Doppio Gioco - La verita' si nasconde nell'ombra di James Marsh

Recensioni Film - Per dire la tua sul cinema! [+] Recensisci e Vota

Dati principali, scheda, locandina, manifesto cinema, info, curiosità per Doppio Gioco - La verita' si nasconde nell'ombra - [Trama, giudizi e opinioni]
Altri film, opinioni, recensioni, informazioni - Altri film diretti da James Marsh - Correzioni/Aggiunte - Sito ufficiale di Shadow Dancer / Doppio Gioco - La verita' si nasconde nell'ombra - Video YouTube di James Marsh Doppio Gioco - La verita' si nasconde nell'ombra - Cerca e trova - Stampa pagina - Condividi su
Crea i tuoi CD DVD e presentazione azienda con CDFrontEnd, il tuo Sito con EasyWebEditor, i tuoi ebook con EBooksWriter - VisualVision.it
 



locandina Doppio Gioco - La verita' si nasconde nell'ombra
 
Regista: James Marsh
Titolo originale: Shadow Dancer
Durata: 100'
Genere: Drammatico, Thriller
Nazione: Regno Unito
Rapporto:

Anno: 2012
Uscita prevista: Berlino 2012,27 Giugno 2013 (cinema)

Attori: Clive Owen, Gillian Anderson, Andrea Riseborough, Aidan Gillem, Domhnall Gleeson, Michael McElhatton, Martin McCann, Stuart Graham
Sceneggiatura: Tom Bradby

Trama, Giudizi ed Opinioni per Doppio Gioco - La verita' si nasconde nell'ombra (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
 
Fotografia: Rob Hardy
Montaggio: Jinx Godfrey
Musiche: Dickon Hinchliffe

Produttore: Chris Coen,Ed Guiney,Andrew Lowe
Produttore esecutivo: Brahim Chioua,Rita Dagher,Vincent Maraval,Norman Merry,Joe Oppenheimer
Produzione: BBC Films, Element Pictures, UKFS, Unanimous Pictures
Distribuzione: Moviemax

La recensione di Dr. Film. di Doppio Gioco - La verita' si nasconde nell'ombra
Se può essere interessante non dimenticare l'Irlanda del Nord di pochi anni fa, tuttavia questo film sembra un quadro non completamente finito.

LEGGI e SCRIVI opinioni e recensioni su Doppio Gioco - La verita' si nasconde nell'ombra
Opinioni e recensioni su Doppio Gioco - La verita' si nasconde nell'ombra, clic qui...

Colonna sonora / Soundtrack di Doppio Gioco - La verita' si nasconde nell'ombra
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).

Informazioni e curiosità su Doppio Gioco - La verita' si nasconde nell'ombra


Note dalla produzione:

ADATTAMENTO
«E’ la tua storia» (Mac)
“Doppio Gioco” è un thriller intenso ambientato nel contesto di un conflitto reale. La stretta connessione coi fatti ha dato vita a una serie di personaggi “potenti” e convincenti che si stagliano su una realtà molto pesante. Nel libro scritto ai tempi in cui era corrispondente dall’Irlanda del Nord, l’autore Tom Bradby è riuscito a penetrare a fondo nel cuore della storia. Come l’autore stesso ha dichiarato a suo tempo, «in qualche modo scrivere questo libro mi ha dato la possibilità di raccontare alla gente aspetti sconosciuti di questo conflitto, come il mondo degli informatori, che non poteva essere raccontato dai telegiornali. Ho cercato di delineare un ritratto di qualcosa che stava realmente accadendo andando a fondo al cuore della questione».

Bradby si è servito dei suoi contatti, di entrambi gli schieramenti, per capire come funzionasse il lavoro degli “agenti”. «Mi interessava approfondire la relazione fra un uomo che dà delle direttive a una donna che le esegue: effettivamente lui sta cercando di tenerla in vita, e lei sta veramente tradendo tutti quelli che le sono vicini per proteggere il figlio. A un certo punto della storia Colette e Mac diventano fondamentali l’uno per l’altra. Credo che sia una splendida idea di base sia per un libro che per un film».
Solo 15 anni dopo la stesura di “Doppio Gioco”, Tom Bradby ha suggerito a Chris Coen di leggerlo. Coen ne è rimasto affascinato sin da subito. «Ho immediatamente amato la storia del viaggio di Collette e il pericolo in cui si trova quando torna in Irlanda, dove è costretta a diventare una spia per non andare in prigione per 25 anni e perdere così la possibilità di essere una madre per suo figlio. Ho pensato immediatamente che fosse una storia “potente” con la quale entri subito in contatto. A quel punto già sapevo che volevo opzionare il libro».

