Regista: Robert Adetuyi
Titolo originale: This is Beat
Durata: 91'
Genere: Musicale
Nazione: Canada
Rapporto:
Anno: 2011
Uscita prevista: 1 luglio 2011 (cinema)
Attori: Tyrone Brown, Mishael Morgan, Chase Armitage, Sho-Tyme, Nikki Grant, LilC, Kristy Flores, Shane Pollard, Amanda Angel
Trama, Giudizi ed Opinioni per This is Beat - Sfida di ballo (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Titolo originale: This is Beat
Durata: 91'
Genere: Musicale
Nazione: Canada
Rapporto:
Anno: 2011
Uscita prevista: 1 luglio 2011 (cinema)
Attori: Tyrone Brown, Mishael Morgan, Chase Armitage, Sho-Tyme, Nikki Grant, LilC, Kristy Flores, Shane Pollard, Amanda Angel
Trama, Giudizi ed Opinioni per This is Beat - Sfida di ballo (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Fotografia:
Montaggio:
Produzione:
Distribuzione: M2 Pictures
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Distribuzione: M2 Pictures
La recensione di Dr. Film. di This is Beat - Sfida di ballo
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Note dalla produzione:INFORMAZIONI SULLA PRODUZIONE
Tra i protagonisti di THIS IS BEAT – SFIDA DI BALLO ci sono alcuni degli astri nascenti del mondo della danza internazionale, come Tyrone Brown, Mishael Morgan, Christian Loclair, Lil’ Steph, Shane Pollard, Lil’ C e Kristy Flores,
coreografati dallo statunitense Sho-Tyme, dalle brasiliane Pink Ladies, dalla dance crew tedesca campione del mondo The Flying Steps e dai sensazionali Gogo Brothers del Giappone. Nel film si possono anche ammirare i fenomenali
talenti parkour di Chase Armitage e Nathan Barris della crew inglese 3Run Media.
Al ritmo di hip hop, con un succedersi di esibizioni mozzafiato, THIS IS BEAT – SFIDA DI BALLO segue tre crew di ballerini di strada, provenienti da diversi paesi, che si sfidano in una gara internazionale di hip hop a Detroit.
Lo sceneggiatore e regista canadese Robert Adetuyi ha esordito nel 2000 con un film sul mondo dell’hip hop, TURN IT UP, con protagonisti Pras, Ja Rule e Jason Statham. Da sceneggiatore ha firmato STEPPING - DALLA STRADA AL
PALCOSCENICO e NOME IN CODICE - CLEANER. THIS IS BEAT – SFIDA DI BALLO è stato girato tra Toronto, Berlino e Rio de
Janeiro.
LA STORIA
Dopo aver scritto il dance movie di successo Stepping - Dalla strada al palcoscenico, lo sceneggiatore e regista Robert Adetuyi comincia a pensare a un nuovo film di ballo dal taglio originale. Rimane affascinato dalla visione di alcuni videoclip hip hop internazionali: “Trovo interessantissimo che ci sia gente in paesi come, per esempio, il Giappone, che fa hip hop”, racconta. Quindi, lo sceneggiatore e regista decide di scrivere un film su crew di ballerini provenienti da diverse parti del mondo, fondendo, inoltre, l’hip hop con il parkour – qualcosa di assolutamente inedito per il grande schermo.
Con uno sguardo totalmente nuovo sull'hip hop, Adetuyi scrive la sceneggiature di THIS IS BEAT – SFIDA DI BALLO e la porta a suo fratello, il produttore Amos Adetuyi. “L’ho letta, l'ho trovata fantastica e volevo farla funzionare. Io e Rob non lavoravamo insieme da tempo, quindi l'dea mi interessava particolarmente.
Abbiamo cominciato a imbarcare altre persone e siamo partiti col progetto”, racconta Amos.
Robert e Amos si rivolgono poi al produttore esecutivo Benedict Carver: “Rob e Amos mi hanno chiesto di entrare nel progetto, così, insieme a Daniel Diamond, un altro produttore esecutivo specializzato in vendite, sono andato a Cannes per venderlo all’estero”, dice Carver. “Il progetto m’interessava perché conosco Rob da anni, è un vero amico e un grande sceneggiatore. In più avevo già partecipato a diversi film di danza, è un genere che mi piace e l’argomento dell’hip hop mondiale mi intrigava.”
