Il cecchino di Michele Placido

Recensioni Film - Per dire la tua sul cinema! [+] Recensisci e Vota

Dati principali, scheda, locandina, manifesto cinema, info, curiosità per Il cecchino - [Trama, giudizi e opinioni]
Altri film, opinioni, recensioni, informazioni - Altri film diretti da Michele Placido - Correzioni/Aggiunte - Video YouTube di Michele Placido Il cecchino - Cerca e trova - Stampa pagina - Condividi su
Crea il tuo Sito con EasyWebEditor, i tuoi CD cataloghi prodotti con CDFrontEnd, i tuoi ebook con EBooksWriter - VisualVision.it
 



locandina Il cecchino
 
Regista: Michele Placido
Titolo originale: Le Guetteur
Durata: 90'
Genere: Thriller
Nazione: Francia
Rapporto:

Anno: 2012
Uscita prevista: Roma 2012, 1 Maggio 2013 (cinema)

Attori: Violante Placido, Mathieu Kassovitz, Daniel Auteuil, Arly Jover, Luca Argentero, Olivier Gourmet, Francis Renaud, Alex Martin, Sébastien Soudais, Nicolas Briançon
Sceneggiatura: Cédric Melon, Denis Brusseaux

Trama, Giudizi ed Opinioni per Il cecchino (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
 
Fotografia: Arnaldo Catinari
Montaggio: Sébastien Prangère, Consuelo Catucci
Musiche: Nicolas Errera, Evgueni Sacha Galperine
Scenografia: Jean-Jacques Gernolle
Costumi: Virginie Montel
Trucco: Joel Lavau,Laurent Bozzi

Produttore: Fabio Conversi,Eric Tavitian
Produttore esecutivo: Jean-Yves Asselin
Produzione: Babe Film, Ran Entertainment
Distribuzione:

La recensione di Dr. Film. di Il cecchino
Nessun commento di Dr.Film per ora...

LEGGI e SCRIVI opinioni e recensioni su Il cecchino
Opinioni e recensioni su Il cecchino, clic qui...

Colonna sonora / Soundtrack di Il cecchino
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).

Informazioni e curiosità su Il cecchino


NOTE DI REGIA
Il cecchino (Le guetteur) è il mio Romanzo criminale francese.
La genesi del film si deve al produttore Fabio Conversi, che ne ha acquistato i diritti.
I due sceneggiatori (Cedric Melon e Denis Brusseaux) volevano che facessi il film perché erano rimasti colpiti, appunto, da Romanzo criminale. Considero un onore che sia stata data la possibilità a un regista italiano di girare un polar, un poliziesco di stampo francese, ma devo ammettere che all’inizio ero un po’ intimidito. Dopo aver letto il copione e aver visto che il progetto comprendeva attori del calibro di Daniel Auteuil, Mathieu Kassovitz e Olivier Gourmet mi sono tranquillizzato. Sono tutti e tre attori eccellenti e aderivano perfettamente all'idea che avevo dei loro personaggi.

Nelle pieghe del poliziesco si nasconde inoltre il tema dei giovani “reduci” dell’Afghanistan. Il pubblico deve percepire che la nostra civiltà sta attraversando una fase distruttiva dal punto di vista dei rapporti umani. Nella storia questo si evince dal rapporto che lega il personaggio di Daniel Auteuil, quello di suo figlio e i servizi segreti francesi. Nel film Parigi diventa così l’arena nella quale si pareggiano i conti di quella guerra, senza dimenticare il fatto che costituisce un meraviglioso background per questo thriller. La mia intenzione era anche quella di analizzare la decadenza occidentale.

Lasciando da parte i “reduci”, trovo che il personaggio di Olivier Gourmet (Franck, il medico corrotto) rappresenti l'emblema di questa decadenza, perché incarna alla perfezione l'ambiguità e la duplicità occidentale; una sorta di Dottor Jekyll e Mr Hyde dell’era moderna.
Gli sceneggiatori volevano che il personaggio di Olivier fosse un piccolo borghese parigino, educato dai genitori sin dall'infanzia in modo da renderlo una persona perbene. C’è però un aspetto inquietante della sua personalità che lo porta a essere l’esatto contrario. In questo senso mi ha ricordato le opere di Pirandello e il modo in cui descrivono il disagio della borghesia occidentale. La performance di Olivier Gourmet porta questo concetto all’estremo. Infatti, nonostante la sua professione di medico, la sua istruzione, e i forti valori morali indicatigli dai genitori, è corrotto e finisce con l'allearsi con il male.

