soundtrack di Valentino L'ultimo imperatore
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Informazioni e curiosità su Valentino L'ultimo imperatore
Note dalla produzione:Dichiarazione del regista
“Mi sono avvicinato alla storia di Valentino in modo giornalistico, ma appena abbiamo iniziato le riprese mi sono reso conto che il cinema (nello stile esplorato e reso celebre dai fratelli Maysles) sarebbe stato molto più efficace e potente di qualsiasi tecnica di “ricerca di informazioni” che generalmente un giornalista adotta. Valentino, come uomo e come personaggio è più grande della vita stessa. Appena abbiamo riguardato il materiale girato giorno per giorno, ci siamo resi conto immediatamente che Valentino è per sua natura una star del cinema.
Ha una presenza filmica molto affascinante, anche se le sue azioni sono del tutto naturali. Interpreta se stesso ventiquattr’ore al giorno, con un risultato eccellente.
La storia di questo film si dispiega nelle scene tra Valentino e il suo socio di sempre, Giancarlo Giammetti. Insieme formano una coppia inseparabile che ha ridefinito il business della moda e, cosa che credo emerga dal film, ha creato una
nuova definizione di partner/socio, vivendo un rapporto più stretto di quello tra due sposi. È come se fossero due metà della stessa persona, o almeno così è parso a diverse persone che li conoscono molto meglio di me.
Il film è stato in produzione dal giugno 2005 al luglio 2007, e abbiamo girato oltre 250 ore di metraggio, con la possibilità di accedere per la prima volta a Valentino e alla sua famiglia allargata. Quando abbiamo visto il materiale ancora prima del montaggio ci siamo resi conto con piacere che avevamo tra le mani ben più che un film di moda. Il risultato, spero, è il ritratto avvincente e divertente di una straordinaria unione, la più lunga che ci sia mai stata nel
mondo della moda, e la storia sensazionale di un Maestro che si trova all’ultimo atto della sua celebratissima carriera. Il film, in un certo senso – e grazie interamente ai suoi protagonisti – è più un film vero e proprio che un documentario. Quella che è cominciata come un’inchiesta giornalistica, si è alla fine rivelata una storia d’amore unica, col mondo della moda come sfondo”.
-Matt Tyrnauer, Regista/produttore
I luoghi:
Il film è stato girato principalmente nelle seguenti location:
La casa di moda di Valentino
Si trova nel Palazzo Mignanelli a Roma.
Château de Wideville
Si trova vicino a Parigi, in Francia. Costruito intorno al 1600, il castello di
Valentino è stato dimora da Claude de Bullion, il Ministro del Tesoro di Luigi XIII.
La villa romana di Valentino
Si trova a Roma, sull’antica Via Appia.
Il palazzo di Valentino a Londra
La residenza, del 1800, si trova nell’Holland Park, a Londra. Nel salone si
possono ammirare cinque Picasso.
Chalet Gifferhorn
La dimora invernale di Valentino, a Gstaad, in Svizzera.
L’appartamento di Valentino a Manhattan
Con vista su Central Park.
Il T.M. Blue One
Lo yacht di Valentino, lungo 46 metri, ospita a bordo uno staff permanente di
undici persone. È un avera casa con ritratti di Andy Wharol a Valentino.
L’arte principale di Valentino è la moda, ma lui stesso dichiara che la sua seconda arte è fare case. Poche persone ai tempi nostri hanno dedicato una tale attenzione al “vivere perfetto”. Gianni Agnelli, ufficiosamente, esprimeva la sua meraviglia nel dire agli amici che Valentino viveva una vita più perfetta e ricca di glamour di chiunque altro in Europa, compreso lui. Ecco perchè gli ambienti privati del film sono diventati parte essenziale per film.
“Non si può veramente comprendere la visione della vita di Valentino se non si è stati ospiti al suo castello, se non lo si è guardato mentre ammira le diecimila rose del suo giardino, o le sue inestimabili opere d’arte,” dice il regista Matt Tyrnauer. “La sua vita è interamente dedicata all’estetica.”
Il tramonto dell’Alta Moda
Uno dei protagonisti del film è l’alta moda stessa. Oggi sembra che l’alta moda sia entrata in fase di tramonto in un’era di marchi globali e vendita di massa.
L’opportunità di poter catturare al livello più alto di ricerca del dettaglio, il processo di realizzazione di haute couture era una delle ragioni per cui il regista Matt Tyrnauer è stato attratto dal progetto.