Da anni Bradby manifestava interesse verso la scrittura cinematografica ed era sicuro che sarebbe riuscito nell’intento. «Come scrittore sono sempre stato molto diretto, e ho pensato che per dare maggiore incisività alla storia avrei dovuto esserlo anche nella stesura della sceneggiatura – sottolinea Bradby – Il protagonista maschile, Mac, per esempio, è molto differente da quello del libro, che in primis è molto più giovane. Nelle prime stesure del copione l’ho mantenuto uguale al libro, prima di realizzare che non funzionava. Era molto più credibile che Collette pensasse di mettere la sua vita nelle mani di un agente più vecchio, maturo, così l’ho depennato e riscritto da capo».

Dopo due anni di lavorazione, Chris Coen ha mandato la sceneggiatura al regista Premio Oscar James Marsh (“Man on Wire”, “Red Riding”, “Project Nim”).
«Ogni produttore ha una top ten di registi preferiti e James Marsh era in cima alla mia». Tuttavia, all’inizio Marsh non era molto convinto di voler sposare il progetto. «Parlava dell’Irlanda e del conflitto, e naturalmente siamo tutti felici che si sia riusciti a risolverlo, ma quando ho iniziato a
leggere la storia ho realizzato quanto fosse profondamente immersa nel cuore dei tumulti». Nonostante fosse molto interessante, il copione aveva una forte connotazione politica e Marsh avrebbe voluto che prendesse un’altra direzione. Per questo ha chiamato Coen esponendogli le sue idee per una versione differente.

«Quando mi ha chiamato spiegandomi cosa voleva fare, mi ha convinto all’istante – dice Coen – James aveva in mente una vera trasposizione cinematografica, scevra da condizionamenti politici, che si concentrasse invece sul genere (il thriller) e sui personaggi. Era proprio quello che avevamo bisogno di sentire». E’ stato così che Marsh è entrato a far parte del progetto.
A quel punto è iniziata la fase di riscrittura. «Mi piaceva molto la storia centrale di Collette – dice Marsh – Perciò con Tom abbiamo subito iniziato a lavorare al copione concentrandoci molto sulla sua vicenda ». Tom Bradby è stato felicissimo di collaborare con Marsh. «James è un regista incredibilmente intelligente e profondo. Ogni volta che ci concentravamo su una scena della quale non era particolarmente soddisfatto o che pensava potesse riuscire meglio, le sue idee alternative erano perfette, mi faceva venire voglia di averci pensato io!».

Man mano che andava avanti il processo di perfezionamento e la storia si stringeva sempre di più intorno a Collette, l’intera trama ha iniziato ad assomigliare a qualcosa di più emozionale e dal tema senz’altro più universale. «Tutti possono in qualche modo capire cosa significhi tradire la propria famiglia e le proprie convinzioni politiche – dice Marsh – perciò il fatto che la storia sia ambientata nell’ Irlanda del Nord ed in un particolare momento storico agevola lo svolgersi di una storia di questo genere ma non ha reali implicazioni politiche». Uno stile che ha attratto i finanziatori. «Abbiamo avuto successo perché siamo stati capaci di lasciare la politica sullo sfondo della storia», aggiunge Marsh.
La BBC Films è stata la prima a salire a bordo, poi sono arrivati il BFI (all’epoca UKFC) e, più o meno all’inizio delle riprese, la Paramount è subentrata come distributore per il Regno Unito.