“Il bello di realizzare questo film è che nella fase preparatoria io e Robert abbiamo viaggiato molto. Siamo andati in Brasile, a Tokyo e in Germania per vedere i vari stili di danza nei diversi paesi", continua Amos. “È qualcosa che ci ha aperto un mondo. Ci siamo resi conti che l'hip hop è veramente internazionale. Vederlo con i nostri occhi rappresentava per noi la conferma che l’idea per il film era giusta. Sapevamo che potevamo rappresentare tutto questo nel film e che l’avrebbe fatto volare.”
Oltre a essere un film di danza completo, che offre una panoramica sui diversi stili della danza di strada a livello internazionale e sulla singolare fusione tra parkour e hip hop, per Robert Adetuyi era anche importantissimo aggiungere degli elementi narrativi, quindi ha elaborato diverse trame che s’intrecciano in modo drammatico o umoristico, con a volte anche delle situazioni pericolose.
“Ci sono diverse trame che s’intrecciano nel film. L’idea era di creare una storia che piacesse agli adolescenti, ma che fosse anche di qualità superiore alla media”, dice Carver. “Rob si è sempre assicurato che i rapporti tra i personaggi fossero realistici e che il film non parlasse esclusivamente di ballo. È un’esperienza visiva, ma anche di forte interesse dal punto di vista drammatico.”
“La trama è cruciale nel film. La storia è intensa e bellissima”, dice Amos Adetuyi. “Sì, è un film che celebra il nostro interesse e il nostro amore per la danza, ma è anche un film romantico. Ci sono momenti comici e momenti avventurosi – tutti questi aspetti s’intrecciano. È semplicemente un bellissimo racconto.”
I PERSONAGGI
Completata la sceneggiatura, la sfida successiva era trovare un cast di artisti bravi a recitare e ballare. Per Robert Adetuyi era importantissima l’autenticità delle scene di danza, quindi per ciascun ruolo era fondamentale trovare delle persone con quella specifica combinazione di talenti. “Abbiamo fatto provini a circa quattrocento ballerini, ma come attori erano spesso insufficienti”, dice l’autore ricordando il casting del film. “Poi abbiamo cominciato ad avere un po' di fortuna e siamo riusciti a trovare dei ballerini che erano anche in grado di recitare bene. La combinazione ballo-recitazione ci ha portato a scoprire degli artisti veramente straordinari.”
“Col casting di questo film abbiamo dimostrato che con un gruppo di artisti poliedrici si può realizzare un film come il nostro”, continua Amos Adetuyi. “Tutti i protagonisti del film possono passare agevolmente dalla recitazione al ballo. È qualcosa che fa la differenza e credo che il pubblico apprezzerà.”
Il ruolo più difficile da assegnare era quello del protagonista, Yuson, leader dei Fusion, la crew hip-hop che unisce parkour e danza. Oltre a essere un bravo ballerino hip hop e un atleta parkour, l’attore avrebbe anche dovuto sapersela cavare con scene molto drammatiche. “Prima di assegnare il ruolo di Yuson abbiamo fatto oltre cinquanta provini. Abbiamo mandato la nostra agente casting a New York, dove ha fatto un provino anche a Tyrone Brown”, ricorda Carver. “Abbiamo visto il filmato del provino e abbiamo immediatamente visto che era fantastico, benché fosse un attore ancora sconosciuto. All’epoca lavorava in un albergo, impiego che ha dovuto lasciare per partecipare al film. Siamo contentissimi del suo successo.”
“Yuson mi assomiglia molto – anche lui ha sete di dimostrare quello di cui è capace”, dice Brown del suo personaggio. “Mi sono creato uno retroterra per il personaggio per entrare meglio nel ruolo. Yuson ha dovuto cominciare da zero ed è un ragazzo molto dolce, anche se nel film non sembrerebbe. In poche parole, ha una passione per quello che fa è vuole il successo.”
Lo stesso Brown ammette che il ruolo onnicomprensivo di Yuson ha rappresentato per lui una grande sfida: “È stato un ruolo molto impegnativo, perché dovevo recitare, ballare e fare parkour. Ma con un regista come Rob Adetuyi è stato tutto più facile – mi dava sempre dei feedback, qualcosa che apprezzo moltissimo. E tutti noi del cast ci aiutavamo a vicenda sul set. Abbiamo sempre condiviso i nostri punti forti.”
