Ted di Seth MacFarlane

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locandina Ted
 
Regista: Seth MacFarlane
Titolo originale: Ted
Durata:
Genere: Commedia, Animazione
Nazione: U.S.A.
Rapporto:

Anno: 2012
Uscita prevista: 4 Ottobre 2012 (cinema)

Attori: Mark Wahlberg, Mila Kunis, Giovanni Ribisi, Laura Vandervoort, Patrick Warburton, Joel McHale, Jessica Stroup, Melissa Ordway, Jessica Barth
Soggetto: Seth MacFarlane
Sceneggiatura: Seth MacFarlane, Alec Sulkin

Trama, Giudizi ed Opinioni per Ted (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
 
Fotografia: Michael Barrett
Montaggio: Jeff Freeman,E. David Cosier
Scenografia: Kyra Friedman

Produttore: Jason Clark,John Jacobs,Seth MacFarlane,Scott Stuber,Wellesley Wild,Walter Murphy
Produzione: Media Rights Capital, Stuber Productions, Universal Pictures
Distribuzione: Universal Pictures Italia

La recensione di Dr. Film. di Ted
Un film per introdurre in modo molto divertente i ragazzi alla droga.

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Colonna sonora / Soundtrack di Ted
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).

Voci / Doppiatori italiani:
Massimiliano Manfredi: John Bennett
Domitilla D'amico: Lori Collins
Mino Caprio: Ted
Marco Guadagno: Donny
Luigi La Monica: Sam J. Jones
Andrea Di Maggio: Robert
Massimo Corvo: Voce Narrante

Personaggi:
Mark Wahlberg: John Bennett
Mila Kunis: Lori Collins
Seth Macfarlane: Ted (voce)
Joel McHale: Rex
Giovanni Ribisi: Donny
Patrick Warburton: Guy
Matt Walsh: Thomas
Jessica Barth: Tami-lynn
Bill Smitrovich: Frank Stevens
Ralph Garman: Steve Bennett
Alex Borstein: Helen Bennett
Laura Vandervoort: Tanya Terry
Jessica Stroup: Tracy
Sam J. Jones: Sam J. Jones
Norah Jones: Norah Jones
Aedin Mincks: Robert
John Viener: Alix
Ryan Reynolds: Jarred
Bretton Manley: John Bennett Da Giovane
Zane Cowans: Ted Da Giovane (voce)
Patrick Stewart: Voce Narrante

Informazioni e curiosità su Ted


Note dalla produzione:

LA PRODUZIONE
È Nato Un Orso: Incontrare Ted
Anche se originariamente MacFarlane aveva concepito Ted come una serie animata, ben presto ha realizzato che la storia si prestava meglio per un film, soprattutto visti gli enormi passi in avanti fatti negli ultimi anni dall’animazione CG e dalla tecnologia VFX. Ha quindi arruolato i compagni sceneggiatori de I Griffin, Alec Sulkin e Wellesley Wild per aiutarlo a sviluppare la storia del magico orsacchiotto e del suo proprietario, la cui crescita psicosociale si è progressivamente arrestata.
Insieme, hanno creato la magica e spettacolare storia di un ragazzino solitario il cui desiderio di Natale del 1985 viene miracolosamente esaudito. Con il passare degli anni il cresciuto John si rende conto che il suo giocattolo, una volta così amato, è diventato uno sboccato e cinico compagno di vita. Tanto più John ama Ted,
tanto più scopre gli effetti devastanti del tempo trascorso con lui.

MacFarlane ci conduce attraverso la genesi della sceneggiatura: “Alec, Wellesley ed io abbiamo lavorato insieme per anni. Li ho incontrati quando I Griffin vennero sospesi nel 2002. Stavano lavorando alla sitcom della FOX intitolata The Pitts, e io fui assunto come consulente. Abbiamo trovato molto simili i nostri tempi comici e lavoravamo bene insieme, così li assunsi per I Griffin quando lo show venne ripreso. Da allora hanno scritto delle vere e proprie chicche della comicità e tutt’oggi mi sembra la scelta senza dubbio più logica che potessi fare. Hanno il meraviglioso dono di saper combinare sapientemente storia, cuore e, naturalmente,
umorismo. Sono due tra i migliori scrittori comici che conosca”.

“Seth aveva in testa l’idea di Ted da tantissimo tempo”, ricorda Wild. “Mi ricordo quando disse che stava aspettando il giusto grado di evoluzione tecnologica per ricreare un vero e proprio orsacchiotto”. Ride, “Il concetto base era di Seth, ma non aveva tempo per svilupparlo, visto che doveva scrivere per i suoi 20 shows televisivi, così ci incaricò di preparare una bozza. Abbiamo continuato lavorando con lui durante i fine settimana, modificandola e puntualizzandola”.
“Seth ha detto di volere una commedia davvero vietata”, aggiunge Sulkin. “L’orso prende vita grazie al desiderio di un bambino e, con un balzo di circa 30 anni, diventa il coinquilino che non vuole andarsene. Loro hanno un inizio dolcissimo, finché Ted non diventa una celebrità di interesse nazionale e la sensazione iniziale finisce per lasciare spazio all’amara sensazione di un ex baby-star prodigio. Ted è stato famoso, è ancora vivo, ma non è più una star. La gente continua a riconoscerlo quando cammina per strada con John, così come lo riconoscono quando sta fumando erba al parco e si imbatte in alcune fans che vogliono farsi fotografare con lui”.