CASTING
«Non è questione di chi sei tu, Collette» (Mac)
Il casting di “Doppio Gioco” è stato una vera gioia. «Penso che James sia uno dei registi con cui ogni attore vorrebbe lavorare», dichiara Chris Coen. L’integrità e la passione con cui lavora è molto attraente per i professionisti con cui interagisce ed è senz’altro visibile nei documentari “Man on Wire” e “Project Nim”. Andrea Riseborough, che interpreta Collette, ha detto in proposito che i registi di documentari di solito realizzano prodotti freschi e onesti: «Hanno un ottimo rapporto con la realtà, e quindi non si lasciano andare ai soliti standard quando raccontano una storia dalle caratteristiche emozionanti, ed è una cosa che ho trovato decisamente genuina».
Vista la delicatezza dell’argomento, le scelte di James Marsh sono state molto accurate. Né lui né la direttrice casting Nina Gold hanno avuto paura di uscire dal seminato per andare a cercare gli attori giusti. «I protagonisti sono arrivati dopo – dice Marsh – mentre la prima persona in assoluto che ho scritturato per il film è stata Bríd Brennan, che interpreta la mamma di Collette».

Il fatto che la Brennan sia cresciuta nella zona Over di Belfast durante il conflitto ha avuto un peso nella scelta di Marsh. «Molti attori del cast sono irlandesi e per noi questo è molto importante, prima di tutto perché sapevo che conoscono questo mondo molto meglio di altri e poi perché sentivo che avrebbero potuto aiutarmi e guidarmi». Per la Brennan il progetto ha avuto un’importanza particolare perché racconta un periodo storico che lei ha vissuto in prima persona. «A Belfast Ovest era quasi impossibile rimanere fuori dal conflitto – ricorda la Brennan – Credo che sia raccontato molto bene in questa storia, che rappresenta un microcosmo di cosa è successo in quei decenni – la grande pressione su una famiglia e sulle persone che cercavano di vivere e sopravvivere».

La Brennan interpreta “Ma”, la matriarca di una famiglia profondamente coinvolta nel conflitto. Grazie a un’interpretazione sottile e a volte “silenziosa” sa far emergere i conflitti e le contraddizioni che giacciono in fondo al cuore di una madre che sta cercando di crescere i figli nel bel mezzo di una guerra. Andrea Riseborough ha detto che «Bríd è un’attrice davvero straordinaria. I suoi occhi sono profondi e sinceri, rispecchiano tutto quello che sente, il che è ironico se pensiamo che interpreta una madre che invece deve nascondere molte cose».

Chris Coen e James Marsh hanno notato Andrea Riseborough in “Brighton Rock”, di Roland Joffé ed hanno subito capito che era perfetta per il ruolo di Collette. «Penso che sia una delle più interessanti giovani attrici sulla piazza – dice Marsh – Quando abbiamo parlato, ho sentito che era immediatamente entrata in contatto con il personaggio».
Una volta che la Risereborough è entrata a far parte del progetto, ha immediatamente iniziato a calarsi nella parte di Collette. «Una volta che capisci tutto ciò che è costretta a sacrificare, capisci immediatamente quali siano le caratteristiche fondamentali del personaggio – sottolinea la Riseborough – Ho pensato che dovesse essere una persona molto ferma e anche molto forte per poter sopravvivere alle sue stesse azioni».

Attraverso un gran lavoro di ricerca la Riseborough ha costruito una sorta di raggio d’azione entro il quale ha “sperimentato”. «Ogni giorno, durante le riprese, Andrea ha provato qualcosa di nuovo, nuove chiavi di lettura del personaggio e delle sue scene – ricorda Marsh – e ogni volta ha avuto molto da offrire, innumerevoli sfumature. Quando ho iniziato il montaggio mi sono reso conto di quanta scelta avessi grazie a lei e quanto abbia lavorato duro per creare questo personaggio».
Marsh si è messo in contatto con Clive Owen quasi subito. «La mia prima scelta per il personaggio di Mac è stata sempre Clive Owen, sin dalla prima lettura della sceneggiatura».

Owen, a sua volta, ha dichiarato che «quando ho letto la sceneggiatura non ero intenzionato ad accettare la parte, ma mentre leggevo ho sentito che invece era la cosa giusta da fare, anche perché sono un appassionato del lavoro di James, sia per quanto riguarda i documentari che i lungometraggi di fiction. E’ uno di quei copioni che leggi e senti che devi prendere parte al film, mi è piaciuto tantissimo». Marsh è stato felicissimo della partecipazione di Owen. «Clive è un attore brillante, una vera icona, e per lui prendere parte a questo film è stata, secondo me, una grande opportunità di recitare un ruolo più concentrato sul personaggio che sull’azione vera e propria», ha dichiarato Marsh. Clive Owen interpreta il ruolo dell’agente dell’MI5 Mac in maniera molto brillante e anche accurata.