Uno degli intrecci drammatici del copione è la storia romantica tra Yuson e Maya, quest’ultima interpretata da Mishael Morgan. “Sono i due personaggi con cui ci identifichiamo di più”, dice Carver.
“Maya è una ragazza intelligente, dolce, preparata, ed è alla ricerca di se stessa. È seria, determinata e ha i piedi per terra, ma ama anche divertirsi”, dice la Morgan del suo personaggio. “È la ragazza della porta accanto e da anni è la compagna di Yuson, il primo ballerino dei Fusion. Nel film, Maya vuole che Yuson vada a vivere con lei nella British Columbia per costruire insieme una vita più concreta. È una ragazza determinata, ma ha difficoltà a destreggiarsi tra le sue aspirazioni e il rapporto con Yuson. Entrambi lottano per raggiungere i loro obiettivi cercando anche di salvare il loro rapporto.”
Per il ruolo di Easy, uno dei ballerini dei Fusion, Robert Adetuyi aveva in mente una sola persona – ma ha dovuto faticare per convincerlo. “Sono andato da Rob per discutere la coreografia e alla fine del nostro incontro mi ha detto che per il ruolo di Easy aveva in mente me,” racconta il famoso coreografo statunitense Sho-Tyme. “Ho letto il copione e mi sono detto: ‘questo personaggio non dice solo un paio di battute, è parte integrante del film. Ero terrorizzato, mi sembrava un ruolo troppo impegnativo. Ma Rob aveva piena fiducia in me e sapeva già esattamente come utilizzarmi. Quindi ho seguito i suoi consigli e mi sono buttato nella cosa.”
“Sho-Tyme è un grande coreografo, ma anche un attore molto raffinato”, dice il produttore Amos Adetuyi. “Rob se n’era accorto e quindi gli abbiamo offerto la parte. Ha accettato è ha fatto un ottimo lavoro.”
L’elemento parkour del film è introdotto dal personaggio di Justin – un giovane inglese che introduce il 'free running' nel repertorio dei Fusion. “Rob ha messo in tavola l’dea di portare il parkour nel film sin dall’inizio, perché voleva far raggiungere all’hip hop una dimensione completamente nuova”, racconta Amos Adetuyi. “Abbiamo cominciato a fare le nostre ricerche sul parkour e ben presto è apparso chiaro che il nostro uomo era Chase Armitage. L’abbiamo cercato e ci siamo trovati in piena sintonia. Eravamo entusiasti di lui. La cosa fantastica è che Chase è anche attore, avendo partecipato a film come HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE (Harry Potter e i doni della morte: Parte I, Harry Potter e i doni della morte: Parte II). Nel nostro film è uno dei personaggi principali, così come lo è il parkour. È stato emozionantissimo sia per lui che per noi fare un film che presenta il parkour come non si era mai visto prima.”
“Justin è il protagonista dei free-runners e insegna le mosse e le tecniche ai ballerini dei Fusion. Quindi nel film mi è stato chiesto di fare qualcosa di molto simile a quello che faccio nella vita”, dice Armitage. “Era facile per me interpretare un personaggio con cui ho tante cose in comune. Avevo fatto un solo film prima di questo, ma il parkour lo pratico da anni. Per me la sfida più grande è stata il lato recitativo. Ma a me le sfide piacciono ed è stata un’esperienza fantastica.”
Nel film Cherry è una ballerina dei Fusion che ha una piccola cotta per Yuson, il leader della crew. Per questo ruolo da predatrice è stata scelta Nikki Grant.
“Cherry è il tipo di ragazza da tenere alla larga dai vostri ragazzi. È forte, è sexy e nel film ci prova con Yuson”, dice la Grant. Anche dal punto di vista del ballo, la Grant era perfetta per il ruolo: “Ho cominciato a ballare a dieci anni e ho praticato danza jazz, tip-tap, balletto classico, hip hop e ballo en pointe. I numeri di ballo nel film sono molto forti e crudi, quindi è stata una vera sfida, ma è stato bellissimo.”
