The Twilight Saga Eclipse di David Slade

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locandina The Twilight Saga  Eclipse
 
Regista: David Slade
Titolo originale: The Twilight Saga: Eclipse
Durata: 121'
Genere: Drammatico, Romantico, Thriller, Fantastico
Nazione: U.S.A.
Rapporto:

Anno: 2010
Uscita prevista: 30 Giugno 2010 (cinema)

Attori: Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner, Billy Burke, Ashley Greene, Jackson Rathbone, Nikki Reed, Kellan Lutz, Elizabeth Reaser, Peter Facinelli, Catalina Sandino Moreno, Dakota Fanning, Bryce Dallas Howard, Gil Birmingham, Anna Kendrick, Xavier Samuel, Julia Jones
Soggetto: Stephenie Meyer
Sceneggiatura: Melissa Rosenberg

Trama, Giudizi ed Opinioni per The Twilight Saga Eclipse (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
 
Fotografia: Javier Aguirresarobe
Montaggio: Nancy Richardson
Musiche: Howard Shore
Scenografia: Paul D. Austerberry, Shannon Gottlieb, Rose Marie McSherry
Costumi: Tish Monaghan

Produttore: Wyck Godfrey, Greg Mooradian, Karen Rosenfelt, Bill Bannerman
Produttore esecutivo: Marty Bowen, Mark Morgan
Produzione: Summit Entertainment, Imprint Entertainment
Distribuzione: Eagle Pictures

La recensione di Dr. Film. di The Twilight Saga Eclipse
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Colonna sonora / Soundtrack di The Twilight Saga Eclipse
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).

Informazioni e curiosità su The Twilight Saga Eclipse

E' il terzo episodio della saga di Twilight.
I film della saga:
- Twilight
- New Moon
- The Twilight Saga: Eclipse
- The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte Prima
- The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte Seconda

E' l'adattamento cinematografico del romanzo Eclipse di Stephenie Meyer, pubblicato il 7 agosto 2007 negli Stati Uniti e il 16 novembre 2007 in italiano.


Note dalla produzione:
IL FENOMENO CONTINUA
La serie di film della Saga di Twilight, interpretata da Kristen Stewart, Robert Pattinson e Taylor Lautner, racconta la storia di Bella Swan, una ragazza di 17 anni, che si trasferisce nella cittadina di Forks, a Washington, per andare a vivere assieme al padre. Qui Bella si invaghisce di Edward Cullen, un pallido e misterioso compagno di scuola che però sembra determinato a respingerla. Ma nessuno dei due può in cuor suo negare la fortissima attrazione che provano l’uno nei confronti dell’altra…anche dopo che Edward le confida che lui e la sua famiglia in realtà sono dei vampiri. A complicare il tutto c’è il fatto che Jacob Black, il migliore amico di Bella, è un licantropo, il cui unico scopo nella vita è uccidere proprio i vampiri.

TWILIGHT, il primo capitolo cinematografico della saga, è uscito nei cinema il 21 novembre del 2008 diventando immediatamente un blockbuster internazionale. Il secondo capitolo della franchise cinematografica, dal titolo THE TWILIGHT SAGA: NEW MOON, è uscito il 20 novembre del 2009. Ad oggi, la franchise è arrivata ad incassare oltre 1.1 miliardi di dollari in tutto il mondo. Entrambi i film hanno raggiunto il record delle vendite alla loro uscita in DVD. The Twilight Saga: New Moon ha venduto oltre 4 milioni di DVD nel suo primo weekend di uscita, a marzo del 2010, superando Twilight, le cui vendite, nel primo weekend di uscita nel 2009, hanno raggiunto le 3.8 milioni di copie. Twilight è stato il titolo in DVD più venduto dell’anno, con 9.2 milioni di copie vendute.
Il giorno di uscita del DVD, migliaia di rivendite in tutti gli Stati Uniti hanno preso parte all’evento per la vendita speciale di mezzanotte, per accontentare tutti i fan della Saga, che attendono spasmodicamente anche l’uscita di The Twilight Saga: Eclipse.

Come nel romanzo, anche nel film, il triangolo d’amore tra Bella Swan, Edward Cullen e Jacob Black raggiunge un punto di svolta; allo stesso tempo, i Cullen e il Branco di Lupi devono unirsi contro un pericolo comune. “Quando abbiamo iniziato a fare questi film la gente già diceva che il terzo sarebbe stato il più bello dei tre”, racconta Wyck Godfrey, uno dei produttori di tutti e tre i film. “Credo che molte persone la pensino così perchè Eclipse è il capitolo più denso di azione, quello in cui si raggiunge il culmine, dove si consuma la battaglia che vede alleati i licantropi e i vampiri contro i NeoNati. E in più, come è noto, in questo capitolo la relazione tra Bella, Edward e Jacob fa letteralmente scintille”.
“Secondo me Eclipse ruota attorno al fatto che Bella si trova a dover affrontare la decisione di diventare un vampiro e inizia a valutare il prezzo di questa sua scelta”, aggiunge Godfrey. “Deve considerare i pro e i contro di ciò che significherà diventare l’eterna compagna di Edward”.

L’autrice Stephenie Meyer concorda, “Per me il tema predominante è sempre stato quello di affrontare le proprie scelte: il fatto che anche le scelte giuste hanno delle conseguenze e che anche non scegliere è qualcosa che crea comunque delle conseguenze. Una delle cose più importanti del crescere, che gli adulti sanno perfettamente, è che ‘se si fa A ci si deve aspettare B’. Bella deve diventare adulta e deve iniziare ad affrontare le conseguenze delle sue azioni”.
I complicati rapporti tra i molti personaggi della storia si intensificano ancor più in questo capitolo. “Gelosia e fiducia fanno parte di qualsiasi relazione umana. E’ molto interessante per me esplorare questi sentimenti e quando scrivo spesso rimango scossa di fronte alla complessità delle relazioni umane”, spiega la Meyer.