Un modo di lavorare che ha lasciato di stucco Tom Bradby. «Immaginavo il personaggio di Mac un tantino più aggressivo – dichiara lo scrittore – ma lui ha scelto di interpretarlo in maniera diversa, col risultato di dare vita a un personaggio autoritario».
Owen si è fatto strada fino al cuore pulsante del suo personaggio riuscendo a portare in superficie i suoi conflitti interiori. A proposito di Mac, Marsh ha aggiunto: «All’inizio pensi di trovarti di fronte a un personaggio fatto e finito e poi ti accorgi che sta cambiando durante la storia. Prende una diversa coscienza di quanto lo circonda, lavora per una organizzazione sui cui metodi a un certo punto inizia a dubitare. Si sente responsabile nei confronti di questa ragazza che sta lavorando per lui, ma anche preso tra due fuochi, non sa da che parte stare».

Domhnall Gleeson e James Marsh si sono incontrati per la prima volta al Tribeca Film Festival, a New York. Quando a Gleeson è stata offerta la parte di Connor, il fratello di Collette, ne è stato particolarmente felice. «Quando ho incontrato James Marsh ho subito capito di voler lavorare con lui. Ti trasmette energie positive e tutto ciò che ti aspetti da un grande regista, e già sai che sarà estremamente coscienzioso nella costruzione del prodotto finale perché è abituato a raccontare storie dalle mille sfaccettature. E’ bello lavorare con lui perché ti senti continuamente appoggiato».

Aiden Gillen, che interpreta il fratello più “duro” di Collette, Gerry, è rimasto colpito dalla freschezza con cui è stato sviluppato il film. «Si concentra sui rapporti umani più che sui soli eventi che sono stati protagonisti dei telegiornali fin troppo a lungo». Questa freschezza nell’approccio ha “contagiato” tutto il set tanto che gli attori si sono sentiti liberi di “esplorare”, un’opportunità che non capita tutti i giorni quando si gira un film. Il veterano David Wilmot, che interpreta il capo della sicurezza interna dell’IRA, Kevin Mulgrew, ha parlato di un’atmosfera unica che ha respirato sin dal primo momento che ha messo piede sul set. «James ha diretto il mio provino in modo molto originale e così mi sono detto che questa esperienza sarebbe stata molto eccitante». L’approccio originale di Marsh ha dunque preparato Wilmot per quella che si è realmente rivelata un’esperienza unica. «Sul set si respirava un’aria di grande flessibilità, che ci ha lasciato la possibilità di essere molto creativi».

Gillian Anderson è stata scritturata per la parte dell’inflessibile agente dell’MI5 Kate Fletcher, il cui scopo nella vita è salvare le vite delle persone coinvolte nel conflitto. Tuttavia, per raggiungere il suo fine è costretta a sacrificarne anche molte. Per riuscire a entrare nella psicologia di un personaggio tanto complesso, la Anderson ha cercato di esaminare l’Irlanda del Nord dell’epoca attraverso un’ottica britannica, così da poter «trovare un modo per comprendere le decisioni di Kate ed entrare nel suo modo di pensare e di agire». Ha poi aggiunto di aver interpretato «personaggi molto più scrupolosi o che hanno un altro modo di vedere la giustizia, ma devo ammettere che l’idea di entrare nella parte di un’agente dalla moralità così lontana dalla mia era molto interessante».

Per aiutare gli attori che conoscevano poco lo scenario politico dell’epoca, Marsh ha letto loro la storia dell’Irlanda da Guglielmo il Conquistatore ad oggi. «Sono contento perché sono stato capace di rispondere a ogni curiosità avessero gli attori circa il contesto politico di cui stavamo parlando. L’Irlanda è un posto dove la storia è estremamente importante e siccome gli irlandesi conoscono la storia molto bene mi sono sentito in dovere di creare un gruppo informato e consapevole».
Questo intenso lavoro di ricerca da parte di attori e regista ha conferito al film una profondità che, nelle mani di un altro cineasta, poteva andare perduta. «Alcune persone si limitano a recitare – dice Marsh – In questo film invece si è creata un’atmosfera collaborativa e creativa che ha fatto sì che ogni attore si prendesse carico dei suoi rischi senza paura di essere criticato».


