C'era una volta un'estate di Nat Faxon, Jim Rash

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locandina C'era una volta un'estate
 
Regista: Nat Faxon, Jim Rash
Titolo originale: The Way Way Back
Durata: 103'
Genere: Commedia
Nazione: U.S.A.
Rapporto:

Anno: 2013
Uscita prevista: 28 Novembre 2013 (cinema)

Attori: Steve Carell, Sam Rockwell, Toni Collette, Amanda Peet, Allison Janney, Annasophia Robb, Maya Rudolph, Liam James, Rob Corddry, River Alexander
Sceneggiatura: Nat Faxon, Jim Rash

Trama, Giudizi ed Opinioni per C'era una volta un'estate (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
 
Fotografia: John Bailey
Montaggio: Tatiana S. Riegel
Scenografia: Mark Ricker
Costumi: Michelle Matland,Ann Roth

Produttore: Kevin J. Walsh,Tom Rice
Produttore esecutivo: Nat Faxon,Ben Nearn,George Parra,Gigi Pritzker,Jim Rash
Produzione: Sycamore Pictures, The Walsh Company, OddLot Entertainment, What Just Happened Productions
Distribuzione: Twentieth Century Fox

La recensione di Dr. Film. di C'era una volta un'estate
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Colonna sonora / Soundtrack di C'era una volta un'estate
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).

Informazioni e curiosità su C'era una volta un'estate


Note dalla produzione:
NOTE SULLA PRODUZIONE
Quando Duncan, interpretato dal nuovo volto del cinema Liam James, si siede nel portabagagli della station wagon del compagno della madre Trent, mentre stanno andando a trascorrere una vacanza forzata in “famiglia”, l’uomo gli chiede quanto si valuterebbe su una scala da uno a dieci. Il ragazzo azzarda un timido sei- un po’ meglio rispetto alla media. Trent lo informa con brutale sincerità che non è vero: lui è un tre. Nello stile per cui Jim Rash e Nat Faxon
sono conosciuti, la scena si tiene sul filo di un esile equilibrio tra commedia e pathos.
Partendo da un momento tipico dell’angoscia adolescenziale, gli sceneggiatori Premi Oscar Faxon e Rash hanno dato forma a una sceneggiatura originale che riesce a catturare il disagio, l’incertezza e la fiducia che caratterizzano l’adolescenza.

Il loro debutto alla regia, C’ERA UNA VOLTA UN’ESTATE, racconta la storia di Duncan, un quattordicenne introverso
che si ritrova a trascorrere un’estate lontano da casa e dagli amici, avendo a che fare con un sacco di personaggi.
“La prima scena del film a dire il vero mi è capitata sul serio” dice Jim Rash. “Ero in macchina con il secondo marito di mia madre e mi ha fatto lo stesso discorso su quanto io non stessi approfittando di ciò che la vita aveva da offrirmi.”
“La prima scena delinea le dinamiche tra Duncan e le persone che lo circondano”, osserva Faxon.
Quando la coppia di scrittori ha iniziato a costruire la storia di un ragazzo che tenta di trovare il coraggio di esprimersi in una situazione nuova e confusa, ha deciso che il suo viaggio doveva includere un luogo senza tempo del quale entrambi avevano un vivo ricordo – un vecchio parco acquatico, dove il loro protagonista trova rifugio e indipendenza durante l’estate della sua “trasformazione”.

Faxon e Rash si ricordano di aver passato intere giornate al parco acquatico da bambini, lasciati lì dai genitori che speravano di godersi una vacanza con forme di divertimento più adatte agli adulti. “Quelli erano giorni di abbandono spericolato,” dice Faxton. “La libertà era esilarante.
Vedevamo l’ambientazione del parco acquatico come un’opportunità per un sacco di risate che si sarebbero sposate bene con il mondo rappresentato dalla vita familiare di Duncan. Bilanciava il tono del film”.
L’equilibrio tra drammaticità e umorismo è essenziale per la collaborazione creativa tra Rash e Faxton. La coppia si è conosciuta nel 1999 al leggendario Groundlings Theater, un istituto di Los Angeles che ha fatto da incubatrice a talenti comici quali Maya Rudolph, Melissa McCarthy, Phil Hartman, Kristin Wiig, Will Ferrell, Lisa Kudrow, Paul Reubens e molti altri.

Quando erano membri della compagnia ‘Sunday’, che Rash descrive come “il gruppo di braccianti del Groundlings”, avevano iniziato a scrivere insieme degli sketch. Alla fine sono entrati a far parte della prestigiosa compagnia principale del Groundlings, che è diventata la casa creativa di Faxon per 11 anni e di Rash per 14. Ha anche dato loro l’ispirazione per cimentarsi nella scrittura di un episodio pilota per la televisione, “Adopted”, che è stato poi girato con protagoniste Christine Baranski e Bernadette Peters.
“All’inizio scrivevamo perché eravamo frustrati come attori, dato che non riuscivamo a interpretare ruoli più interessanti,” dice Faxton. “La realizzazione di ‘Adopted’ ci ha dato la certezza che potevamo avere successo.”
Quella sicurezza si è rivelata essere ben giustificata. La coppia, insieme a Alexander Payne, ha vinto l’Oscar come “Miglior sceneggiatura non originale” per il film del 2011 Paradiso amaro (THE DESCENDANTS), diretto da Payne con protagonista George Clooney.

