Regista: Liz Garbus
Titolo originale: Bobby Fischer Against the World
Durata: 94'
Genere: Documentario
Nazione: U.S.A., Regno Unito, Islanda
Rapporto:
Anno: 2011
Uscita prevista: 23 Gennaio 2012 (cinema)
Attori: Bobby Fischer, Boris Vasilevic Spasskij
Trama, Giudizi ed Opinioni per Bobby Fischer Against the World (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Titolo originale: Bobby Fischer Against the World
Durata: 94'
Genere: Documentario
Nazione: U.S.A., Regno Unito, Islanda
Rapporto:
Anno: 2011
Uscita prevista: 23 Gennaio 2012 (cinema)
Attori: Bobby Fischer, Boris Vasilevic Spasskij
Trama, Giudizi ed Opinioni per Bobby Fischer Against the World (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Fotografia: Robert Chappell
Montaggio: Michael Levine
Musiche: Philip Sheppard
Produttore: Nancy Abraham,Stanley F. Buchthal
Produttore esecutivo: Dan Cogan,Nick Fraser
Produzione: HBO Documentary Films, Moxie Firecracker Films
Distribuzione: Feltrinelli Real Cinema
Montaggio: Michael Levine
Musiche: Philip Sheppard
Produttore: Nancy Abraham,Stanley F. Buchthal
Produttore esecutivo: Dan Cogan,Nick Fraser
Produzione: HBO Documentary Films, Moxie Firecracker Films
Distribuzione: Feltrinelli Real Cinema
La recensione di Dr. Film. di Bobby Fischer Against the World
Nessun commento di Dr.Film per ora...
LEGGI e SCRIVI opinioni e recensioni su Bobby Fischer Against the World
Opinioni e recensioni su Bobby Fischer Against the World, clic qui...
Colonna sonora / Soundtrack di Bobby Fischer Against the World
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).
Informazioni e curiosità su Bobby Fischer Against the World
Note dalla produzione:
Bobby Fischer AGAINST THE WORLD
NOTE DI REGIA
È difficile immaginarlo oggi, ma nel 1972 l’America aveva l’ossessione degli scacchi. L’Unione Sovietica aveva usato gli scacchi per dimostrare all’Occidente la propria superiorità intellettuale, ed ecco che dal nulla spuntava un misantropo americano ad annientare i maestri russi. Si dice che all’apice della sua carriera Bobby Fischer fosse più conosciuto di qualsiasi altro uomo al mondo, fatta eccezione per Gesù Cristo. L’implacabile attenzione da parte della stampa, le pressioni politiche e una sorta di monomania per gli scacchi hanno finito per portarlo alla rovina. Il film analizza come un’eccessiva dedizione agli scacchi abbia portato Bobby Fischer all’esclusione di tutto il resto e come la pressione incessante della notorietà abbia contribuito a distruggere uno dei più grandi geni del nostro tempo. Bobby è uno sportivo, un genio, un visionario; ma è anche un recluso, un fuggitivo, un folle. Tutti conoscono il nome “Bobby Fischer”, ma nessuno conosce l’uomo.
L’opportunità di raccontare la storia di una vita è qualcosa che al tempo stesso esalta e spaventa, e nel caso di Bobby Fischer ne ho sentito fortemente il peso.
Quest’uomo è stato alternativamente ammirato e disprezzato da chi lo conosceva, molto poco compreso dal pubblico che lo venerava, una persona impacciata in ambito sociale e profondamente introversa, e al tempo stesso uno dei nomi più famosi al mondo. Molte delle persone a lui più vicine hanno rifiutato di parlare con la stampa per paura di essere poi da lui rinnegate: per questo motivo una valutazione completa e schietta della sua vita non è stata possibile fino alla sua morte.
Il 18 gennaio 2008, il giorno in cui il necrologio di Bobby è apparso sulla prima pagina del New York Times, ero in aereo, diretta al Sundance Film Festival. Ero sempre stata affascinata dal suo personaggio, dagli scacchi, dal legame tra genio e follia. Il giorno dopo ho cominciato a fare ricerche e a sviluppare il progetto.
Avendo girato un film sul braccio della morte, sulle prigioni di massima sicurezza e sui reparti d’ospedale, immaginavo che fare un film sull’ultimo grande maestro di scacchi sarebbe stata una sfida narrativa ed estetica, ma non pensavo che mi sarei avventurata in un’intricata rete di complessi e spinosi legami di fedeltà, di tradimento e promesse infrante, di sentimenti di lealtà talmente intensa da diventare cieca.
