Regista: Isotta Toso
Titolo originale: Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio
Durata: 96'
Genere: Drammatico
Nazione: Italia
Rapporto:
Anno: 2009
Uscita prevista: 14 Maggio 2010 (cinema)
Attori: Kasia Smutniak, Daniele Liotti, Serra Yilmaz, Ahmed Hafiene, Marco Rossetti, Kesia Elwin, Isa Danieli, Milena Vukotich, Luigi Diberti, Roberto Citran, Francesco Pannofino, Ninetto Davoli
Soggetto: Amara Lakhous
Sceneggiatura: Maura Vespini, Isotta Toso, Andrea Cotti
Trama, Giudizi ed Opinioni per Scontro di civilta' per un ascensore a piazza Vittorio (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Titolo originale: Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio
Durata: 96'
Genere: Drammatico
Nazione: Italia
Rapporto:
Anno: 2009
Uscita prevista: 14 Maggio 2010 (cinema)
Attori: Kasia Smutniak, Daniele Liotti, Serra Yilmaz, Ahmed Hafiene, Marco Rossetti, Kesia Elwin, Isa Danieli, Milena Vukotich, Luigi Diberti, Roberto Citran, Francesco Pannofino, Ninetto Davoli
Soggetto: Amara Lakhous
Sceneggiatura: Maura Vespini, Isotta Toso, Andrea Cotti
Trama, Giudizi ed Opinioni per Scontro di civilta' per un ascensore a piazza Vittorio (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Fotografia: Fabio Zamarion
Montaggio: Patrizio Marone
Musiche: Gabriele Coen, Mario Rivera
Scenografia: Anna Forletta
Produttore: Sandro Silvestri, Maura Vespini, Tommaso Calevi
Produzione: Emme, Rai Cinema
Distribuzione: Bolero Film
Montaggio: Patrizio Marone
Musiche: Gabriele Coen, Mario Rivera
Scenografia: Anna Forletta
Produttore: Sandro Silvestri, Maura Vespini, Tommaso Calevi
Produzione: Emme, Rai Cinema
Distribuzione: Bolero Film
La recensione di Dr. Film. di Scontro di civilta' per un ascensore a piazza Vittorio
Nessun commento di Dr.Film per ora...
LEGGI e SCRIVI opinioni e recensioni su Scontro di civilta' per un ascensore a piazza Vittorio
Opinioni e recensioni su Scontro di civilta' per un ascensore a piazza Vittorio, clic qui...
Colonna sonora / Soundtrack di Scontro di civilta' per un ascensore a piazza Vittorio
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).
Informazioni e curiosità su Scontro di civilta' per un ascensore a piazza Vittorio
Tratto dall’omonimo romanzo di Amara Lakhous edito da E/O.Opera prima della regista Isotta Toso, già aiuto regista di Notturno Bus, è stato girato in otto settimane a Roma, tra gli esterni del più multietnico tra i
quartieri romani, l’Esquilino, le vie del centro, il mercato ittico della città di
Guidonia e i teatri di posa di Cinecittà.
Note dalla produzione:
IL CONDOMINIO
Benedetta è da sempre la portiera del condominio. Napoletana verace ha il controllo su tutto e su tutti manifestando pregiudizi e amori per ogni singolo condomino. Tra cui Marco e Lorenzo, i fratelli Manfredini, due ragazzi agli antipodi. Marco, il più grande, è quello con la testa sulle spalle, avvocato e fidanzato da sempre con Giulia, vicina di casa, fotografa, alla ricerca continua di fonti d’ispirazione. Lorenzo, il più piccolo è il “combina guai”, si fa chiamare il Gladiatore, vive di espedienti, è un romano doc in continua sfida con il mondo. La signora Fabiani è una signora di mezza età dall’aria superba che ha da ridire su tutto, vive per il suo adorato Valentino, cane under-size che accudisce come un figlio e subaffitta l’appartamento all’equadorena Maria Cristina, domestica trattata da serva, e la figlia, la piccola Penelope.
C’è poi il professor Marini, docente universitario alla facoltà di giurisprudenza, milanese, che da quando si è trasferito a Roma fa i conti con la “civiltà” di tutti gli inquilini cercando di imporre un po’ del suo rigore nella palazzina. Chi gli sta più a cuore è la piccola Penelope, con cui trascorre molto del suo tempo libero. Vive nella palazzina anche Iqbal, un bengalese con un banco di frutta e verdura nel mercato di Piazza Vittorio che nasconde un amore clandestino con Maria Cristina. Sandro Dandini ha invece un bar nella piazza, punto di riferimento per tutti, e vive più lì che nel condominio. Nel bar lavora Nurit, fuoriuscita Iraniana cerca asilo politico in Italia, non vuole essere considerata un'immigrata, rifiuta di integrarsi, rifiuta di adattarsi ad una condizione che le è stata imposta e che non ha scelto.