“Rispetto al libro qui c’è molto di più riguardo ai personaggi di Victoria, Riley e Bree. Quando eravamo occupati a scrivere la sceneggiatura di Eclipse mi sono dovuta sedere assieme a Melissa e ad alcune persone della Summit e spiegare loro passo per passo quali fossero le intenzioni di Victoria per dare un senso a tutto quanto. E’ stato divertente perché c’è molto di più di quello che la gente sa, perchè nel libro alcune cose non venivano raccontate. E’ stato bello, e sono contenta che alcune di queste cose siano finite nel film, così la gente potrà capire alcuni dei retroscena di cui neanche Bella era a conoscenza”.
“Conto enormemente su Stephenie, sempre di più ad ogni nuovo film, e in Eclipse è stato più che mai così”
conferma la sceneggiatrice Melissa Rosenberg. “Per Eclipse siamo andati oltre il libro e abbiamo approfondito la mitologia che Stephenie aveva già sviluppato. Una parte di quella mitologia l’ha condivisa con me, questo ci ha permesso di dar vita al film, fornendoci anche delle prospettive diverse su alcuni dei nuovi personaggi della storia”.

Il misterioso e nuovo personaggio di Riley viene messo notevolmente in risalto nel film. “Essendo tutti i libri scritti dal punto di vista di Bella, conosciamo Riley solo quando lo conosce lei. Ma ovviamente Stephenie aveva già pensato a creare un passato per Riley, perciò ho avuto l’opportunità di approfondire e arricchire questo personaggio; quindi non è un personaggio buttato lì nel terzo episodio”. Rivela la Rosenberg.
“Eclipse è stato il più difficile dei tre capitoli da scrivere”, aggiunge. “Pensavo che sarebbe stato il più facile perché è caratterizzato da una grande dose di azione. Ma quando ho iniziato a scriverlo mi sono resa conto che gran parte dell’azione si svolge nella terza parte della storia. Perciò ho dovuto dosare la tensione e l’azione anche nel resto del film. E’ stato il capitolo più difficile ma anche il mio preferito”.

Dopo Catherine Hardwicke e Chris Weitz, è stato scelto David Slade per dirigere il terzo episodio della Saga di Twilight. “La nostra intenzione è sempre stata quella di adottare degli stili diversi per ogni film, perciò la nostra idea è sempre stata anche quella di avere dei registi diversi per ogni episodio”, spiega Godfrey. “Per Eclipse volevamo qualcuno che avesse la capacità di lavorare assieme a dei giovani attori e che riuscisse a tirar fuori da loro le migliori performance possibili, ma volevamo anche qualcuno che avesse uno stile visivo più ampio, oltre che la capacità di girare delle scene di azione molto impegnative. Da questo punto di vista, David Slade era un ottimo candidato. Inoltre, è una persona che ama il mito e il sovrannaturale. Il suo film Hard Candy faceva assoluto affidamento sulla performance, mentre il suo secondo film, 30 giorni di buio, dimostrava un grande stile visivo. E’ arrivato e ci ha presentato la sua visione per il film, ci siamo subito resi conto che avrebbe potuto darci quello che cercavamo, specialmente il tipo di azione che volevamo per le scene chiave della storia”.

“Quello che mi ha attratto di questo progetto è il fatto che si tratta di una storia fantastica e di una sfida straordinaria per me, sia a livello personale che come filmmaker. Non mi piace fare sempre la stessa cosa, perché apprendo molto di più dalle sfide. Da un certo punto di vista, oggi come oggi, questa era una delle sfide più difficili da affrontare nell’ambito del cinema: un film di questa portata, con dei tempi strettissimi, e il fatto di cimentarmi con un genere diverso. Sì, avevo già fatto un film sui vampiri, ma Eclipse è una cosa completamente diversa. Questa è una storia romantica. Girare delle scene così dense di emozioni è stato molto difficile ma anche molto divertente, è stato un modo per crescere. Ma soprattutto, sono sempre alla ricerca di una bella storia e ora, avendo letto tutti i libri della saga, posso tranquillamente affermare che Eclipse è certamente il mio libro preferito. Perciò, siamo stati fortunati in questo senso e poi ai registi piacciono le belle storie, perchè quando hai una bella storia gran parte del lavoro è già fatta”, dice ridendo Slade.

“Eclipse è una delle storie più diversificate. Credo che New Moon fosse molto sofisticato per la gamma delle emozioni tra i personaggi”, spiega Slade. “Ma quello che volevo fare con Eclipse, che è composto da tante grandi storie, era di adottare un approccio più cinematografico. Eclipse è un film molto epico e con una grande storia, il libro stesso è molto corposo. Perciò, pensavo che questo film, in maniera particolare, dovesse essere molto cinematografico”.
Slade ha collaborato a stretto contatto con il cast e la truppe - il produttore, la sceneggiatrice, l’autrice, gli attori - che già avevano lavorato nei film precedenti della saga. “David è veramente un artista, dotato di un senso dello humour molto particolare e con il quale mi trovo in grande sintonia” spiega Godfrey. “Affronta ogni scena con un’idea visiva di quello che vuole ottenere e sa descrivere e presentare la sua visione molto chiaramente”.

“Se ho intenzione di girare una scena in un modo particolare, è importante, quando possibile, annotarlo nella sceneggiatura. Mostro i miei storyboard a Melissa e lei li incorpora nella sua sceneggiatura”, racconta Slade.
“Spesso parliamo dei personaggi, delle nostre idee o dei retroscena della storia. Melissa ha una capacità incredibile di comprensione della storia e dei personaggi, è molto veloce e intelligente e capiva al volo le mie idee quando gliele descrivevo dal punto di vista estetico. Subito dopo telefonavamo a Stephenie Meyer, le parlavamo delle nostre idee e lei poi ci dava il suo punto di vista. Melissa è stata una partner meravigliosa.
Quando ricevevamo l’approvazione di Stephenie quella per noi era la parola definitiva, perché questo è il suo universo”.