COLLABORAZIONE
«Se ci sei dentro, ci sei dentro. Lo stesso vale per me. Ci siamo dentro insieme» (Mac) James Marsh interpreta il suo ruolo di regista come un «condotto per le idee altrui, oltre che per le mie».
E spiega questa sua visione: «Quello che mi piace di più nella realizzazione di un film è la collaborazione fra persone intelligenti». Per questo la scelta delle persone che lavorano al suo fianco è vitale per lui.
Quando il direttore della fotografia Tom Hardy e lo scenografo Jon Henson sono entrati a far parte del progetto, sono andati fino a Copenaghen per parlare con Marsh e, soprattutto, per assicurarsi che ogni parte della sceneggiatura fosse funzionale al cuore della storia. «James voleva che fosse una storia di come la gente si sentiva ad essere viva in quel periodo storico, è una storia intima – spiega Rob Hardy – Non ci siamo particolarmente soffermati a parlare di come il film dovesse apparire – in realtà eravamo più interessati a come si sentisse Collette».

Questo tipo di dialogo ha dato al trio una eccellente base di partenza per iniziare le riprese. Dice Hardy: «Siamo subito arrivati al nocciolo della questione, a quel punto poteva succedere di tutto. Quando hai una base di partenza di quel tipo ogni conseguente decisione presa sul set ha già un background solido che rappresenta un valore aggiunto per gli attori, perché possono esprimere il loro punto di vista su qualcosa che è già solido come la roccia».
Di conseguenza è cominciato a venir fuori anche lo stile del film, che si è rivelato subito perfetto per la storia. «Abbiamo voluto esaltare la contrapposizione fra il thriller e la storia familiare», dice Hardy. La costumista Lorna Maria Mugan si è divertita coi vestiti di Collette per esasperare questa idea.

«E’ una repubblicana – spiega la Mugan – ma è anche una madre, quindi era importante enfatizzare il suo lato femminile con tacchi alti e gonne corte». In più, Jon Henson ha spiegato come ha scelto le location che avrebbero fatto sembrare Collette «vulnerabile, esposta agli eventi», e i palazzi che ne avrebbero esaltato la solitudine.
Henson non era interessato a nulla di convenzionale. «Volevo evitare di fossilizzarmi sull’universo conosciuto dell’MI5, per questo ho spostato le scene che avrebbero dovuto essere ambientate nelle stazioni di polizia in ambienti molto meno convenzionali, come le stanze d’albergo. La scena chiave in cui Collette incontra Mac per la prima volta ha tratto beneficio da questo cambio di location, perché mette lo spettatore (e Collette stessa) in una posizione interessante».

Come spiega poi Hardy, «all’improvviso (Collette, ndt) si trova in un territorio totalmente sconosciuto e nessuno sa cosa stia per accadere. Ci sono un letto, un tavolo, e nessun altro mobile. Sa di essere sotto l’occhio delle telecamere, ma non sa cosa deve fare».
In questa scena, l’attenzione dello spettatore rimane concentrata sul personaggio e sulla sua storia. «Di base – spiega Henson – abbiamo lavorato tantissimo tempo per riuscire a non creare delle scene troppo “invadenti”. Non volevo che l’arredamento distogliesse l’attenzione dai personaggi, e non appena abbiamo visto quanto forte fosse l’interazione fra Clive e Andrea, mi sono impegnato ancora di più perché questo fosse possibile».


LOCATION
«E’ la mia casa, non posso lasciarla» (Collette)
“Doppio Gioco” è stato girato a Dublino, il che dà al film una connotazione molto particolare. Jon Henson spiega la sua scelta: «Volevo evitare i soliti palazzi di mattoni rossi che solitamente associamo a Belfast e a Falls Road. Girare a Dublino ci ha aiutati a non incappare in questo clichè. Abbiamo trovato un palazzo grigio molto anonimo che, onestamente, era proprio quello che cercavo».
Per Andrea Riseborough, girare a Dublino è stato più che una sfida, dal momento che si è dovuta liberare dei suoi preconcetti di cittadina di Belfast. «E’ stato bellissimo lavorare a Dublino e tutta la troupe è stata fantastica. Ci siamo divertiti tantissimo e sostenuti a vicenda, anche se è stata dura immaginare di essere a Belfast e ho dovuto in qualche modo “difendermi” da Dublino, ma soprattutto sapevo di poter andare a Belfast col treno in qualunque momento».