Il riconoscimento che ne è derivato è stato ciò che ha dato loro l’opportunità di dirigere C’ERA UNA VOLTA UN’ESTATE , un copione sul quale avevano iniziato a lavorare circa una decina di anni prima. La sceneggiatura, che per anni aveva ronzato intorno ad Hollywood catturando parecchia attenzione, alla fine era stata inserita nella Black List del 2007, il leggendario compendio delle migliori sceneggiature non prodotte.
Dopo la sua apparizione nella Black List, il progetto è passato attraverso una serie di promettenti false partenze in vari studi di produzione. Ma nel 2010, dopo anni di “sta succedendo… non sta succedendo”, Faxon e Rash hanno fatto un passo indietro e hanno deciso che non importava quanto tempo ci sarebbe voluto, avrebbero fatto il film a modo loro.
È stato a quel punto che il produttore Kevin J.Walsh, da molto tempo fan del loro lavoro, si è unito alla squadra. “Circa un anno prima che uscisse PARADISO AMARO, Nat, Jim ed io ci siamo messi a tavolino e abbiamo ideato un piano per far sì che recuperassero il copione e provassero a dirigersi da soli”, racconta Walsh. “Abbiamo deciso di provare a farlo con un budget molto basso e di fare in modo che loro avessero il totale controllo creativo. Questo è stato il nostro obiettivo fin dall’inizio, proprio per essere in grado di fare esattamente il film che volevano”.

I tre uomini hanno passato l’anno e mezzo seguente a ricercare attori e opzioni di finanziamento, e infine si sono associati con Sycamore Pictures e Oddlot Entertainment di Gigi Pritzker.
Il produttore Tom Rice era in procinto di lanciare la Sycamore Pictures, casa di produzione da lui fondata insieme al produttore esecutivo Ben Nearn, quando Faxon e Rash hanno ricevuto l’Oscar per PARADISO AMARO. “Mi sono subito ricordato di questo copione,” dice Rice. “Conoscevo sia Jim che Nat, perché vivo a un paio di isolati dal teatro dove recitano e vado ai loro spettacoli di improvvisazione da anni”.
Rice ha deciso che C’ERA UNA VOLTA UN’ESTATE sarebbe stato perfetto come primo film della nuova casa di produzione. “Questo film incorpora molte delle idee che cercavamo in modo divertente e toccante. Delinea veramente ciò che conta o meno nella vita. Gli adulti di questa storia stanno riempendo i loro vuoti con le cose sbagliate. Duncan sfugge a tutto questo quando per caso si imbatte nel parco acquatico”, fa notare Rice.

Secondo Walsh, i partner produttori erano sulla stessa lunghezza d’onda quando si è trattato di aiutare i filmmakers a realizzare la propria idea. “Oddlot e Sycamore hanno adorato il copione sin dal primo momento e hanno supportato davvero ogni decisione che avevamo preso in termini di cast e troupe.”
Pronti a sfruttare al massimo la loro prima opportunità di guidare un film, Faxon e Rash si sono presentati con un piano perfettamente strutturato per il loro film. “Nat e Jim sono due dei narratori più attenti e riflessivi con i quali abbia mai lavorato”, dice Rice. “Ogni volta che facevamo una riunione, erano così meticolosi ed eloquenti. Ci hanno reso il lavoro più facile. Il copione per cui abbiamo firmato e quello che abbiamo girato sono praticamente la stessa cosa.”
Dopo anni di collaborazione al Groundlings, i due soci si sono abituati ad una confortevole modalità di lavoro, capace di risolvere le eventuali divergenze creative. “Ci approcciamo allo stesso modo a ciò che vogliamo fare. Raccogliamo idee, poi buttiamo giù la storia. E come prima cosa ci focalizziamo sempre sul personaggio. Jim è quello leggermente più nevrotico e tende a farsi ossessionare dalle cose. Ma è anche uno dei ragazzi più brillanti e pieni di talento là fuori, quindi se è particolarmente convinto di qualcosa, di solito acconsento”, dice Faxon.

Il modo in cui i due hanno diretto il film è stato una conseguenza naturale del loro approccio alla scrittura. “Dato che era la prima volta che dirigevamo un film insieme, abbiamo dovuto inventare il processo man mano che andavamo avanti,” dice Rash. “Conoscevamo il copione e sapevamo come lavorare con gli attori. Quindi ci siamo circondati di persone di talento con una forte etica del lavoro, che potessero aiutare a riempire gli spazi vuoti. Per quanto riguarda il lato tecnico, persone come il nostro formidabile direttore della fotografia, John Bailey, erano lì pronte ad istruirci, perciò è stata una grande esperienza di apprendimento.”
“Ero curioso di vedere come sarebbe stato lavorare con due registi,” dice Rice. “Loro arrivavano ogni giorno sapendo esattamente qual’era il coverage di ripresa di cui avevano bisogno e quanto tempo ci sarebbe voluto. Giravano la maggior parte delle scene una o due volte. Sapevano dove posizionare la macchina da presa. Sapevano come raccontare la storia. Sapevano ciò che volevano ottenere in termini di performance.”

Walsh attribuisce tale agilità sul set alla loro lunga collaborazione lavorativa sul palcoscenico, oltre alle rispettive carriere brillanti come attori. Rash al momento interpreta il Preside Pelton nella sitcom di successo della NBC, “Community” e Faxon è apparso nel ruolo di Ben nella nuova serie TV Fox, “Ben & Kate”. “Hanno preso il ritmo molto velocemente,” dice il produttore “La loro esperienza nelle prove e nelle performance dal vivo si è tradotta facilmente in quella del film. Parlano la lingua degli attori e si sono aggiornati rapidamente riguardo agli aspetti tecnici, assicurandosi che i sistemi di supporto fossero al loro posto. Penso che se capisci a fondo la performance e sai come parlare agli attori, sarai un ottimo regista.”
“Io e Jim volevamo creare un film nostalgico e senza tempo, che unisse umorismo e intensità emotiva,” dice Faxon.
“Il film che volevamo ottenere non doveva essere denigrante nei confronti dei giovani,” dice Rash. “Ora quel periodo mi ha dato una nuova visione della vita, posso guardare indietro e ridere, capendo cosa deriva da tutta quell’angoscia.”


