Regista: Richard Curtis
Titolo originale: About Time
Durata: 123'
Genere: Commedia, Romantico
Nazione: U.S.A.
Rapporto:
Anno: 2013
Uscita prevista: 07 Novembre 2013 (cinema)
Attori: Domhnall Gleeson, Rachel McAdams, Bill Nighy, Tom Hollander, Margot Robbie, Lydia Wilson, Vanessa Kirby
Sceneggiatura: Richard Curtis
Trama, Giudizi ed Opinioni per Questione di tempo (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Titolo originale: About Time
Durata: 123'
Genere: Commedia, Romantico
Nazione: U.S.A.
Rapporto:
Anno: 2013
Uscita prevista: 07 Novembre 2013 (cinema)
Attori: Domhnall Gleeson, Rachel McAdams, Bill Nighy, Tom Hollander, Margot Robbie, Lydia Wilson, Vanessa Kirby
Sceneggiatura: Richard Curtis
Trama, Giudizi ed Opinioni per Questione di tempo (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Fotografia: John Guleserian
Montaggio: Mark Day
Scenografia: Liz Griffiths
Produttore: Tim Bevan,Eric Fellner
Produzione: Translux, Working Title Films
Distribuzione: Universal Pictures Italia
Montaggio: Mark Day
Scenografia: Liz Griffiths
Produttore: Tim Bevan,Eric Fellner
Produzione: Translux, Working Title Films
Distribuzione: Universal Pictures Italia
La recensione di Dr. Film. di Questione di tempo
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Colonna sonora / Soundtrack di Questione di tempo
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Informazioni e curiosità su Questione di tempo
Note dalla produzione:
LA PRODUZIONE
Amore, famiglia e viaggi nel tempo: dalla sceneggiatura allo schermo
La genesi di Questione di tempo è nata da una conversazione di Curtis e un suo amico su cosa avrebbero fatto se gli avessero detto di avere solo 24 ore di vita rimaste. “Entrambi abbiamo deciso che avremmo voluto una giornata molto normale a casa con la famiglia, a fare le cose che si fanno di solito,” ricorda Curtis. “Ho pensato che fosse un punto di vista interessante, e il passo successivo è stato capire come avrei potuto inglobarlo in un film. Doveva parlare di una persona in grado di manipolare la fine della sua vita, o l’intersa sua vita in modo da poter decidere quando farla finire. A questo punto ho pensato ai viaggi nel tempo.”
Curtis dice che Questione di tempo per lui è un’evoluzione, visto che il suo lavoro precedente si è concentrato molto sul rapporto tra amici: “Quattro matrimoni è, sotto molti aspetti, un film che parla di amicizia tanto quanto di amore. C’erano tante amicizie anche in Love Actually – L’amore davvero.” Naturalmente, l’interesse di Curtis per le dinamiche umane è cresciuto e si è evoluto con l’età. “Con la morte di mia madre e mio padre nel giro di cinque anni, e con i miei figli che crescono, sono diventato soprattutto un padre di famiglia. Questo film parla di un fratello e una sorella, un padre e una madre tanto quanto parla di amore. E, naturalmente, quando due persone si innamorano, alla fine si trasformano in una madre e in un padre, ed è proprio questo che succede durante il corso del film.”
La commedia vede Curtis unirsi con i produttori della Working Title, Tim Bevan e Eric Fellner, per l’undicesima volta in 25 anni. Bevan ricorda: “Abbiamo fatto il nostro primo film insieme nel 1983, Due metri di allergia. Tutti i film di Richard contengono molti elementi che ci sono familiari, ma sono allo stesso tempo molto all’avanguardia. La genuinità di un film di Richard è che ti farà ridere, piangere e riflettere. Questione di tempo ritorna al mondo ‘curtisiano’ di Love Actually, Notting Hill e Quattro matrimoni e un funerale, ma in un modo più adulto e riflessivo. Ha voluto fare un film che fa riflettere sulle cose belle e brutte della vita e farci apprezzare quello che abbiamo.”
Anche se trova difficile credere di aver trascorso un quarto di secolo creando film insieme, Fellner è ugualmente colpito dall’evoluzione del suo amico di vecchia data come cineasta. Il produttore dice: “Richard non si ferma né si accontenta mai. Come artista si sforza di migliorare il suo lavoro precedente, e il pubblico rispetta questa evoluzione. Le sue storie sono così profondamente personali, così intime, che è impossibile non rimanere coinvolti. Io apprezzo il fatto che lui trovi l’umorismo nel pathos delle nostre esperienze quotidiane e che renda il tran tran straordinario.”