La domanda “era o non era pazzo” divideva i suoi amici in due fazioni in guerra tra loro. Quelli che avevano riconosciuto che Bobby soffrisse di disturbi mentali ed erano convinti che avrebbe dovuto cercare un aiuto professionale sono stati tagliati fuori dalla cerchia degli intimi. I suoi amici mi hanno messa sotto torchio prima di acconsentire a parlare, diffidenti nei confronti delle mie intenzioni. Lo avrei ritratto come l’eremita pazzo o come il grande campione che aveva detto cose spiacevoli?
Hanno fatto ricerche su internet su di noi e ci hanno messo sotto esame, sotto processo, senza mezze misure. Anche dopo la sua morte, Bobby era una figura che creava divisioni, che disponeva i suoi colleghi ai lati opposti della scacchiera. Visto lo sviluppo della cosa, alcuni si sono chiamati fuori. Ma molti di più hanno alla fine deciso di farsi avanti e partecipare. Tra quelli che conoscevano Bobby, ci sarà certamente chi si risentirà per il nostro ritratto, e tuttavia sono convinta che il nostro sia il racconto più completo e intimo della sua vita realizzato fino a oggi: abbiamo scavato in lungo e in largo per descrivere un uomo che spesso ha vissuto da latitante.
Ho avuto la fortuna di poter attingere a una grande varietà di archivi di filmati e foto, tra cui quello del rinomato fotografo Harry Benson, che aveva ottenuto accesso esclusivo a Fischer prima, durante e dopo il match del 1972. Ci sono anche fotografie, lettere e scritti inediti, nonché l’affascinante filmato degli ultimi mesi di vita di Bobby in Islanda. In fase di montaggio abbiamo creato uno stile narrativo in cui Bobby stesso racconta la storia della sua vita; l’inizio, la parte centrale e la fine. Nelle nostre interviste – che vanno dagli amici più intimi ai membri della famiglia fino a grandi personalità della cultura come Henry Kissinger, Malcolm Gladwell e Garry Gasparov – raccontiamo non solo l’uomo e il maestro, ma anche il contesto che ha fatto di Bobby un eroe della cultura pop e un patriota riluttante. L’obiettivo: vivere nella testa di uno degli uomini più controversi e affascinanti dello scorso ventesimo secolo.
La prova più grande che abbiamo dovuto superare nella realizzazione di questo film non ha niente a che fare con Bobby Fischer. Il 29 gennaio 2010, Karen Schmeer aveva terminato una lunga giornata di lavoro in sala montaggio e stava andando a casa, quando è stata travolta e uccisa da un’auto veloce, in fuga dopo una rapina a un drugstore. Karen era considerata una delle migliori montatrici nel nostro campo. Quella era la nostra prima collaborazione. Ci eravamo battuti molto per averla nel progetto. Lei adorava la storia di Bobby. Adorava tutti i personaggi eccentrici che lo circondavano. Il giorno prima di morire mi aveva scritto un’email, mentre io ero di nuovo al Sundance, titolata: “Mi sta dando alla testa”. Il messaggio diceva semplicemente: “Ho dimenticato di dirtelo: ieri notte ho sognato che me ne andavo in giro con Bobby Fischer per Park City durante il festival (la sua versione giovane ed egotistica)”. Quello che vorrei io è andare in giro con lei per Park City durante questo festival.
CRONOLOGIA
1949: all’età di 6 anni, Fischer è già considerato un “Maestro di scacchi”.
17 ottobre 1956: Fischer gioca e vince contro Donald Byrne, testa di serie nelle classifiche nazionali e 13 anni più vecchio di lui, nella “partita del secolo”.
1959: la madre di Bobby, Regina Fischer, se ne va di casa, lasciando il figlio sedicenne solo a Brooklyn.
1972: Fischer gioca e vince contro il campione del mondo in carica, il russo Boris Spassky, nel match più seguito di tutti i tempi nel mondo intero.
3 aprile 1975: Bobby Fischer rinuncia al titolo di campione del mondo in favore di Anatoly Karpov, senza giocare neanche una partita dopo la sua vittoria del 1972.
1992: Bobby Fischer riemerge dalla relativa oscurità per disputare una “rivincita” contro Boris Spassky in Jugoslavia, all’epoca sotto l’embargo delle Nazioni Unite.
2005: Bobby Fischer è rilasciato dal centro di detenzione giapponese in cui era trattenuto dal 2004, e si reca in Islanda dove gli viene accordata la piena cittadinanza.
2008: Fischer muore di insufficienza renale degenerativa.
[an error occurred while processing this directive]
[+] aggiungi informazioni e curiosità su Bobby Fischer Against the World oppure [+] scrivi recensione e vota Bobby Fischer Against the World
Vota, leggi trama e opinioni su Bobby Fischer Against the World di Liz Garbus - Torrent, scaricare Bobby Fischer Against the World di Liz Garbus, streming