“Ogni singolo film è stato diverso dal punto di vista dello sviluppo della sceneggiatura”, dice la Meyer. “Per Twilight ho visto la versione quasi definitiva della sceneggiatura e ho fornito solo alcune note. Niente di eccezionale, perché avevo paura di intromettermi troppo, perciò ho scelto solo alcune delle cose più importanti. Nel primo film è stato come partecipare ad una festa, Catherine, Melissa ed io; è stato bello il fatto di essere tutte donne”.
Meyer prosegue, “New Moon, è stato molto divertente perché Chris è anche uno scrittore oltre che un regista.
Capiva il mio punto di vista perfettamente e io capivo il suo. Mi chiedeva sempre, ‘Cosa ne pensi?’ In una scena in particolare ha detto: ‘Facciamo come è scritto nel libro.’ Uno scrittore ama sentirsi dire una cosa del genere”.

“Per Eclipse ci consultavamo anche durante le riprese. E’ un libro molto lungo, dove succedono moltissime cose. Abbiamo cercato di mettere dentro il più possibile ma poi abbiamo anche dovuto togliere alcune cose…è stato complicato. Ho lavorato molto assieme a Melissa da questo punto di vista. Melissa ed io abbiamo lavorato molto bene, spesso siamo anche andate a pranzo e a cena assieme. E’ stato divertente! Melissa è fantastica, era come andare ad un pigiama party ogni volta che eravamo assieme”.
“Ogni singola esperienza è stata molto diversa, e con ogni regista c’è stato un feeling diverso. David è fantastico e abbiamo legato molto anche grazie ai nostri gusti musicali. Ascoltiamo le stesse cose e lui ha diretto alcuni dei video musicali delle mie band preferite”, rivela la Meyer. “Abbiamo questa cosa della musica in comune e credo che la sua sensibilità e quel senso del movimento, nei video che ha diretto, gli siano serviti molto in Eclipse. Sul set è molto gentile, è divertente lavorare con lui”.

Gli attori concordano. “Credo sia meraviglioso quando noi attori abbiamo l’opportunità di lavorare sulla stessa storia, con gli stessi attori, ma con registi diversi, e riuscire a plasmarci a seconda dei loro stili differenti. Sono così grato per questa opportunità”, rivela Taylor Lautner. “Credo che questo film sarà molto più dark. Siamo in Guerra e Victoria è in cerca della sua vendetta. Sia i licantropi che i vampiri sono impegnati attivamente in questo capitolo”.
“Non esiste una scelta migliore di David Slade per questo film. C’è molta più azione qui”, aggiunge Pattinson. “New Moon è un film molto introspettivo e si muove con un ritmo molto diverso, mentre Eclipse è molto più frenetico. Inoltre, penso che il tono di questo film sia molto più duro. Le scene di combattimento qui sono molto più frammentarie e selvagge. Anche quando le persone parlano tra di loro tutto sembra molto più immediato. Credo che gli spettatori rimarranno sbalorditi dal ritmo più rapido di questo film”.

“Anche se può sembrar strano, credo che questo sia stato il più facile di tutti e tre. Non è stato affatto difficile tornare a lavorare in questo film. Soprattutto dopo New Moon, che è stata un’esperienza così tormentata, considerando tutto quello che Bella deve affrontare. Bella è molto più attiva in questo film, ha molte più cose da fare. Mi sono trovata in pericolo di vita almeno un milione di volte e credo di aver affrontato questa cosa anche meglio in questo film”, scherza la Stewart, “Eclipse è il mio libro preferito e il pubblico amerà il film perché l’elemento romantico è ancora più forte qui: ci sono Bella, Edward e Jacob”.

Lautner ribadisce: “Siamo anche in Guerra, perciò c’è una grande dose di azione in questo film. David Slade ha reso tutto molto più dark. Questo è certamente il mio film preferito… almeno fino ad ora”.
“Stephenie è stata molto più presente in questo film. Non è il tipo di persona che ti intimidisce, eppure sapere che c’era anche lei a guardarci da dietro al monitor poteva essere abbastanza imbarazzante per noi. Ma in certi casi faceva anche comodo, soprattutto quando volevi avere ragione su qualcuno: ‘Stephenie, puoi dirci se questa cosa è accaduta veramente anche nel libro?’ Può far comodo, qualche volta”, scherza Pattinson.

Godfrey aggiunge, “Stephenie ha avuto l’opportunità di contribuire ad Eclipse perché ora non è impegnata a vendere il libro. Praticamente vive nella mia roulotte quando ci viene a trovare”, dice ridendo. “La cosa fantastica del fatto di averla con noi è che mentre siamo impegnati a girare una scena lei può rendersi conto di cose di cui noi non ci rendiamo conto, perché lei ha convissuto con questi personaggi e questi libri per molto più tempo di noi. Riesce sempre ad arricchire la scena che stiamo girando con dei suggerimenti. Ha collaborato attivamente allo sviluppo della sceneggiatura, assicurandosi che includessimo tutti gli aspetti importanti del libro. Ha collaborato anche in fase di casting. Le mostriamo tutte le audizioni e ci confrontiamo con lei, perciò in un certo senso in questo film ha avuto un ruolo quasi da produttrice”.

“Ho la fortuna di poter lavorare con la Summit e di avere con loro un rapporto di amicizia; andiamo molto d’accordo e ci scambiamo le idee. In genere la norma più diffusa è questa: lo scrittore firma il contratto e… finisce così. Non ti chiamano più, almeno fino a quando il film non esce in sala”, spiega la Meyer. “Sono molto fortunata perché trovo molto affascinante il mondo del cinema. Ho imparato moltissimo ed ho conosciuto delle persone veramente fantastiche. Perciò sono molto grata a tutti per avermi permesso di prendere parte al film e per aver potuto appurare che il film rifletta la mia visione. E’ una cosa che apprezzo molto. Comunque, qualche volta devo anche arrendermi: posso capirlo, non è possibile mettere tutto il libro nel film. Ma anche solo prendere parte a questa cosa è stato fantastico”.
Godfrey è certo che i fan accoglieranno positivamente ciò che il team di cineasti ha fatto in The Twilight Saga: Eclipse. “E’ senza dubbio il culmine di ogni cosa che hanno atteso fino ad ora”.