Sono molto attratto dalla complessità dell’animo umano e mi piace esplorarne il lato oscuro. Lavorando al “King Lear” in teatro, sia come regista sia come attore, mi sono convinto che Shakespeare abbia creato l’uomo moderno, con tutte le sue contraddizioni. Ne Il cecchino m’interessava guardare oltre l’apparenza della dicotomia buono/cattivo, e far riflettere il pubblico su chi sia il vero colpevole. È quel tipo di riflessione sul bene e sul male che tanto caratterizza le opere shakespeariane.
Al di là del tema poliziesco, ciò che m’interessa sono gli esseri umani. Abbiamo un fuorilegge, un uomo che sente che la legge non lo rappresenti più, e un altro che non ha più limiti: siamo al centro della tragedia umana. In questo caso, ho fatto un film d’azione ad ampio spettro, senza appesantirlo con un discorso politico.

Qualcuno potrebbe chiedersi se provo empatia nei confronti dei personaggi più sfortunati, degli emarginati o persino dei criminali, come sembra accadere di nuovo ne Il cecchino. In realtà penso che dai miei film trapeli che ho conosciuto sia esseri umani che hanno fatto del bene, sia quelli che hanno fatto del male, e che li ho guardati negli occhi. Inoltre il mio approccio nei confronti delle persone è letterario: autori come Dostoevskij che trattano le passioni e i grandi misteri dell’anima, mi hanno influenzato profondamente. Credo di aver imparato a rispettare tutti gli esseri umani. Questo è il retaggio della mia cultura cristiana – e non cattolica! – con la sua bellissima immagine di Cristo.

Per quanto riguarda il rapporto con gli attori, posso dire che con Mathieu Kassovitz siamo andati molto d’accordo, anche se abbiamo dovuto ragionare parecchio insieme per trovare il modo giusto di rappresentare un ruolo tanto complesso.
Mathieu si sente più regista che attore, nonostante sia un grandissimo interprete. Sa essere anche molto critico in modo costruttivo, il fatto che faccia tante domande – un po’ come Amleto – mi ha aiutato a ottenere un risultato migliore.
Il personaggio di Daniel Auteuil (il capitano Mattei) invece pensa molto, ma agisce poco. I suoi occhi esprimono la tristezza nei confronti di un mondo che vede crollare intorno a lui. Incarna un genere di poliziotto assai diverso rispetto al prototipo che si trova in un film d’azione classico.

Daniel si è reso completamente disponibile ed è un attore straordinario da dirigere. Fin dal primo giorno si è divertito molto a guardarmi mentre gli mostravo come doveva recitare il suo personaggio. Mentre con Mathieu abbiamo avuto il rapporto che si ha fra registi, con Daniel ci siamo relazionati come due attori. Mi ha ricordato il modo in cui Clint Eastwood dirige i suoi interpreti: non parla granché, recita la scena e poi chiede all’attore di fare la stessa cosa. Così mi sono comportato anch’io con Daniel, che, comodamente seduto, apprezzava quel che gli mostravo.
Ci sono anche due figure femminili forti e determinate al centro dell’azione: l’avvocato di Kassovitz (Kathy, interpretata da Arly Jover) e la moglie del gangster.

La società di produzione francese ha offerto il ruolo della moglie del gangster a mia figlia Violante, dopo averla vista con George Clooney in The American. Inizialmente la coppia non doveva essere italiana, ma poi sono stati scelti Violante e Luca Argentero.
Mi piaceva l’idea della coppia, che avevo già visto in film come I senza nome con Gian Maria Volonté. La coppia introduce nel film la storia d’amore e un risvolto romantico. Il personaggio dell’avvocato donna è invece più disturbato, ma volevo utilizzare comunque queste due figure femminili per sottolineare la loro religiosità.
Le donne sono capaci di seguire chiunque per amore. Sono più coraggiose e più sentimentali degli uomini. Le donne sono importanti in questa storia così dura, poiché ne offrono un sano contrappunto.

Michele Placido



INTERVISTA CON DANIEL
AUTEUIL
IL POLIZIOTTO
La cosa interessante di Mattei è la contrapposizione fra il personaggio di poliziotto grintoso e quello di padre alla deriva che indaga parallelamente sulla morte del figlio. È un capitano impeccabile, calmo e composto, ma vive sul filo del rasoio.
Michele Placido considera Mattei un uomo complicato, uno di quei personaggi letterari come Arlecchino nelle commedie di Molière, che diventa inevitabilmente un punto di riferimento. Nei gialli, nei film di Melville o nei film che parlano dei detenuti, c’è sempre qualcuno come Mattei. Ma al di là del prototipo, il suo ruolo esprime la tragedia umana.
Non devo per forza identificarmi in un personaggio per poterlo interpretare.
Tuttavia, devo credere nella storia e il ruolo deve avere una certa verità: solo in questo caso posso lasciarmi andare e iniziare a giocare a guardie e ladri. Ho fatto tanti film nella mia carriera, anche thriller, ma il gusto che provo è sempre lo stesso.


