R.I.P.D. - Poliziotti dall'aldila' di Robert Schwentke

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locandina R.I.P.D. - Poliziotti dall'aldila'
 
Regista: Robert Schwentke
Titolo originale: R.I.P.D.
Durata: 97'
Genere: Azione
Nazione: U.S.A.
Rapporto:

Anno: 2012
Uscita prevista: 12 Settembre 2013 (cinema)

Attori: Ryan Reynolds, Jeff Bridges
Soggetto: Peter M. Lenkov
Sceneggiatura: Phil Hay

Trama, Giudizi ed Opinioni per R.I.P.D. - Poliziotti dall'aldila' (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
 
Fotografia:
Montaggio:

Produttore: Neal H. Moritz,Mike Richardson
Produttore esecutivo: Peter M. Lenkov,Barry Levine,Keith Goldberg,Ori Marmur,Chris Tongue
Produzione: Dark Horse Entertainment, Original Film, Universal Pictures
Distribuzione: Universal Pictures Italia

La recensione di Dr. Film. di R.I.P.D. - Poliziotti dall'aldila'
Buono, ve lo consiglio.

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Informazioni e curiosità su R.I.P.D. - Poliziotti dall'aldila'


Note dalla produzione:

NOTE SULLA PRODUZIONE
Un’anima Alla Volta:
Lo sviluppo di R.I.P.D. - Poliziotti dall’Aldilà
Prima di scrivere per serie televisive di successo come 24, CSI: NY e Hawaii Five-0, Peter M. Lenkov, si è fatto le ossa con una serie di fumetti nella serie conosciuta come “Dipartimento riposa in pace” (R.I.P.D., Rest In Peace Department) .
Da quando il fondatore di Dark Horse Comics, Mike Richardson, ha sentito Lenkov promuovere questa storia di due furfanti poliziotti che operavano dall’altra parte della legge - intorno agli ultimi anni novanta - Richardson ha pensato di adattare la serie dei sovrannaturali fumetti del Dipartimento Riposa in Pace per il grande schermo.

Durante la sua permanenza a Dark Horse, Richardson ha spinto i suoi collaboratori a trasformare alcuni dei fumetti più popolari in film di successo quali “The Mask – da zero a mito” , Hellboy e Hellboy II: The Golden Army. Il produttore sa che la decisione di scegliere il tempo appropriato per adattare certe particolari caratteristiche al grande schermo è una decisione strategica. Richardson dice: “Come editore, uno è sempre alla ricerca di grande materiale da pubblicare. Si cerca sempre di riconoscere e trovare il potenziale, e questo è quello che è accaduto con il ‘Dipartimento riposa in pace’”.

Ben sapendo che la sua compagnia attraversa due media, Richardson aggiunge: “È difficile essere leziosi con i fumetti quando si tratta di convertirli in una sceneggiatura. I due formati hanno caratteristiche ed elementi differenti che necessitano un regista capace di estrarre quel qualcosa di speciale per realizzare un grande film”.
Pubblicata per la prima volta nel 2003, la popolare serie in quattro numeri di Lenkoz, racconta la turbolenta storia di una forza di polizia che comprende agenti che sono al loro secondo periodo di servizio con il Dipartimento Riposa in Pace. Questo gruppo di agenti ha la possibilità di attraversare il mondo dei viventi e il mondo dell’aldilà per tenere a bada i demoni e per assicurare che l’equilibrio fra la vita e la morte – e l’intrinseca salvezza dell’umanità – rimanga una garanzia.

Nel corso dell’ultimo decennio, diversi trattamenti di questo soggetto sono stati considerati presso Dark Horse e alcune sceneggiature sono state quasi fatte. Ma quando il produttore esecutivo di R.I.P.D. - Poliziotti dall’Aldilà, Ori Marmur - produttore esecutivo presso la compagnia Original Film del veterano produttore Neal H. Moritz’s - vide il fumetto di Lenkov durante un incontro nell’ufficio di Richardson, fu allora che il progetto partì a tutta forza.
Fortuitamente Marmur – molto preso dall’idea del fumetto davanti a lui – stava per pranzare con il regista David Dobkin e chiese a Richardson se potesse mostrare a Dobkin R.I.P.D. - Poliziotti dall’Aldilà per sentire il pensiero del regista/scrittore su quel materiale.
Dopo aver letto il fumetto Dobkin telefonò a Richardson per dirgli che adorava il fumetto e che era interessato a sviluppare il materiale in un film. Di fatto, si impossessò di R.I.P.D. - Poliziotti dall’Aldilà e ci lavorò parecchio prima che il progetto prendesse una nuova direzione.

Alla fine fu il team degli scrittori Phil Hay e Matt Manfredi – partendo da una storia elaborata insieme a Dobkin – che sviluppò una versione della sceneggiatura che Richardson e Moritz ritennero pronta per il grande schermo. Richardson spiega la fase successiva dello sviluppo: “Phil e Matt stavano lavorando su un altro progetto di Dark Horse quando proponemmo loro di scrivere una sceneggiatura per R.I.P.D. - Poliziotti dall’Aldilà basata sull’ottimo lavoro di David. A loro piacque il soggetto e abbandonarono il progetto al quale stavano lavorando e passarono a questo. Siamo stati fortunati ad averli con noi”.
Per coincidenza, nel corso degli ultimi anni, Hay e Manfredi hanno anche lavorato con Original Film su diversi altri progetti. Il loro stile di scrittura si integra bene al genere di film d’azione in cui eccelle Moritz, un prolifico produttore che conta fra i suoi crediti la serie Fast and Furious, 21 Jump Street e I Am Legend. Gli sceneggiatori decisero di arricchire la storia con altri elementi che riflettevano la loro sensibilità biecamente comica.