Lil’ C non è certo un estraneo al mondo della danza ed è subito apparso perfetto per il ruolo di Deray, un altro ballerino dei Fusion. “Deray è un po’ spaccone e tende a mettersi in posa, ma è anche un grande osservatore,” dice Lil’ C. “È sempre in grado di offrire una maggiore introspezione e dei saggi consigli quando servono. È battagliero, ma anche privo di pregiudizi. Vuole il progresso, l’evoluzione e che tutto vada liscio. È un personaggio molto metodico.”
Carlos, il leader della crew brasiliana, è interpretato da Shane Pollard. “Carlos è molto determinato, ma questo è anche un po’ la sua rovina, perché una volta che si è messo in testa qualcosa, non c’è più nulla da fare. Vuole che la sua crew partecipi alla Beat The World Competition e fa di tutto perché questo accada, anche se significa cacciarsi nei guai con uno strozzino”, dice Pollard.
Kristy Flores interpreta Olivia, anche lei membro della crew brasiliana Revolution. “È veramente sexy, vivace ed elegante, ed emana quel sapore di Brasile. Nella realtà, invece, io sono più un maschiaccio, quindi non mi identifico con questi aspetti del personaggio. Il suo stile è più che altro un misto di hip hop e samba, dato che è brasiliana. Ho dovuto imparare anche un po' di popping e danza house, presenti nel repertorio della crew. La danza house non l'avevo mai praticata, ero abituata all'hip hop e basta, ma adesso mi piace tantissimo," dice la Flores. "Olivia ha poi un rapporto molto dolce con Easy, interpretato da Sho- Tyme. Si piacciono a prima vista."
Oltre a essere stata scelta per curare le coreografie dei numeri della Revolution crew, la coreografa brasiliana Amanda Angel interpreta il personaggio di Maria.
“Nel film sono principalmente una ballerina”, dice Angel. “Era la prima volta che recitavo in un film, ma è stato facile, mi è venuto tutto molto naturale. Sono una ballerina e in questo film dovevo fare quello che faccio nella vita di tutti i giorni, quindi è stato divertentissimo.”
Eric, il leader disinvolto della crew tedesca Flying Steps, vincitori del premio Beat The World dell’anno precedente, è interpretato da Christian Loclair. “Mi è piaciuto interpretare questo personaggio ed è stato anche molto interessante”, dice Loclair. “Non capisco tutto quello che fa, ma in un certo modo lo sento istintivamente. Credo ci sia un po’ di Eric in ognuno di noi e basta stuzzicare quella parte per far uscire l’Eric in noi. È giovane, ha successo e cerca di godersi tutti i suoi privilegi, ma nel farlo tende a perdersi un po’.”
SAMBA, HOUSE, POPPING, HIP HOP... CHE NE DITE DI UN PO’ DI PARKOUR?
Con THIS IS BEAT – SFIDA DI BALLO l’autore Robert Adetuyi voleva mettere in scena un tipo di ballo che riflettesse quello che succede nel mondo dell’hip hop urbano. “Molti film ti vendono uno sguardo superficiale sulla danza – io, invece, volevo esplorare stili diversi, come il ‘whaacking’ e il ‘popping’ e altri generi che spopolano nelle strade. Volevo trovare quell’energia genuina che solo dei ballerini professionisti ti sanno dare”, dice Adetuyi.
“Viaggiando in questi vari posti del mondo abbiamo scoperto che nei diversi paesi si sono appropriati dell’hip-hop reinventandolo. Chi balla hip-hop in Nord America pensa: ‘wow, hanno portato l’hip-hop a livelli completamente diversi’ ed è così che nasce la sfida”, dice Amos Adetuyi. “Ed è proprio questa sfida a essere centrale nel film, il fatto che ormai l’hip-hop è un fenomeno internazionale e tutti vengono sfidati su nuovi livelli.”
Nel tentativo di fare un film rappresentativo delle diverse forme di hip hop in giro per il mondo, Robert Adetuyi ha dovuto affrontare il compito di decidere quali tipi di danza inserire nel film. “Ho basato la scelta degli stili su quello che succedeva in giro per il mondo”, raccontare l’autore. “Alcuni stili spopolano più in alcuni paesi che in altri. Con la crew brasiliana, per esempio, vediamo molto whaacking. Poi abbiamo Sho-Tyme, con tutta l’energia dell’hip-hop di strada tipica del Nord America. Nel film è rappresentato anche il Giappone, e loro sono fortissimi nel popping. E c'è Berlino, conosciuta per essere fortissima nella break dance. Ho cercato di restare fedele ai diversi paesi e ai loro punti forti.”
