Regista: Grant Heslov
Titolo originale: The Men Who Stare at Goats
Durata: 90'
Genere: Commedia
Nazione: U.S.A.
Lingua originale: inglese
Rapporto:
Anno: 2009
Uscita prevista: Venezia 2009, 06 Novembre 2009 (cinema)
Attori: Jeff Bridges, George Clooney, Kevin Spacey, Ewan McGregor, Robert Patrick, Stephen Root, Stephen Lang, Terry Serpico, Glenn Morshower, Rebecca Mader, Nick Offerman
Soggetto: Jon Ronson
Sceneggiatura: Peter Straughan
Trama, Giudizi ed Opinioni per L'uomo che fissa le capre (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Titolo originale: The Men Who Stare at Goats
Durata: 90'
Genere: Commedia
Nazione: U.S.A.
Lingua originale: inglese
Rapporto:
Anno: 2009
Uscita prevista: Venezia 2009, 06 Novembre 2009 (cinema)
Attori: Jeff Bridges, George Clooney, Kevin Spacey, Ewan McGregor, Robert Patrick, Stephen Root, Stephen Lang, Terry Serpico, Glenn Morshower, Rebecca Mader, Nick Offerman
Soggetto: Jon Ronson
Sceneggiatura: Peter Straughan
Trama, Giudizi ed Opinioni per L'uomo che fissa le capre (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Fotografia: Robert Elswit
Montaggio: Tatiana S. Riegel
Musiche: Rolfe Kent
Scenografia: Sharon Seymour, Marcia Calosio, Monica Monserrate
Costumi: Louise Frogley
Produttore: George Clooney, Grant Heslov, Paul Lister
Produttore esecutivo: Barbara A. Hall, James A. Holt, Alison Owen, David M. Thompson
Produzione: BBC Films, Smoke House
Distribuzione: Medusa
Montaggio: Tatiana S. Riegel
Musiche: Rolfe Kent
Scenografia: Sharon Seymour, Marcia Calosio, Monica Monserrate
Costumi: Louise Frogley
Produttore: George Clooney, Grant Heslov, Paul Lister
Produttore esecutivo: Barbara A. Hall, James A. Holt, Alison Owen, David M. Thompson
Produzione: BBC Films, Smoke House
Distribuzione: Medusa
La recensione di Dr. Film. di L'uomo che fissa le capre
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Colonna sonora / Soundtrack di L'uomo che fissa le capre
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).
Voci / Doppiatori italiani:
Francesco Pannofino: Lyn Cassady
Francesco Bulckaen: Bob Wilton
Claudio Fattoretto: Bill Django
Roberto Pedicini: Larry Hooper
Personaggi:
George Clooney: Lyn Cassady
Ewan McGregor: Bob Wilton
Jeff Bridges: Bill Django
Kevin Spacey: Larry Hooper
Robert Patrick: Todd Nixon
Stephen Lang: Generale Hopgood
Stephen Root: Gus Lacey
Terry Serpico: Phil
Glenn Morshower: Maggiore Jim Holtz
Rebecca Mader: Helen
Informazioni e curiosità su L'uomo che fissa le capre
Il film è l'adattamento cinematografico di Capre di guerra, scritto dal reporter Jon Ronson.Note dalla produzione:
PIU’ STRANO DELLA FINZIONE
Ci sono storie che sembrano destinate a diventare dei film — come questa: un esercito di guerrieri New Age viene finanziato dal governo americano per mettere a punto nuovi metodi di combattimento che sfruttano la forza della mente. Per quanto incredibile possa sembrare, si tratta di una storia realmente accaduta. Nel suo accurato bestseller, L'UOMO CHE FISSA LE CAPRE, il giornalista Jon Ronson descrive la storia del Primo Battaglione della Terra mettendo inconsapevolmente in moto il meccanismo che ha portato alla realizzazione di un sorprendente e divertentissimo film che racconta un capitolo apparentemente sconosciuto della storia americana militare.
