Regista: Mabrouk El Mechri
Titolo originale: The Cold Light of Day
Durata: 93'
Genere: Azione, Thriller
Nazione: U.S.A.
Rapporto:
Anno: 2012
Uscita prevista: 18 Maggio 2012 (cinema)
Attori: Henry Cavill, Bruce Willis, Sigourney Weaver, Jim Piddock, Joseph Mawle, Caroline Goodall, Shira Scott Astrof, Rafi Gavron, Emma Hamilton, Verónica Echegui
Sceneggiatura: Scott Wiper, John Petro, Richard Price
Trama, Giudizi ed Opinioni per La fredda luce del giorno (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Titolo originale: The Cold Light of Day
Durata: 93'
Genere: Azione, Thriller
Nazione: U.S.A.
Rapporto:
Anno: 2012
Uscita prevista: 18 Maggio 2012 (cinema)
Attori: Henry Cavill, Bruce Willis, Sigourney Weaver, Jim Piddock, Joseph Mawle, Caroline Goodall, Shira Scott Astrof, Rafi Gavron, Emma Hamilton, Verónica Echegui
Sceneggiatura: Scott Wiper, John Petro, Richard Price
Trama, Giudizi ed Opinioni per La fredda luce del giorno (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Fotografia: Remi Adefarasin
Montaggio: Valerio Bonelli
Musiche: Lucas Vidal
Scenografia: Benjamin Fernandez
Trucco: Susana Sánchez
Produttore: Marc D. Evans,Trevor Macy
Produttore esecutivo: Kevin Mann,Jesus Martinez Asencio,Matthew Perniciaro,Scott Wiper,Steven Zaillian
Produzione: Intrepid Pictures, Film Rites, Galavis Film
Distribuzione: Moviemax
Montaggio: Valerio Bonelli
Musiche: Lucas Vidal
Scenografia: Benjamin Fernandez
Trucco: Susana Sánchez
Produttore: Marc D. Evans,Trevor Macy
Produttore esecutivo: Kevin Mann,Jesus Martinez Asencio,Matthew Perniciaro,Scott Wiper,Steven Zaillian
Produzione: Intrepid Pictures, Film Rites, Galavis Film
Distribuzione: Moviemax
La recensione di Dr. Film. di La fredda luce del giorno
Spy-Triller non malvagio. Una classica americanata con spari e inseguimenti, ambientata in Spagna, che si fa guardare. Ma si può anche dimenticare senza troppo sforzo.
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Colonna sonora / Soundtrack di La fredda luce del giorno
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).
Voci / Doppiatori italiani:
Francesco Pezzulli: Will Shaw
Angelo Maggi: Martin Shaw
Ada Maria Serra Zanetti: Jean Carrack
Ilaria Latini: Lucia
Gaetano Varcasia: Zahir
Roberta Paladini: Laurie Shaw
Flavio Aquilone: Josh Shaw
Francesca Manicone: Dara
Personaggi:
Henry Cavill: Will Shaw
Bruce Willis: Martin Shaw
Sigourney Weaver: Jean Carrack
Verónica Echegui: Lucia
Roschdy Zem: Zahir
Caroline Goodall: Laurie Shaw
Rafi Gavron: Josh Shaw
Emma Hamilton: Dara
Michael Budd: Esmael
Óscar Jaenada: Maximo
Jim Piddock: Meckler
Lolo Herrero: Reynaldo
Alex Amaral: Cesar
Informazioni e curiosità su La fredda luce del giorno
LA PRODUZIONELa fredda luce del giorno è stato concepito dagli sceneggiatori Scott Wiper e John Petro come un thriller su un uomo in fuga, un ritorno ai leggendari film che li hanno ispirati. Il progetto è stato acquistato e sviluppato da Trevor Macy e Marc Evans della Intrepid Pictures. Unendo le loro forze con i produttori esecutivi Kevin Mann e Matthew Perniciaro, i realizzatori sono riusciti a dar vita alla pellicola.