FAMIGLIA E AMICI
Scegliere il cast per C’ERA UNA VOLTA UN’ESTATE è diventato quasi un affare di famiglia per Rash e Faxon, dato che si sono messi in contatto con vecchi amici, oltre che con attori che ammiravano da lontano, affinché interpretassero i personaggi che avevano creato. “Abbiamo lavorato su questo film per molto tempo,” dice Faxon. “Quando finalmente si è presentata l’opportunità di formare il cast, abbiamo cercato di comportarci come se avessimo dovuto invitare gente a cena. Volevamo persone che rispettavamo come attori, ovviamente, ma anche che avessero la reputazione di essere disinvolte e collaborative. Era davvero importante per noi, che eravamo registi per la prima volta.”
La coppia è riuscita a mettere insieme una compagnia straordinaria, che variava da vere star del cinema a fedeli sostenitori della commedia, ad attori esordienti, tutti desiderosi di affrontare quello che era diventato un progetto molto personale.

“C’è parecchia sostanza nel copione per ogni personaggio,” dice il produttore Rice. “Abbiamo persone come Rob Corddry, Amanda Peet e Maya Rudolph che interpretano ruoli secondari meravigliosi. Erano tutti attratti da una storia splendida e da questi due ragazzi pieni di talento.”
Faxon e Rash hanno avuto un approccio di base e personale alla scelta del cast, hanno cercato di contattare personalmente il team dei loro sogni, evitando gli agenti e la politica di Hollywood che rischiano di far deragliare anche i progetti più promettenti. “Ci siamo impegnati a farlo in stile guerriglia,” dice Faxon. “Abbiamo usato i nostri contatti e mandato lettere personali direttamente ai destinatari”.
Sam Rockwell, noto al pubblico soprattutto per vari ruoli in film come Moon, Confessioni di una mente pericolosa (CONFESSIONS OF A DANGEROUS MIND) e Iron Man 2, ha acconsentito ad interpretare Owen, l’insolito mentore di Duncan. “Avevamo fissato una riunione telefonica con Sam ed eravamo pronti ad imbonircelo,” ricorda Rash. “Ma quasi subito ha detto ‘mi sembra ottimo ragazzi, facciamolo e basta.’”

È stato il copione e soprattutto il personaggio – uno spiritoso chiacchierone dal cuore d’oro – che ha convinto Rockwell ad accettare la parte. “Per me è sempre la parte che conta, e questa è ottima,” dice. “Poi quando ho conosciuto Nat e Jim, sono stati fantastici. Lavorare con registi che sono anche attori è sempre più facile, penso. Il linguaggio è semplificato e c’è empatia.
Non ci siamo allontanati più di tanto dal copione, ma hanno fatto delle modifiche quando siamo andati a perfezionare la parte comica.”
Rockwell, conosciuto per la sua parlantina convincente e per essere un asso della commedia, ha dato il suo contributo ai dialoghi, a detta di Rice. “Sam Rockwell è uno degli improvvisatori più brillanti che abbia mai visto”, dice il produttore. “Ogni ripresa era leggermente differente rispetto alle altre e lui non ha mai mancato il bersaglio. Non ho mai visto nessuno improvvisare così bene prima d’ora. È incredibilmente divertente.”

Aggiunge Rash “Sam ha un carisma naturale che è perfetto per questo ruolo. Potrebbe improvvisare pezzi comici tutto il giorno e allo stesso tempo gestire i momenti più seri; Owen si riconosce veramente in Duncan.”
Owen gestisce il parco acquatico Water Wizz, e si improvvisa istruttore del campo estivo per i ragazzini che lo bazzicano. “Prende molti di loro sotto la sua ala,” dice Rockwell. “Duncan è molto timido e la missione di Owen diventa quella di allargare i suoi orizzonti. Il problema di Owen è che non prende mai niente troppo sul serio. La vita è soltanto una ridarella continua per lui. All’inizio Duncan non sembra avere senso dell’umorismo e questo rende Owen perplesso.
Decide di insegnare al ragazzino a correre più rischi e a cogliere l’attimo (carpe diem).”
Ma l’approccio spericolato alla vita che ha Owen non sempre funziona, osserva Rockwell. “Si trova in difficoltà con una donna che gli interessa molto. Non sembra riuscire a trovare il coraggio di agire quando si tratta di lei. Come molti attori comici, sviluppa un’apparente stupidità per allontanare ogni sentimento reale.”