MacFarlane concorda sul fatto che la vera comicità si scatena dopo che il ragazzo e l’orso sono cresciuti e Ted non è più considerato così speciale. “Gran parte del divertimento deriva dal fatto che anni dopo che l’orso ha preso vita, tutti si sono abituati a questa magia e nessuno se ne cura più molto”, dice il regista. “Anche nella vita reale si sarebbe arrivati ad una fine. Quindi, una volta che il grande momento è passato, come sarebbe l’altro 95% della vostra vita? Questo è il punto saliente in Ted”.

Il progetto venne presentato alla Bluegrass Films e, sia il produttore Scott Stuber che il produttore esecutivo Jonathan Mone, iniziarono a ridere già dalle prime pagine della sceneggiatura. Non erano stati colpiti soltanto dall’orogonalità e dall’intelligenza dello script, ma anche dal fatto che racchiudeva in sé elementi di
narrazione classica.
Stuber è convinto che sia stata l’abilità degli sceneggiatori nell’armonizzare le loro voci in un unico sorprendente risultato a colpirlo. “Alec, Wellesley e Seth hanno imboccato strade molto interessanti, alimentandosi a vicenda. In una commedia questo è veramente importante perché non sempre una grande partita inizia come una grande partita. Loro si proteggevano l’un l’altro ed erano sempre fianco a fianco, così che ognuno avesse la giusta libertà creativa per provare cose diverse, per poi giungere insieme alla perfetta risposta. Fanno sempre così quando lavorano insieme”.

Per i realizzatori è stato critico portare Ted dalla commedia volgare alla commedia solo per adulti, ma al tempo stesso sapevano che il film non avrebbe funzionato anche senza una buona dose di emozioni sincere.
Spiega Stuber: “Seth mirava ad offendere chiunque e non solo i singoli fuori dai gruppi. Tuttavia, egli riesce anche a mettere cuore, comicità e assurdità in questa storia che, in ultima analisi, parla del diventare adulti e lasciarsi alle spalle i simboli dell’infanzia. È stato in grado di mescolare così tante cose. Ci sono alcune idee incredibili in questo film che vi faranno impazzire e vi faranno dire, ‘Non posso credere che l’abbiano appena fatto’. Ma alla fine, si capisce quanto non abbiano mai perso di vista i sentimenti, ed è questo l’aspetto che rende grande una commedia’.

Il produttore Jason Clark, veterano della motion-capture, è stato d’aiuto nella supervisione della produzione. “Avevo già realizzato Stuart Little - Un Topolino in Gamba, e avevo lavorato prima su altri personaggi animati CG nel mondo del live-action”, continua. “Ho inoltre fatto Monster House, uno dei primissimi film ad aver incorporato la tecnica della motion-capture. Con Ted, siamo passati al livello successivo, creando una performance di altissimo livello in una commedia, che richiede una forte immediatezza e istintività nel catturare l’umorismo, ripartito poi tra tutti gli attori. Non era qualcosa che si poteva registrare separatamente in una cabina al di fuori dal set, ma doveva essere per forza realizzata e registrata dal vivo. Oltre a questo abbiamo aggiunto un altro livello di complessità, visto che l’interprete del personaggio principale è il regista stesso”.

Dopo aver ottenuto una serie di riconoscimenti attraverso gli anni, creando e supervisionando la produzione di molti progetti (inclusi tre shows attualmente in onda sulla Fox), MacFarlane ha portato tutta la sua esperienza e maturità nel suo debutto come regista di un lungometraggio. “Seth conosce il processo, ed è anche un leader incredibile”, commenta Clark. “Possiede uno straordinario modo di dare chiare indicazioni su cosa si aspetta e, allo stesso tempo, permette a tutti di sfruttare le proprie capacità”.

Aggiunge il collega produttore John Jacobs, che in precedenza ha lavorato con MacFarlane per anni: “I registi alle prime armi spesso necessitano di sperimentare 20 possibilità diverse prima di decidere quella definitiva e ancora non essere sicuri, invece l’incredibile istinto di Seth, oltre alla sua esperienza nell’animazione, hanno permesso la massima focalizzazione su ciò che realmente voleva, ed è così stato in grado di ricoprire, egregiamente, tre ruoli molto impegnativi: regia, recitazione e supervisione degli effetti VFX di Ted. In più, i suoi tempi comici, l’attitudine irriverente e il suo acuto senso visivo sono ineguagliabili, come sanno bene i fan della serie ‘I Griffin’”. Jacobs ritiene MacFarlane “in grado di interpretare personaggi animati in modo assolutamente reale. Questo è assolutamente diverso dallo stile Walt Disney. Quest’orso potrebbe essere il ragazzo seduto accanto a voi al bar, o in macchina mentre siete diretti ad un addio al celibato. Posso garantire che il pubblico non ha mai visto un personaggio così prima d’ora, e sicuramente lo amerà alla follia”!


Amici Per La Vita: Scegliendo Il Cast
Fin dal loro primo incontro, il giovane John Bennett e Ted giurarono che sarebbero rimasti insieme, come migliori amici, nei secoli dei secoli. Hanno condiviso ogni gioia dell’infanzia, andando sui go-kart, facendo gli angeli sulla neve, guardando Flash Gordon, vestendosi in maschera per la prima locale di Star Wars: Episodio I: La Minaccia Fantasma (vestiti da Darth Maul e Yoda), fumando erba… e guardando Flash Gordon. Da bambini condividevano anche la paura per i tuoni, per questo divennero “Amici Di Tuoni”, e questa fobia li ha seguiti anche nell’età adulta. Niente scaccia via la paura dei tuoni più di una canzone per incoraggiare i propri spiriti.