Se l’amore e la famiglia erano intrinseche alla creazione della visione di Curtis, l’aspetto del viaggiare nel tempo è stato un’impresa altamente calcolata nel corso della scrittura del copione. Curtis si è assicurato, facendo particolare attenzione, che ci fossero delle regole per Tim e suo padre mentre viaggiano attraverso il tempo, così da rendere l’idea del film meno fantastica e più tenera. E quali sono esattamente queste regole? La prima è che nessun uomo di questa famiglia può viaggiare nel tempo prima di aver compiuto 21 anni. La seconda è che uno deve andare in un piccolo luogo buio –un armadio, uno sgabuzzino o un guardaroba – stringere i pugni e pensare al tempo, alla data, al luogo e all’indirizzo specifici di dove si vuole andare. La terza è che può solo ritornare a un evento del suo passato che ricorda; non può andare nel futuro o molto indietro nella storia. La quarta? Ogni decisione che prenderà avrà conseguenze sul suo futuro.
La produttrice Nicky Kentish Barnes aggiunge che lei ha ammirato la narrazione poco ortodossa proposta dallo sceneggiatore/regista del film, e dice: “Questione di tempo in un certo senso è molto autobiografico; sono pezzi della vita di Richard messi tutti insieme in una storia bella e ben concepita. La storia è molto commovente; ci sono stati adulti che hanno pianto leggendo il copione. L’aspetto del viaggiare nel tempo è una sorta di sottile realismo magico che, invece di portarti fuori dalla storia, aggiunge elementi dal punto di vista emotivo.”
Con la sceneggiatura finita Curtis, insieme ai suoi produttori, ha dato il via all’eccitante impresa della scelta di una giovane coppia che potesse dare voce alle sue parole, insieme a una cricca di familiari e amici che popolassero questo mondo unico.
Sentirsi amati: Scegliere gli attori per Questione di tempo
Dall’inizio, i produttori e la responsabile casting FIONA WEIR sapevano che Domhnall Gleeson sarebbe stato perfetto per il ruolo del viaggiatore nel tempo Tim Lake. Quando si è presentato, l’attore li ha comunque piuttosto scioccati.
Nel mezzo delle riprese di Anna Karenina, Gleeson è arrivato all’incontro con Curtis, sfoggiando capelli molto lunghi e una folta barba. Ricordando l’incontro, Curtis ride: “All’inizio, Domhnall è stato molto difficile da scegliere. Si è presentato con questa lunghissima barba arancione, e sembrava proprio un trentacinquenne autocrate russo. E’ stato difficile per me immaginare che aspetto avesse veramente, ma alla fine è stata una decisione facile. Lui ha molte delle qualità che io amo di più in un attore e, in realtà, ce l’ha soprattutto come essere umano. Ha dubbi, entusiasmo e ottimismo, ed è molto divertente.”
A parte il suo aspetto aspro e irsuto, i produttori erano entusiasti che l’attore irlandese diventasse il loro protagonista. Bevan si complimenta: “Domhnall è un giovane attore brillante e ha la capacità di essere estremamente drammatico e molto divertente, che è una combinazione molto insolita.” Al produttore non importava che il suo protagonista, finora noto per il suo importante ruolo nella serie di Harry Potter, fosse una scelta poco ortodossa. Bevan continua: “E’ tonificante vedere una faccia nuova interpretare il protagonista in un film di Richard Curtis— una faccia diversa e un ragazzo tutt’altro che snob — da’ al film un tocco completamente diverso.”
Nel momento in cui comincia Questione di tempo, il pubblico vede Tim come un ragazzo normale. E’ un eroe leggermente confuso, ma molto piacevole, che vive la sua vita con lo stesso grado di fiducia che la maggioranza della gente normale può vantare. “Ami il personaggio di Tim dall’inizio,” riflette Kentish Barnes. “Quando conosce l’amore della sua vita vuoi che lui ce la faccia.”
Quando Gleeson ha letto il copione la prima volta, ha riso a crepapelle, e l’ha preso per un segno di buon auspicio. L’attore dice: “Leggere il copione è stato un dolce conforto. Era la presentazione di Richard al film ed aveva per me un grande valore, ho cercato di tenermi nel cuore tutto questo durante le riprese.”