Abdallah è marocchino totalmente romanizzato, assiste Giulia nei suoi servizi fotografici sostituendola nelle frequenti riunioni condominiali. Infine Amedeo, Il condomino modello, che non solo non ha motivi di scontro con il prossimo, ma si prodiga affinché le differenze che sono alla base dello scontro si trasformino in ricchezze per l’individuo e per questa piccola comunità. Quello che ascolta e consiglia, quello che guida verso la giusta soluzione. L’amico di tutti, che si concede agli altri perché in realtà si nasconde.
NOTE DI REGIA
Quando ho letto per la prima volta il romanzo “Scontro di Civiltà per un ascensore a piazza Vittorio”, dello scrittore algerino Amara Lakhous, ho avvertito nettamente di aver trovato una matrice attorno alla quale costruire un racconto cinematografico. Un racconto che cercasse di indagare e di interpretare uno degli aspetti più laceranti e conflittuali della nostra epoca: il temuto, discusso, negato o invocato scontro di civiltà che, punteggiando d’incognite il nostro presente e il nostro futuro, infiamma il dibattito politico, sociale, culturale e religioso dei nostri giorni.
Questo tema è sviluppato nel romanzo di Lakhous attraverso la piccola folla multietnica che anima le vicende di uno stabile a piazza Vittorio, nel cuore del più multiculturale dei quartieri di Roma: l’Esquilino.
Le voci dei vari inquilini, italiani e stranieri, costruiscono un mosaico dei singoli drammi esistenziali e dei molteplici equivoci quotidiani della convivenza.
Nell’universo chiuso del condominio dove, nell’illusione della proprietà, si invocano diritti, si concepiscono malintesi e malanimi, si consumano dispetti tragici e ridicoli, i protagonisti svelano frammenti di vita intrecciati attorno all’ascensore, spazio comune costantemente motivo di liti condominiali. S’incontrano e si scontrano, ciascuno con i propri tic e pregiudizi, come in una commedia all’italiana, in cui il sorriso è provocato dalla riflessione. Emergono simmetriche paure e diffidenze, alimentate dall’ignoranza, dall’indifferenza, dall’isolamento auto-inflitto e subito, e raccontano come l’identità possa definirsi e darsi una ragione solo rispetto all’alterità.
Lo scontro di civiltà appare come la ricerca e l’affermazione di un’identità necessaria e ambita da ciascuno dei personaggi, nel caos dello sradicamento dalle proprie origini, sia esso il frutto drammatico della necessità, come per gli immigrati o del sentimento, spesso altrettanto drammatico di invasione, come per gli italiani. Ricerca che si aggrappa alle manifestazioni collettive più profonde come il linguaggio, la religione, o a quelle solo apparentemente più superficiali come la cucina o l’aspetto. Ricerca che non mette in opposizione soltanto italiani e stranieri, o etnie diverse, ma che riguarda gli stessi italiani, divisi a loro volta da differenze regionalistiche, di classe, di appartenenza.
In questa ricerca, ciascuno dei personaggi finisce, per contro, a esprimere con prepotenza la propria singolarità e su di essa si insiste per presentare un universo di posizioni dove il bene e il male, il positivo e il negativo non hanno appartenenza etnica, ma sono insiti nella dimensione individuale, nella storia particolare di ciascuno.
Tutti questi aspetti risultano prioritari nel romanzo, mentre la prospettiva giallistica è solo sullo sfondo e non appare determinante, anzi quasi pretestuosa, come afferma lo stesso Lakhous, che ha dichiarato di aver scelto la cornice del noir perchè questo è il genere narrativo che meglio si adatta alla nostra epoca, che è l’epoca dell’urgenza e della sovraesposizione dell’informazione, nella quale si riesce a ricevere un po’ d’attenzione solo quando “ci scappa il morto”. Nel tentativo individuale di capire chi ha ucciso il gladiatore, i personaggi raccontano se stessi. Ma questo intento, che è raggiunto nel libro attraverso testimonianze successive, che non sono altro che dei monologhi interiori, non è supportato da un vero e proprio intreccio.
Il film, quindi, si basa sulla volontà di galvanizzare la ricchezza dei personaggi e dei temi sviluppati nel romanzo attraverso un impianto narrativo che, pur discostandosi dalla trama originale, approfondisce le relazioni tra i caratteri ed esalta le potenzialità drammaturgiche e spettacolari dell’ambientazione. Il tono brioso e divertito del romanzo si mescola alla suspense della trama poliziesca, e alla drammaticità delle situazioni.
Isotta Toso
[an error occurred while processing this directive]
[+] aggiungi informazioni e curiosità su Scontro di civilta' per un ascensore a piazza Vittorio oppure [+] scrivi recensione e vota Scontro di civilta' per un ascensore a piazza Vittorio
Vota, leggi trama e opinioni su Scontro di civilta' per un ascensore a piazza Vittorio di Isotta Toso - Torrent, scaricare Scontro di civilta' per un ascensore a piazza Vittorio di Isotta Toso, streming