“Doppio Gioco” è ambientato negli anni Novanta, proprio tra la fine dei Conflitti e l’inizio del processo di pace. Come ha spiegato Hardy, «era un mondo stanco, un posto dal quale la gente voleva scappare per iniziare una nuova vita altrove, perciò il film è pieno di momenti di riflessione e di personaggi impegnati a guardarsi intorno mentre la storia scorre. E’ tangibile l’idea di transitorietà e il desiderio di ricominciare, o di scappare via da quanto sta succedendo, e poi ci sono anche personaggi che invece si stringono forte a quello che hanno». Gli anni Novanta «sono un periodo difficile da gestire, il mondo non è ancora cambiato granché – spiega Jon Henson – Non è stato facile reprimere il desiderio di esprimersi con effetti visivi chiassosi e colorati, ma ci siamo riusciti in qualche modo. Volevo che il design fosse delicato tanto quanto le performance degli attori».

La costumista Lorna Marie Mugan ha spiegato che «abbiamo preso il meglio degli anni Novanta cercando di mantenerlo verosimile. I panorami di cemento grigio e ferro increspato, volevamo uscirne in qualche modo usando un po’ di colore». Collette, nel suo cappottino rosso, è in netto contrasto cromatico con il paesaggio che la circonda; è volutamente slegata dal contesto generale, come se stesse cercando qualcos’altro. «Non vuole altro che avere una vita e salvarsi – spiega Andrea Riseborough – C’è questa sua battuta, “Questa è la mia casa, non posso lasciarla”, che ha perfettamente senso; insomma, è la sua gente, perché dovrebbe andar via? Non vuole scappare via nel vero senso del termine, lei vuole solamente una vita piena, felice e sana».


FINALE
«Dimmi la verità, e vivrai» (Kevin Mulgrew)
James Marsh è riuscito a dare un tocco di integrità al progetto. «I documentaristi non sono interessati a nulla di fasullo – dice Clive Owen – Hanno passato la vita cercando di catturare l’essenza di qualcosa di reale, la loro sensibilità è molto radicata e anche molto emozionante. James possiede questo tipo di sensibilità che ho molto apprezzato e della quale ho sentito la grande forza».
Tutti gli elementi che compongono “Doppio Gioco” – la genesi dell’idea, il cast, il regista – hanno contribuito a scoprire una verità che risiede nel cuore della storia, una verità che è anche realtà per le persone che vivono attraverso il conflitto.

«Non c’è una delimitazione netta tra giusto e sbagliato, buono o cattivo, è solo questione di prendere delle decisioni – spiega Owen – E’ stato un periodo molto complicato per l’Irlanda del Nord, e penso che uno dei punti di forza del film sia che si riferisce proprio a questo, e al fatto che le persone si trovavano intrappolate nelle situazioni. Come succede al mio personaggio, ed anche a Collette e alla sua famiglia. Tutti i personaggi di questo film non fanno che combattere con problemi e decisioni, e non ci sono risposte chiare e definite, perché non ce ne sono mai in situazioni di questo genere».

[an error occurred while processing this directive]
[+] aggiungi informazioni e curiosità su Doppio Gioco - La verita' si nasconde nell'ombra oppure [+] scrivi recensione e vota Doppio Gioco - La verita' si nasconde nell'ombra

Vota, leggi trama e opinioni su Doppio Gioco - La verita' si nasconde nell'ombra di James Marsh - Torrent, scaricare Doppio Gioco - La verita' si nasconde nell'ombra di James Marsh, streming

Questo sito è gestito con HyperPublish e molto olio di gomito.
Questo è un sito di cinema film movies amatoriale: le informazioni provengono dai miei studi, dal contributo degli utenti e da fonti reperibili nel pubblico dominio. Non posso garantire la validità delle informazioni ma faccio del mio meglio. Posso inoltre garantirti la mia onestà quando dico che un film è bello. Aggiungi anche tu la tua opinione e fai sapere a tutti senza limiti come è il film! Ti invito ad andare al cinema, non è bello scaricare torrent guardare streaming vedere megavideo striming divx emule movies nemmeno in anteprima. I copyright dei film / movies appartengono ai rispettivi proprietari.