”E’ un thriller d’azione su un giovane uomo di nome Will Shaw, un americano che va in vacanza in Spagna con la sua famiglia e scopre che suo padre non è la persona che pensava”, spiega Trevor Macy. “Quando la sua famiglia viene rapita, lui scopre la verità sul padre, per poi tentare di salvare la sua famiglia e risolvere la situazione”.
”E’ una persona senza doti particolari, se non il suo coraggio, e deve capire di chi fidarsi e cosa fare, chi deve trovare e, cosa più importante, come salvare la sua famiglia”, prosegue Macy.
I produttori hanno assunto il regista francese Mabrouk El Mechri per mettere in scena questa storia. Dopo aver visto il lavoro svolto in JCVD, sapevano che era in grado di comprendere il ritmo frenetico di un film del genere e aveva l’energia necessaria per mostrarlo sullo schermo.
Come sostiene Macy, “Mabrouk ha un grande talento, che ha fornito un grande contributo al film, in modo da farlo risultare diverso dagli altri. Credo che sia una storia classica e in cui potersi identificare facilmente”.
Ambientato a Madrid e nelle regioni costiere spagnole, il film è stato girato in queste location nel corso dell’estate del 2010. Essendo uno dei pochi film in inglese a effettuare veramente le riprese in Spagna negli ultimi tre decenni, i produttori e lo studio ritenevano importante fornire un grande realismo alla pellicola e alla fine hanno pensato che l’esperienza valesse il viaggio.
”Le persone non vedono spesso Madrid o la Spagna al cinema, a differenza di quanto avviene per la Francia, l’Inghilterra o l’Italia, così pensavamo di avere una location unica in cui ambientare la pellicola”, rivela Macy.
”Il film incomincia a Javia, Altea e Alicante con una vacanza di famiglia”, sostiene il produttore esecutivo Kevin Mann. “E’ un panorama magnifico, che consente al pubblico di calarsi nella pellicola. Poi, avvengono delle sorprese e dei cambiamenti, che spostano l’azione a Madrid e a quel punto tutto diventa più inquietante. Ritengo che le caratteristiche del film e quelle della Spagna vadano a braccetto e questo aiuterà il pubblico a capire meglio questa storia drammatica e il cambiamento che provoca nei personaggi”.
“Madrid potrebbe sembrare un’ambientazione da cartolina, ma se la tua famiglia viene rapita in una cartolina è anche più inquietante che se avvenisse in un gulag”, afferma El Mechri.
Il pubblico può godersi un notevole spettacolo visivo e un’architettura magnifica, che non si vede spesso nel cinema americano, grazie al lavoro del direttore della fotografia candidato all’Academy Award® e all’Emmy® Remi Adefarasin. Inoltre, la produzione ha sfruttato le conoscenze e il lavoro duro dei membri della troupe spagnola per la creazione della pellicola.
”Era da tempo che un film importante non veniva girato a Madrid. Noi siamo veramente grati agli spagnoli e alla Film Commission di Madrid per la libertà che ci ha concesso”, aggiunge Mann.
Ma girare un film spagnolo in Spagna non è una passeggiata. Le tradizionali strade di Madrid non assomigliano per nulla a quelle equivalenti di Los Angeles. Infatti, sono larghe da tre a quasi cinque metri, invece che dai nove ai dodici metri della città californiana.
“Con un importante film d’azione e trenta giorni di stunt girati dalla seconda unità, era difficile lavorare”, sostiene Mann.
”Madrid è diventato un personaggio per noi”, aggiunge il produttore. “Girare in posti come Grenada e Altea è molto complicato, perché abbiamo portato venti camion di produzione su salite pendenti, per poi magari trasferirci in alcune spiagge magnifiche”.
Grazie a un’interpretazione notevole, Henry Cavill (Immortals in 3D, l’imminente Superman: Man of Steel) esprime la realtà fuori dal comune di Will Shaw, un uomo che deve affrontare il rapimento della sua famiglia, a cui rimangono solo 24 ore di vita.
”E’ un attore straordinario”, aggiunge Macy. “L’interpretazione che fornisce nel film è veramente notevole. Lui esprime le sensazioni necessarie per consentire al pubblico di calarsi nei panni di un uomo comune e credo che questo sia evidente nella sua prova. E’ la chiave di tutta la pellicola”.