Quando il produttore Paul Lister ha letto i primi due capitoli del libro che l'agente di Ronson gli aveva inviato, ha trovato il titolo assolutamente irresistibile. "E' un titolo magnifico" racconta Lister, "E' stato grazie al titolo che mi è venuta voglia di leggere il libro e il fulcro del film è proprio nel titolo. Quei capitoli erano estremamente divertenti", aggiunge, "E non vedevo l'ora di leggere il resto del libro dove ho trovato tantissime storie bizzarre ma vere e anche estremamente interessanti. Ed è stato proprio questo l'elemento che mi ha maggiormente attirato. Mi sono detto, - Aspetta un attimo: ma com'è possibile che una storia così divertente e strana possa essere realmente accaduta? - Il libro conteneva così tanti insoliti colpi di scena e rivelazioni che sarebbero bastati per due film, ma lo stile narrativo non si adattava alla trasposizione cinematografica e per questo motivo è stato assunto lo sceneggiatore Peter Straughan che ha trasformato il testo in una sceneggiatura".
"Nonostante avessi adorato il libro, sapevo che così com'era non sarebbe potuto diventare un film" continua Lister, "E Peter ci ha detto come modificarlo per farne un magnifico film, allontanandosi dai fatti nudi e crudi e creando una serie di eventi e di personaggi inventati ma ispirati alla realtà descritta nel libro". "La prima versione della sceneggiatura di Peter era già magnifica", ricorda il produttore. "Era intelligente, divertente e fresca e sicuramente diversa da tutte quelle che c'erano in giro.. Successivamente, la sceneggiatura ha attirato l'attenzione di Grant Heslov e George Clooney, soci nella società di produzione Smoke House. Heslov, produttore di film quali Good Night and Good Luck e In amore niente regole, pensava già da tempo al debutto dietro la macchina da presa ed è stato in quel periodo che si è imbattuto nella sceneggiatura.
"Me ne sono innamorato subito", racconta il regista. "In quel periodo leggevo tante sceneggiature ma questa mi ha fatto ridere come un pazzo, dall'inizio alla fine. Jon Ronson ha descritto questo mondo in maniera assolutamente realistica e credibile e Peter ha trasformato il libro in sceneggiatura come solo un grande scrittore sa fare. Quando l'ho fatta leggere a George, gli ho detto, - Sai una cosa: io direi di farlo. Clooney ha messo più che il suo talento d'attore nel progetto".
"George è un attore fantastico ed è assolutamente perfetto per il ruolo di Lyn Cassady", racconta Lister. "Ma non è solo una star. Lui e Grant sanno esattamente come si fa un film e sono in grado di mettere insieme tutti gli elementi. La natura leggermente sovversiva del materiale era perfetta per loro due" aggiunge il produttore. "C'è l'aspetto politico e c'è l'umorismo. Il punto di vista espresso dalla sceneggiatura corrispondeva alla loro maniera di vedere il mondo ed è stato magnifico averli con noi per dare vita al progetto".
La sceneggiatura di Straughan ha aggiunto un altro livello emotivo a L’UOMO CHE FISSA LE CAPRE. "In superficie, il film racconta la storia di un gruppo di uomini dell'esercito che studiano la guerra psicologica", nota Heslov. "Ma è anche un road movie che racconta la storia di due tizi che sono entrambi perduti a loro modo e tra i quali nasce una vera amicizia". Nel film, il Primo Battaglione Terra diventa il New Earth Army (il Nuovo Esercito della Terra). "Nel film lo chiamiamo anche 'Progetto Jedi'", continua Heslov. "Nella realtà, erano loro stessi a definirsi Guerrieri Jedi e il loro obiettivo era liberare la mente e trovare nuovi metodi non distruttivi per combattere le guerre".
Il produttore Lister si è sentito profondamente ispirato dall'idea di un gruppo di militari illuminati e progressisti che si uniscono per abbracciare lo spirito New Age. "Cercavano dei nuovi modi per combattere le guerre senza fare male a nessuno", racconta il produttore. "Nella nostra storia, questa nuova maniera di combattere fantastica, idealistica e innovativa prende però una deriva sbagliata ed è esattamente quello che è successo nella realtà. Jim Dever, un sergente maggiore in pensione con 25 anni di servizio nei Marines e consulente militare del film è rimasto scioccato quando ha scoperto che il film era ispirato ad una storia vera. Quando ho letto la sceneggiatura, mi sono detto: Ma è una storia vera? E' veramente accaduto nell'esercito? E per fugare ogni dubbio ho fatto delle ricerche ed ho scoperto che si trattava di eventi realmente accaduti".
