Regista: Giuseppe Piccioni
Titolo originale: Il rosso e il blu
Durata: 99'
Genere: Drammatico
Nazione: Italia
Rapporto:
Anno: 2012
Uscita prevista: 21 Settembre 2012 (cinema)
Attori: Margherita Buy, Riccardo Scamarcio, Roberto Herlitzka, Nina Torresi, Alexandru Bindea, Elena Lietti, Lucia Mascino, Marco Casazza, Ionut Paun, Davide Giordano
Soggetto: Marco Lodoli
Sceneggiatura: Giuseppe Piccioni, Francesca Manieri
Trama, Giudizi ed Opinioni per Il rosso e il blu (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Titolo originale: Il rosso e il blu
Durata: 99'
Genere: Drammatico
Nazione: Italia
Rapporto:
Anno: 2012
Uscita prevista: 21 Settembre 2012 (cinema)
Attori: Margherita Buy, Riccardo Scamarcio, Roberto Herlitzka, Nina Torresi, Alexandru Bindea, Elena Lietti, Lucia Mascino, Marco Casazza, Ionut Paun, Davide Giordano
Soggetto: Marco Lodoli
Sceneggiatura: Giuseppe Piccioni, Francesca Manieri
Trama, Giudizi ed Opinioni per Il rosso e il blu (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Fotografia: Roberto Cimatti
Montaggio: Esmeralda Calabria
Musiche: Ratchev Carratello
Scenografia: Ludovica Ferrario
Costumi: Loredana Buscemi
Trucco: Esmé Sciaroni
Produttore: Donatella Botti
Produzione: Bianca Film
Distribuzione: Teodora Film, spazioCinema
Montaggio: Esmeralda Calabria
Musiche: Ratchev Carratello
Scenografia: Ludovica Ferrario
Costumi: Loredana Buscemi
Trucco: Esmé Sciaroni
Produttore: Donatella Botti
Produzione: Bianca Film
Distribuzione: Teodora Film, spazioCinema
La recensione di Dr. Film. di Il rosso e il blu
Nessun commento di Dr.Film per ora...
LEGGI e SCRIVI opinioni e recensioni su Il rosso e il blu
Opinioni e recensioni su Il rosso e il blu, clic qui...
Colonna sonora / Soundtrack di Il rosso e il blu
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).
Informazioni e curiosità su Il rosso e il blu
Liberamente tratto dal libro omonimo di Marco Lodoli edito da Giulio Einaudi Editore SpA.Film riconosciuto di interesse culturale realizzato con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Direzione generale per il cinema Opera realizzata con il sostegno della Regione Lazio – Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo.
NOTE DI REGIA
di Giuseppe Piccioni
Il libro
Ho letto il libro di Lodoli e mi è venuta la voglia di farne un film. O meglio di fare un film partendo da quel libro e da quell’approccio che proprio l’esperienza personale di Marco, il suo essere in quella linea di trincea che è la scuola, rendono del tutto immune da qualsiasi rischio di retorica e di ammiccamento generico all’attualità. Abbiamo scritto un soggetto raccogliendo gli umori, i temi che erano seminati nel libro.
Ne abbiamo inventati di nuovi cercando un’omogeneità narrativa, un centro che, ci sembrava, fosse tutto in quel titolo Il Rosso e il Blu. È il titolo che ci ha fatto da guida nella scrittura allontanando qualsiasi ambizione al pamphlet di denuncia, al taglio sociologico facile identificando soprattutto proprio in ciò che evoca il titolo quel che ci stava più a cuore, quello che ci premeva che fosse difeso, protetto, sempre, di quel momento decisivo della vita di tutti.
Continuare a credere nella scuola (malgrado tutto)
La scuola, nella sua espressione più propria, che è quella di insegnare, o di arginare le pericolose deviazioni correggendo la rotta del destino di molti, aiutando a scoprire vocazioni e interessi, la scuola come missione di salvezza, sembra destinata a fallire. Sommersa da un insieme informe e variegato di condizionamenti, mitologie mediatiche, sottoculture, agguati di strada. Dove tutto ciò che è fuori dalla scuola sembra essere infinitamente più forte nella capacità di creare condizionamenti negativi, rispetto alla quotidiana fatica di tutti i migliori insegnanti.
E nello stesso tempo non si può fare a meno, a ragione, di continuare a credere e a lavorare. Insieme a tutto questo c’è l’amara, faustiana certezza del Prof. Fiorito, che tutto sia stato inutile. Che tutti gli studi, gli sforzi, non siano serviti a nulla. Che nessuna traccia è stata lasciata, nessun segno di cui essere orgogliosi, qualcosa che confermi la validità di una scelta fatta pensando alla scuola come ad una missione, indissolubilmente legata al bene di tutti.
Le persone al centro
Quindi niente periferie estreme, nessuna terra di frontiera, niente di facilmente tematizzato. La scuola c’è con le sue inadeguatezze e le sue disfunzioni, ma l’attenzione è tutta per le persone, adulti e ragazzi, ognuno a suo modo alle prese con una scelta. Crescere o disertare, restare nel gruppo dei più, oppure perdere contatto, perdersi per generosità o ingenuità, o andare avanti semplicemente, fare quello che hanno fatto i nostri padri e le nostre madri, niente di più.