All’inizio della storia, Will ha accettato la sua vita e si è creato un proprio percorso. Infatti, ha capito che il padre non lo aiuterà, come d’altronde non ha fatto in nessuna occasione. Non è mai stato presente, quindi lui ha deciso di andare avanti per la sua strada.
”Will sta disperatamente cercando di trovare la sua famiglia e all’improvviso il padre sbuca fuori dal nulla, evitandogli l’arresto da parte della polizia, dopo che lui li aveva contattati in cerca di aiuto, e poi gli rivela dei segreti tenuti nascosti fino a quel momento che lo gettano nel panico, una reazione normale per una persona comune. Così, rivela a Will che sta lavorando con la CIA e che fa parte di un ramo dell’agenzia, un’informazione difficile da accettare per Will, sia perché suo padre non è mai stato presente per lui e perché ha vissuto una bugia. “Credo che Will cerchi qualsiasi ragione possibile per odiare suo padre”, aggiunge Cavill.
Come sostiene El Mechri, “nella prima versione della sceneggiatura che ho letto, il personaggio di Henry era più giovane. Invece, in questo modo Henry fornisce alla pellicola una presenza più adulta. Il personaggio di Will è un pesce fuor d’acqua e si ritrova in una situazione che non è preparato ad affrontare”.
”La sua famiglia non c’è più, lui si sente solo, si trova con un membro della famiglia e decide di mettere da parte il passato perché vuole indietro i suoi cari. Poi, quel membro della famiglia lo fa sentire ancora più isolato, rivelandogli che non è la persona che credeva Will”.
La preparazione di Cavill per questo ruolo è stata diversa rispetto ai progetti precedenti.
”Sono uscito da un film in cui dovevo essere incredibilmente allenato e uccidevo le persone, mentre qui era l’opposto. Mi è stato detto che non avrei dovuto fare flessioni o addominali, ma mangiare e bere il più possibile, come farebbe una persona normale, almeno in questo breve periodo di tempo. Dovevo essere meno preparato ed equilibrato”, scherza Cavill.
Anche il regista si è impegnato molto per rendere credibile per Cavill lo smarrimento del personaggio in questo ambiente.
”Mabrouk mi ha chiesto specificatamente di non imparare lo spagnolo e di non esplorare la città, perché se un posto ti risulta familiare, reagirai diversamente rispetto alla prima volta che lo vedi”, spiega Cavill.
Mann aggiunge che “volevamo farlo sembrare come se avesse appena preso in mano una pistola e non fosse a suo agio, ma poi bisognava cambiare direzione, perché nel corso del film lui diventa più consapevole di quello che fa e di cosa lo circonda. Così, Mabrouk ha avuto un’idea intelligente. Ha chiesto a Henry di non girare per Madrid, perché non voleva che si sentisse a suo agio, e di abbandonare tutto l’addestramento precedente che aveva effettuato. L’ultimo film a cui aveva partecipato lo aveva portato a praticare per nove mesi arti marziali e allenarsi per delle sequenze d’azione, quindi doveva semplificarsi la vita e capire chi era Henry e cosa avrebbe fatto al suo posto. Credo che lui e Mabrouk avessero un bel piano per risultare credibili, ma senza sembrare dei professionisti”.
El Mechri aggiunge che “la prima volta che ho incontrato Henry, gli ho detto di fare attenzione. Ogni volta che avrei notato un’espressione vista un altro miliardo di volte in un thriller, avremmo rifatto la scena. Io dovevo avere l’impressione che fosse la prima volta che avveniva qualcosa del genere”.
A interpretare il padre di Will, Martin Shaw, c’è il leggendario attore d’azione Bruce Willis. ”Bruce aveva già lavorato con la Summit su Red e loro gli hanno proposto il progetto”, sostiene Macy. “Ha amato molto la sceneggiatura e Mabrouk e il resto è storia”.
Il dualismo del suo personaggio era l’elemento che intrigava maggiormente Willis.