La ricchezza della premessa e l’intricata creazione di un mondo eccitavano sia Moritz che Richardson. Moritz osserva: “Da un punto di vista concettuale, l’idea del Dipartimento Riposa in Pace era un’idea unica a proposito di un dipartimento di polizia il cui solo scopo è di trovare i morti che vivono fra noi e portarli dall’altra parte per farli giudicare. Sotto un altro punto di vista l’idea richiamava alcuni dei miei buddy-cop film preferiti come “48 ore” e ”Arma letale”. C’è una fantastica dinamica fra questi due tipi. Ci siamo prefissi di fare un buddy-cop film con molta azione, e allo stesso tempo volevamo che in ballo ci fossero delle poste alte e che avesse la portata cinematografica di un film per l’estate”.

Fin dall’inizio lo scopo del team degli sceneggiatori era di mantenere gli elementi salienti dei fumetti e allo stesso tempo di esplorare il rapporto fra due caratteri completamente differenti – un poliziotto dei nostri giorni deceduto da poco e la sua controparte, un pistolero del vecchio west - e seguire come imparano a lavorare insieme. Questa loro mutua interazione è diventato l’aspetto di spicco della sceneggiatura. Dice Hays: “Volevamo mantenere quella perla che ispirava il fumetto. Si è tradotta in questo progetto che riflette il meglio di quello che abbiamo pensato nel corso degli ultimi anni”.

Il collaboratore Manfredi aggiunge: “Ma ritorna sempre a questo tipo di buddy-cop film che volevamo raccontare di un poliziotto morto di recente e del suo anziano collega”.
Al team principale della produzione si è associato l’esperto produttore di film d’azione Michael Fottrell, il cui vario resumè di crediti di produzione include “Fast & Furious – solo parti originali”, “Fast & Furious 5” e “Die Hard – vivere o morire”. Dice Fottrell: “Quello che amo della sceneggiatura di Phil e Matt è che sono stati capaci di rendere credibile questo nuovo mondo in cui Nick e Roy sono entrati. È una danza delicata combinare commedia, azione e spettacolo, e loro l’hanno centrata in pieno”.


Reclutamento degli Agenti di Polizia di Boston: Bridges, Reynolds e Schwentke Mettono la Firma
È attraverso gli occhi del detective di Boston Nick Walker che gli spettatori vengono trasportati in questo divino ordine dell’applicazione della legge. Un instancabile detective che sa come manovrare il sistema, Nick paga il prezzo più alto quando viene ucciso durante un normale arresto per droga.
In attesa del giudizio finale e incerto su cosa l’aspetta, a Nick viene fatta un’offerta che non può rifiutare: usare il suo talento nell’acciuffare criminali e fare una penitenza di 100 anni al servizio del Dipartimento Riposa in Pace, oppure affrontare un incerto verdetto nell’aldilà.

Spinto dal desiderio di trovare il suo assassino e di riunirsi con propria moglie – e convinto di potersi sottrarre alle ferree regole del dipartimento – Nick sceglie di lavorare con il Dipartimento Riposa in Pace e comincia a sottostare ad un eterno insegnamento.
Fin dalle prime fasi del progetto Ryan Reynolds entrò a far parte del film per interpretare il detective che viene ucciso e che ha una grossa sorpresa che lo aspetta nell’aldilà. Entusiasta della parte e desideroso di partecipare più attivamente allo sviluppo del film, Reynolds assunse anche il ruolo di produttore esecutivo.

“La sceneggiatura è stata oggetto di una grande quantità di revisioni, e alla fine ha raggiunto questa versione” dice. “Adoro il fumetto e la nostra sceneggiatura cattura la sua essenza, come anche le sue trame essenziali e i suoi congegni, e li fa suoi. C’è un pò di tragedia e anche una storia d’amore confezionate in questo incredibilmente divertente, adorabile film, e questo è una cosa difficile da realizzare”.
Con Reynolds a bordo per uno dei due ruoli principali, Robert Schwentke, che di recente aveva girato il blockbuster “Red” – la mitica action-comedy basata sull’omonimo fumetto – si è impegnato a dirigere R.I.P.D – Poliziotti dall’Aldilà. La passione del regista per il soggetto originale, e anche la sua concezione dell’azione e dell’avventura, fecero una grossa impressione su Moritz, Richardson, Fottrell e Reynolds.

Moritz, che aveva visto il primo lungometraggio di Schwentke, il thriller “Tattoo”, era ben disposto a lavorare con il regista di origini tedesche. “ Ho incontrato Robert in numerose occasioni per altri film, ma non sono mai riuscito a convincerlo a farne uno. Quando è stata la volta di R.I.P.D – Poliziotti dall’Aldilà avevo la sensazione che questa volta l’avremmo avuto e fui molto contento di ricevere la sua telefonata”, racconta il produttore. “Da un punto di vista visivo è un regista eccezionale. Ma quello che più mi piace è che lui sa come arrivare al cuore di un film. Ci regala immagini e azione incredibili, e anche una formidabile relazione fra questi due personaggi”.