IL CAST CONTINUA A CRESCERE
The Twilight Saga: Eclipse vede il ritorno del cast originale presente in Twilight e The Twilight Saga: New Moon. In più, oltre al regista David Slade, alla famiglia di Twilight si sono uniti dei nuovi attori e dei nuovi personaggi.
Slade ha lavorato intensamente assieme a Jackson Rathbone e Nikki Reed esplorando il passato dei loro rispettivi personaggi. “Grazie ai flashback presenti in Eclipse abbiamo potuto fare tanti film diversi: ci sono scene ambientate negli anni ‘30, altre in stile Western e altre che ritraggono periodi come il 1700 e il 1800…. E poi c’è questo grande film contemporaneo”.

Tra i nuovi membri del cast figurano Bryce Dallas Howard nel ruolo di Victoria, Xavier Samuel in quello di Riley e Jodelle Ferland nel ruolo di Bree.
Tra gli attori che interpretano i nuovi membri dei Quileute appaiono Julia Jones e BooBoo Stewart nel ruolo dei fratelli di Leah e Seth Clearwater, e Alex Rice in quello della loro madre, Sue Clearwater, (vedova di Harry Clearwater, che appare in The Twilight Saga: New Moon).
Tra i nuovi attori figurano anche l’attrice nominata agli Oscar® Catalina Sandino Moreno nel ruolo di Maria, Jack Huston in quello di Royce King e il cantante Peter Murphy nel ruolo del primo vampiro.


Nuovi Personaggi dal Passato
L’attrice nominata agli Oscar® Catalina Sandino Moreno nel ruolo di Maria, Jack Huston in quello di Royce King e il musicista inglese Peter Murphy appaiono nei flashback relativi al passato di Jasper, Rosalie e della Tribù dei Quileute.

“Parte del divertimento del lavorare in un film come questo è che lavori con degli attori che hanno una gran voglia di far parte del film”, spiega Godfrey. “Gli agenti di Catalina ci hanno chiamato per parlarci del ruolo di Maria, un personaggio che appare in un breve ma bellissimo capitolo del libro. Non ti aspetteresti di essere chiamato da un’attrice nominata agli Oscar e di sentirti chiedere: ‘Posso venire a girare anche solo due giorni?’. Il fatto di avere persone come Catalina e Jack Huston in piccoli ruoli è una cosa che eleva il film. E’ stato bello non dover affrontare delle lunghissime audizioni alla ricerca della persona perfetta per quei ruoli: avevamo già cinque attori perfetti che ci chiedevano di far parte del film”.
Affiancata dall’attrice canadese Kristen Prout (Elektra, “Stargate”) e da Leah Gibson (Watchman, “Caprica”) Catalina Sandino Moreno interpreta il capo di tre bellissime donne che Jasper incontra una notte del 19° secolo.
“Maria è una donna molto potente, una vampira molto forte che recluta Jasper affinché l’aiuti. A Maria piace Jasper, è molto attratta da lui, e lo eleva al rango di secondo in comando, per aiutarla ad uccidere le persone”, spiega la Moreno.

La connessione tra questi due personaggi rievoca la relazione tra Victoria e Riley. “Maria è il vampiro che trasforma Jasper durante l’epoca della Guerra Civile. Ha creato un Esercito di Neonati e ha nominato Jasper suo braccio destro e suo compagno”, spiega Rathbone. “In pratica, Maria sfruttava Jasper per il suo dono speciale – quello di manipolare le emozioni – perché era capace di calmare i Neonati e di addestrarli a combattere meglio”.
La Moreno ha apprezzato molto la possibilità di interpretare un vampiro. “Guardatemi: non è divertente travestirsi da vampiro? Dice entusiasta. “Se devi interpretare un vampiro, è meglio interpretare un vampiro cattivo. Credo sia una cosa favolosa”.
La Moreno ha anche apprezzato l’opportunità di lavorare assieme a David Slade. “Amo i registi aperti ai suggerimenti degli attori, perciò sono felice di aver incontrato un regista come Slade”, afferma.
Jack Huston, membro di una delle più antiche famiglie di attori di Hollywood, interpreta il ruolo di Royce King, il fidanzato di Rosalie ai tempi del proibizionismo.

“Avevamo delle automobili e dei costumi dell’epoca, ma per ricreare la Rochester del 1933, più che lo scenario, era necessario riuscire a ricreare il manierismo delle persone di quell’epoca”, commenta Slade. “Si trattava soprattutto di riuscire a riprodurre il modo in cui si comportavano le persone a quell’epoca, era questo l’importante, molto più che l’art deco’ e tutte quelle cose tipiche degli anni ‘30. L’importante era riuscire a riprodurre il modo in cui le persone si guardavano e ridevano, è questo che abbiamo cercato di ottenere nel flashback ambientato negli anni '30”.
Il padrino della musica goth Peter Murphy è stato scelto nel ruolo cammeo del personaggio conosciuto come il Freddo, che appare nel flashback ambientato nel 17° Secolo.

David Slade spiega, “Pete Murphy è un nome che probabilmente risulterà sconosciuto ai più. Io sono vecchio perciò sono cresciuto con una musica diversa. Negli anni '80 la musica Goth divenne piuttosto famosa e c’era questa band chiamata i Bauhaus che fece un singolo intitolato ‘Bela Lugosi's Dead’ che parlava dell’attore che interpretò Dracula nel 1931. Si tratta di una canzone ironica che parla dell’alienazione giovanile e della morte del vampiro. E’ una bellissima canzone e Peter Murphy era il cantante principale dei Bauhaus”.
“Quando ci siamo chiesti chi avrebbe potuto interpretare il primo vampiro mai creato in Eclipse, ho detto: perché non farlo fare a Peter Murphy? Sarebbe favoloso. Lo abbiamo contattato e lui ha detto che gli sarebbe piaciuto molto. Si è messo la parrucca e il mantello ed ecco, era perfetto…è stato fantastico. So che ci sono persone della mia età, e anche più vecchie di me, che leggono i libri di Twilight, perciò quelle persone sapranno perfettamente chi è Murphy, e sarà una bella sorpresa per loro; per gli spettatori più giovani sarà una curiosità da andarsi a ricercare”.