Il copione presto è finito nelle mani dell’attrice Toni Collette, nominata agli Oscar e vincitrice di un Emmy, che ha interpretato numerosi ruoli tra cui Il sesto senso (THE SIXTH SENSE), About a boy, The hours e LE NOZZE DI MURIEL (MURIEL’S WEDDING). “Abbiamo preso in considerazione molte donne per l’interpretazione di Pam,” dice Faxon. “Il ruolo è impegnativo, perché non c’é scritto molto sul copione. Lei è lì, ma all’inizio reagisce soprattutto. La complessità del suo personaggio non viene rivelata subito. Avevamo bisogno di un’attrice in grado di abbracciare tutto questo. Toni può fare qualsiasi cosa. Pam entra da estranea in questo mondo di persone che sono sempre andate nelle stesse case al mare tutti insieme, estate dopo estate. Toni conferisce a Pam determinazione e fiducia in se stessa, unita a una certa fragilità e insicurezza riguardo al rimanere sola. Potrebbe sembrare semplicemente una madre negligente oppure una persona bisognosa d’affetto ed eccessivamente emotiva, ma la forza di Toni dà equilibrio al personaggio.”
La Collette era rimasta colpita dal copione abbastanza da scrivere una lunga e ragionata lettera ai realizzatori del film, nella quale esprimeva le sue idee circa il personaggio. “È la storia più formidabile che esista sulla famiglia e su come si evolvono le sue dinamiche,” dice. “Come attrice sono alla ricerca di un personaggio parecchio complesso e di una scrittura eccellente. Questo copione è divertente, sincero e ricco di dialoghi incredibili.”

L’attrice dice che si sente anche fortemente in sintonia con la vulnerabilità di Pam e con il suo desiderio di ricostruire una famiglia distrutta. “Pam è davvero un tesoro,” dice. “Il suo candore è veramente affascinante. Più di qualsiasi cosa, vuole una famiglia e una figura paterna per suo figlio. Il suo compagno Trent la fa sentire eccezionale quando gli pare, così Pam chiude un occhio sul suo comportamento pessimo. Lui è incredibilmente carismatico, ma ci sono delle crepe nella sua apparenza che lo mostrano per quello che è. Duncan è colui che alza il velo sulla vera natura di Trent.”
In C’ERA UNA VOLTA UN’ESTATE, la Collette fa di nuovo coppia con Steve Carell, con il quale aveva recitato nella commedia indipendente di successo Little Miss Sunshine.
“Adoro lavorare con Steve,” dice. “Sembravamo nati per impantanarci in macchine calde con finestrini chiusi in piena estate a guidare per ore infinite! Ero così eccitata quando ho saputo che avrei lavorato di nuovo con lui. È una persona molto dolce, adorabile e un attore davvero raffinato.”

Carell, un attore altamente piacevole, potrebbe non sembrare una scelta così ovvia per il dispotico e odioso Trent, ma questo è parte del motivo per cui i realizzatori del film hanno voluto proprio lui. “Trent dà tono al film,” dice Rice. “Bisogna che sia l’antagonista di Owen, ma deve avere un enorme fascino. Deve essere credibile che Pam voglia stare con uno come lui. Quando abbiamo iniziato a parlare del personaggio, pensavamo di prendere un’altra direzione per quanto riguarda Trent. Era più che altro un fannullone da spiaggia che cercava di imitare gli anni ‘60. Poi abbiamo fatto un elenco di scelte fuori dagli schemi. Steve Carell era in cima alla lista.”
“Eravamo molto eccitati ad averlo nel ruolo di antagonista. Steve ha avuto il coraggio di cimentarsi nella parte, cosa che probabilmente avrebbe intimidito qualcun altro. Ha fatto un ottimo lavoro,” dice Faxon.
Fin dalla loro prima conversazione, Carell aveva compreso fermamente il personaggio di Trent, a detta di Rash. “Ha riconosciuto immediatamente la tristezza di questo personaggio. Steve ha capito che non si evolve in nessun modo, cosa che lo rende una figura un po’ tragica, che cerca di diventare una persona migliore, ma fallisce sempre.”
Carell ha apprezzato quella che definisce economia del copione. “Con questo voglio dire che i personaggi non vengono spiegati troppo,” dice. “Comprendi a fondo ciò che queste persone sono senza che ti venga fornita una spiegazione evidente”.

“Trent mi ha intrigato molto quando ho letto il copione”, aggiunge. “Sarebbe stato così facile per lui essere soltanto un idiota, ma non pensavo che fosse l’approccio migliore. Volevo sapere perché agiva in quel modo e parte del divertimento è stato cercare di capirlo. È abbastanza privo di senso dell’umorismo, molto egocentrico, vuole solo ciò che gli interessa, ma provo una certa empatia nei suoi confronti. Non penso che sia un personaggio cattivo e può anche essere simpatico se vuole.”
Trent pensa di essere pronto a sistemarsi di nuovo e a far parte di una famiglia. “Ma le aspettative che ha non possono essere soddisfatte,” dice Carell. “Si agita parecchio quando le persone non sono all’altezza delle sue aspettative, specialmente quando si tratta di Duncan. Pensa di aiutare il ragazzo e di essere un modello forte per lui, ma in realtà è solo molto dannoso.”
Duncan, dice Carell, è un personaggio con cui chiunque può identificarsi, dato che lotta per trovare la sua strada. “Questo ragazzo diventa un uomo durante l’estate. Sta per conquistare la sua indipendenza in modi assai dolorosi e anche in alcuni molto divertenti. Liam James, che interpreta Duncan, è molto serio e concentrato. È riuscito veramente a comprendere il personaggio.”