IL BOSS PLACIDO
Penso che sia Romanzo criminale che Il Grande Sogno siano due film strazianti. Ciò che mi piace di Michele è la sua libertà nei confronti della tecnica e della scelta del soggetto, e questa è una caratteristica comune ai registi che sono anche attori. In questo film ha optato per una forma molto moderna nella quale mescola ovunque gli ingredienti del thriller. Il film riflette i codici del genere poliziesco, ma allo stesso tempo ne é totalmente libero.
Mi è piaciuto anche il fatto che non parla molto. In questo modo si è creata una sorta di empatia fra noi perché entrambi abbiamo avuto una carriera come attori, ricca e varia. Il nostro rapporto è stato semplice, privo dei tipici meccanismi dettati dall’ego e dalla vanità. Entrambi conosciamo il prezzo del piacere e sappiamo che non va sprecato, e proviamo gusto nei nuovi incontri.
Non direi che Michele ha portato una sensibilità tipicamente italiana al film, quanto piuttosto la sua ricca cultura cinematografica. Il cinema ha sempre accenti diversi, a seconda del suo paese d’origine, ma ne Il cecchino l’unico vero italiano secondo me è il direttore della fotografia.
Gli attori che diventano registi, come Michele, sanno come ottenere la precisione e l’autenticità dai propri attori. Quando Michele non riusciva a spiegare la scena a parole, ce la mostrava recitando, e mi piace questo modo di lavorare perché è anche il mio.
Non avevo però idea che Michele fosse stato un poliziotto! Anche lui, come Olivier Marchal, ha sperimentato il confine fra bene e male, e ha sfruttato questa esperienza per alimentare la sua visione artistica. Così molte cose mi sono diventate chiare.


NEMICO PUBBLICO NUMERO UNO
Mi piace veder recitare gli altri attori; sono stato felice di aver conosciuto Mathieu Kassovitz, lo ammiro come regista. Il suo talento di attore è sorprendente, specialmente nella distanza che sa mantenere fra se stesso e i suoi personaggi. Sono rimasto colpito anche dalla performance di Olivier Gourmet. Mathieu e Olivier hanno un fascino particolare e del tutto personale. Una delle qualità del film è che unisce temperamenti forti e diversi fra loro.
Quando ci sono attori di questa portata non ho l’impressione di lavorare. Mi è piaciuto il modo in cui hanno interpretato i loro film ed ero curioso di vederli di persona. Trascorrere alcuni giorni con loro e conoscerli è stato un piacere naturale che fa parte dell’essenza di questa professione: lo scambio. Dato che non si sa mai se le nostre strade s’incroceranno di nuovo, o se domani lavoreremo ancora, amo vivere l’attimo in cui tutto ciò accade.


LE RADICI DEL MALE
Michele è interessato al sottile confine fra bene e male, e questo è un tema ricorrente del genere. La maggior parte dei personaggi nei gialli sono vittime della propria debolezza e cercano un riscatto, o perlomeno il perdono. Si tratta di un tema classico dei film noir, essenziale alla loro intensità.
Esiste anche l’elemento del fascino esercitato dai malviventi, come ad esempio la gang di rapinatori di questo film. Infrangono i tabù, compiono azioni inimmaginabili e sfidano le convenzioni sociali. A seconda dei metodi che usano, alcuni diventano eroi, altri carogne.
Il cecchino parla proprio di questo e costringe il pubblico a riflettere, perché le apparenze sono ingannevoli e i valori umani vengono messi in discussione.


RAPPORTO SUL CAMPO
Mi è piaciuto lavorare assieme a Michele con attori di varie nazionalità e di grande talento; è stato come ritrovare un gruppo di amici con cui ti sei divertito durante un campo estivo. Michele ed io abbiamo anche parlato tanto delle bellissime attrici italiane.
Durante le riprese, c’è sempre il cosiddetto “momento di grazia”. Ne Il cecchino è stato tangibile. Ci siamo incontrarti ad agosto, in una Parigi deserta, tra finte esplosioni e inseguimenti sui tetti dello Châtelet... È davvero un privilegio poter dimenticare la realtà e tornare bambini. Adoro la mia professione proprio per questo tipo di esperienze, per l’euforia di un momento.
Penso che Il cecchino sia un genere di film che si distingue da tutti gli altri, ha un’energia unica. Sono felice ogni volta che mi viene offerta la possibilità di crescere professionalmente, di trovare un ruolo adatto e consono alla mia età. Ora forse corro meno di prima, ma la mia passione è sempre viva.