LA PRODUZIONE DI ECLIPSE
Le riprese di The Twilight Saga: Eclipse sono iniziate il 17 agosto del 2009 a Vancouver, sono durate 11 settimane e si sono svolte in numerose location della British Columbia. Molte delle location delle film si trovavano in posti remoti con un accesso limitato. La gigantesca produzione era composta da un’unità di riprese principale e da una seconda unità, impegnate a turno nelle tre principali sequenze d’azione: l’inseguimento iniziale sul bordo del burrone, che vede impegnati i Cullen, i licantropi e Victoria; la sequenza di addestramento in cui Jasper insegna al resto della famiglia e ai lupi come prepararsi per lo scontro con i NeoNati; e il finale, che è diviso in due sequenze, quella nella radura, dove ha luogo il combattimento tra l’alleanza formata dai Cullen e i lupimannari contro i vampiri NeoNati, e quella dello scontro tra Victoria e Riley contro Edward/Bella/Seth, che si svolge in cima alle montagne innevate.

I vari team - stuntmen, effetti fisici ed effetti speciali - hanno lavorato scrupolosamente per riuscire a portare sullo schermo queste scene così impegnative in tutta sicurezza, aiutando anche gli attori a lavorare con i lupi virtuali. Gran parte del film si svolge in esterni, in condizioni meteorologiche specifiche. Tutti gli attori coinvolti nelle complicate scene di azione hanno intrapreso molte settimane di addestramento fisico. Gli attori e gli stuntmen hanno lavorato senza sosta per riuscire ad eseguire dei combattimenti così particolari da richiedere, in certi casi, anche l’aiuto del dipartimento degli effetti speciali.

Oltre a raccontare una storia d’amore ambientata in uno scenario contemporaneo, popolato da vampiri e da licantropi, la difficoltà per i filmmaker è stata anche quella di rendere onore a tutti quegli elementi creati da Stephenie Meyer nel suo romanzo, tenendo in considerazione tutte le scelte di tipo creativo adottate dai filmmaker nei due precedenti capitoli della saga, e mantenendo, allo stesso tempo, una narrazione sempre fresca ed emozionate. Set come la Casa dei Cullen, la casa di Bella, quella di Jacob, il liceo di Forks e la radura, o il modo in cui i vampiri brillano alla luce del sole, erano tutti elementi già prestabiliti. Inoltre, I filmmaker hanno dovuto creare i costumi per un cast molto numeroso, composto da oltre 3 dozzine di personaggi principali e da decine di stuntmen. A tutto ciò si aggiungeva anche la difficoltà produttiva legata ai numerosi flashback ambientati in ere diverse e, non per ultimo, il fatto di dover accontentare dei fan ansiosi di ritrovare nel film ogni minimo dettaglio descritto nel libro.

“All’inizio del film ci rendiamo conto che Victoria è tornata e che il suo obbiettivo è riuscire a vendicarsi.
Inizia un inseguimento e Victoria scappa dal territorio dei Cullen e va verso quello dei Lupi. Lupi e vampiri non possono sconfinare l’uno nel territorio del’altro”, spiega Taylor Lautner. “Ma Emmett si lascia trasportare dagli eventi e entra nel territorio dei Lupi, a quel punto, Paul, la testa calda del branco, si scontra con lui. E’ il modo perfetto per iniziare il film, perchè è Victoria la causa di tutto. E’ lei che causa tutto questo caos”.

Questa prima sequenza così adrenalinica riesce perfettamente a dare al pubblico un’idea di quanto esplosivamente potenti siano le mitiche creature della storia. “In seguito, capiamo che i Vampiri la stanno inseguendo lungo questo burrone. Proprio quando stanno per catturarla, Victoria salta dall’altro lato, a quel punto i vampiri si fermano. Perché non la inseguono? Allora capiamo che quello è il punto di demarcazione tra il territorio dei vampire e quello dei Lupi. Ma proprio quando pensiamo che sia riuscita a scappare, boom: i lupi le sono alle costole. Perciò c’è questa doppia scena d’azione in cui vediamo i Cullen che la inseguono da un lato del burrone, i lupi che la inseguono dall’altro, e lei che salta continuamente da una parte all’altra. Sarà una sequenza fantastica”, commenta il produttore Wyck Godfrey.

“L’inseguimento sul burrone era solo accennato nel libro, ma pensavo che il pubblico dovesse avere l’occasione di vederlo”, spiega il regista David Slade. “Ho fatto degli storyboard dell’inseguimento. Melissa ha apprezzato i miei disegni ed ha scritto le sequenze. Nel libro si tratta di un avvenimento appena accennato, ma ho pensato che sarebbe stato molto divertente poterlo vedere. Sullo schermo voglio poter vedere vampiri e licantropi correre ad una velocità estrema, saltare da un territorio ad un altro. E’ un modo perfetto per fissare le regole per la divisione dei rispettivi territori”.
“L'unità principale, come di norma, si è occupata delle scene di dialogo e degli stunt più semplici delle scene d’azione, poi affidavamo tutte le scene d’azione che prevedevano l’uso di gru e di funi al regista della seconda unità E.J. Foerster”, spiega Godfrey.

La settimana lavorativa di ogni unità veniva pianificata in modo da permettere a Slade di partecipare alle riprese della seconda unità nei suoi giorni liberi. “E.J. Foerster è il regista che tutti vorrebbero: è come un coltellino svizzero, fa qualsiasi cosa”, ride Slade. “E’ stato merviglioso. E.J. ha fatto talmente tante scene di stunt che il suo cervello sa esattamente cosa fare in questi casi. Aveva il compito di girare alcuni degli stunt più epici, di quelli che sono necessarie sette ore di preparazione per girare una sola scena. Tutte le scene si sono amalgamate benissimo, il vocabolario è stato rispettato al meglio. E.J. era sulla nostra stessa lunghezza d’onda e chiedeva sempre ‘cos’altro posso fare? Cos’altro possiamo fare per aiutarvi?’. La seconda unità era come un esercito di soldati; è stato un piacere lavorare assieme a loro”.