Qualche film interessante: I delitti della luna piena, Il dottor Zivago, Dudamel Let the Children Play, Dieci inverni, Diana, Dentro la citta', Delitti tracce allusive, Dead silence, Davanti agli occhi

Film in ordine alfabetico: 9.99…20 D 20 F…50 V 500 …UNA - ...A…A PR A PR…ACQU ACRI…AH S AI C…ALIL ALL …AMAZ AMAZ…AMOR AMOR…ANIJ ANIM…APPU APPU…ASPR ASSA…AVVI AWAK…L'AM L'AM…LE A LE A…UN A UN A…UN'A - A BE…BALL BALT…BE K BE L…BENV BENV…BING BIOS…BLOO BLOO…BOX BOXI…BULW BUMA…LA B LA B…THE THE …UNA - ...C…CAPT CAPT…CAVA CAVA…CHE CHE …CICO CIDA…CODI CODI…COMM COMM…COSA COSA…CUCC CUOR…IL C IL C…LA C LA C…PORC THE …UNA - ...E…DEAD DEAD…DEST DEST…DIRT DIRT…DORI DORM…DUE DUE …LA D LA D…UNA UNA …UNA - ...E…EFFE EFFE…EMPI EMPL…EVAN EVAN…L'ES L'ES…UN'E - A FA…FAUS FAUS…FINO FINO…FRA FRAG…FROZ FRUI…I FR I FR…LA F LA F…UNA - A GL…GET GET …GIOV GIOV…GOMO GOMO…GRIN GRIZ…IL G IL G…LE G LE G…UNA - A HI…HARR HARR…HESH HESH…HONE HONE…HUNG HUNG…UN H - GLI …IMMO IMMO…INCO INCR…INTE INTE…IQBA IRAQ…L'IN L'IN…UN'I - I JO…JESU JET …JOYF JU T…THE - K.36…KING KING…THE - A LE…LAND LAND…LEGE LEGI…LIBE LIBE…LONT LONT…LULU LUMI…UNA - A MA…IL M IL M…LA M LA M…MAES MAGA…MANS MANS…MATE MATE…MENO MENO…MILO MIMZ…MO'J MOLI…MO'T MOTO…MY G MY I…UN M UN M…UNA - I NO…NARU NARU…NEMM NEMM…NO ( NO -…NON NON …THE THE …UNA - GLI …OCTA OCTO…ONDE ONDE…ORO ORO …UN'O - O - …IL P IL P…LA P LA P…PANE PANE…PASS PASS…PEPP PEPP…PICC PICC…PLAT PLAY…PRAI PRAN…PROF PROF…THE THE …UNE - A QU…QUEE QUEE…THE - I RA…LA R LA R…RAIN RAIS…REMB REMB…RIDE RIDI…ROBO ROCC…THE THE …UNA - O - …IL S IL S…LA S LA S…SALE SALI…SCAR SCAR…SECO SECO…SETT SEVE…SHOR SHOR…SKOO SKY …SOLO SOLO…SPAC SPAC…STAR STAR…STRE STRE…SUR SUR …THE THE …UNO - I TE…TADP TAFA…TEMP TEN …THE THE …TI V TI V…TORO TORQ…TRE TRE …TURI TURI…TWO TWO …UNA - GLI …L'UO L'UO…UNDE UNDE…UZAK - A VE…LA V LA V…VAJO VALD…VERO VERO…VIRG VIRT…VUOT - I WA…WARC WARC…WILD WILD…WWW - X - Y - Z
Registi in ordine alfabetico: 0..9 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
Cerca...
RecensioniFilm.com 2017 tutto il Cinema raccontato dal pubblico - Accordi - Software - Crea Ebook - Screen savers - Privacy e cookies - Contatti, suggerimenti - Film senza limiti - Streaming