L’attore sostiene di “aver apprezzato il rapporto tra padre, figlio e il resto della famiglia, così come lo shock di scoprire che qualcuno non è quello che dice o che è sempre sembrato essere. Io desideravo lavorare con Mabrouk e con Henry. Inoltre, era una bella storia, con una sceneggiatura veramente ben scritta”.
”La sua famiglia ritiene che lui faccia qualcosa di molto diverso rispetto alla realtà, un’attività banale per guadagnarsi da vivere, ma questo segreto di famiglia viene svelato nel corso della pellicola”, aggiunge Willis.
”Will si scontra con Martin in maniera forte, mentre il resto della famiglia accetta la situazione e va avanti. Will invece porta ancora rancore”, spiega Cavill. “Will scopre la verità e questo lo ferisce molto”.
Willis aggiunge che “la storia parla di amore e famiglia, ma tutto va fuori controllo. Henry deve fare una scelta e compiere delle azioni che non vorrebbe, a causa dell’eredità che il mio personaggio gli ha lasciato”, sostiene Willis.
La sua storica partner di lavoro, che in seguito è diventata una nemica giurata, è interpretata dalla leggendaria Sigourney Weaver, che si cala nei panni di Carrack, un’agente della CIA con intenzioni imprevedibili.
”E’ un classico esempio di agente cattivo della CIA e non avendo mai incarnato un ruolo del genere, ero curiosa di vedere cosa potevo farci”, sostiene la Weaver parlando del suo personaggio. “Non mi piace pensare a lei come un’assassina a sangue freddo, nonostante sia così. Ma per me, lei è una donna molto pragmatica”.
Macy aggiunge che “il ruolo in origine era stato scritto per un uomo, ma quando abbiamo iniziato a scegliere gli attori, abbiamo pensato che fosse interessante cambiare punto di vista. Comunque, ci vuole una persona speciale per esprimere questo personaggio e Sigourney è l’attrice giusta. Lei ha una sensibilità notevole. Non c’è dubbio che sia un’attrice di classe mondiale, ma risulta a suo agio anche quando impugna una pistola”.
La Weaver aggiunge che “a mio avviso, Carrack è una persona che vede le crepe nel sistema, i cambiamenti che sono avvenuti alla CIA e nel mondo. Così, ha pensato di essere finita e di volersi tirare fuori. Purtroppo, Martin si mette in mezzo”.
”Quando Will incontra Carrack, lui non si fida molto delle persone. E’ già stato alla polizia e all’ambasciata americana, senza trovare qualcuno che lo aiutasse. Poi, finalmente, arriva una persona che dice di volergli dare una mano. Il suo istinto prende il sopravvento e lui corre fuori dalla macchina”, rivela Cavill.
”Nella sceneggiatura, ci sono tante sorprese, perché noi sottovalutiamo costantemente Will, mentre lui si mette sempre in mezzo, un elemento caratteristico di questa pellicola”, aggiunge la Weaver.
”Essere il bersaglio di Carrack è fantastico e io ho apprezzato molto il fatto di lavorare con lei. E’ una donna magnifica e un’attrice fantastica, quindi diventare il suo bersaglio, per quanto possa risultare spaventoso, risulta anche un piacere”, scherza Cavill.
Sebbene la Weaver fosse già stata coinvolta nel genere dei thriller d’azione, il ruolo di Carrack rappresenta la prima volta che incarna la cattiva della situazione. “Mi sono divertita molto”, rivela l’attrice. “Interpretare una cattiva è molto più avvincente di quanto mi aspettassi”.
Kevin Mann aggiunge che “l’opportunità di lavorare con Bruce Willis e Sigourney Weaver rappresenta il sogno di ogni produttore. La professionalità e l’esperienza che portano al progetto rappresentano un dono unico per tutte le persone coinvolte, attori, troupe e regista. Per questo, metterli in situazioni incerte e vederli andare a fondo come attori, fornendo delle interpretazioni fantastiche, è stata una gioia per tutti noi”.
La scelta di girare in Europa ha permesso di scegliere dei nuovi talenti eccitanti, come l’attrice emergente spagnola Veronica Echegui, Oscar Jaenada (Pirati dei Caraibi: Oltre i Confini del Mare) e l’interprete britannico Joseph Mawle (Il trono di spade).
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