MacFarlane parla del casting per il ruolo dell’uomo che non vuole diventare adulto: “Mark Wahlberg è stata la scelta perfetta perché può essere istericamente divertente ed è inoltre in grado di esprimere emozioni genuine e realismo. Quando si rivolge all’orso, si pensa davvero che siano seduti vicini. Il modo in cui si sedeva e dimostrava tali emozioni accanto ad un corpo inanimato era davvero impressionante, e questo è uno dei principali motivi per cui il pubblico si sentirà letteralmente coinvolto da ciò a cui assisterà”.
Benché Wahlberg abbia preso parte a soltanto una manciata di commedie, le sue capacità hanno fatto sobbalzare il regista.

“La sua abilità nell’esternare comicità fisica è incredibile”, continua MacFarlane. “Quegli amabili personaggi creduloni che ha interpretato in Boogie nights-L’Altra Hollywood e I heart Huckabees - Le strane coincidenze della vita, erano un punto di partenza per John: il ragazzo dolce e divertente, soggetto alle sollecitazioni di Ted”.
Wahlberg ammette che di solito seleziona dei ruoli che siano opposti rispetto all’ultimo interpretato. Lui dice “Arrivavo dall’attività stampa di The Fighter e stavo per girare Contraband a New Orleans durante la stagione dei premi, e facevo continuamente avanti e indietro. Allora ottenni una copia della sceneggiatura, l’ho letta, e solo dopo 30 minuti di lettura avevo completamente dimenticato l’orso, pensando, ‘Wow, che grande storia di amicizia, con questo dilemma al centro, riguardo la fidanzata’. Così incontrai Seth ed ero intenzionato ad ottenere la parte”.

Quando ha letto la sceneggiatura, Wahlberg dice di essere stato molto colpito dalla comicità: “La gente non resterà delusa. È Seth puro sotto steroidi. La prima volta che vidi ‘I Griffin’, non potevo credere che quelle cose accadessero all’interno di un cartone animato. Ma ora, con questo film per adulti, ha spinto veramente avanti il tutto. Non c’è nessuno che non venga offeso. In generale, è caccia libera”.
Wahlberg ci presenta il suo personaggio: “John lavora in un autonoleggio e ha una splendida ragazza, Lori. Non vuole lasciarsi alle spalle la sua adolescenza, ma Lori non è d’accordo e vuole che diventi finalmente un vero uomo. Si gode la vita e non potrebbe essere più felice, con la sua ragazza e il suo migliore amico al proprio fianco. Tutto ciò però si trasformerà in un problema, perché Lori esigerà un impegno molto più grande”.

Al suo primo film tra animazione e live-action, l’attore voleva essere certo di rendere giustizia al ruolo.
Dice: ”La mia unica preoccupazione era rendere il tutto il più reale possibile. Volevo che tutto seguisse una logica fluida e che le risate e il divertimento scaturissero dalle situazioni folli. E questo era esattamente ciò che anche Seth stava cercando”. La sua preparazione è stata così intensa per una scena, quella in cui snocciola a Ted i nomi di diverse ragazze, che, per arrivare pronto al momento cruciale, ha scritto su un foglio quei nomi per centinaia di volte.
Stuber sapeva che l’uomo che avevano scelto doveva credere senza riserve e fidarsi del fatto che il regista non l’avrebbe condotto fuori strada.

Spiega: “Fiducia è una parola importante, e Mark doveva averne nei confronti di Seth. Doveva sedersi su un divano accanto ad un cavalletto e sperare che l’animazione e la personalità dell’orso combinate alla sua performance avrebbero davvero dato forma a due amici seduti fianco a fianco a divertirsi con reale spirito cameratesco. Mark è stato incredibile; ha fornito una splendida prova di recitazione”. Il produttore riconosce che proprio questo è il film: “L’ironia è che guardando le scene, giorno dopo giorno, a fine riprese, non si vede nessuno che recita con Mark, è solo… Tutto ciò risulta ancora più pazzesco se si guarda dalla prospettiva di Mark, sculacciato, segnato e colpito da un orso - tutte le ingiurie possibili vanno al suo personaggio - e, nonostante tutto, lui non si lamentava, anzi ha fatto tutto quello che gli veniva richiesto”.

Scelta, accanto a Mark Wahlberg, Mila Kunis nel ruolo di Lori Collins, la paziente fidanzata di John, manager in pubbliche relazioni. L’attrice, che ha doppiato Meg ne ‘I Griffin’ per quasi 13 anni, è praticamente cresciuta con il regista. Dice MacFarlane: “È stata una scelta logica sceglierla per la parte, vista la nostra relazione lavorativa combinata alla sua enorme carica esplosiva. Una scelta senza dubbio meritata”.
Sul ruolo di Lori, MacFarlane dice: “Come con Mark, avevamo le stesse necessità. Anche questo ruolo andava interpretato con grande credibilità, nonostante la complessità. La sua relazione è ostacolata dal fatto che l’orsetto del suo ragazzo gironzola ancora per casa, e ciò impedisce a lui e al loro rapporto di evolversi.

Recitare quella realtà richiede molto ad un attore e lei ha superato questa prova a pieni voti. Crederete che lei sia realmente sconvolta da questo animale di pezza che domina le loro vite. In buona parte, era proprio questa la chiave per la comicità. Poiché la premessa in sé è già comica, il trucco per amplificare questa situazione era recitare in linea con il cuore”.
Come ha pensato Kunis di affrontare il progetto? “Conosco Seth da quando ho 15 anni”, dice. “Se si ha la possibilità di lavorare con degli amici, non puoi sperare in un ambiente di lavoro migliore”. In più, dice impassibile: “È un film su un orsacchiotto parlante, e non mi sarei aspettata niente di meno da Seth, Alec e Wellesley. Tutto ha un senso per me, e non ho fatto alcuna domanda. Sono in un cartone animato con un cane parlante. Perché avrei dovuto chiedere spiegazioni su un orso?”