Richardson concorda con il suo collega produttore sulla loro scelta, e aggiunge: “ “Red” mi era veramente piaciuto, così quando il nome di Robert saltò fuori, eravamo entrambi molto felici di parlargli di questo progetto. Devo dire che la sua visione del film mi piacque immediatamente. Avevamo ascoltato molti registi ed erano convincenti per un certo elemento oppure un altro, ma Robert ci offrì del film una visione autentica che veramente ci parlava”.
Presto Schwentke si sarebbe incontrato con Hay e Manfredi per cominciare a definire caratterizzazione e narrativa e quello, per un soggetto che è soprannaturale e fantastico è un compito assai duro.

Hay ricorda: “Robert, Matt ed io ci siamo appartati insieme. Le scene principali del film – il vero intreccio dei personaggi, e quello che rende il film un film diverso dagli altri – restano quelle che era stato scritto fin dall’inizio. Ma quando Robert si è aggiunto a noi, lui aveva un punto di vista talmente particolare che ci ha aiutato a portare l’aspetto mitologico su un altro piano. Lui aveva delle idee follemente spaventose, le abbiamo fermate insieme e così abbiamo potuto mettere nella sceneggiatura tutto quello che abbiamo sempre voluto”.
Questo periodo si è rivelato il periodo più soddisfacente per tutto il team perché l’orientamento del film si è consolidato, specialmente quando i filmmakers hanno scoperto di avere come loro fan il premio Oscar® Jeff Bridges che sarebbe salito a bordo nel ruolo del brizzolato sceriffo Roycephus “Roy” Pulsifer.

Dopo aver prestato servizio diverse volte a causa delle numerose infrazioni contro le regole del dipartimento, Roy ha un annoiato atteggiamento del tipo “già fatto, già visto”. A parte il suo stile da pistolero solitario e i suoi modi pignoli, questo uomo della legge del Dipartimento Riposa in Pace è il migliore dei migliori e conosce tutti i trucchi dell’universo cosmico.
L’attore trovò un grosso fan nel produttore Moritz che afferma: “Jeff è uno dei miei attori preferiti di tutti i tempi. Quando ho saputo che avremmo lavorato insieme, è stato uno dei momenti più splendidi della mia carriera cinematografica. R.I.P.D – Poliziotti dall’Aldilà è stato quasi fatto diverse volte, e ci sono stati diversi attori che stavano per prendere questa parte. Ma quando eravamo sul set e l’ho visto recitare, ho pensato “Chi altri pensavamo che avrebbe potuto interpretare la parte di Roy?’ Lui è arrivato lui e ha arricchito il personaggio con tale intelligenza, sarcasmo e simpatia”.

Fresco dal tour de force della candidatura al premio Oscar® “Il grinta”, Bridges inizialmente non cercava di impersonare un altro ruolo di cowboy per il grande schermo.
Tuttavia, l’estro sottilmente umoristico di Roy – che rammentava a Bridges la parte del Dude nel classico cult film “Il grande Lebowski” – ha stimolato la sua curiosità. Bridges e i suoi rappresentanti sapevano della sceneggiatura dei R.I.P.D – Poliziotti dall’Aldilà e aveva seguito il suo progesso fino a quando ha ritenuto che fosse arrivato il tempo giusto per mettersi in contatto con il team del film. Racconta: “Ho buttato il mio nome nel cappello e sono fortunato che mi è stata data parte. Mi sono divertito molto”.

Bridges e Schwentke hanno trascorso interminabili incontri per creare un definitivo personaggio per Roy. L’attore non era dispiaciuto dei suggerimenti del regista, e nota: “Mi sono divertito tantissimo a lavorare con Robert. È divertente, ma quando mi preparo per una parte, trovo che vedo tutto attraverso il filtro di quel ruolo. Quando lavoro, prendo ogni tipo di ispirazione da quello che mi circonda – da come uno sta a sedere su una sedia a un libro che sto leggendo. Una delle cose verso le quali Robert mi ha diretto è stato un grande artista, Jim Woodring (un disegnatore di fumetti e collaboratore di Dark Horse), che ha creato il fumetto culto ‘Frank’. È molto surreale e ha influenzato il mio personaggio più di un po’ ”.

Il produttore Richardson era molto contento nel vedere come i suoi due mondi (dell’editoria e del cinema) si incrociassero in tale interessante modo. Ricorda: “Jeff si mise proprio a disegnare immagini del personaggio inventato da Jim mentre era sul set. Erano adorabili, così chiesi a Jim di disegnare un originale ‘Frank’ e l’ho dato a Jeff sul set. Jeff ha contraccambiato il favore firmando uno dei suoi pezzi ‘Frank’ per Jim”.
Anche nell’aldilà Roy ha i suoi demoni; porta con se diverso secoli di rancori e risentimenti, specialmente verso i coyotes che gli ripulirono le ossa dopo che era stato ucciso. Nonostante i suoi meditabondi pensieri sul distacco Zen e cercando di lasciare andare, Roy non riesce a ben risolvere il suo passato… anche se crede di aver fatto pace con la sua storia.