Con Gleeson a bordo, i realizzatori del film sono andati avanti con la scelta per il ruolo di Mary, la giovane donna americana di cui Tim si innamora, che sposa e con la quale costruirà una famiglia. Visti i tantissimi impegni di Rachel McAdams, i realizzatori non erano sicuri che l’attrice avrebbe potuto fare il film. Non sapevano però, che lei aveva letteralmente adorato il copione.
Curtis era emozionato dal fatto che un’attrice del calibro della McAdams avesse accettato di fare il film, e dice: “Ogni volta che ho visto Rachel in un film, mi sono sciolto con un senso di benessere e amore avvolgente. Siamo stati davvero fortunati ad averla.”
Bevan concorda sul fatto che McAdams fosse assolutamente perfetta per la parte: “Rachel è la ragazza della porta accanto. Ha la bellezza, l’umorismo e l’intelligenza, ma anche la capacità come attrice di far apparire chiunque reciti con lei ugualmente fantastico.”
McAdams ricorda cosa la attratta del ruolo: “Il copione mi è piaciuto immensamente e mi è piaciuto molto l’argomento che trattava. La storia era commovente e aveva una morale molto semplice ma davvero significativa. E ho amato tutti i personaggi. Sapevo che accettare di fare un film di Richard Curtis era una buona occasione, lui è bravissimo a fare questo genere di cose. E’ molto generoso, entusiasta e mette tutto se stesso nel progetto.”
L’attrice ha apprezzato il fatto che il personaggio di Mary fosse tanto complessa quanto il suo innamorato sullo schermo, e dice: “Mary ha questo buffo mix di fiducia in se stessa e totale insicurezza. Ma poi conosce Tim, e fiorisce. Lui l’accompagna nella direzione in cui lei doveva e voleva andare, e i pezzi del puzzle alla fine si incastrano.”
Per la navigata giovane attrice, lavorare con Gleeson è stata una gioia a sorpresa. “E’ stato bello guardare Domhnall trasformarsi dal giovane Tim al Tim adulto. Ha un’energia infinita per la commedia fisica, e il suo tempo comico è impeccabile. Trova l’umorismo ovunque. Domhnall è così radicato nel personaggio, così dentro, che fa succedere tutto,” dice entusiasta McAdams.
Il suo protagonista, Gleeson, fa eco alle sue lodi: “Rachel da’ al personaggio una fantastica verità. E’ molto divertente e trasmette qualcosa che è pura e semplice nel miglior modo possibile. Stare con lei sul set tutto il tempo è stato una vera gioia.”
Nella scelta dell’attore per la parte del padre di Tim, i realizzatori si sono rivolti a un veterano dei film di Curtis: il grande attore Bill Nighy, che ha interpretato per la prima volta un film di Curtis vestendo i panni di un rocker al tramonto in Love Actually. “Il papà di Tim è una strana sintesi di un sacco di gente che ho conosciuto,” spiega Curtis. “Nel ruolo c’è molto del mio sentimento per mio padre e l’idea che fosse Bill a interpretare la parte è stata divertente. Avere un amico a cui vuoi bene in questo ruolo è stato un grandissimo piacere.”
Questione di tempo segna il quarto progetto di Nighy con Curtis, dato che i due hanno lavorato insieme anche su I Love Radio Rock e The Girl in the Café. “Amo lavorare con Richard,” afferma Nighy, che ci parla un po’ del papà di Tim. “Il mio personaggio può viaggiare attraverso il tempo, e la lezione che ha imparato nella sua vita è non complicare le cose e apprezzare le cose normali. Quello che conta è la tenerezza, l’amore e il rispetto tra te e gli altri esseri umani. Questo è quello in cui crede e che lo sostiene.”
Dato che è l’attore più ricercato del cast, Nighy da’ a Cesare quel che è di Cesare: “Rachel e Domhnall si completano a vicenda nell’anima e nel tono generale delle loro interpretazioni. Sono delle persone e degli attori notevoli.”
Accanto al personaggio di Nighy, LINDSAY DUNCAN ha preso il ruolo della mamma di Tim, la matriarca della famiglia – una donna che nell’abbigliamento si rifà alla Regina, suo modello di stile. “A parte il suo modo di vestire, lei è fantastica” dice Duncan. “E’ l’ancora della famiglia ed è molto equilibrata. Il suo modo di affrontare la vita è ammirevole e piuttosto tonificante. Ha fatto le sue scelte e le persegue.”