La seconda grande scena d’azione vede protagonista Jasper che insegna alla sua famiglia e ai lupi come combattere contro i NeoNati. “Credo che la sequenza di addestramento corrisponda alla sequenza in cui i Cullen giocano a baseball. E’ una scena in cui vengono messe in mostra tutte le abilità dei vampiri, in cui si mettono in mostra davanti agli occhi dei lupi”, spiega Godfrey. “L’abbiamo ideata affinché apparisse come una sorta di mini anteprima di ciò che lo spettatore vedrà più avanti, nel finale del film”. “E’ Japser che insegna alla sua famiglia come combattere contro i vampiri, perchè nella sua vecchia vita si occupava di addestrare i NeoNati”, spiega Jackson Rathbone. “Insegno come schivare i colpi e a sfruttare la forza dell’avversario contro di lui. E’ stato piacevole, c’è anche una scena di lotta tra me e Alice che è molto divertente”.

Facinelli aggiunge, “Mi sono sempre preso gioco di Rob in Twilight perché non era esattamente il tipo più atletico del mondo quando abbiamo girato la scena della partita di baseball; non aveva neanche mai giocato prima di allora. Il risultato finale della versione definitiva è fantastico, però; ma in realtà è stato molto imbarazzante per lui girare quella scena. Poi, quando abbiamo iniziato l’addestramento per le scene di combattimento, Rob mi ha lasciato senza parole! Ora è molto più atletico e mi sono divertito molto a lavorare assieme a lui”.
I Tippett Studios, fondati dal pioniere degli effetti speciali Phil Tippett, sono stati i creatori dei lupi di The Twilight Saga: New Moon.

Haug spiega, “I Tippett Studios sono certamente la migliore società di animazione che si possa desiderare.Hanno degli animatori bravissimi. Il problema principale coi lupi è che in questo film c’è molta interazione tra loro e tra i personaggi reali; nel film precedente interagivano tra di loro, con l’ambiente circostante, ma quasi per niente con gli attori. In questo film ce ne sono molti di più, combattono e smembrano i vampiri”.
I lupi vengono creati in fase di post produzione, perciò i filmmaker hanno usato una serie di tecniche per aiutare gli attori e la truppe a “vedere” i lupi, che sul set altrimenti sarebbero stati invisibili. A questo scopo, sono stati utilizzati dei cartonati raffiguranti i lupi sul set. “E’ un’idea intelligente per risolvere un problema basilare”, spiega Haug. “Utilizziamo anche una sorta di oggetto-controfigura che ha le dimensioni di un lupo e col quale gli attori possono combattere e interagire”, aggiunge Tichner. “In post produzione, Phil e i suoi collaboratori sostituiscono questo oggetto con un lupo ricreato in Computer Grafica”.

La scena d’azione finale ha luogo simultaneamente in cima ad una montagna e in una zona distante, da cui si scorge la cima della montagna. Per girare le scene dell’accampamento in cima alla montagna i filmmaker hanno utilizzato sia delle riprese delle vera cima di Mt. Seymour che delle riprese di una replica della cima, che è stata ricostruita nei teatri di posa.
“Nella terza parte della storia ci sono due sequenze d’azione molto diverse – una ambientata sulla cima di una montagna dove Edward si confronta con Victoria e Riley, e dove è presente l’elemento della neve, e l’altra, ambientata in una zona distante, in cui vediamo il combattimento con i NeoNati”, spiega Bannerman. Riuscire a raggiungere la location sulla montagna è stato veramente difficile per il cast e la truppe.

Nella storia, Jacob trasporta Bella in cima alla montagna per nascondere il suo odore dai vampiri nemici. “Il supervisore degli effetti speciali Alex Burdett è stato fantastico: ha creato un sistema di funi per questa scena. Queste funi erano necessarie per trasportare Kristen affinchè Taylor potesse concentrarsi sulla sua performance senza dover pensare per tutto il tempo a mantenere l’equilibrio e a non scivolare. Eppure questo sistema non era adatto, non è stata colpa di nessuno, era geniale, ma non andava bene. Quando Taylor camminava non riusciva a muoversi in modo naturale come se stesse trasportando veramente qualcuno. Perciò Taylor ha veramente portato in braccio Kristen, con le sue sole forze. E non solo per una scena, ma in ogni singola scena”.

Stewart ha apprezzato molto l’impegno dimostrato dal suo coprotagonista. “Taylor è riuscito a trasportarmi attraverso la foresta per molte ore. La sequenza è lunga quattro pagine e lui è riuscito a portarmi in braccio per tutto il tempo. Incredibile”.
“Taylor è molto forte, ma se porti qualcuno in braccio tutto il giorno, anche se è leggero come Kristen, a un certo punto le braccia iniziano a farti male”, aggiunge Slade. “Abbiamo girato molti ciak delle stesse scene anche se le performance erano perfette. La sequenza era davvero molto lunga. Dopo quattro ciak Taylor era esausto, e poi pioveva anche. Il giorno dopo Taylor non riusciva neanche a scrivere il suo nome: aveva le braccia a pezzi”.

Anche Stephenie Meyer è andata in visita alla location in cima alla montagna, dove ha luogo la sua scena preferita: quella dentro la tenda.
Oltre al set dell’accampamento in cima alla montagna, i filmmaker hanno costruito anche un altro grande ed elaborato set nei teatri di posa: quello della residenza della famiglia Cullen.
“In Twilight, la casa dei Cullen era una vera location vicino a Portland. Per New Moon e Eclipse, sapevamo che avremmo girato a Vancouver, perciò dovevamo trovare dei facsimili di tutte le location che originariamente si trovavano a Portland”, spiega Bannerman.

“In Eclipse ci sono almeno 15 pagine di sceneggiatura ambientate all’interno e all’esterno della casa dei Cullen, includendo anche la grande festa per il diploma. Perciò abbiamo deciso di costruire la struttura in un teatro di posa. La casa è caratterizzata da enormi vetrate, perciò abbiamo dovuto ricostruire anche la facciata esterna, l’ambiente circostante, il vialetto e la foresta attorno alla casa”, racconta Bannerman.
“Le dimensioni della casa sono rimaste le stesse, così come tutti gli elementi all’interno di essa”, aggiunge Bannerman. “Se i proprietari della casa originale di Portland potessero vederla rimarrebbero sbalorditi dalla somiglianza. E’ esattamente la stessa casa, ma a 300 miglia a nord rispetto alla location originale”.