Tuttavia, Mila Kunis trova l’esperienza di lavorare con MacFarlane alla regia “un tantinello strana”.
Dice: “Ne ‘I Griffin’, io lavoro in una cabina. Lui si trova in un’altra cabina, e di solito deve spiegarmi cosa sta accadendo perché ‘I Griffin’ viene registrato all’incirca un anno prima che qualcosa sia stato disegnato. Vedere lui che mi spiegava le scenografie, i personaggi e la visione generale delle riprese è stato grandioso. Seth riesce a diventare vertiginoso quando arriva una ripresa che gli piace”.
Kunis spiega che Lori non è troppo entusiasta del triangolo bizzarro di cui si trova a far parte.

Dice l’attrice: “Ted è un compagno di stanza che si prende troppe libertà. Lori è una ragazza che lavora duramente e che ama John per il suo essere bambino nel cuore, ma vuole anche fermarsi e ottenere una certa sicurezza che lui non è ancora in grado di darle. È un ragazzo dolce, dall’anima bella, ma vive come un quindicenne immaturo con buone intenzioni, ma incapace di andare oltre. Tutto quello che fa durante il giorno è fumare erba e stordirsi con il suo orsacchiotto. Lori cerca di spronare John a convincere Ted a trasferirsi in un altro posto, cosicché loro due possano iniziare una vita insieme”.
Il film Ted non è la prima occasione che vede i due attori lavorare insieme. Dice Kunis: “Mark è molto presente, ed è un attore rassicurante con cui lavorare. Sapere che c’è qualcun’altro ha a cuore il tuo interesse, e di cui ci si può fidare, è una cosa molto rara”.

Anche la commedia ruota intorno a Ted, John e Lori, era fondamentale per i filmmakers che i personaggi principali non fossero affiancati da attori di riserva. Dice Stuber: “Volevamo riempire le vite dei nostri personaggi. Uno degli errori che qualche volta si compie nella cinematografia, sia nelle commedie che nei film romantici, è che si tende a non mostrare mai quanto i personaggi possano avere vite diverse. Era importante dare una dimensione alle vite lavorative di Ted, Lori e John ed essere sicuri che questi personaggi sarebbero stati compresi più a fondo. In più, siamo riusciti ad ottenere quel tipo di sostegno dagli attori che desideravamo”.

Joel McHale, noto al pubblico per i suoi ruoli comici in Community e The Soup, è stato scelto per il ruolo del lascivo Rex, il capo di Lori alla Plymouth PR. “Joel era una scelta ovvia per me”, dice MacFarlane.
“L’avevo già valutato per un episodio pilota della FOX. Con Joel si parlava di spavalderia old-style. Non c’è quasi nessuno ad Hollywood in grado riuscirci, perché sembra che tutti abbiano uno stile molto informale. Joel è stato l’unico cui ho pensato per impersonare quel personaggio”.
Non abituato a chinare il capo, Rex intraprende una caccia spietata nei confronti della sua dipendente che, tuttavia, non risponde positivamente alle sue avances. È un elemento che si rivela inutile finché Lori e John si separano dopo l’ennesimo disastro combinato da Ted.

Clark spiega: “Joel, nel ruolo del capo di Lori, cerca di distruggere la sua relazione con John; lui è un incredibile attore comico, porta così tanto umorismo nel
film che, alla fine, amerete odiarlo”. McHale è il primo ad ammettere: “Rex non è il più bravo ragazzo del mondo. Per quasi tutto il tempo, sarà un Campione di successo; indossa un’enorme quantità di viola, è incredibilmente ricco, guida una Bugatti, gestisce una società di Pubbliche Relazioni e vive una bella vita o, quantomeno, crede di vivere una bella vita. Ha tutto sotto controllo in ufficio, e sempre ottiene ciò che vuole”.
L’attore ha apprezzato l’approccio del regista. “Seth è una rara combinazione tra creatività e talento”, commenta McHale. “Potrebbe fare qualsiasi cosa. L’ho visto guarire persone, e può sollevare oggetti di enorme peso solo con la forza del pensiero. Possiede tutto quel talento, e ciò nonostante è la persona più umile e autoironica che abbia mai incontrato. Ed è sempre disponibile a scherzare. Dopo aver messo in chiaro le linee base ci ha permesso anche di improvvisare”.

Giovanni Ribisi, recentemente apparso accanto a Wahlberg nell’action-thriller Contraband e nominato agli Emmy per il suo ruolo in My Name Is Earl, interpreta Donny, un uomo il cui bisogno infantile di avere un amico come Ted si trasformerà in una pericolosa ossessione una volta diventato adulto. “Penso che abbia avuto un’educazione difficile. Era il ragazzino che non otteneva mai l’orsetto di peluche, per questo c’è un buco nella sua vita”, afferma Ribisi. “Lui vuole Ted. Quando diventa più grande, si trasforma in uno stalker che cerca di ottenere ciò che non ha mai avuto prima. La sua vita è stata molto povera e soffocata così lui cerca l’opportunità di realizzare il suo sogno da solo”.