Come gli altri attori del cast, Duncan elogia lo stile di Curtis: “Richard ti va dritto al cuore. Quando leggi i suoi copioni piangi; piangi sull’innamorarsi, e piangi anche per le sofferenze degli altri. Questo film parla delle cose di tutti i giorni con cui le persone hanno a che fare: vivere la propria vita, amare, volere, e soffrire della perdita dei propri cari.”
Suo figlio sullo schermo spende delle parole sul suo lavoro. “Bill e Lindsay sono semplicemente i genitori ideali” dice Gleeson. “Sono così belli e genuini, e come attori è bello stare con loro tutto il tempo. Li avevo già visti recitare e sapevo che erano brillanti, ma non ero preparato a quanto fosse facile averceli intorno. Richard è stato molto bravo nella scelta degli attori. La famiglia sembra vera, e io sono stato contento in loro compagnia e mi sono sentito davvero amato.”
Per unirsi alla compagnia nella parte di Harry, l’irritabilissimo padrone di casa di Tim a Londra, i filmmaker hanno chiesto a Tom Hollander — davvero notevole nei panni dell’arrogante pastore protestante, Mr Collins, in Orgoglio e pregiudizio (2005). “Quando te ne vai da casa dei tuoi per la prima volta, finisci sempre a vivere con le persone con le quali avresti avuto meno voglia di vivere,” dice Curtis. “E’ per questo che ho pensato che sarebbe stato divertente far finire Tim a vivere con l’uomo meno piacevole del mondo, una volta lasciata la casa dei suoi. La grande delizia è che Tom è molto bravo a fare la parte di quello molto cattivo e disgustoso, ma sotto la maschera che indossa è un uomo meraviglioso.”
Hollander ricambia le parole di Curtis: “Richard è un uomo tenero con un’energia senza limiti e che trova sempre il tempo per ogni persona individualmente. E’ un tipo molto speciale che vede il mondo in un suo modo idealistico. Ed è questo a caratterizzare la natura buona e amorevole delle sue commedie romantiche. O almeno, questo è quello che mi ha detto di dire!”
La giovane attrice Lydia Wilson è stata portata a bordo per interpretare l’amata sorella di Tim, Kit Kat, che ha un ruolo molto intricato nella vita di Tim. Lei è l’unica persona, ad eccezione di suo padre, con la quale Tim condivide le sue capacità di viaggiare nel tempo.
Wilson, che ha avuto una parte nel film di Mark Romanek Non lasciarmi ed è apparsa nella serie televisiva South Riding, instilla brillantemente il caos nei tentativi, spesso futili, di Tim di avere un’esistenza ordinata. Gli sforzi di Tim di cercare di salvarla dalle miriadi di decisioni sbagliate che prende influenzano il corso della sua vita con Mary e i loro bambini.
A completare il cast c’è Margot Robbie che interpreta il primo amore di Tim, Charlotte, una ragazza che entra nella vita di Tim quando lui scopre di poter viaggiare nel tempo. Curtis spiega: “Quando Charlotte va a stare dai Lake un’estate, Tim utilizza le sue capacità di viaggiatore attraverso il tempo per ri-creare ogni situazione e rendere tutto perfetto con Charlotte. Ma, nonostante i suoi sforzi, non ci riesce mai.”
RICHARD CORDERY è stato scelto per la parte dello zio di Tim, una persona semplice ma con buone intenzioni, mentre JOSHUA MCGUIRE e WILL MERRICK interpretano i migliori amici di Tim. Vanessa Kirby è l’amica del cuore di Mary, e TOM HUGHES è il ragazzo di Kit Kat che non ne fa una giusta.
Anche i brillanti caratteristi RICHARD E. GRANT e RICHARD GRIFFITHS fanno la loro apparizione nel film, interpretando i protagonisti della piece teatrale di Harry. Filmare questa scena è stata una delle giornate più complicate e divertenti di Curtis: “E’ stato difficile avere tre Richard sul set. Quando uno chiamava o diceva ‘Richard’ non sapevamo mai a chi si riferisse,” ricorda il regista.
Del cast, Kentish Barnes dice: “Non c’è una crepa nel nostro cast. Sono tutti assolutamente brillanti come attori, e sono tutte delle persone eccezionali. Sotto questo punto di vista, abbiamo fatto strike.”
Rendere il mondo un posto migliore: Ambienti e scenografie
Le riprese di Questione di tempo si sono svolte in nove settimane sono iniziate a giugno 2012, con tre settimane in Cornovaglia, cinque a Londra e una settimana agli Ealing Studios.