La costante frizione fra i due mal assortiti poliziotti è quello che guida l’umorismo nel corso del film. Ma anche mentre Roy insegna a Nick le regole d’ingaggio o esegue sviolinate poetiche sulla vita, sull’amore o sulla caccia ai Deados (anime che sovvertono le leggi di natura e rifiutano di andare nell’aldilà), il vecchio brontolone offre la gemma di rara saggezza che echeggia nell’animo della giovane recluta. “Di tanto in tanto Roy produce queste vere perle di saggezza, ma in genere è roba vecchia e trita” dice Reynolds ridendo. “Lui ha 200 anni di esperienza in questo mondo e sa bene che non c’è modo di poter contattare le persone amate lasciate dietro. Con la guida di Roy, Nick scopre di stare ossessionando sua moglie senza poterla contattare”.

Quando Bridges e Reynolds cominciarono le prove a Boston, la loro cordiale amicizia fuori dello schermo non poté che influenzare il loro rapporto dentro lo schermo. Bridges dice: “Ryan è un gatto adorabile. Raggiunge tutti quegli obiettivi e riesce a far tornare tutto, e quello è un talento speciale. Improvvisiamo a molti livelli. Recitare ha tutto a che fare col creare quell’illusione, ma se hai una buona relazione anche senza essere di fronte alla macchina da presa, quello puoi portarlo nel lavoro. Ryan ed io stavamo bene fuori del set semplicemente passando del tempo insieme”.


Prefetti e Incarnazioni: Attori Non Protagonisti
Con Bridges e Reynolds per le parti di Roy e Nick, il loro veloce scambio di battute fissò il tono della sceneggiatura e influenzò il resto della storia. Ben presto i filmmakers cominciarono a redigere una lista di attori preferiti per completare il cast di entrambi i lati di questa matassa mortale.
Il vincitore del Golden Globe, Kevin Bacon, che aderì per il ruolo del Detective Bobby Hayes, il partner di Nick nel Dipartimento di Polizia di Boston prima di morire, ricorda la sua prima impressione del soggetto e del rapporto fra Bridges e Reynolds: “Sapere che Ryan e Jeff avrebbero avuto i ruoli principali in R.I.P.D – Poliziotti dall’Aldilà rese la sceneggiatura avvincente. Sono due ragazzi che sono in perfetta forma. Potevo visualizzare questi due personaggi che cercano di stabilire un rapporto, e questo credo sia l’anima del film. Entrambi hanno un grande tempismo comico, e una volta che abbiamo cominciato le riprese, più e più, si è visto come tutto questo si dispiegava”.

La ricerca di Nick del suo assassino lo porta a qualcosa di insospettato: È stato tradito dal suo migliore amico e vecchio partner. Ciononostante, Schwentke fin dall’inizio fu inamovibile, Hayes avrebbe dovuto mantenere elementi comici e non essere il pensieroso cattivo fatto-con-lo-stampino che si attorciglia i baffi. I filmmakers hanno trovato in Bacon un attore capace di interpretare il ruolo dell’avversario senza scrupoli con un tocco di malizioso umorismo.

Bacon ha apprezzato la doppiezza del ruolo offertogli, e che questo poliziotto corrotto abbia un numero di trucchi nascosti nella manica. “Hayes è un tipo moralmente contestabile” dice. “Il suo egoismo è superato solo dalla sua avidità, ma cosa non si capisce subito è che la sua avidità è molto al di fuori della norma. Io volevo che lui fosse un normale poliziotto di Boston che se ha un lato con i piedi ben piantati per terra, ha anche un lato altrettanto fantastico”.
Oltre ad essere un amico traditore, Hayes ha anche un più grande mortale segreto – un segreto che Nick non avrebbe mai potuto immaginare prima di incontrare i suoi colleghi del Dipartimento Riposa in Pace. La donna che fa partire la serie di eventi che portano a questa scoperta non è altri che Proctor, capo dipartimento del Dipartimento Riposa in Pace di Boston, un’incessante bevitrice di Fresca il cui stile mod anni sessanta contraddice il suo beffardo atteggiamento.

Lei è il primo contatto che Nick ha col dipartimento, ed e’ lei che gli spiega il nuovo ambiente e le prospettive di lavoro, oltre a presentarlo a Roy con il quale nutre tensioni da lungo tempo. Alla fine spetta a Proctor dare a Nick delle buone referenze nel Giorno del Giudizio, e le occorrono 100 anni di persuasione prima di sottoscriverle.
Nelle conversazioni iniziali con Schwentke e con la costumista Susan Lyall, la stessa Proctor (Mary-Louise Parker), vincitrice per due volte del Golden Globe Award, aveva particolari idee per il suo personaggio – una poliziotta che curiosamente avrebbe portato stivaletti bianchi a far da complemento ad una minigonna mod. Per l’attrice, trovare l’aspetto e quindi il passato del capo di uno dei più grandi dipartimenti di polizioa dell’aldilà, meritava una buona dose di collaborazione.