Oltre ai diversi stili di hip hop in giro per il mondo, Adetuyi ha deciso di fare un passo ulteriore inventando una miscela di hip hop e parkour. “Adoro il concetto di parkour, di free running, di ginnastica di strada. Mi sono chiesto: ‘Se mettiamo insieme il ballo e la ginnastica di strada, che cosa possiamo ottenere?’
Per me è stato come un esperimento”, dichiara Adetuyi. Nel film a ognuna delle tre crew principali è stato assegnato un coreografo diverso.
FUSION (Canada)
Il coreografo statunitense Sho-Tyme si è occupato dei numeri effettuati dalla Fusion crew. “Abbiamo breakers, poppers, ballerini house, parkour e krumping – siamo un ibrido organico”, spiega Lil’ C, che interpreta Deray. “Rappresentiamo la fusione di tutti questi stili. Per i Fusion quello che conta è la coesione tra gli stili.”
Dato che Robert Adetuyi voleva incorporare il parkour nel repertorio dei Fusion, Sho-Tyme ha dovuto lavorare in stretta collaborazione con Chase Armitage e Nathan Barris, gli esperti di questa disciplina metropolitana. “Ho dovuto fondere il mondo del parkour, con i suoi numeri anche pericolosissimi, e quello dell'hiphop, a cui appartengo, e inventare dei nuovi numeri incredibili”, racconta ShoTyme.
“Abbiamo riflettuto a lungo su come unire le due cose e all’improvviso eravamo riusciti a fondere questi due diversi mondi. Posso dirmi assolutamente soddisfatto del risultato."
REVOLUTION (Brasile)
Amanda Angel e Luana Simpson, della vera dance crew brasiliana Pink Ladies, sono state chiamate a curare la coreografia dei Revolution. “Il repertorio dei Revolution fonde l’hip hop con l’afro-danza, la samba e il waacking. Abbiamo cercato di portare un’energia tutta brasiliana ai numeri dei Revolution. È molto sexy”, dice Angel. Shane Pollard, che interpreta Carlos della crew brasiliana, spiega: "La nostra crew mischia hip hop e samba. Le ragazze aggiungono quell’elemento sensuale e ci mettiamo tutti il cuore e l’anima. Abbiamo delle mosse incredibili piene d’intensità. Tutto col massimo dell’energia."
THE FLYING STEPS (Germania)
I Flying Steps sono un’autentica crew tedesca vincitrice nella realtà di molti titoli mondiali e sono entrati nel film con un loro coreografo. Ma Christian Loclair, che interpreta Eric, non è uno di loro nella vita reale e ha dovuto imparare a eseguire i loro numeri specificamente per il film. “Non sono un elemento dei Flying Steps nella realtà, ma li conosco da un sacco di tempo”, spiega Loclair. “I miei stili sono breaking, popping e ticking. Robert mi ha lasciato fare le cose con cui mi sentivo più a mio agio, non mi ha mai detto di deviare verso uno stile in particolare, ma mi ha permesso invece di avere il pieno controllo sul mio modo di ballare nel film.”
PARKOUR!
Oltre ad aver collaborato con Sho-Tyme per l’introduzione del parkour nei numeri di danza, Chase Armitage ha anche avuto il compito di coreografare tutte le scene di parkour. “Il parkour, o free running, è l’arte del movimento nei contesti urbani – significa essere creativi nel superamento degli ostacoli, trovare soluzioni per aggirarli artisticamente”, spiega Armitage. “Il mio contributo al film per quanto riguarda il free running? Beh, tutti sapevano che è quello che faccio, quello che amo fare. Hanno visto il mio lavoro e sapevano che avrei detto la mia sullo stile. Mi hanno lasciato coreografare tutto ciò che riguarda il parkour nel film e influire su come vengono presentate le azioni. Per quanto riguarda la coreografia delle scene di free running, le ho realizzate come farei io stesso sulle strada. Voglio che il pubblico veda lo stato attuale del parkour e del free running. Vorrei che i ragazzi, dopo aver visto il film, siano ispirati a cominciare a praticare il parkour.”