Jon Ronson ha scritto il libro L'UOMO CHE FISSA LE CAPRE dopo essere venuto a conoscenza di una storia improbabile e affascinante relativa ad un tentativo – tenuto nascosto – compiuto dall'esercito americano di sfruttare la percezione extrasensoriale e la telepatia a scopi bellici. Jim Channon, ex tenente colonnello dell'esercito ha raccontato a Ronson di essere stato tra i fondatori del First Earth Battalion e di aver scritto diversi manuali diretti all'addestramento del reparto dopo aver condotto per anni ricerche di filosofia, arti marziali, esperienze paranormali, guarigioni, psicologia e una vasta gamma di esperienze extra sensoriali.
"Si trattava di un gruppo di militari, tra cui alcuni ufficiali, che desideravano disperatamente apprendere le capacità paranormali" racconta Ronson, "Pensavano veramente di poter riuscire ad attraversare i muri e diventare invisibili. Si allenavano a salutare il nemico con 'occhi luccicanti' ma alla fine, a Fort Bragg, quando la situazione era degenerata, erano addirittura arrivati a tentare di uccidere le capre semplicemente fissandole".
Channon ha cominciato ad interessarsi alle tecniche di combattimento alternative dopo aver combattuto nella Guerra del Vietnam. Fu allora che cominciò a fare ricerche su tutta una serie di tecniche New Age, tra cui il 'rebirthing' di William Reich, il braccio di ferro primitivo e sessioni di incontri nudi in vasche piene di acqua calda per rivoluzionare l'esercito. Con 125 pagine piene zeppe di disegni, grafici e saggi che descrivono nei minimi dettagli una riforma totale dell'esercito tradizionale, il manuale attinge a fonti molto diverse tra cui Buckminster Fuller, Leonardo Da Vinci e Buddha e copre argomenti che vanno dalle tecniche di visualizzazione e di preparazione fisica generale, a temi più esoterici come 'il combattimento etico' e 'le preghiere per la terra'.
"Jim ha trascorso diversi anni studiando con alcuni guru e movimenti New Age", racconta Heslov. "Dopodiché, al suo ritorno, ha scritto una specie di manifesto nel quale descrive la maniera di combattere le guerre in modo pacifico. Il manuale è piuttosto dettagliato sia per quanto attiene la maniera di affrontare il nemico, sia le tecniche di battaglia". Channon convinse i suoi superiori che gli permisero di assumere il commando di un battaglione di soldati addestrati nell'uso di tecniche di guerriglia psicologica e paranormale, tra cui la visione a distanza - un esperienza extracorporea che permette ad un soggetto di vedere avvenimenti che avvengono a migliaia di chilometri – e l'invisibilità.
Stando a quanto scritto nel meticoloso e accurato libro di Jon Ronson, il generale di divisione Albert Stubblebine III fu tra i primi a immaginare un esercito del futuro che avrebbe sfruttato tecniche sensoriali avanzate per risolvere i conflitti internazionali. Il generale Stubblebine, laureato a West Point e generale in commando dell'INSCOM (Reparto di Spionaggio e Sicurezza dell'esercito Americano) dal 1981 fino al pensionamento nel 1984, era fermamente e sinceramente convinto che l'essere umano fosse in grado di compiere miracoli soprannaturali. Il generale restò affascinato dalla visione di Jim Channon che predicava di mettere fine ai combattimenti tradizionali e di creare un battaglione di 'monaci guerrieri' capaci di prevedere il futuro, leggere la mente, diventare invisibili e di praticare il teletrasporto.
Convinto delle suddette teorie, sposò totalmente e con tutto il suo potere e la sua influenza l'idea di un esercito New Age attuando una serie di progetti sotto copertura a Fort Meade. Inoltre dedicò parecchio tempo a controllare e sfruttare le proprie capacità psichiche sperando di perfezionare l'arte del cosiddetto phasing—che comprende anche la capacità di attraversare i muri.