Dato che Duncan è presente praticamente in ogni scena, il successo del film dipendeva dall’identificare il giovane attore giusto per il ruolo, cosa che ha portato la responsabile del casting Allison Jones a fare una ricerca approfondita negli Stati Uniti e in Canada, che si è conclusa in modo positivo. “Ero molto preoccupato per la scelta del nostro Duncan,” ammette Faxon. “E poi è arrivato questo ragazzino con le spalle curve, il petto incavato e i capelli neri – fisicamente era quasi uguale a come ce l’eravamo immaginato. Quando abbiamo visto che anche la sua interpretazione corrispondeva alla nostra idea, abbiamo capito che lo avevamo trovato.”
James, che aveva 15 anni quando ha partecipato alle riprese del film, conferisce al personaggio il fascino del ragazzo afflitto con l’aspetto da cane bastonato, dell’estraneo che spera di essere invitato a entrare. Già attore qualificato ma nella media, il suo ruolo di maggior spicco all’epoca era quello del figlio pensieroso e taciturno nella serie di AMC, “The Killing”. Alla sua prima audizione, James ha letto due delle scene più commoventi e impegnative del film.
“Sono un fan di ‘The Killing’, ma quel personaggio a dire il vero è l’esatto opposto di quello che cercavamo,” dice Rice. “Quando Liam si è presentato, ci ha lasciati a bocca aperta con la sua lettura, quindi gli abbiamo dato delle scene più divertenti ed è riuscito a centrare in pieno anche la parte comica.”

“Non avevamo alcun dubbio che potesse interpretare l’introverso Duncan, ma avevamo bisogno di vedere se poteva interpretare anche il personaggio più sicuro di sé che si rivela alla fine del film,” dice Faxon. “Ha letto qualche scena del parco acquatico con solo l’ombra di un sorriso, e ci siamo convinti del fatto che fosse il ragazzo giusto.”
James dice che è stata quella prima scena del copione – la penosa conversazione con Trent nella macchina – che ha davvero catturato la sua attenzione. “Prepara il terreno per tutto ciò che viene dopo”, dice. “Mi ha fatto continuare a leggere perché era allo stesso tempo divertente e triste. Il copione ha dei dialoghi meravigliosi, oltre a grandi pause piene di significato”.
“Duncan è realistico,” aggiunge. “È del tutto represso, scontento di sua madre perché sta con un idiota. Lei non sa com’è veramente Trent e Duncan sta cercando di aprirle gli occhi.”

Stufo della situazione sempre più difficile in casa, Duncan va in esplorazione su una biciclettina rosa che trova nel garage di Trent, e alla fine trova rifugio nel parco acquatico. “Non si trova subito bene lì,” fa notare James. “Si siede su una panchina al caldo per due giorni con indosso i jeans. Fa morire dal ridere. Una volta incontrato Owen, tutto inizia a cambiare. Owen non è tanto una figura paterna, ma un vero amico. Non tratta Duncan come un bambino e lo fa uscire dal suo guscio. Per non parlare del fatto che ho adorato ogni scena in cui ero con Sam.”
Il ruolo è molto più impegnativo e complesso di qualsiasi cosa James abbia fatto nella sua promettente carriera. Oltre ad essere quasi sempre presente sullo schermo, il personaggio subisce una trasformazione radicale nel corso della storia. “Non sapevo bene in che cosa mi stavo infilando, ma era fantastico,” dice. “Lavoravo praticamente tutti i giorni, e ho adorato ogni momento. La scena di ‘Pop ‘n’ Lock’ è stata quella che mi ha intimorito di più. Dovevo ballare con questi altri ragazzi che erano tutti dei ballerini eccezionali. L’unica cosa che dovevo fare era andare lì e scatenarmi!”

Alla fine del film, Duncan è pienamente soddisfatto di sé per la prima volta. “È proprio un bravo ragazzo,” dice James. “Trovare la felicità significa percorrere la strada che lo riporta verso se stesso”.
Duncan stringe una timida e tenera amicizia con la figlia di Betty, Susanna, interpretata da Annasophia Robb, che al momento appare in televisione nel prequel di “Sex and the City”, “The Carrie Diaries.” “AnnaSophia e Liam avevano una bellissima alchimia sia fuori che dentro il set,” dice Rice. “Nel film, lei ha un paio d’anni più di lui, quindi non nasce nessuna storia d’amore, ma sono due ragazzi che vivono situazioni simili. Sono due amici pronti a supportarsi nel momento del bisogno.”

La Robb, che recita da quando aveva cinque anni, ha colpito i realizzatori del film per la sua professionalità e disinvoltura sul set. “Avevamo tempi stretti e poco budget,” dice Rash.
“Molte volte dovevamo fare le cose con uno o due setup. Aveva due lunghi monologhi, entrambi fatti in un’unica ripresa, e le sono pienamente riusciti.”
Susanna, come Duncan, sta passando un’estate dura. Sta lottando per adattarsi alla separazione dei suoi genitori e preferirebbe essere con suo padre. “Lei e Duncan sono proprio sulla stessa barca,” dice la Robb. Iniziano a diventare amici. Susanna di solito se ne sta per conto suo, ma Duncan è così evasivo che la ragazza si incuriosisce e vuole la sua amicizia a tutti i costi. È la svolta dell’estate. Ha il potenziale per ravvivarla un po’.”
Faxon e Rash hanno scelto una vecchia amica, la vincitrice di quattro Emmy Allison Janney, per la parte di Betty, la vicina della porta accanto di Trent nel periodo estivo. Betty è una donna divertentissima e incasinata il cui marito l’ha lasciata sola con tre figli per stare insieme ad un altro uomo.