L’attore ricorda “Ho ricevuto una telefonata per la lettura dello script. Il materiale era sicuramente lontano dai percorsi battuti sino ad ora. Seth mi ha richiamato un paio di giorni dopo la prima lettura e ha detto: ‘Voglio che tu faccia parte del film, appena lo realizzeremo’. Ero felicissimo perché sono un vero fan de I Griffin”.
“Giovanni ha portato in questo ruolo molto di più di quanto ci aspettassimo”, loda MacFarlane. “È un grande attore, ma la forma che la grandezza prende resta sempre da vedere. Non c’è molto spazio per Donny nella sceneggiatura. Un personaggio non molto presente nello script, eppure il modo in cui Giovanni è entrato nel ruolo è stato immenso, tanto da rendere Donny un cattivo memorabile”.

Insieme ai co-sceneggiatori e a Mila Kunis, ci sono altri favoriti di MacFarlane in Ted. “I fan de I Griffin avranno familiarità con altri membri del cast, come Patrick Warburton, Alex Borstein (l’inimitabile Lois Griffin), Ralph Garman e John Viener, che hanno interpretato diversi personaggi nella serie animata”, nota Jacobs. “Tutti sono arrivati a Seth tramite una scorciatoia; alcuni di loro hanno lavorato con lui per un decennio e rappresentano la sua famiglia. Quando si sono ritrovati sul set è stata pura magia vederli insieme”.
Borstein, che interpreta la mamma di John bambino, rivela: “È stupendo da poter dire, stavamo di nuovo lavorando insieme, tra persone che collaborano e si conoscono da anni, questo era un dono”. Seccamente aggiunge, “Per quanto riguarda l’orsacchiotto che prende vita? Sono ebrea, quindi non esiste per me il miracolo di Natale. In casa mia avrei dovuto tagliare l’orsetto per tirar fuori qualcosa. Gli orsi Hanukah non parlano e non prendono vita. Stanno semplicemente seduti e si lamentano”.

A completare il cast ci sono BILL SMITROVICH (Iron Man) nel ruolo di Frank, il demente supervisore di Ted al supermercato; MATT WALSH (Babbo Bastardo) nel ruolo di Thomas; Tom Skerritt, l’amorevole capo di John all’autonoleggio Liberty Rent-a-Car; e Laura Vandervoort (la serie Tv V) nel ruolo di Tanya, l’eccentricamente empatica collaboratrice di John. Le PR, colleghe di Lori nella società di Rex, comprendono Jessica Stroup (Che la fine abbia inizio) nel ruolo di Tracy, GINGER GONZAGA (la serie Tv The Morning After) nel ruolo di Gina e Melissa Ordway (A Very Harold & Kumar 3D Christmas) nel ruolo di Michelle.


L’Elemento Finale: MacFarlane è Ted
Il primo attore ad essere scelto era lo stesso che guidava il film. Ricoprendo un quadruplo ruolo sul set, MacFarlane ha realizzato il personaggio di Ted attraverso la combinazione di performance vocali e fisiche. Il tutto realizzato per mezzo di una tuta motion-capture indossata dallo stesso MacFarlane, e in seguito con il lavoro di post-produzione della squadra degli effetti visivi, guidata dal produttore VFX, JENNY FULLE della Creative-Cartel e dal supervisore agli effetti VFX, BLAIR CLARK.
MacFarlane spiega il processo: “È stato necessario avere la tuta sempre a portata di mano, ogni giorno, e io spesso dirigevo con la tuta indosso. Per questo serviva che fosse anche comoda. Jason Clark ha fondato una società che possiede una tecnologia unica chiamata Moven, con delle cinghie che si possono porre direttamente sugli abiti di tutti i giorni. Ci sono stati momenti in cui ho dovuto indossarla per tutto il tempo, doveva dunque essere in grado di catturare tutti i dati sui movimenti di cui avevamo bisogno, senza essere costrittiva o fonte di distrazioni”.

L’obiettivo principale per i filmmakers era fornire ad ogni scena la sensazione di due veri attori che interagivano nello stesso ambiente. Spesso le voci per i personaggi CG vengono realizzate settimane prima o settimane dopo la registrazione delle scene, e il risultato sullo schermo è una disconnessione tra gli attori. “Per ottenere spontaneità, Seth stava sul set con addosso la sua tuta e lavorando direttamente con gli attori per evitare proprio di registrare le scene a posteriori”. Spiega Jacobs. “È come una performance dal vivo, tra lui e gli altri attori. Era in grado di interagire direttamente con Mark o Mila o Joel. Questo fa la differenza, soprattutto in una commedia e nell’improvvisazione durante le riprese di un film”.

“La performance di Ted è stata la stessa di ogni altro attore sul set”. afferma MacFarlane. “C’è lo stesso livello di realtà. Chi ha incastrato Roger Rabbit è un film spettacolare e molte delle tecniche usate in quel caso sono state impiegate qui, ma noi non volevamo creare uno scenario in cui interagiscono persone e cartoni animati. Volevamo che tutti risultassero delle persone, anche se uno ha le sembianze di un orsacchiotto di peluche. Il trucco è stato trattare Ted allo stesso modo in cui abbiamo trattato tutti gli altri. Abbiamo cercato di evitare ciò che potesse associare Ted ad una non-persona, come il non aver bisogno di essere sollevato per raggiungere un punto più alto”.