"La prima scena del libro descrive il Generale di divisione Stubblebine che si alza da dietro la sua scrivania a Arlington, in Virginia e annuncia che si recherà nell'ufficio accanto, parte di slancio e sbatte il naso contro la parete". Subito dopo essere stato nominato capo dell'INSCOM, Stubblebine creò un programma chiamato 'High Performance Task Force' che utilizzava tecniche New Age tra cui la programmazione neurolinguistica e la sincronizzazione del cervello, e mandò alcuni dei suoi ufficiali al Monroe Institute, per studiare la coscienza umana.
Secondo Ronson, il programma nacque in maniera molto semplice: "Prima la CIA, e poi il Ministero della Difesa, scelsero un gruppo di soldati, li chiusero in una stanza segreta e gli dissero di diventare dei sensitivi. Si trovarono a sperimentare cose apparentemente assurde come bombette puzzolenti su misura per ogni razza, suoni subliminali e 'api da attacco'", continua lo scrittore. "Il primo leader della divisione per la visione a distanza— un uomo della CIA di nome Sidney Gottlieb— gestiva anche un programma piuttosto losco e oscuro denominato MK-Ultra nell'ambito del quale, in gran segreto, 'correggevano' le bevande di soldati inconsapevoli, con LSD. Alcune delle cose terribili che fa il personaggio di Kevin Spacey nel film sono ispirate alle storie di Gottlieb".
"Esplorarono le diverse filosofie e i diversi mezzi per combattere guerre non letali", racconta Lister. "Fecero ricerche su cose come 'The Predator,' un pupazzetto di plastica che sembra un giocattolo ma che è invece estremamente pericoloso".
I documenti ufficiali relativi al Primo Battaglione Terra (First Earth Battalion) restano secretati e l'esercito dichiara che quei programmi psico-filosofici sono stati abbandonati da tempo.
Ma i veterani del programma continuano a esercitare la loro influenza dentro e fuori dell'esercito, compreso Jim Channon, che è conosciuto come "l'anziano globale" e "il primo sciamano aziendale del mondo"; John Alexander, un eminente esperto di armi non letali; Joseph McMoneagle, una delle reclute originali che identificò - facendo appello alle facoltà sensoriali - un sottomarino sovietico precedentemente sconosciuto; Ingo Swann, creatore del termine "visione a distanza" e autore dei primi protocolli di addestramento; Lyn Buchanan e Mel Riley, che attualmente offrono servizi "sensivito-filosofico" attraverso una società privata con sede a Washington, D.C., e Ed Dames, chiamato anche "il vero Obi Wan Kenobi," famosissimo esperto di visione a distanza e istruttore.
Durante la realizzazione del film, regista e produttori hanno parlato con Channon. "Jim è una persona molto intelligente e con una mentalità molto aperta e libera", afferma Lister. "E' una persona fantastica, e un grande sostenitore del film. E anche se abbiamo romanzato le sue azioni e le sue teorie, spera che il pubblico vada a vedere il film, si diverta e poi una volta a casa ripensi anche al Primo Battaglione della Terra".
Heslov e Clooney sono soddisfatti di come è andata la lavorazione del film e dell'atmosfera leggera e divertente che ha regnato sul set e che ha seguito il film anche una volta finite le riprese. "Abbiamo cercato di girare questo film con lo stesso spirito con cui gestiamo la nostra società," racconta Heslov. "Cerchiamo sempre di divertirci. Realizzare un film può comportare tante tensioni perché hai sempre poco tempo a disposizione e devi rispettare il budget, ma è proprio per questo che cerchiamo di renderla un'esperienza piacevole".
"Grant ha fatto un magnifico lavoro", commenta Jeff Bridges, uno dei protagonisti del film. "Ha creato un'atmosfera fantastica, rilassata ma concentrata al tempo stesso. E' stato sempre molto disponibile ad accogliere le proposte e le idee degli attori ed era molto preparato. Credo che il pubblico avrà una bellissima sorpresa da questo film. E' impossibile descriverlo a parole. Il tono del film è divertente, pauroso, serio e commovente. Insomma, contiene l'intero spettro delle emozioni".