I fan riconosceranno tutti gli elementi presenti nei primi due film, come il quadro composto dai cappelli per le cerimonie del diploma. “Abbiamo dovuto ricreare molte cose che non erano più disponibili”, spiega Austerberry.
“I Cullen hanno un ottimo gusto e delle finanze illimitate”, aggiunge Austerberry. “Ho deciso che a Esme piacessero gli oggetti provenienti dall’Asia, perciò sono state usate delle stampe giapponesi. Ci sono anche delle sculture moderne. Normalmente opere e mobili si possono affittare. In Eclipse, sapendo che ci sarà un altro film, abbiamo scelto di acquistarli o quanto meno di garantirci che avremmo potuto affittarli per produzioni future.

Dopo le riprese, parte del salone è stata riconvertita nella camera da letto di Edward, dove un oggetto dell’arredamento, in particolare, catturerà l’interesse dei fan. “Le scene sul letto di Edward sono piuttosto importanti. Quando ho cercato ispirazione per la camera da letto di Edward ho pensato allo stile Arts & Crafts”, commenta Austerberry. “Lui è nato all’inizio del 20° secolo perciò ho cercato uno stile che fosse all’avanguardia a quell’epoca. Poi ho immaginato che Edward avesse costruito il letto da se, quindi abbiamo messo dei piccoli disegni\proggetti del letto nella sua stanza. Edward ha molto tempo a disposizione ed è molto bravo manualmente; ha creato il letto per il suo amore Bella”.
“Spesso ci capita di dover prendere una decisione di tipo creativo di cui non siamo sicuri, in quei casi ci rivolgiamo a Stephenie, perché è stata lei a creare questo mondo. Le chiediamo consigli sui colori, sugli oggetti di scena e sui gioielli, che per Stephenie sono veramente, veramente importanti”, dice Austerberry.
“Il letto è un oggetto di scena estremamente specifico per il quale ci siamo rivolti a lei per assicurarci di rispettare totalmente la sua visione”.

“La sfida più grande nel caso della casa dei Cullen è che abbiamo dovuto smontarla con grande cautela perché verrà messa via e conservata per il prossimo film”, spiega Austerberry.
Per quanto riguarda la casa di Bella, la casa di Jacob, il liceo e la radura di Edward e Bella, i filmmaker sono tornati nelle stesse location usate in The The Twilight Saga: New Moon. Due sono le scene ambientate nella radura in The Twilight Saga: Eclipse. I filmmaker hanno fatto arrivare 75.000 fiori, che hanno necessitato di 15 giorni di lavoro per essere istallati, per riuscire, ancora una volta, a rendere la radura in tutta la sua maestosità e magia.

“Il film inizia nell’unico santuario che Edward e Bella hanno”, spiega Slade. “La radura è uno spazio idilliaco e simbolico. Perciò, volevamo renderla quasi onirica. In questo film è assolutamente perfetta.
L’idea è che la radura e i fiori siano quasi uno dei personaggi della storia e che siano collegati ai due protagonisti. Questo è il posto dove si sentono al sicuro.
La radura è uno dei pochi posti dove il pubblico vedrà ancora brillare i vampiri, un fenomeno che nel libro è molto ben descritto. Anche questa volta, gli effetti visivi aggiungeranno questo effetto in fase di postproduzione.
“Stephenie dice che Edward brilla come un diamante. Quando David ed io ci siamo incontrati la prima volta ne abbiamo parlato a lungo”, ricorda Haug. “Entrambi concordavamo sul fatto che fosse una metafora e che rappresentasse un modo per vedere la sua anima: il sole ci lascia vedere ciò che lui realmente è. Edward afferma di non avere un’anima, ma poi quando la luce del giorno lo colpisce, lui appare ancora più meravigliosamente bello di quanto non sia già”.

“Con un film così mastodontico come Eclipse, composto da tre grandi sequenze d’azione e da numerosi flashback ambientati in epoche diverse, era necessario dividere il film in piccoli pezzi e considerare ogni minimo dettaglio. A quel punto, affrontando il film un pezzo alla volta diventa più facile da gestire”, commenta Slade.
“Abbiamo usato tre diverse location per ricreare la sequenza della Rochester del 1933 di Rosalie”, spiega lo scenografo Paul Austerberry. “VanDusen Gardens, un bellissimo giardino botanico, utilizzato per la scena in cui Rosalie cammina nel parco assieme a Royce. E’ stupefacente cosa riescano a fare dei costumi e un’automobile d’epoca. Poi abbiamo la Vancouver Art Gallery e il Fairmont Hotel Vancouver. Entrambi questi due edifici appartengono all’epoca giusta: quella tra il 1929 e il 1939. Avevamo 13 bellissime automobili vintage sul set”.

“I due film sono stati girati quasi contemporaneamente”, spiega il co-produttore Bill Bannerman. “Mentre Chris Weitz era impegnato nel montaggio di The Twilight Saga: New Moon, David Slade iniziava i preparativi per The Twilight Saga: Eclipse, quindi abbiamo utilizzato praticamente le stesse infrastrutture e la stessa truppe. Due registi completamente diversi, due mondi completamente diversi e due film completamente diversi”.
“La cosa più fantastica, di cui credo abbiano beneficiato entrambi i film è stato il fatto che ci sia stata una continuità dall’inizio alla fine e che tutti quanti considerassero i due film come un tutt’uno”, aggiunge Bannerman.
Il Direttore della Fotografia Javier Aguirresarobe e la costumista Tish Monaghan sono due delle figure che hanno lavorato in entrambi i film. “Javier Aguirresarobe è l’uomo più adorabile del mondo”, afferma Slade.
“Tutti i membri del cast lo considerano come la persona che più di ogni altra aveva sempre il sorriso sul volto in ogni circostanza”.