“Il ragazzo che ho preso ad esempio per realizzare il tutto è stato Jim Henson”, continua il regista. “I Muppets sono delle persone reali; in quel mondo è normale vedere in giro I Muppet. In Giallo In Casa Muppet, Kermit e Fozzie lavorano in un giornale e Jack Warden è il loro capo. Hanno lo stesso tipo di rapporto che intercorre tra giornalista e capo in qualsiasi film, solo che sono dei pupazzi. Era proprio questo che volevamo”.
Stuber è d’accordo con il regista. Dice: “Il film non funziona se non si crede davvero che l’orso sia reale e che possieda una dimensione e una personalità accanto a John. Questo era un ostacolo da superare. Così, appena questo punto è stato risolto, sapevamo che l’intero film avrebbe funzionato. Seth ha trascorso molto tempo sull’animazione, sulla veridicità della voce e sul realismo dei movimenti. Questo è stato di grande aiuto per tutti gli attori che interagivano con Ted”.

Allora cos’ha ispirato la voce di Ted? “Io vengo dal New England”, nota MacFarlane, “e molti della mia famiglia sono dell’area di Boston, così io sono cresciuto tra molti Bostoniani e provenienti dal Rhode Island. La voce di Ted è un incrocio di voci, ma deliberatamente più reali di quelle di Peter, Brian o Stewie ne I Griffin”.
Quando Ted è un giovane orsacchiotto parlante, a doppiarlo è l’attore ZANE COWANS, che interpreta anche il bullo che rende difficile la vita al giovane John nella parte iniziale del film. Quello che era giusto per MacFarlane era giusto anche per il giovane attore, e inoltre Cowans ha anche interpretato alcuni dialoghi dal vivo mentre indossava la tuta Moven.


Mescolare i Mondi: Gli Effetti Visivi del Film
Gli sforzi che i registi spesso affrontano al loro debutto sono complicati dalla presenza o dalla coordinazione dei movimenti di personaggi originati al computer o inseriti in post-produzione. Ma questo non è stato un problema per MacFarlane che non era affatto scoraggiato dalla sfida. “Ho alle spalle 15 anni di esperienza nell’animazione ed ero abbastanza a mio agio”, dice. “Si, l’animazione 3D CG è molto diversa da quella in 2D a cui ero abituato, per cui ho dovuto aggiornare le mie conoscenze, ma è stato piacevole constatare quanto il mio cervello fosse duttile e rapido nell’apprendimento”. Avevo una squadra formidabilmente innovativa che ha continuato a perseguire la perfezione anche in post-produzione”, continua. “Abbiamo chiesto loro di realizzare qualcosa di ancora inesplorato nelle commedie. Dimenticando tutto ciò che avevano visto nell’animazione Pixar o DreamWorks, e facendo in modo che questo personaggio si muovesse con gesti umani, così come chiunque altro, e non nello stile da cartone animato”.

Inguainato nella sua tutina Moven, MacFarlane interpretava i dialoghi di Ted e le interazioni fisiche tra l’orso e i personaggi principali. “Ma ci sono anche casi in cui i gesti non sono stati interpretati da me”, dice il regista. “perché quando c’è molta azione è poco pratico realizzare la scena con la motion-capture, ma va animata in post-produzione. Visto che molta della gestualità di Ted incorpora la motion-capture realizzata attraverso i miei gesti, la grande sfida per la squadra degli effetti visivi era far sembrare il tutto altrettanto realistico. Questo rappresenta sempre la maggiore difficoltà per gli animatori. Ho passato anni a cercare di far sembrare realistici i miei Griffin e quando si aggiunge il 3D, beh, la faccenda è completamente diversa. Ero molto sicuro dei loro talenti e della loro abilità nel realizzare il personaggio nel modo giusto, e tutti eravamo molto entusiasti”.

Clark descrive come l’orso è stato filmato e infine realizzato per il grande schermo: “Dal momento che Ted non si mostra nella sua completezza fin quando è terminato il lavoro di post-produzione, abbiamo dovuto creare una serie di ‘passaggi’ per girare ogni scena e registrare le informazioni che poi sarebbero servite in postproduzione.
In primo luogo, abbiamo creato il ‘Passaggio Orso’, che consisteva nel posizionare un orso di peluche nelle posizioni che richiedeva il personaggio di Ted, per aiutare gli attori a trovare la giusta localizzazione di Ted nelle scene che giravano. Questo ha aiutato a capire cosa i loro personaggi vedevano e dove tenere lo sguardo”.

“Dopo di che, abbiamo registrato il ‘Passaggio dello Sguardo’, mettendo in scena uno strumento che desse dei riferimenti per lo sguardo degli attori (in pratica un bastoncino con attaccati due punti che rappresentavano gli occhi di Ted) in modo potessero guardare nella direzione giusta in cui Ted sarebbe stato posto in post-produzione”, continua il produttore. “In quel momento, Seth era fuori camera e trasmetteva attraverso la tuta Moven delle radiofrequenze, che passando attraverso dei micro sensori posti su di lui, riuscivano a dare le perfetta posizione su dove si sarebbe trovato Ted sul set, invece di utilizzare un gran numero di camere per filmare. Inoltre la sua voce è stata registrata tradizionalmente, attraverso i microfoni, nello stesso spazio e tempo in cui gli attori recitavano, per ottenere un risultato il più realistico e veritiero possibile”.