"E' molto, molto divertente e intelligente, e soprattutto ha un grande cuore", commenta Ronson. "Nel film sono tutti fantastici e il film conserva anche alcuni dei lati più bui libro, ma senza esagerare. E sono molto fiero del prodotto finale."
L’ARRUOLAMENTO NEL NEW EARTH ARMY
Oltre a un irresistibile stile narrativo, lo sceneggiatore Peter Straughan ha creato una serie di personaggi memorabili che hanno attratto alcuni dei migliori talenti di Hollywood. "Siamo stati molto fortunati a poter contare su questo cast stellare messo insieme da George e Grant", commenta Paul Lister. Il rinomato senso dell'umorismo di Clooney ha caratterizzato l'intera produzione, sia durante le riprese che dopo. Clooney interpreta Lyn Cassady, una recluta del New Earth Army. "George è un uomo veramente divertente", commenta Heslov. "E in questo ruolo è veramente stupefacente. Inoltre, ha conferito al personaggio un'autentica compostezza facendo di lui una sorta di eletto".
Il mentore di Lyn, Bill Django, è interpretato dall'attore candidato all'Oscar Jeff Bridges. "Django è il fondatore del New Earth Army", spiega Lister. "E' un visionario e un libero pensatore caduto in disgrazia ma verso la fine del film, rivendicherà il proprio ruolo di leader. Jeff ha portato sul set un'enorme energia creativa perché è sempre pieno di idee e vuole esplorare maniere diverse di fare le cose fornendo al regista e all'addetto al montaggio tante diverse opzioni".
"Django è un mix dei personaggi descritti nel libro di Ronson", osserva Bridges. "Jim Channon, un vero pioniere di questo settore, è stato per me fonte di ispirazione e di preziose informazioni" commenta l'attore. "Inoltre ho fatto appello ai miei ricordi di John Lilly, il tizio che ha inventato la vasca d'isolamento e che ha lavorato sulle comunicazioni con i delfini. E' stato una grande ispirazione per me".
L’UOMO CHE FISSA LE CAPRE è piaciuto subito a Bridges perché è il tipo di film che sarebbe andato a vedere da spettatore. "Mi piace essere sorpreso", racconta l'attore. "E questo film è sicuramente sorprendente visto che contiene cose che non ho mai visto in nessun altro film. Non sai mai cosa aspettarti dalla scena successiva. E' una specie di avventura folle". La possibilità di lavorare al fianco di attori che ama e ammira è stata un'altra enorme attrattiva per Bridges. "Kevin Spacey è un mio caro amico ed è sempre bello lavorare tra amici. Inoltre lo trovo perfetto in questo ruolo".
Spacey interpreta Larry Hooper, un disertore. "In ogni organizzazione, c'è sempre un personaggio in grado di rovinare il divertimento agli altri", sottolinea Lister. "E questa volta il ruolo del guastafeste spetta a Kevin, che devo dire ha qualcosa di speciale negli occhi che gli facilita questo genere di cose".
"Hooper è il tipo di personaggio nel quale Spacey si trova maggiormente a suo agio e che gli riesce sicuramente meglio," commenta Heslov. "Si è calato totalmente nel personaggio ed è anche molto divertente. Hooper incarna l'esatto contrario dello spirito di quei ragazzi e c'è una sorta di competizione tra il suo personaggio e il personaggio interpretato da George, Cassady. O meglio, direi che lui è in competizione con Cassady, mentre Cassady dal canto suo non è in competizione con nessuno".
Il film è anche la prima collaborazione tra Bridges e Ewan McGregor ma ciononostante tra i due attori si è instaurato subito un forte legame, sin dalla prima scena insieme. "Il personaggio di Ewan è un po' il filo conduttore dell'intero film", commenta Bridges. "Insieme abbiamo alcune sequenze di ballo e delle scene assolutamente folli". McGregor è stato felicissimo di recitare accanto a Bridges e a Clooney. "Ho compilato una lista degli attori con i quali vorrei lavorare e loro due c'erano entrambi", racconta McGregor. "In realtà avevo già lavorato con George in un episodio di 'ER' tanti anni fa, e da allora desideravo lavorarci di nuovo. Quando poi ho saputo che ci sarebbe stato anche Jeff, ero al settimo cielo", continua l'attore. "Jeff è incredibilmente meticoloso e preparato, e quando la macchina da presa entra in funzione è facile recitare con lui e seguirlo. Abbiamo fatto un magnifico esercizio di tai chi in cima ad un container nel mezzo del deserto con il sole che tramontava ed è un momento che non dimenticherò mai".