Parker dice: “L’aspetto di Proctor e quello che indossa dovrebbe parlare del suo passato perchè la si vede solo in quello… così c’è solo un’opportunità per farlo. Per un po’ di tempo ho preso in considerazione un sacco di idee differenti, e poi per qualche motivo mi sono fissata su questa foto di una guardia forestale del 1968”. Con una risata aggiunge: ”Quella fotografia è stata il chicco che ha ispirato il personaggio”.
L’attrice francese Stephanie Szostak, che ha debuttato in inglese in “Il diavolo veste Prada” e che recentemente è stata vista come l’inarrestabile soldato Brandt in “Iron Man 3”, interpreta Julia, l’addolorata moglie di Nick che a sua insaputa rimane invischiata nell’indagine di Roy e Nick. Quando Nick cerca di rivelarsi a Julia e finalmente raggiungere la redenzione, tutto quello che lei riesce a vedere e udire è solo l’incarnazione di Nick, l’Ispettore alla Sanità della Contea di Suffolk Jerry Chen – per gentile concessione del programma universale di protezione dei testimoni.

La storia d’amore dei R.I.P.D – Poliziotti dall’Aldilà, intercalata fra l’azione e la commedia, era attraente per Szostak. Lei dice: “Nick non accetta il fatto di essere morto e deve anche redimersi, così continua a tornare a Julia. Questo è uno dei fili della storia, ed è un storia d’amore abbastanza toccante. Ryan ed io dovevamo sentirci a nostro agio insieme perché le scene funzionassero, e lo eravamo. La nostra relazione è quella di una coppia felicemente sposata fino a quando va a pezzi [non è uno scherzo di parole] e siamo costretti a dirci addio”.
La supermodella e promettente attrice Marisa Miller, conosciuta per i numerosi servizi fotografici sugli swimsuit issues di Sports Illustrated su cui è apparsa, e il leggendario caratterista James Hong— la cui carriera di settanta anni include film da “Blade Runner” a “Grosso guaio a Chinatown” e serie televisive da Kung Fu a Dynasty— sono coprotagonisti nei ruoli delle incarnazioni di Roy e Nick, rispettivamente.

Siccome i poliziotti del Dipartimento Riposa in Pace attraversano il confine fra i due mondi, gli umani possono vederli solo come le loro incarnazioni, invece di vederli con l’aspetto che avevano quando erano vivi.
Miller, la modella bella da schiantare, e Hong, il tremante anziano, sono una coppia abbastanza incongrua e i litigi che Roy e Nick inscenano di fronte alla gente di ogni giorno immettono molta comicità nella storia. Forse è il distorto senso comico dell’universo, ma lo stepitoso aspetto della graziosa giovane donna è l’opposto del rude, irascibile Roy, mentre la traballante senilità di Nick è l’opposto del disinvolto virile poliziotto quale era in vita.

Sebbene, secondo le statistiche del Dipartimento Riposa in Pace, sul nostro pianeta ogni giorno muoiano più di 150.000 persone, un certo numero di queste anime riesce a sfuggire attraverso le fessure prima di essere risucchiati attraverso l’ingresso verso il paradiso o l’inferno. Una volta che questi “Deados” rimangono sulla terra oltre il loro tempo, la loro anima comincia a marcire, e come cominciano a puzzare! Alcuni dei “Deados” con cui Roy e Nick hanno a che fare sono il falso Nawicki, interpretato da Robert Knepper; Elliot, l’informatore con un’ossessione per i Red Sox interpretato da Mike ÒMalley, e Pulaski, il pesante fedele di Elvis, interpretato da Devin Ratray.


Pronti a Scoppiare: Immaginando i Deados
Questo concetto dei Deados è un concetto nuovo nella mitologia dei R.I.PD . Concepita da Schwentke, Hay e Manfredi, l’idea introduce un nuovo tipo di minaccia per l’umanità – oltre agli orrendi demoni che popolano le pagine dei fumetti – un tipo che avrebbe permesso un accavallamento fra i due mondi. Scrittori e registi pensavano che questa idea avrebbe aggiunto un altro piano all’apocalittico scontro finale del film.
Essenzialmente anime destinate all’inferno, che si rifiutano di camminare verso la luce e andare dall’altra parte, i Deados hanno scelto di nascondersi nel mondo dei vivi finchè possono.
Spiega Manfredi: “Volevamo tenere i Deados, i nostri cattivi, come se fossero degli umani per un po’ e poi rivelarli. Avevamo questa concetto di uno che muore e non vuole andare nell’aldilà e abbiamo pensato che sarebbe stato più appropriato per la nostra storia mostrare cosa succede se uno che dovrebbe morire non muore: la sua anima potrebbe manifestarsi in questa maniera bizzarra”.

Sebbene i Deados possono nascondersi alla luce del sole sotto forma umana e alla vista di tutti, la loro anima comincia a decadere e mette un “puzzo d’anima”, un’espressione inventata da Schwentke. Più a lungo un’anima martoriata rimane sulla terra, tanto più il suo cattivo spirito metafisico comincia a inquinare il suo ambiente e colpisce l’equilibrio cosmico.
Ecco che entra in scena il Dipartimento Riposa in Pace per irretirli e consegnarli alla giustizia.
Verosimilmente correggendo qualsiasi slittamento e assicurando che l’ordine soprannaturale fra i vivi e i morti rimanga neutro, l’universo resta armonioso. Ma una volta che Roy e Nick scoprono che i Deados si sono organizzati con un diabolico piano che potrebbe rovesciare il delicato equilibrio fra i due mondi, i due poliziotti capiscono che i nostri agenti del Dipartimento Riposa in Pace sono gli unici che possono impedire il collasso dell’universo”.