“Abbiamo scritto questa parte meravigliosa con lei in testa,” dice Rash. “Riesce splendidamente a calarsi nei personaggi. Forse è a causa dei suoi anni sul set di ‘The West Wing’, non lo so, ma va come un treno, ed è la cosa di cui avevamo bisogno per Betty, dato che è una donna senza filtri. Allison non ha avuto paura di risultare dura, inappropriata e troppo esplicita, e il pubblico, nonostante ciò, continua a simpatizzare per lei.”
La Janney dice di essersi innamorata del personaggio alla prima lettura. “Interpretare Betty è stata un’esperienza travolgente”, dice. “Lei è straordinaria, e Nat e Jim hanno detto: ‘Liberala e vai!’”
Tutti conoscono qualcuno che è un po’ come Betty, dice la Janney. “È la vicina un po’ eccessiva. Non conosce limiti, quindi tutto ciò che la riguarda penetra nella tua vita. Il marito di Betty l’ha lasciata per un altro uomo e lei ha un disperato bisogno di amici. Le piace divertirsi, quindi nasconde la sua situazione con risate incredibili e lascia che le persone pensino che sia un po’ svitata.”

Secondo Rash, la Janney aveva forse la scena più difficile del film. “Betty fa un discorso lungo circa cinque pagine,” spiega. “È solo lei che parla. Allison lo conosceva a menadito. Lo abbiamo girato per tutto il giorno e la prima ripresa era buona quanto l’ultima.”
Il monologo ininterrotto di quella scena era spaventoso, ammette la Janney. “Non sta mai zitta. Ero così nervosa al pensiero di lavorare con attori straordinari come Toni Collette, Steve Carell, Rob Corddry e Amanda Peet. Ero parecchio intimorita, ma sono stati tutti molto partecipi, pur non dicendo una parola, e ciò mi ha aiutato ad arrivare alla fine della scena.”
Faxon e Rash come registi a volte hanno usato la tattica del poliziotto buono/poliziotto cattivo, a detta della Janney. “Nat magari diceva, ‘Allison, quella ripresa era fantastica.’ Quindi Jim arrivava e diceva, ‘Penso che tu possa fare di meglio.” Ma io li adoro perché sono così pieni di talento e così divertenti. Seguirei entrambi nell’oceano.”

Nel ruolo di Peter, figlio più piccolo di Betty e fratellino di Susanna, River Alexander ha fatto un debutto indimenticabile come attore di cinema, interprentando un preadolescente sarcasticamente divertente con un buffo occhio pigro. “Peter è come se fosse il sostituto del marito, ora che suo padre ha lasciato Betty per un altro uomo,” dice Janney. “Siamo come una vecchia coppia sposata. Ho rovinato più di una ripresa scoppiando a ridere insieme a lui. Il suo modo di parlare è impassibile e le battute che deve dirmi sono più discorsi da marito a moglie che da figlio a madre, come se fossimo sposati da troppo tempo e ci stessimo dando sui nervi.”
Trovare un attore dell’età giusta che riuscisse a gestire il ruolo ci ha dato delle preoccupazioni. “Peter è un personaggio molto speciale,” dice Rice. “Doveva essere in grado di fare commedia, ma in un film come questo avevamo bisogno di qualcuno che ci mettesse il cuore.
Peter ha una vita dura con sua madre, che fa commenti inappropriati e denigratori nei suoi confronti di continuo per mascherare le sue insicurezze, però non lascia che questo intacchi la fiducia che ha in se stesso.”

“River Alexander ci ha sbalorditi con le scene del parco,” dice Faxon. “Una delle cose più difficili del lavorare con molti attori giovani è che fai loro degli appunti ma continuano a recitare nello stesso modo in cui si sono esercitati a casa. Lui invece ha compreso appieno ogni appunto che gli abbiamo fatto.”
Alexander capisce perfettamente l’umorismo presente nel suo ruolo. “Peter è un po’ una seccatura per Duncan, ma alla fine vanno d’accordo,” fa notare. “Peter è un fanatico di STAR WARS, cosa che mi è piaciuta perché io adoro STAR WARS. È strano e sicuro di sé, e penso di essere così anche io. È così sicuro di se stesso che non gli importa di cosa le persone pensano del suo occhio.”
Un’altra che ha fatto il suo debutto è Zoe Levin, nella parte della figlia di Trent e amica/ nemica di Susanna, Stephanie.
“Zoe è esilarante,” dice la Robb. “Il suo tempismo è fantastico e ha un perfetto tono uniforme, che somiglia un po’ all’atteggiamento superficiale delle valley-girl. Durante la lettura a tavolino, ridevo come una matta perché Zoe diceva le sue battute con un tono veramente impertinente. È stato difficile restare seria nelle scene con lei.”

Zoe segue l’esempio di suo padre quando si tratta di Duncan, facendo la prepotente con lui e ostentando la sua vita sociale di gran lunga superiore. Dice la Levin, che ha già partecipato a due film interpretando piccoli ruoli, “Ho passato momenti ‘alla Steph’ nella mia vita e sono sicura che ogni adolescente abbia vissuto periodi del genere, quindi molte persone possono sentirsi connesse con lei.”
L’attrice dice di aver cercato di aggiungere alla sua interpretazione qualche atteggiamento di Carell. “È stato molto divertente lavorare con Steve. Ho pensato, tale padre, tale figlia, quindi ho preso in prestito un po’ di cose da lui. Credo che la gente capirà.”
Per trovare chi interpretasse l’interesse amoroso di Owen, Caitlin, i registi sono rimasti nei paraggi di casa loro. Hanno scelto una vecchia amica e collega del Groundlings, Maya Rudolph, per il ruolo della seria impiegata del parco acquatico che ha tutto sotto controllo tranne la sua vita amorosa.