Come la maggior parte della gente, anche McGregor era assolutamente ignaro dell'esistenza del First Earth Battalion prima di venire coinvolto nel film. "Non sapevo nulla di questa storia né di Jim Channon", confessa l'attore. "Fare del mio personaggio un giornalista è stata una maniera molto intelligente di presentare le informazioni. Sono io che faccio tutte le domande e che mi ci trovo immerso fino al collo, come succederà al pubblico".
URAGANI, TEMPESTE DI NEVE E CAPRE CHE SVENGONO
In L’UOMO CHE FISSA LE CAPRE i personaggi passano da una cittadina del Michigan al deserto iracheno, con diverse soste lungo il tragitto. "E' un piccolo film con grandi idee e meravigliose ambientazioni", osserva Paul Lister. "E non è stato facile. La storia comincia nel Vietnam degli anni 70, passando poi agli anni 80, fino al 2003, e si passa dall'Iraq a Fort Bragg. E' evidente che è stato complicato e che ci è voluto tanto lavoro".
L'addetto ai sopralluoghi S. Todd Christensen ha percorso più di 14.000 miglia per trovare le ambientazioni ideali, stabilendo un vero record nel settore. "Ricordo un giorno in particolare, durante i sopralluoghi, in cui ho cominciato da Albuquerque, ho percorso 80 miglia per raggiungere Zia Pueblo, poi sono andato a Roswell, Mescalero Flats, White Sands e Alamogordo," ricorda Christensen. "Quando siamo tornati a Albuquerque, avevamo guidato per 700 miglia in 16 ore. Come ho già detto a Grant, quella giornata ha superato tutti i miei record personali".
Durante i suoi viaggi, Christensen ha trovato alcuni sfondi sensazionali per il film. "Ho trovato il letto di un lago ormai asciutto a Willard, New Mexico su Google Earth", racconta Christensen. "Il letto del lago misura circa 10 miglia ed il terreno è prettamente alcalino e di conseguenza è tutto bianco e assolutamente magnifico. Al contempo è anche un luogo molto desolato. Non ci sono piante e a parte un po' di sabbia non c'è assolutamente nulla. Ed è esattamente quello di cui avevo bisogno".
Scegliere il New Mexico come ambientazione per le scene che si svolgono nel deserto iracheno ha funzionato alla perfezione dal punto di vista visivo, ma il tempo non è stato dei migliori. "Verso la fine delle riprese ha cominciato a fare molto freddo", ricorda Heslov. "Nel film dovevano esserci circa 40° e invece eravamo a -1. George e Ewan erano in maglietta, e nonostante il freddo pungente hanno resistito e siamo riusciti a girare la scena. Ma quando ha cominciato a nevicare, abbiamo dovuto interrompere per un paio d'ore e aspettare che la neve si sciogliesse".
Ed è a questo che si riferisce McGregor quando parla di "un interessante esercizio di recitazione". "Mi dovevo togliere la giacca e il maglione e al contempo ripetere a me stesso: fa caldo, fa caldo, il freddo non esiste. A volte hanno dovuto bagnarci per far vedere che sudavamo e quindi avevamo ancora più freddo e devo dire che è stato alquanto bizzarro".
Per quanto riguarda le scene del film ambientate in Vietnam, la produzione si è spostata a Portorico durante la stagione degli uragani. Jon Ronson e Peter Straughan si sono uniti alla troupe una volta lì. "Quando hanno iniziato a girare, da casa pensavo che George Clooney e Ewan McGregor si stessero divertendo come matti" ricorda Ronson. "E anche io volevo divertirmi. Così Peter e io abbiamo preso un volo per Portorico ma una volta lì abbiamo scoperto che non si stavano divertendo affatto perché lavoravano tantissimo, girando per tante ore ore di seguito, in circostanze alquanto scomode".