E’ spettato al production designer Alec Hammond, ai creature designers CRASH McCREERY e EDDIE YANG e al produttore degli effetti (VFX) JULIETTE YAGER creare l’aspetto di dozzine di Deados un volta “scoppiati”, cioè quando la loro vera natura viene rivelata. Date le illimitate possibilità offerte dalle tecniche digitali, pensarono di creare una moltitudine di creature minacciose, cattive e spesso anche comiche. C’era una sola regola da rispettare: un Deado “scoppiato” doveva ricordare qualche cosa della sua controparte nella vita che sarebbe apparsa come un’esagerata espressione del suo crimine contro l’umanità. Per esempio, se da vivo era un ladro, una volta che la sua vera natura è rivelata, il mostruoso Deado sarebbe apparso con delle mani enormi.
Anche quando si trattò di creare un ambiente per i Deados, indipendentemente dal piano su cui si trovavano, Hammond voleva essere preciso nel suo approccio: “Era importante differenziare il mondo dei Deados dal mondo da cui provengono perchè i Deados vengono dalla nostra vita. Loro possono essere il portalettere che consegna la posta o la persona che ti prepara il caffè all’angolo. Deve sembrare che potrebbe essere chiunque. Ci può essere qualcosa che è leggermente fuori posto, ma il fatto è che loro si nascondono in piena vista”.


Al Lavoro: Production Design e Esterni
Per la fortuna di tutti quelli coinvolti, R.I.P.D – Poliziotti dall’Aldilà è stato girato per le stesse strade di Boston in cui è ambientata la storia. Durante la prima parte delle riprese la produzione ha attraversato la città dalle sordide strade della zona portuale di East Boston fino a Charlestown e l’elegante Newbury Street nel quartiere di Back Bay. Dopo, durante uno dei tristemente famosi freddi e nevosi inverni del New England, la produzione si è spostata in diversi teatri di posa per filmare gli interni.
La vecchia e la moderna architettura di Boston hanno offerto a Hammond una grande varietà di scelte per girare gli esterni, e un perfetto complemento alle scenografie che lui ha concepito e fatto montare. Dopo un’approfondita ricerca, il production designer è riuscito a creare i due mondi, le incredibili creature e le altre fantastiche componenti della sceneggiatura di Hay e Manfredi.

“Boston è perfetta per R.I.P.D – Poliziotti dall’Aldilà” dice Hammond. “è una città in cui è molto credibile che qualcuno possa stare nascosto per 300 anni. C’è un edificio costruito nel 1980 accano ad un altro costruito nel 1785. Sembra esserci una fitta stratificazione di angoli e di fessure che aprono su spazi dimenticati, specialmente nel centro. Boston ha funzionato molto bene; è un grande teatro di posa metropolitano”.
La dicotomia fra la vecchia e la nuova Boston era evidente ogni dove e ha dato a Hammond un paesaggio che echeggiava il tema senza tempo del film. Le strade del distretto finanziario sono servite sia all’unità principale che alla seconda unità di ripresa, diretta dal secondo regista e coordinatore delle controfigure, lo scomparso DAVID R. ELLIS (47 Ronin, “Master and commander: sfida ai confini del mare”). È lui che ha avuto l’incarico di filmare gli esterni della più grossa scena di R.I.P.D – Poliziotti dall’Aldilà: la rottura della porta che separa i nostri due mondi.

Il produttore Fottrell parla del difficile lavoro: “Avevamo due unità che eseguivano riprese simultaneamente, qualche volta si trovavano a diversi isolati di distanza l’una dall’altra.
Una filmava con movimenti complicati e coreografati e mentre l’altra filmava gli attori principali e le controfigure vestiti con le grigie tute cattura-movimento mentre correvano per le strade fra esplosioni e spari spettrali. È stata un’impresa ambiziosa, soprattutto per via delle dimensioni delle scene d’azione soggette agli effetti speciali. Ci sono state delle difficoltà, ma siamo riusciti a ottenere dei grandi risultati”.

Il guscio di una fabbrica di rimorchiatori del XIX secolo in East Boston ha offerto a Hammond e al suo art department lo spazio e l’aspetto lurido dell’ambiente per l’incursione nel laboratorio di metamfetamina dove Nick incontra la morte. Il personale di Hammond ha dovuto costruire altre piattaforme sui piani più alti, fino in cima al tetto della struttura.
Dopo, il reparto degli effetti speciali ha strategicamente aggiunto fuochi artificiali, aste di fiamma, centinaia di scariche e spari. E questo era nel mezzo di un’intricata tela di cavi necessaria per sospendere le controfigure a mezz’aria; mentre alcuni incontravano lo stesso triste fato di Nick, altri saltavano in aria con le esplosioni. Dozzine di poliziotti della zona di Boston furono reclutati come comparse sullo sfondo e per esser certi che lo smantellamento di un conosciuto laboratorio criminale fosse eseguito correttamente e con precisione.