“È stato un sogno lavorare con lei,” dice Walsh. “È stata un’altra scelta naturale chiederle di partecipare al film, dati i suoi trascorsi con i ragazzi. Ha reagito talmente bene al copione che a un certo punto ha detto che avrebbe interpretato qualsiasi ruolo. Il suo rapporto con Sam è uno dei punti clou del film.”
L’attrice dice di sentirsi a casa sua con Faxon e Rash quando si tratta di fare commedia, sono la sua comedy family. “Loro hanno scritto un copione eccezionale e poi ci hanno permesso di dare il nostro contributo alla storia, il che è stato veramente divertente,” dice la Rudolph, che al momento appare nella sitcom della NBC, “Up All Night”. “Jim dice che così facciamo IMPROgressi, perché miglioriamo il copione improvvisando. Ci aggiunge sempre un po’ di pepe. La cosa fantastica del mondo degli sketch comici e dell’improvvisazione da cui proveniamo è che abbiamo imparato ad essere parte di un gruppo, quindi loro sono i registi e i responsabili, ma sanno come lavorare in squadra.”

Circa il suo personaggio la Rudolph dice, “Caitlin va al parco aquatico pensando di rimanerci solo un’estate, invece diventa la sua vita. Di solito è furiosa con Owen, ma per lei quel posto non sarebbe lo stesso senza di lui. È difficile respingere una persona che non passa mai inosservata come Owen. Credo che Caitlin vorrebbe essere come lui e per questo vive attraverso di lui, anche se rende il suo lavoro doppiamente difficile.”
Rockwell attribuisce alla Rudolph il merito di aver reso la sua interpretazione smoderatamente divertente. “Maya è fantastica,” dice Rockwell. “Il suo personaggio è severo in materia di disciplina. La sua parte segue una precisa linea drammatica, ma nella vita reale lei è molto più divertente di me. Sono stato fortunato ad averla accanto, mi rendeva più brillante in molte delle battute scherzose che facevo.”

Rob Corddry, conosciuto per eccellenti interpretazioni comiche tra cui UN TUFFO NEL PASSATO (HOT TUB TIME MACHINE) e “Children’s Hospital,” e Amanda Peet, che appare in IO SONO TU (IDENTITY THIEF) e “The Good Wife,” interpretano gli amici di lunga data di Trent, Kip e Joan, una coppia benestante che affoga la propria noia in alcolici e tradimenti.
Corddry conosceva già il copione, perché lo aveva letto quando aveva iniziato a circolare a Hollywood. “Kip è l’amico di Trent,” dice l’attore. “Ha un sacco di soldi, quindi non lavora molto. Sua moglie ha l’occhio lungo e lui fa finta di nulla fino a che non gli causa difficoltà.
Armeggia con la sua barca e beve molto. La mattina si fa un Bloody Mary e continua a bere tutto il giorno, quindi ha sempre un colorito piuttosto acceso. Mi pare che Toni Collette dica una battuta del tipo ‘Gli adulti fanno certe cose per non provare sentimenti.’ Ho pensato che la frase rispecchiasse perfettamente questo personaggio.”

Infine, per mettersi ancora più in gioco, i registi si sono assegnati dei ruoli centrali come impiegati del parco acquatico. “Il mio personaggio, Lewis, praticamente vive nella baracca del noleggio di costumi da bagno e altri accessori”, dice Rash.
Aggiunge Faxon: “Il mio personaggio passa le giornate in cima al ‘Picco del Diavolo’, lo scivolo principale del parco. Ha il difficile compito di dare il via libera per buttarsi, in modo che ci sia lo spazio giusto tra una persona e l’altra. È molto intenso. Come regista mi sgridavo continuamente perché facessi di meglio come attore. È stato l’unico momento in cui la situazione si è complicata.”
“Ci facevamo degli appunti a vicenda dopo ogni scena, anche quando recitavamo contemporaneamente,” dice Rash. “Penso che entrambi abbiamo seguito le note alla perfezione, considerando che erano sempre ‘migliora’. ‘Non farlo così male come lo stai facendo’, e ‘perché ti sei assegnato un ruolo in questo film prima di tutto?’”


ESTATE LUNGO LA COSTA SUD
Le location di Marshfield, in Massachusetts, e l’area circostante lungo la costa a sud di Boston, avevano tutto ciò che i filmmaker e il cast stavano cercando – case pittoresche in riva al mare, spiaggie di sabbia, atmosfera provinciale e, soprattutto, un vecchio parco acquatico.
“Io e mia moglie siamo entrambi originari del Massachusetts,” dice Carell. “Sono nato non troppo lontano da dove abbiamo fatto le riprese. Ci andiamo ogni estate, ma non avevo mai lavorato lì come attore a parte per un summer stock anni fa. È stato fantastico poter andare in vacanza durante i fine settimana, e poi presentarsi sul set il lunedì mattina. Meglio di così non poteva andare. E le persone che vivono lì sono meravigliose.”
Il produttore esecutivo George Parra della Pathos Film non sapeva bene cosa aspettarsi quando è arrivato a Marshfield per aiutare a fare location scouting per il film. È rimasto a bocca aperta dalle possibilità offerte dal luogo.

“Marshfield è una deliziosa parte dell’America,” dice Parra. “È come un backlot. Non ho mai girato niente lì, ma sta diventando una location famosa. I nostri tempi di pre-produzione erano veramente limitati, ma siamo stati in grado di trovare tutte le location necessarie in un paio di giorni. Probabilmente è stato lo scouting più efficiente che abbia mai fatto nei 26 anni che ho passato a fare film.”
I filmmaker hanno trovato due case adiacenti perfette per essere usate come residenze estive di Trent e Betty nel quartiere di Green Harbor a Marshfield, una zona pittoresca vicino alla spiaggia. Quel quartiere è diventato l’epicentro della produzione.
“Tutti hanno iniziato ad affittare case lungo la strada,” dice Rash. “Toni, Amanda, Rob e Steve hanno portato le loro famiglie. A dir la verità, i suoceri di Steve sono proprietari di una casa in quella strada.”