Il vero Fort Bragg che si trova in North Carolina è stato sostituito dal New Mexico Military Institute. "Era dall'epoca di Dress Gray del 1986 che non giravano qui", commenta Christensen "Ci sono tante regole da rispettare. C'è una scena che io ho soprannominato 'la scena del tizio nudo' per la quale hanno avuto più problemi e alla fine l'attore ha dovuto indossare un costume Speedo color carne". E se i realizzatori avessero mai nutrito qualche dubbio sull'autenticità delle informazioni in loro possesso, sono stati tutti fugati durante i giorni trascorsi all'Istituto.
"Mentre giravamo lì, siamo stati avvicinati da un rappresentante del college" ricorda Lister "Ha dato uno sguardo al piano di lavorazione e ha letto 'Preghiera per la terra dello Jedi'. E ha detto - Aspettate un momento. Io l'ho detta sul serio. E' venuto fuori che aveva fatto parte del Primo Battaglione Terra e si trovava lì quando invitarono Uri Geller, il famoso sensitivo, per una dimostrazione su come piegare I cucchiai con la forza della mente!".
E poi naturalmente c'erano le capre. I realizzatori avevano bisogno di un intero gregge per le scene più importanti del film e Heslov aveva sentito parlare di una particolare specie di capre che sembravano ideali. "Si chiamano 'capre che svengono (Fainting Goats)' per ovvi motivi," ricorda. "Quel tipo di pecore svengono quando sono spaventate. Il nostro direttore della fotografia, Robert Elswit, aveva visto anche un documentario su di loro alla televisione e sembravano assolutamente perfette per il nostro film. Ma quando abbiamo tentato di spaventare le capre quelle non si sono neanche mosse. Nulla. Non hanno reagito minimamente e non sono affatto svenute; abbiamo dovuto arrenderci all'evidenza e ammettere che si trattava di normalissime capre. So per certo che esistono le capre che svengono ma noi non le abbiamo trovate e quindi ci siano dovuti accontentare di capre normali".
Mary Duree, l'addestratrice delle capre, ha detto che le capre sono animali molto intelligenti e quindi non è stato necessario nessun addestramento per il film. "E' facile far sì che le capre sembrino ipnotizzate", prosegue Duree. "Sono animali molto curiosi e quindi si riuniscono e ti fissano. Sono animali comici sotto tanti punti di vista".
Le capre sono tristemente note per essere piuttosto 'giocose' e quando si annoiano possono combinare dei veri disastri. "La soluzione è semplice", continua Duree. "La maniera migliore per intrattenerle è dargli da mangiare. Il cibo le tiene tranquille". Nonostante una moderata apprensione da parte dei realizzatori, le capre non hanno creato poi così tanti problemi e anzi hanno riscosso un certo successo sul set. "Interagiscono alla perfezione", commenta il regista. "George era certo che sarebbe stato molto difficile lavorare con le capre. Ne ha dette di tutti i colori contro di loro ma appena ha preso in braccio un cucciolo, è stato amore a prima vista".
E' sempre il momento giusto per una buona commedia, e secondo Paul Lister, L’UOMO CHE FISSA LE CAPRE è molto più di questo. "Le recenti decisioni in materia di politica internazionale hanno portato il nostro paese a porsi dei quesiti importanti. La soluzione a questi problemi richiederà una nuova maniera di pensare e di vedere le cose, che ci costringerà ad uscire dai sentieri percorsi finora. E questo film racconta la storia di come pensare uscendo dagli schemi, trovando soluzioni innovative e originali".
soundtrack scrive a proposito di L uomo che fissa le capre |
# "Oudistic"
Written by Pat Jabbar & Kasbah Rockers
Performed by Kasbah Rockers
Courtesy of Barraka El Farnatshi Prod.
# "You're What I Need the Most"
Music and Lyrics by Stephen Edwards
Courtesy Source in Sync Music
Written by Pat Jabbar & Kasbah Rockers
Performed by Kasbah Rockers
Courtesy of Barraka El Farnatshi Prod.
# "You're What I Need the Most"
Music and Lyrics by Stephen Edwards
Courtesy Source in Sync Music
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