Per i filmmakers era importante che la scena del laboratorio di metamfetamina possedesse il corretto aspetto fisico, chiave della transizione di Nick dal mondo materiale all’aldilà. Hammond spiega: “Volevamo che gli spettatori percepissero questa sequenza attraverso il personaggio di Ryan quando muore, arriva ed entra in questo sbalorditivo mondo di animazione sospesa. Da lì, parte per il suo viaggio verso l’aldilà che abbiamo creato”.
Teatri di posa situati 10 miglia a sud di Boston hanno ospitato diversi set scenografici per la produzione ,inclusi tutti gli aspetti del quartier generale del Dipartimento Riposa in Pace, la casa di Nick e Julia a Charlestown, l’incasinatissimo appartamento di Nawicki, ambiente della prima sequenza del film, e anche la casa di Hayes.

Per quanto gli effetti visivi creano lo scenario del mondo alternativo di R.I.P.D – Poliziotti dall’Aldilà, per creare un equilibrato scenario al soprannaturale action-adventure film, i filmmakers hanno voluto infondere nella miscela altrettanta azione dal vero. Uno dei più complicati allestimenti scenici da realizzare è stato lo scenario della spaccatura esplosiva della casa di Hayes. Hammond ha collaborato col direttore degli effetti speciali MARK HAWKER (“Pirati dei Caraibi: Oltre i Confini del Mare”) per creare ancora una volta effetti da far strabuzzare gli occhi. La casa, costruita sopra una sospensione idraulica, è stata allestita in modo da vibrare violentemente per poi alla fine spaccarsi in due. Dai pavimenti e i muri fino al piano superiore e il tetto, la casa di Hayes si è divisa in due pezzi.

Per Bridges, Reynolds, Bacon and Miller— tutti presenti sul set durante le riprese — filmare quella scena è stato un apprezzato cambiamento rispetto al lavoro con lo schermo verde spesso necessario per le riprese da effetti speciali. “È stato divertente filmare quella sequenza dal vivo perché spesso queste cose sono elaborate digitalmente”, dice Bacon che, quando la struttura della casa si è divisa in due, gesso e polvere gli scoppiavano intorno.
Quando è arrivato il momento di girare più azione dal vivo e le scene pericolose, i protagonisti – con l’aiuto di un incredibile reparto acrobazie diretti dal supervisore Ellis e i coordinatori COREY EUBANKS e MIKE GUNTHER—hanno potuto fare la loro parte.

Naturalmente Bridges e Reynolds hanno eseguito delle acrobazie, ma anche Bacon, Szostak e Miller hanno potuto infilarsi nelle proprie imbracature ed eseguire il previsto lavoro collegati ai cavi.
Per quanto intricato fosse il set della casa di Hayes, fu cosa da poco rispetto alle dimensioni, alla progettazione e ai tempi di preparazione del set della Sede di Boston del Dipartimento Riposa in Pace che costituì per Hammond la più grande prova. Il production designer aveva precedentemente collaborato con Schwentke per “Red” e “Flightplan: mistero in volo” — e anche per la serie Lie to Me della Fox— così il loro facile intendersi è stato un grande vantaggio quando si è trattato di elaborare un tale mastodontico set.

Fin dalle prime versioni della sceneggiatura, Hammond era felice di sapere che c’erano per lui ampie possibilità per lasciare traccia del suo stile visivo in entrambi i mondi della storia.
”Una delle cose che hanno influenzato l’aspetto degli spazi è come Robert tratta i momenti inattesi,” dice Hammond. “Durante il film, gli spettatori, e perfino i personaggi, pensano di sapere quello che sta per succedere – solo per trovarselo capovolto. La storia non si prende mai troppo sul serio quando ha a che fare con quelle grosse questioni della vita e noi abbiamo fatto la stessa cosa con le scenografie. Anche se possono essere giganteschi spazi dalle dimensioni da rivoluzione industriale, con enormi e imponenti meccanismi, in queste scenografie c’è però sempre un elemento di gioia e divertimento”.

Il sovrannaturale quartier generale del Dipartimento Riposa in Pace di Boston, plausibilmente il più grande set del film, galleggia alto nei cieli di sopra. Esso comprende sezioni che sono state costruite in maniera diversa, incluso il camminatoio attraverso la spettrale biblioteca, la zona di raccolta/guardina, lo stanzone delle prove, l’ufficio di Proctor e i corridoi interstellari che collegano tutte le sezioni.
Il personale di Hammond ha creato un’istituzione industriale e burocratica, con un’arricchita versione della particolare architettura impiegata dalla polizia per miliardi di anni. Il Dipartimento Riposa in Pace precede qualsiasi tipo di tecnologia, così il designer si è tenuto ad un mondo pre-digitale.

“L’idea è che il Dipartimento Riposa in Pace fa parte di una macchina celeste a se stante” dice. “Volevamo realizzare quell’idea in senso letterale e volevamo anche incorporare nel disegno enormi ingranaggi e catene. Volevamo anche fare un completo dipartimento di polizia analogico, che è l’altra componente nell’equilibrio di R.I.P.D. – Poliziotti dall’Aldilà. Sono una forza di polizia, così abbiamo guardato una gran quantità di disegni – in special modo le stazioni di polizia dal tardo XIX secolo fino ai nostri giorni.”
I membri del R.I.P.D. non hanno bisogno di dormire, mangiare o bere o godere delle comodità concesse alle loro controparti umane. La loro unica missione consiste nell’acciuffare Deados e mandarli dall’altra parte, così il loro ambiente di lavoro doveva riflettere quel fatto. Il set dell’ampia e aperta guardina con vicino lo stanzone delle prove è stato il più grande, e il più impressionante, dei set del film e copriva oltre 1.500 metri quadri.