“Questa chance era un qualcosa di unico. Ho avvertito che era molto importante mostrare quella che forse è l’ultima casa grande casa di alta moda dell’età dell’oro che ancora funziona sotto la direzione dell’uomo che l’ha fondata” dice Tyrnauer.
Ogni abito di haute couture vende per decine, a volte centinaia o migliaia di dollari. Valentino è spesso considerato l’ultimo dei maestri couturier, essendosi formato negli anni ’50 sotto Jean Desses, che aveva imparato l’arte negli anni
’20. C’è una linea ininterrotta nel lavoro di Valentino dall’età dell’oro della couture al presente.
Le sarte
Valentino: the last emperor narra nel dettaglio la passione, l’emozione e la fatica fisica che fanno parte del processo di alta moda. Dallo schizzo iniziale alla passerella, il film cattura il dramma umano di un’arte in via d’estinzione. Per
raggiungere questo risultato molte ore sono state passate filmando la squadra delle espertissime sarte, che lavorano in camice bianco da laboratorio nelle stanze del quartier generale di Valentino a roma, nel Palazzo Mignanelli.
Le sarte, per la maggior parte, hanno lavorato con Valentino per generazioni. Alcune sono le figlie di donne che ci hanno lavorato in passato, altre sono là da quasi mezzo secolo. Nonostante che siano tutte apprendiste, e non abbiano ricevuto nessuna istruzione formale, la loro padronanza nell’arte è ineguagliabile.
A un certo punto c’erano duecento sarte che lavoravano a mano per Valentino. Quando il film è stato girato ce n’erano più o meno settanta.
I festeggiamenti per il 45emo anniversario di Valentino a Roma
Le ultime sequenze del film ritraggono il festeggiamenti per il 45esimo anniversario di Valentino – un evento in onore del lavoro di una vita – che ha avuto luogo a Roma nel Luglio 2007. (Valentino non mostrava le sue collezioni a Roma dall’inizio degli anni ’90, perchè aveva trasferito le sfilate a Parigi; quindi questo evento ha anche segnato un ritorno a casa).
Personaggi celebri sono convenuti in frotte per i tre giorni dell’evento, che consisteva in una maestosa mostra inaugurale all’Ara Pacis, una cena formale per Valentino e 900 invitati a Villa Borghese, la presentazione della collezione di Valentino per l’autunno 2007, e un party all’aperto nell’antico tempio di Venere, al Foro Romano. Inoltre tutte le più alte cariche politiche d’Italia erano presenti.
I filmmaker non erano al corrente del fatto che Valentino si sarebbe ritirato quando hanno iniziato a girare, nel 2005. La possibilità si è presentata in corso di produzione. La telecamera ha seguito e catturato il concepimento e l’esecuzione delle celebrazioni per l’anniversario, un evento che intendeva essere il più grande e il più ricco di glamour nella storia della moda. Valentino ha sempre negato che si sarebbe ritirato, per tutto il 2006 e il 2007. La verità sulla sua uscita di scena diventa una sorta di giallo durante il film.
I cani pug
I sei cani pug di Valentino, tutti imparentati tra di loro, sono tra gli attori non protagonisti del film. I cani lo accompagnano quasi ovunque. Milton, Monty, Maude, Margot, Maggie e Molly vanno al lavoro con Valentino quotidianamente. Volano con lui sul suo jet privato, e lo raggiungono sul suo yacht.
Tra le scene più memorabili del film ce n’è una in cui i cani, che aspettano sulla banchina il decollo dell’aereo privato, creano una leggera confusione nella hostess che si ritrova senza posto a sedere. In un’altra scena Milton rischia di adombrare il suo padrone mentre viene ripreso nella toilette giornaliera, con tanto di spazzolino da denti e profumo.
Una Biografia di Valentino
I 45 anni di lavoro di Valentino hanno rappresentato un fenomeno unico nella storia della moda. Nessun grande stilista ha infatti mai raggiunto una tale longevità creativa e imprenditoriale, restando sempre l’anima e la vera forza dell’azienda che porta il suo nome.
Nato a Voghera (Italia), Valentino è uno dei più importanti couturier e innovatori del mondo della moda. Dalla sua memorabile sfilata a Palazzo Pitti del 1962 alla Legion d’Honneur conferitagli dal Presidente della Repubblica francese e dal Ministro della Cultura Renaud Donnedieu de Vabres nel 2005, alla cittadinanza onoraria di Parigi – la Medaille de la Ville de Paris – conferitagli dal Sindaco Bertrand Delanoë nel 2007, i suoi 45 anni di creatività definiscono l’essenza stessa del Made in Italy. E fanno del suo nome un sinonimo internazionale di eleganza e immaginazione, modernità e bellezza intramontabili.