“Eclipse non assomiglia affatto a New Moon, perchè sono due storie differenti, perciò, Javier ed io abbiamo deciso di usare un’estetica diversa sia dal punto di vista delle luci che da quello della Mdp”, rivela Slade. “E’ meraviglioso poter lavorare con qualcuno che è capace di adattarsi al tuo stile personale. Si rende conto che hai un’idea chiara di ciò che vuoi ottenere e ti aiuta a migliorare quella tua visione. Javier è proprio così: un meraviglioso essere umano estremamente valido tecnicamente e che si impegna a fondo nel suo lavoro, anche solo averlo accanto, ti fa essere di buon umore. Una delle molte ragioni per le quali volevo tenere lui dopo New Moon, non era quella di mantenere l’estetica di quel film, ma di lavorare con qualcuno di grande esperienza come lui. Sono molto grato per aver potuto apprendere così tanto da Javier e lo ringrazio per questo”.

La costumista Tish Monaghan ha particolarmente apprezzato la possibilità di lavorare assieme al regista. “La prima volta che ho incontrato David Slade abbiamo avuto una bella discussione sui personaggi, sui Cullen e su Bella in particolare. Gli ho parlato della cromia che avevamo usato nel film precedente ma ho anche accolto ogni sua richiesta. Credo sia difficile per un regista arrivare al terzo episodio di una saga e cercare di mettere un suo personale timbro sulle cose, perchè qui si tratta di rivisitare quasi gli stessi personaggi”.
“Il più grande input da parte di David è stato sui NeoNati e sul personaggio di Riley”, rivela la Monaghan.
“Voleva fortemente separare il mondo dei Cullen da quello dei neonati, per questa ragione, nel loro incontro finale i Cullen sono vestiti prevalentemente di nero e di grigio, mentre i neonati hanno dei colori tipici della terra, con alcuni sprazzi di colore”.

“E poi, è stato meraviglioso avere l’opportunità di visitare diverse epoche. Ho creato i vampiri della Guerra Civile, un esploratore spagnolo e una vampira spagnola del 1700”, rivela la Monaghan.
“E’ stato fatto un grande lavoro per studiare il passato di Jasper e Rosalie. Per me è stato interessantissimo”, spiega la Monaghan. “E’ stato magnifico poter sviluppare il personaggio di Rosalie perchè in questo modo ho potuto prendere qualcosa del suo passato e inserirlo nel tempo presente per riflettere il suo personaggio”, aggiunge la Monaghan. “Rosalie era sempre stata una sorta di mistero per me. Ma vedere come si è sviluppata nel 1930, improvvisamente, mi ha fatto capire come ritrarla nel mondo contemporaneo e come collegarla al passato. “

Nel corso della produzione di The Twilight Saga: Eclipse ogni singolo membro del cast e della truppe impegnato nel film sentiva una grande responsabilità nei confronti dei fan. “L’universo di Twilight è assolutamente unico. Non riesco a pensare a niente di simile”, dice Slade. “Il fenomeno è talmente vasto e così originale che non è possibile fare dei paralleli. All’inizio della produzione non ero cosciente di questa cosa. Perché a quel tempo il fenomeno non aveva ancora raggiunto il suo massimo. Credo che nessuno potrebbe essere preparato a una cosa del genere come filmmaker. All’inizio, quando ero in trattativa per dirigere Eclipse, e New Moon non era ancora uscito, sapevamo che si trattava di un fenomeno molto grande. Ma quando New Moon è uscito è esploso in un modo che non avrei mai potuto neanche immaginare”.

“Durante la produzione del film, Vancouver era assediata da adolescenti provenienti dagli Stati Uniti e da tutte le parti del mondo. I luoghi dove si trovavano gli attori venivano presi d’assalto dai fan”, dice ridendo Godfrey. “Gli attori dovevano fare attenzione soprattutto quando camminavano all’aperto. Spesso quando ci recavamo in macchina verso il posto di lavoro ci capitava di sentire alla radio il luogo esatto delle riprese.
Quando arrivavamo sul posto trovavamo già moltissime persone con dei cartelloni su cui c’erano scritte delle frasi in rima del tipo ‘I’ll be sullen if I don't get to see a Cullen.’1. Facevano di tutto pur di riuscire a far sì che Taylor, Rob, Kristen e i Cullen si fermassero a firmare gli autografi. Secondo me la cosa positiva in questi casi è che questo fenomeno ti ricorda continuamente che hai il dovere di fare del tuo meglio, perchè tutti quanti aspettano con trepidazione il film”.

“C’erano alcune volte in cui dovevamo cambiare la location all’ultimo minuto a causa delle condizioni atmosferiche, anche in quei casi potevamo star certi che avremmo trovato centinaia di fan ad attenderci nella nuova location”, aggiunge Bannerman. “Sono dei fan molto attenti e meritano di essere i primi della fila al cinema, perchè hanno tenuto duro per tanto tempo. E’ stato diverso da qualsiasi altro film abbia mai fatto, avere questa attenzione da parte dei fan 24 ore al giorno per sette giorni alla settimana, dall’inizio alla fine. E’ così e continuerà ad essere così fino a quando la franchise non sarà completa”.
“I fan dei libri sono talmente appassionati di questa saga che dobbiamo tenere in considerazione ogni mino dettaglio che viene descritto nei romanzi in fase di progettazione dei set”, aggiunge Austerberry. “Stephenie spesso descrive dei colori in particolare. Ad esempio, ci sono delle luci rosse e viola alla festa per il diploma in casa dei Cullen. Abbiamo mantenuto tutte queste cose nel nostro design. Sono certo che i fan si lamenterebbero a piena voce se non includessimo questo tipo di dettagli”.

“Spero che i fan si rendano conto che siamo rimasti molto fedeli al libro”, commenta la Rosenberg. “Molte cose sono state riconfigurate e condensate ma credo che per certi versi questo sia il più autentico di tutti i film, il più fedele ai libri in termini di emozioni. Credo che ai fan piacerà il fatto che questo film sia andato più a fondo nella mitologia, anche più a fondo dei libri. Inoltre, Eclipse è quello che contiene più scene di azione in assoluto e credo che i fan di sesso maschile troveranno ciò molto interessante. Le grandi ed epiche battaglie sono caratterizzate da degli stunt e da degli effetti speciali veramente entusiasmanti. Ogni film è sempre più bello”.
Le riprese di The Twilight Saga: Eclipse si sono concluse alle prime ore della mattina del 29 ottobre del 2009.
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