Quando si è trattato della stanza della squadra mobile del R.I.P.D., è toccato a KATHY LUCAS (HBO John Adams), set decorator vincitore del Primetime Emmy Award, arricchire la percezione dell’iconografia legata alla polizia e migliorare la scenografia di Hammond con elaborati dettagli. Tutti i detriti di un alacre investigatore – incluse migliaia di pagine, di documenti e altre carte accumulate su pratiche scrivanie metalliche, con l’inclusione di telefoni, cappelli, cappotti, bicchieri di carta, tutto ciò fu trovato e impiegato. Hammond scherza che lui e Lucas hanno rifiutato di includere bomboloni... anche se quella stereotipica delizia, per un breve momento, era inclusa.

Considerando che le riprese sono continuate sul set per diverse settimane, l’incredibile attenzione per i più piccoli dettagli non è sfuggita agli attori e al personale. “La produzione è fuori misura e anche l’attenzione ai dettagli,” approva Reynolds. “Puoi aprire qualsiasi di queste scrivanie e trovare qualcosa di unico relativo al personaggio che nel film utilizzava quella scrivania. Per caso ho aperto un libro sulla scrivania di Roy, ed era la sua versione della pornografia. Era un intero libro con fotografie vecchio stile di caviglie. Incredibile!”.
Un altro esterno ha ospitato attori e troupe per diverse settimane ed ha suscitato la stessa impressione sulla produzione e gli effetti necessari per ottimizzare l’immagine. Il vasto ambiente del porto presso il cantiere navale di Quincy servì come il set del tetto dove si svolge la sfida finale fra il Dipartimento Riposa in Pace e i Deados.

Un tetto sopraelevato circondato a 360 gradi da un enorme schermo verde avrebbe permesso la successiva fusione delle riprese dal vivo con gli elementi CGI. Controfigure e comparse vestiti con le tute e i cappelli grigi per le riprese dei movimenti passarono lunghi giorni sul set predisponendo i movimenti dei loro corpi per i personaggi che sarebbero stati trattati con gli speciali VFX. Collaborando con il direttore della fotografia Alwin Küchler e il responsabile VFX MICHAEL J. WASSEL (“Fast and Furious 5”), Schwentke e Hammond hanno prestato molta attenzione per assicurare che il contatto fra l’ambiente digitale e il set costruito, che aveva dei punti di fissaggio che avrebbero potuto attirare lo sguardo, non avesse alcuna interruzione.


Vestiti Bene, Amico: Costume Design
La costumista Susan Lyall ha lavorato con Schwentke su due suoi precedenti film, “Red” e “Flightplan - Mistero in volo” e ha avuto il piacevole incarico di vestire non solo i personaggi contemporanei ma anche lo sceriffo del vecchio west Roy e un gran numero di agenti del Dipartimento Riposa in Pace – poliziotti di quasi ogni periodo degli ultimi secoli. Siccome qualsiasi epoca in cui un poliziotto muore determina il tipo di abbigliamento che lui o lei portano per l’eternità, i produttori e gli scrittori hanno tratto gran piacere nel suggerire di includere nel complesso alcuni riferimenti a delle iconiche immagini della polizia.
Lyall ha gradito il procedimento che sorprendentemente ha richiesto delle estese ricerche. Lei dice: “Ogni membro del Dipartimento Riposa in Pace porta un’allusione visiva. Qualcuna sarà immediatamente comprensibile per gli spettatori [per esempio, “Serpico”, “Il braccio violento della legge 3” e “New York New York”], ma il resto degli abbigliamenti è basato su una ricerca accurata”.

“Fu effettivamente liberatorio perchè non si doveva essere specificatamente fedeli alla polizia di Boston,” aggiunge. “Potevamo scegliere un’uniforme della polizia di qualsiasi stato o di qualsiasi decennio. Abbiamo dovuto creare un universo e delle regole del Dipartimento Riposa in Pace solo perchè potesse funzionare per noi. Sono regole che non sono necessariamente apparenti agli spettatori, ma le regole esistevano per noi, per limitare il nostro universo e riuscire a trovare un senso in qualcosa che era un concetto molto aperto”.
Mentre Nick sarebbe rimasto abbigliato con l’aspetto adatto al Dipartimento di Polizia di Boston del 2013, Roy era leggermente più complicato. Per l’incanutito poliziotto, Lyala si è servita di accenni a immagini rock-and-roll – dagli avvolgenti occhiali da sole, al taglio del suo panciotto, e al lungo spolverino da sceriffo. L’aspetto da furfante offre un collegamento visivo all’estetica del fumetto e rivela che Roy è qui il poliziotto più anziano (per l’alternante irritazione/diletto di Proctor). Certo, le sue numerose infrazioni durante il periodo di servizio non fanno che continuare ad allungare il suo tempo con il Dipartimento Riposa in Pace.
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