Clark descrive un terzo ‘passaggio’ sul set, filmato attraverso la Camera Civetta della Creative-Cartel.
Dice: “È una nuova tecnologia che permette di scattare fotografie a 360° del set ed è inoltre capace di creare un riferimento digitale perfettamente integrato nel sistema di illuminazione scenica e nella geografia 3D degli spazi. L’abbiamo usata in ogni scena in cui compare l’orso. Si tratta di riprese del set senza attori di due minuti ciascuna, che hanno fornito una registrazione utilissima per le squadre degli animatori, che in seguito avrebbero dovuto creare l’orso e avere un’idea delle luci e ombre sulla scena. Questo passaggio ha permesso agli animatori di creare sempre la giusta illuminazione dell’orso sul set”.
Questo ha inoltre permesso a Ted una perfetta interazione ‘fisica’ sul set. Per esempio, se a MacFarlane serviva che l’orso fosse seduto sul divano, i cuscini risultavano schiacciati. Se aveva bisogno che l’orso corresse sul letto, gli animatori erano in grado di creare delle depressioni nel tessuto delle coperte, in linea con i movimenti dell’orso. Questo ambiente interattivo ha creato meno disgiunzione tra il personaggio animato in CG e il suo ruolo live-action.

Allo scenografo Stephen Lineweaver è stato inoltre affidato il compito di rinforzare il concetto secondo cui Ted è proprio come tutti gli altri personaggi presenti nel suo mondo. Egli sottolinea riguardo agli elementi scenografici: “Una cosa di cui eravamo estremamente consci era il fatto che dovevamo avere diversi livelli di Ted per riuscire a renderlo reale in ogni evento o situazione, e per essere in grado di apparire di diverse altezze in diversi punti dello spazio, d’accordo con la corretta prospettiva. Per far questo ho dovuto porre degli angoli e delle fessure speciali nella struttura dell’appartamento, in cui Ted poteva essere ‘incastrato’. Questo lo reputo uno degli aspetti più interessanti di questa esperienza, che mai avevo affrontato prima come scenografo”.
Naturalmente, anche gli attori scelti da MacFarlane hanno vissuto la condivisione dello schermo con un orso, non fisicamente presente sul set, come una sfida interessante e stimolante.

Dice Wahlberg di essersi dovuto allenare per settimane con uno stuntman per catturare le mosse giuste per la scena della lotta con Ted nel Motel: “C’è voluto un po’ di tempo per abituarsi, ma una volta entrato nel ritmo giusto, ho iniziato a sentirmi a mio agio a recitare di fronte ad un orso di peluche o semplicemente davanti al bastoncino con gli occhi. Certo che avere avuto sul set Seth che dava le battute è stato di enorme aiuto”.
“Si recita con il vuoto”, gli fa eco Kunis. “Se si è fortunati, si recita insieme ad un orsacchiotto di pezza, ma quando nemmeno l’orso c’è più, allora davvero si recita contro l’aria”.
“Si è soli con un set”, aggiunge Ribisi. “Trovo ci sia molto fascino nel girare un film in modo quasi simile alle performance teatrali, in cui si deve usare una forte dose di immaginazione”.


Benvenuti nel New England: Set e Scenografia
Ted è ambientato nella Boston, Massachusetts, di oggi. I filmmakers erano concordi sul fatto che per donare realismo ad una totalmente irrealistica storia, bisognasse ambientarla in un luogo reale.
MacFarlane afferma: “I Griffin sono ambientati nel Rhode Island perché questo aiutava a donare realtà ai fatti e agli eventi, perciò abbiamo usato la stessa accortezza con Ted, ambientandolo a Boston. Nonostante il protagonista sia un orsacchiotto parlante, il tutto sembra comunque far parte di un mondo reale. In questo universo, la presenza di Ted sembra del tutto normale, per questo era necessario che anche il resto sembrasse altrettanto normale”.

Clark continua affermando che l’intera squadra non voleva per nessuna ragione esagerare il livello di fantasia insito proprio nella storia. Dice: “Non volevamo qualcosa di non autentico, un anonimo spazio urbano. Volevamo che la storia avvenisse in uno specifico luogo, che alla fine è ciò che abbiamo trovato nella città di Boston”.
Lineweaver ha dovuto ricreare un mondo vero in cui un orsacchiotto parlante dividesse gli spazi con gli umani. “Abbiamo creato una serie di ambienti interessanti, inclusa la meravigliosa e inquietante casa di Donny, lo stalker ossessionato. Abbiamo inoltre disegnato ogni spazio dal punto di vista dell’orsacchiotto, per avere così la prospettiva più giusta possibile per il film”.

Uno dei risultati più sorprendenti dei filmmakers è stato trovare l’iconica location in cui sono stati ambientata la scena culminante del film, l’inseguimento attraverso Boston. Ad aumentare l’eccitazione, l’organizzazione dei Boston Red Sox ha permesso loro di girare presso il Fenway Park, venerato stadio del baseball, aperto nel 1912. Tuttavia, la gigantesca torre illuminata sulla quale Ted e Donny si arrampicano, è stata ricreata su un set.
Durante una delle notti di riprese al Fenway, la produzione è stata arricchita con la presenza della Stanley Cup, il trofeo di hockey su ghiaccio, vinto di recente dai Boston Bruins.

Donny e il suo goffo e aggressivo figlio di 10 anni, Robert (interpretato dall’attore di Una notte da leoni 2, AEDIN MINCKS), vivono in una casa che trasuda minaccia. Secondo Lineweaver: “Abbiamo voluto creare un luogo incredibilmente strano ed particolare, e abbiamo cercato di inserire degli elementi cadenti in tutta l’architettura. Donny non ha mai lasciato la sua casa e suo padre è morto o andato via. Dal momento che Donny è un personaggio inquietante ma di diverso stampo rispetto a suo padre, abbiamo riaggiornato degli elementi lasciati in eredità dal padre, riaggiornando il divano in pelle verde anni ’80 e parte dei colori dell’arredamento, mantenendo comunque presenti i diversi pezzi realizzati in legno lamellare a buon mercato, appartenuti a suo padre”.