All’inizio degli anni 60, dopo essersi formato a Parigi presso la scuola della Chambre Syndicale de la Couture Parisienne e negli atelier di Jean Desses e Guy Laroche, si trasferisce a Roma per aprire il suo primo atelier d’Alta Moda.
Qui incontra Giancarlo Giammetti, che diventerà suo socio e si occuperà di tutti gli aspetti strategici e di business della maison.
Sono gli anni della “Dolce Vita”. Le star di Hollywood sono a Roma per girare film che segneranno la storia dell’epoca. Circola voce che ci sia un nuovo, geniale creatore di moda. È l’inizio della sua ascesa.
Con la “collezione bianca” del 1968, Valentino usa per primo il monogramma della maison come elemento decorativo e caratterizzante di abiti e accessori, inventando di fatto quella che sarebbe diventata la “logomania”
Negli anni ’70 e ’80 è il primo designer italiano a lanciare collezioni di Prêt-à-Porter, ad aprire boutique in tutto il mondo e creare campagne pubblicitarie di nuova concezione con fotografi di talento internazionale.
Nel 1982, il Metropolitan Museum di New York apre per la prima volta le sue porte alla moda con una sfilata Valentino. Nello stesso anno, Franco Maria Ricci pubblica la prima di una lunga serie di monografie che saranno a lui dedicate.
Nel febbraio del 1990, Valentino e Giancarlo Giammetti, fondano, con il contributo di Liz Taylor, L.I.F.E. associazione benefica a sostegno dei bambini affetti da malattie legate all’HIV.
All’inizio degli anni 90, i suoi primi 30 anni di carriera vengono celebrati con una serie di grandi eventi. “Valentino: Trent’anni di magia” è il titolo di una monografia e di una mostra allestita a Palazzo Mignanelli, sede della maison. Un anno dopo, la mostra è a New York per rappresentare l’Italia durante le celebrazioni per i 500 anni dalla scoperta dell’America. Viene visitata da più di 70.000 persone nelle prime due settimane.
Successivamente Valentino celebra i 40 anni della maison a Los Angeles. In questa occasione viene presentato “Il libro rosso di Valentino” con le immagini di 40 icone femminili contemporanee vestite Rosso Valentino e fotografate dai più celebri fotografi di moda.
Nel 2001, Julia Roberts riceve l’Oscar in uno storico abito Alta Moda Valentino, contribuendo a lanciare quella che sarà una delle tendenze più significative della moda degli ultimi anni: il Vintage.
Nel Luglio del 2007 Valentino celebra a Roma i suoi 45 anni di attività, con una grande mostra retrospettiva al Museo dell’Ara Pacis, una eccezionale sfilata Haute Couture e una festa di gala, ospitate in alcuni dei luoghi più prestigiosi e suggestivi della capitale, anche grazie al patrocinio del Comune di Roma, del Ministero dei Beni e le Attività Culturali e della Presidenza della Repubblica. Le celebrazioni richiamano a Roma amici e collaboratori di Valentino, insieme ai più importanti giornalisti e fashion designer del mondo, ottenendo una copertura da parte dei media senza precedenti. Arrivano a Roma per celebrare Valentino aristocratici e reali come Shabanou di Iran, Miller e Pavlos di Grecia, Ernst e Caroline di Hannover; alcuni colleghi e amici come Giorgio Armani, Karl Lagerfeld e Tom Ford; stelle del cinema e della musica, tra le quali Uma Thurman, Sienna Miller, Sarah Jessica Parker e Matthew Broderick, Rupert Everett, Mick Jagger, Jennifer Hudson, Eva Mendes.
In occasione delle celebrazioni. la città di Roma ha annunciato di voler dedicare a Valentino un museo, sede di una collezione permanente di abiti, disegni e materiali d’archivio e di una serie di iniziative formative per nuovi professionisti della Haute Couture e della moda, perché il patrimonio creativoe e storico di Valentino e della sua maison – simbolo di Roma e della sua vita culturale, a partire dalla fine degli anni 50 – diventi patrimonio condiviso e nutrimento per le generazioni a venire.
Con questa mostra si celebra l’universo di uno dei più grandi creatori italiani, ricostruendo la costellazione della sua ispirazione, del suo lavoro e del suo stile.
Raccontando la storia di una ricerca della perfezione e della bellezza che ha il suo inizio in Valentino e non avrà mai fine.
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