La città di Marshfield ha supportato con entusiasmo la produzione – una coppia si è addirittura presentata con un sacco di ostriche locali e le ha aperte per tutto il cast e la troupe. “La gente abbandonava la propria casa per far sì che gli attori avessero un posto comodo dove stare tra una ripresa e l’altra,” dice Rash. “E quando giravamo sembrava di essere nell’arena di un anfiteatro, circondati da persone che osservavano. Applaudivano dopo ogni scena, come se stessero assistendo ad una rappresentazione teatrale.
Water Wizz, il parco di divertimenti in cui Duncan trova rifugio e amicizia nel film è, in realtà, un parco acquatico pienamente funzionante nel vicino East Wareham, in Massachusetts. È rimasto aperto al pubblico durante tutte le riprese. “È stato un colpo di fortuna trovarlo online,” dice Rash. “È un’attività a conduzione familiare.”
“La sorpresa più grande riguardo Water Wizz è stata scoprire quanto fosse effettivamente divertente,” dice Faxon. “Era pulitissimo e l’atmosfera era amichevole, probabilmente perché i proprietari sono del posto ed è a conduzione familiare. Abbiamo cercato di restare consci del fatto che la gente intorno a noi era lì per passare una bella giornata.”

I clienti abituali del parco hanno procurato un esercito di comparse pronte per l’uso. “Avere il permesso di girare mentre il parco era aperto ci ha fornito l’atmosfera e il carattere perfetti per il film,” dice Rash. “Sembrava che avessimo un bilione di comparse, ma in realtà erano veri clienti del parco. Avevamo degli stagisti vestiti da impiegati e li facevamo circolare, in modo che non si fermassero a guardare e basta.”
Sebbene per gestire un mucchio di gente al Water Wizz ci sia voluta parecchia coordinazione, alla fine ne è valsa la pena, dice Walsh. “È stato un po’ come un balletto. È uno spazio aperto, quindi riuscire a controllare la folla è stata una bella sfida, ma l’aspetto è magnifico, dà un valore aggiunto alla produzione. È uno scenario bellissimo e vivace.

L’ostacolo più grande incontrato dalla produzione è stata la pioggia, che ha minacciato di far cessare le riprese per i primi due giorni. Faxon e Rash si sono fatti in quattro per dare avvio alla produzione. “È stato scoraggiante per loro dover sospendere le riprese a causa della pioggia il primo giorno,” dice Walsh. “Avrebbe potuto mandare all’aria il loro piano, ma ne avevano uno di emergenza. Sono rimasto molto colpito e sorpreso da come siano riusciti ad adattarsi al ruolo del regista e alle sue regole, e dalla precisione delle riprese.”
Parra dice che il copione ha destato lo stesso interesse sia nella troupe che nel cast. “È piuttosto incredibile quando hai a disposizione artisti della A-list, poi ci aggiungi anche la potenza del copione e il fatto che i nostri registi hanno appena vinto un Oscar,” aggiunge. “È veramente una troupe di alto calibro per il budget a disposizione. Il nostro direttore della fotografia, John Bailey, è stato premiato al Festival di Cannes. Ann Roth, la nostra costumista, è stata nominata a quattro Oscar e ne ha vinto uno. E il nostro scenografo, Mark Ricker, è uno dei migliori nel settore.”

La costumista Roth si è unita alla squadra su richiesta ufficiale del produttore Kevin Walsh, che aveva lavorato con lei in passato sul set di THE HOURS. “Lo ha definito il miglior copione che aveva letto negli ultimi tre o quattro anni,” dice. “Ann di solito lavora in film con budget più alti, ma questo ha toccato il suo cuore.”
Allison Janney si è emozionata quando ha sentito che la Roth l’avrebbe vestita per interpretare Betty. “Ann è una delle migliori costumiste che esistano,” dice. “Ha lavorato con molta cura per creare il mio armadio. Aveva l’idea che Betty fosse simile ad alcune donne con cui è cresciuta sulla costa del North Carolina. Io ho lasciato che mi vestisse. Ogni completo racconta una storia. Betty non è fissata con la moda, ma indossa capi piuttosto interessanti che riflettono il suo bisogno di dire al mondo che non è ancora da buttare.”

C’è voluto molto tempo prima che il film passasse dalla pagina scritta allo schermo, dice il produttore Kevin Walsh, ma ne è valsa la pena. “Tutti coloro che hanno partecipato al film hanno adorato il copione fin dal primo momento. Ha incontrato il nostro favore dall’inizio alla fine. È un film che racconta la storia di un ragazzo che viene colpito da persone e circostanze problematiche, mentre lui vuole soltanto crescere. Vuole solo che gli altri lo trattino da adulto e alla fine è ciò che succede.”
Rash spera che l’interesse per il suo film oltrepassi le barriere generazionali. “Alcuni si identificheranno con le famiglie ricomposte, o con le difficoltà di quell’età,” dice. “Voglio che la gente esca dal cinema ricordando un momento della propria vita in cui ha scelto di evolversi e cambiare, perché è quello che tutti i personaggi, adulti e bambini, stanno facendo durante questa estate particolare.”
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Qualche film interessante: Cristian e Palletta contro tutti, Come pietra paziente, Cleopatra, Citta' nuda, Ciao Brother, Chi nasce tondo, Che cos'e' un Manrico, Certi bambini, Cemetery of Splendour

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