LA PRODUZIONE
Come regista, uno dei compiti di Robert Adetuyi era quello di assicurarsi che ci fosse coesione tra le varie componenti del film. “La vera sfida di questo film è che, anche se si tratta di un film di danza, è un dance movie con tante caratteristiche diverse. Ci sono squadre da tutto il mondo e dovevamo creare delle coreografie particolari per ognuno di queste”, spiega Adetuyi. “Dovevo dividermi tra il lavoro con gli attori e il lavoro con i ballerini che hanno delle parti recitative, e in più dovevo lavorare con i coreografi su ognuno di questi fantastici numeri di ballo. Come regista, dovevo tenere tutti questi diversi elementi sotto controllo.”
I collaboratori di Adetuyi dovevano trovare il modo migliore per far sì che i numeri di danza fossero come lui li aveva immaginati. “Invece di fare degli storyboard per i numeri di ballo, abbiamo deciso di fare le riprese delle prove”, spiega Benedict Carver. “Alla fine di ciascuna settimana ci guardavamo i filmati dei loro numeri e Rob ci dava le sue idee. Poi toccava a Sho-Tyme, ad Amanda e ai Flying Steps inventarsi un numero in base a quelle idee e a noi di guardarlo e chiederci: va bene così?’”
Dato che THIS IS BEAT - SFIDA DI BALLO non doveva essere semplicemente un film di danza con molta azione, ma una storia che parla di amicizia e di rapporti umani, una storia anche molto drammatica in certi punti, Robert Adetuyi ha fatto in modo che lo stile di ripresa cambiasse per riflettere le differenze di tono nel film. “Da un punto di vista stilistico, volevo che il film fosse abbastanza naturalistico, ma di un realismo fantastico, perché possiamo passare da una scena drammatica a una scena su un grattacielo con i nostri attori/ballerini che saltano da un edificio all'altro. È un film con un che di eclettico”, dice Adetuyi.
“Dato che siamo in città diverse – Berlino, Rio, Detroit e Windsor – volevo che ciascuna di queste grandi città fosse caratterizzata da uno stile diverso. Per alcune location, come Rio, ho voluto riprendere con la macchina da presa a mano, mentre in altre le riprese sono più stilistiche e più nette. Cerco di riflettere l’ambiente che mi circonda cambiando lo stile delle riprese.”
Benché abbiano dovuto immedesimarsi in ruoli diversi per realizzare il film, nel team di produzione tutti si trovano d’accordo sul fatto che Robert Adetuyi ha fatto un ottimo lavoro a tenere il tutto insieme. “Rob è molto determinato, ma anche abbastanza rilassato come regista. Non ti sta sempre addosso, ma ottiene i risultati che desidera con un atteggiamento discreto”, dice Carver.
“Aveva tantissimi attori con cui lavorare, protagonisti come Tyrone Brown e Mishael Morgan, ma anche tanti attori/ballerini che magari hanno solo poche battute, e in questo film tutti sono fondamentali. Rob doveva seguire in modo particolare i tanti giovani attori inesperti per farli apparire bravi quanto quelli più ferrati. Credo che abbia fatto un ottimo lavoro."
UN AFFARE DI FAMIGLIA
Gli Adetuyi sono un clan di quattro cineasti e hanno collaborato tutti a THIS IS BEAT - SFIDA DI BALLO, dando il massimo. Robert ha firmato la sceneggiatura e la regia, Amos ha prodotto il film, Alfons ne è il produttore esecutivo e Tom il produttore associato. Amos e Alfons sono anche cofondatori della Inner City Films.
“Mi trovo molto bene quando lavoro con mio fratello Rob. È sempre un piacere, perché siamo una famiglia molto unita. Infatti, quattro di noi sono in società insieme”, spiega Amos Adetuyi. "Realizzare un film con Rob è stato un processo divertentissimo. Lui è estremamente collaborativo, è aperto a nuove idee e per questo film aveva una vera visione. È stato molto piacevole lavorare a stretto contatto, superando le difficoltà e arrivare al prodotto finito tutti insieme.”
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