Il benestante Rex vive in una casa che Lineweaver descrive “sopra le righe”. A proposito di questa casa, che sarà il set per lo stravagante party del film: “Nel New England, non si vedono spesso delle case moderne da 1000 metri quadrati sulla spiaggia”. La casa reale si trova in un sobborgo a nord di Boston, chiamato Swampscott.
La scena clou filmata al Fenway è stata solo una delle diverse sequenze filmate nei luoghi simbolo di Boston. Il concerto di Norah Jones avviene alla Hatch Shell sul fiume Charles, sede delle stravaganze per il 4 luglio dei Boston Pops; John e Ted si sballano e incontrano Donny per la prima volta presso i ben curati giardini pubblici di Boston, con le famose barche a forma di cigno; e John dice a Ted di andare a piedi tra le grandi vasche dell’acquario del New England.

L’esterno dell’appartamento di John e Lori è stato girato in Chandler Street, un isolato caratteristico dietro la Baia di Boston. “Lori potrebbe anche vivere con il suo ragazzo e il suo orsacchiotto, ma non vuole vivere in una confraternita”, dice Lineweaver. “Lei vorrebbe una casa carina, mentre John è felice anche soltanto fumando erba con il suo orsacchiotto. L’appartamento è un grande open-space che abbiamo ricreato su un set, un luogo che non è stato ristrutturato, ma che si potrebbe comunque affittare in una buona zona.
L’edificio reale che abbiamo usato per le riprese in esterno si trova in uno splendido isolato dietro la baia di Boston ed è realmente stato suddiviso in piccoli appartamenti”.

Ted blandisce Lori affinché incontri John al Charlie’s Sandwich Shoppe, sempre nel retro della Baia, proprio lungo Columbus Avenue, luogo simbolo per la Union United Methodist Church, pietra miliare della comunità afro-americana di Boston.
John porta Lori al ristorante Sorellina per la loro cena d’anniversario, e il doppio appuntamento con Ted e Tami-Lynn si rivelerà disastroso. Come pure, quando John e Ted sono in fila e mascherati, tra i fans, davanti al Somerville Theatre, in attesa delle premiere di Guerre Stellari: Episodio I - La Minaccia Fantasma.
In un’altra scena, appena a nord della città, John e Lori stanno giocando sul percorso numero 1 del mini-golf, con il dinosauro estremamente visibile dall’autostrada.

Meno pittoreschi, ma altrettanto autentici, sono i luoghi usati per gli esterni del palazzo di Ted (dopo che John lo ha buttato fuori di casa) e della casa di Donny a Chelsea, appena oltre l’incombente Tobin Bridge.
In particolare, le scene d’apertura sono state girate a Norwood, Massachusetts, sobborgo del sud di Boston.

Il design si è esteso dalle location ai costumi. “Quando si realizza una storia così divertente, volgare e totalmente sopra le righe, mantenere i personaggi con i piedi per terra è la cosa più importante”, dice la costumista Debra McGuire, già coinvolta in diversi film di Judd Apatow, inclusi Molto incinta e SuXbad – 3 Menti Sopra il Pelo, oltre che nella serie Tv cult Friends. Lei nota: “Seth ha amato Freaks and Geeks, totalmente basato sul realismo, e voleva raggiungere qualcosa di simile con Ted”.

L’approccio iniziale sul personaggio di Ribisi ha subito col tempo delle modifiche rispetto alla versione finale: “Ho iniziato con idee folli”, dice l’attore, “e abbiamo fatto diversi esperimenti con il guardaroba. Volevo una parrucca e una fascia, oltre ad occhiali e pantaloncini con bretelle arcobaleno. Era così fuori che Seth ha detto, ‘Ehi! Frena frena!’. Tuttavia, i baffi facevano parte di quell’originale concetto folle’.
John sfoggia un look distinto. McGuire lo descrive come un ragazzo complicato. “Fin dalla prima scena, quando vediamo John da adulto sul divano, mentre fuma il bong con Ted, capiamo subito che è un po’ uno scansafatiche, con addosso maglietta, jeans e felpa, un abbigliamento da adolescenti. Però doveva sembrare anche abbastanza interessante da attrarre una più sofisticata Lori/Mila. Quindi esisteva una sottile linea di demarcazione per non arrivare ad essere troppo grunge, in modo da sostenere anche la chimica tra i due protagonisti”.

Il senso di Lori per lo stile è esplicitato in tutti i modi, sia attraverso il suo modo di vestire, sia attraverso il design dell’appartamento. Il costumista nota: “Lori lavora in una società di pubbliche relazioni in cui lo stile generale è un po’ più lussuoso; i suoi abiti non sono particolarmente costosi, ma sicuramente provengono da stilisti, e la vestibilità è perfetta. Il suo guardaroba è trendy e alla moda, ma mai esagerato. Tutto è credibile e Mila è così bella che potrebbe indossare qualsiasi cosa risultando fantastica”.
Ogni orso che si rispetti possiede l’abito giusto per ogni situazione. Allora cosa dovrebbe indossare Ted? Conclude McGuire: “Blair, Clark ed io ci siamo da subito chiesti quale sarebbe dovuto essere il look giusto per Ted. Io sentivo che seguendo uno stile minimale saremmo arrivati lontano, e fui felicissima quando capii che tutti erano d’accordo con me su questa cosa, unici esempi fuori stile minimale sono il completo che Ted indossa per il colloquio e il costume per la prima di Guerre Stellari”.
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