Una storia corale e il primato dell’errore
La scelta è caduta su una storia corale, frammentata e frammentaria, che si tenesse alla larga, in ogni suo passaggio, dalla mera riflessione sociologica. Un racconto in cui ogni voce ha il suo timbro, la sua stonatura, in cui questa polifonia non costruisce mai un coro totalmente armonico, ma una modulazione variegata e ricca di sonorità che riflettono sullo stesso tema. Il Rosso e il Blu prova a raccontare un mondo sbriciolato che fatica a ritrovare un senso.
Cerca di farlo con leggerezza, anche. Un mondo che soffre tanto dell’assenza di regole rigorose, quanto del fallimento di modelli di rinnovamenti alternativi, in cui il canale della comunicazione tra generazioni, tra adulti e ragazzi sembra essere irrimediabilmente interrotto. Un mondo in cui ognuno dei personaggi si barcamena tra un desiderio autentico di trovare un ordine e il caos che la vita produce. In quello scarto si apre il margine imprescindibile dell’errore, rosso o blu, per l’appunto. Poiché l’errore si produce, però, solo laddove c’è un desiderio e un tentativo reale di incontrare la vita e gli altri nelle loro contraddizioni, è proprio all’errore che si è attribuito il primato della conoscenza.
Nascondersi dietro i personaggi
Non ho cercato di raccontare storie raccolte dalle cronache dei giornali, ma l’ordinaria quotidianità di una scuola abbastanza “normale”, tentando di girare senza dare mai troppa importanza alla macchina da presa. Ho preferito nascondermi dietro i personaggi, dietro le storie senza per questo rinunciare qua e là a qualche piccola infrazione a questo mio proponimento, a lasciar intravedere qualcosa in trasparenza. Come nella scena dove la preside si reca a trovare l’alunno Brugnoli nella nuova scuola. O in quella del finale vero e proprio, dopo la rumorosa uscita dei ragazzi dalla classe.
Spontaneità e passione
L’obiettivo è stato quindi trovare una verità dedicando un’attenzione particolare agli attori, ai ragazzi, a quell’intreccio di stili di recitazione e a quel ventaglio di facce che rappresentano un mondo. Il Professor Fiorito con la sua vocazione a teatralizzare, in quello (la classe) che sembra proprio essere per statuto uno spazio teatrale, la sua deriva esistenziale e professionale.
L’ostinata e a volte ottusa abnegazione del Prof Prezioso, l’equilibrio nervoso di una Preside attenta a distinguere sempre il “dentro” dal “fuori”, e insieme a loro l’incontrollabile energia dei ragazzi, i loro errori, la loro totale mancanza di calcolo e l’assenza di una rete di protezione. Agli attori, ai ragazzi, i non professionisti, con la spontaneità rubata alla loro esperienza diretta ma anche all’applicazione ostinata alle pagine di un copione, e a tutti gli attori adulti, alla generosa passione che hanno messo in questo lavoro, va il mio ringraziamento. Senza di loro, tutti, questo film non sarebbe stato lo stesso.
LA NOSTRA SCUOLA
di Marco Lodoli
Il centro poetico de Il Rosso e il Blu sta nella possibilità che tutti noi abbiamo di imparare qualcosa di decisivo per la comprendere chi siamo, chi sono gli altri, cos’è il mondo. È una possibilità che si rinnova ogni giorno, ovviamente, figlia del caso e del desiderio, ma che nella scuola è assolutamente centrale. Ragazzi e insegnanti mettono in gioco una disponibilità alla conoscenza, costruiscono insieme un teatro di domande e di risposte, di relazioni e di sorprese. Non è vero che il sapere procede solo dall’alto verso il basso, dalla cattedra verso i banchi, la mia esperienza trentennale di insegnante si mescola a quella di apprendista.
Nell’universo degli adulti spesso tutto sembra assodato, si ripetono noiosamente certezze e frasi fatte, si ribadisce una potenza reale o immaginaria: ma la scuola non ha queste sicurezze, tutto è mobile, indefinito, sorprendente, ogni lezione può diventare una rivelazione, ogni ora in classe può cambiare i destini.
Mi sembra che Giuseppe Piccioni abbia colto perfettamente, morbidamente, la natura profonda della scuola, che non è fatta di decreti ministeriali, programmazioni astratte, pedagogismi accademici, ma di rapporti umani. Si va insieme da qualche parte, forse verso una terra promessa dove l’ignoranza, l’ingiustizia e l’egoismo non la faranno più da padroni, dove qualcosa di buono e misterioso brilla. Forse è solo un’illusione, ma è un’illusione potente che può cambiare tante esistenze.
La scuola è la premessa necessaria a ogni percorso aperto e responsabile, è il nobile fondamento di ogni coraggio. Insegnanti e studenti vivono insieme il tempo della formazione, dell’attesa: si forma e si attende una vita nuova, e magari, dopo anni, ci si gira e ci si accorge che quella vita tanto desiderata è rimasta tra i banchi, è solo un ricordo, una falsa partenza.
Piccioni ha realizzato un film vero e struggente, un grande atto di fiducia nella scuola, nella cultura, nella possibilità che gli adulti e i giovani hanno di potersi ascoltare e capire, se questo mondo non li confonde con il suo colpevole rumore.
[an error occurred while processing this directive]
[+] aggiungi informazioni e curiosità su Il rosso e il blu oppure [+] scrivi recensione e vota Il rosso e il blu
Vota, leggi trama e opinioni su Il rosso e il blu di Giuseppe Piccioni - Torrent, scaricare Il rosso e il blu di Giuseppe Piccioni, streming