[an error occurred while processing this directive]
[+] aggiungi informazioni e curiosità su Il cecchino oppure [+] scrivi recensione e vota Il cecchino

Vota, leggi trama e opinioni su Il cecchino di Michele Placido - Torrent, scaricare Il cecchino di Michele Placido, streming

Questo sito è gestito con HyperPublish e molto olio di gomito.
Questo è un sito di cinema film movies amatoriale: le informazioni provengono dai miei studi, dal contributo degli utenti e da fonti reperibili nel pubblico dominio. Non posso garantire la validità delle informazioni ma faccio del mio meglio. Posso inoltre garantirti la mia onestà quando dico che un film è bello. Aggiungi anche tu la tua opinione e fai sapere a tutti senza limiti come è il film! Ti invito ad andare al cinema, non è bello scaricare torrent guardare streaming vedere megavideo striming divx emule movies nemmeno in anteprima. I copyright dei film / movies appartengono ai rispettivi proprietari.



Qualche film interessante: Cristian e Palletta contro tutti, Come pietra paziente, Cleopatra, Citta' nuda, Ciao Brother, Chi nasce tondo, Che cos'e' un Manrico, Certi bambini, Cemetery of Splendour

Film in ordine alfabetico: 9.99…20 D 20 F…50 V 500 …UNA - ...A…A PR A PR…ACQU ACRI…AH S AI C…ALIL ALL …AMAZ AMAZ…AMOR AMOR…ANIJ ANIM…APPU APPU…ASPR ASSA…AVVI AWAK…L'AM L'AM…LE A LE A…UN A UN A…UN'A - A BE…BALL BALT…BE K BE L…BENV BENV…BING BIOS…BLOO BLOO…BOX BOXI…BULW BUMA…LA B LA B…THE THE …UNA - ...C…CAPT CAPT…CAVA CAVA…CHE CHE …CICO CIDA…CODI CODI…COMM COMM…COSA COSA…CUCC CUOR…IL C IL C…LA C LA C…PORC THE …UNA - ...E…DEAD DEAD…DEST DEST…DIRT DIRT…DORI DORM…DUE DUE …LA D LA D…UNA UNA …UNA - ...E…EFFE EFFE…EMPI EMPL…EVAN EVAN…L'ES L'ES…UN'E - A FA…FAUS FAUS…FINO FINO…FRA FRAG…FROZ FRUI…I FR I FR…LA F LA F…UNA - A GL…GET GET …GIOV GIOV…GOMO GOMO…GRIN GRIZ…IL G IL G…LE G LE G…UNA - A HI…HARR HARR…HESH HESH…HONE HONE…HUNG HUNG…UN H - GLI …IMMO IMMO…INCO INCR…INTE INTE…IQBA IRAQ…L'IN L'IN…UN'I - I JO…JESU JET …JOYF JU T…THE - K.36…KING KING…THE - A LE…LAND LAND…LEGE LEGI…LIBE LIBE…LONT LONT…LULU LUMI…UNA - A MA…IL M IL M…LA M LA M…MAES MAGA…MANS MANS…MATE MATE…MENO MENO…MILO MIMZ…MO'J MOLI…MO'T MOTO…MY G MY I…UN M UN M…UNA - I NO…NARU NARU…NEMM NEMM…NO ( NO -…NON NON …THE THE …UNA - GLI …OCTA OCTO…ONDE ONDE…ORO ORO …UN'O - O - …IL P IL P…LA P LA P…PANE PANE…PASS PASS…PEPP PEPP…PICC PICC…PLAT PLAY…PRAI PRAN…PROF PROF…THE THE …UNE - A QU…QUEE QUEE…THE - I RA…LA R LA R…RAIN RAIS…REMB REMB…RIDE RIDI…ROBO ROCC…THE THE …UNA - O - …IL S IL S…LA S LA S…SALE SALI…SCAR SCAR…SECO SECO…SETT SEVE…SHOR SHOR…SKOO SKY …SOLO SOLO…SPAC SPAC…STAR STAR…STRE STRE…SUR SUR …THE THE …UNO - I TE…TADP TAFA…TEMP TEN …THE THE …TI V TI V…TORO TORQ…TRE TRE …TURI TURI…TWO TWO …UNA - GLI …L'UO L'UO…UNDE UNDE…UZAK - A VE…LA V LA V…VAJO VALD…VERO VERO…VIRG VIRT…VUOT - I WA…WARC WARC…WILD WILD…WWW - X - Y - Z
Registi in ordine alfabetico: 0..9 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
Cerca...
RecensioniFilm.com 2017 tutto il Cinema raccontato dal pubblico - Accordi - Software - Crea Ebook - Screen savers - Privacy e cookies - Contatti, suggerimenti - Film senza limiti - Streaming