Originariamente, quando ha scritto la sceneggiatura, Curtis aveva in mente la Scozia come luogo in cui c’è la casa di famiglia dei Lake. I realizzatori non hanno però avuto fortuna nella ricerca di una casa adatta in Scozia, e così si sono spostati in Cornovaglia. Curtis e i produttori hanno cominciato a mettere insieme una squadra creativa stellare per dare vita alla loro visione.
Lo scenografo John Paul “JP” Kelly non aveva mai lavorato prima con lo sceneggiatore/regista ed è stato contento di trovare delle somiglianze tra Curtis e i suoi film. Kelly dice: “Richard è convinto che il mondo dovrebbe essere un luogo migliore, e questo è quello di cui parla questo film. E’ vicino al suo mantra: Se guardi alla giornata nel modo giusto, la puoi rendere una buona giornata, o dura quanto vuoi. E’ incredibilmente positivo, e molto aperto con la sua famiglia e il suo lavoro, cosa piuttosto insolita.”
Analogamente, Kelly aveva un’idea specifica sull’ambiente che cercava: una casa che fosse credibile e facesse da complemento al fascino e alla magia della storia. Anche Curtis aveva dei desideri e delle aspettative: “Volevo che si vedesse il mare dalla finestra, e questo era molto importante. Avevo in testa che quando il padre parla a suo figlio, i due dovessero vedere il mare dalla finestra.”
Questione di tempo comincia nella casa in Cornovaglia dove hanno sempre vissuto Tim e la sua famiglia. Curtis riflette: “E poi vi si fa sempre ritorno, come succede nella vita quando sei fidanzato, quando hai un figlio, quando qualcuno si ammala. La casa simboleggia la crescita, la perdita e la conquista delle persone.”
La casa dei Lake che la squadra ha scoperto era una casa privata del 1850 a Porthpean, con un giardino che guarda il mare e una sua propria discesa a mare. Sinceramente, non avrebbe potuto essere più perfetta per realizzare la visione di Kelly e di Curtis. La maggior parte delle scene ‘di famiglia’ sono state girate in questa casa.
Altre location usate dalla produzione in Cornovaglia sono state: il villaggio dei pescatori di Portloe—per gli esterni della scena del matrimonio e la sequenza in cui la congrega sale per il sentiero di campagna durante la tempesta; la chiesa di St Michael Penkevil, per il matrimonio; e Vault Beach a Gorran Haven, per i momenti in cui la famiglia prende il suo tè pomeridiano sulla spiaggia. “La Cornovaglia è il luogo più meravigliosamente caratteristico e accogliente del mondo,” dice entusiasta lo sceneggiatore/regista. “E’ stato fantastico scoprire che la Cornovaglia aveva tutte le caratteristiche che desideravo, sia sociali che visive dalla casa e dalle aree circostanti. E’ peculiare, unica ed è una splendida parte della nazione.”
Prima delle riprese, Curtis ha portato Gleeson e McAdams al ristorante Dans Le Noir di Londra, che è il luogo in cui i loro personaggi si conoscono per la prima volta. Il ristorante è completamente buio e i clienti vengono guidati e serviti da uno staff di ciechi. Anche se è un’esperienza unica per i sensi, non tutti gli avventori sono stati contenti. “L’ho trovato terrorizzante,” ricorda McAdams. “Non sai dov’è l’uscita. Non sai cosa fa la gente intorno a te, e non hai idea di cosa ci sia nel tuo piatto. Ho vissuto questa esperienza attraverso il mio personaggio. Mary non si sente tanto a suo agio né è sicura in questo scenario. Quando conosce Tim, lui è una specie di roccia, un faro per lei. E’ contenta di trovarsi con un’altra persona e di potersi affidare a qualcuno nel buio.”
L’abbigliamento richiesto: I costumi della commedia
Per Questione di tempo, alla costumista Verity Hawkes è stato dato l’improbabile compito di vestire dei viaggiatori nel tempo. Hawkes ricorda: “Nel caso di Tim, dovevamo mostrare la progressione da giovane e insicuro a più adulto e più sicuro. E questo sviluppo si vede nella scelta del suo guardaroba, che diventa meno casuale. Non volevamo perdere nessun lato del suo carattere nella sua crescita. Doveva mantenere il fascino che ha sempre avuto.”
Vestire McAdams come Mary è stata un’esperienza collaborativa tra Hawkes e l’attrice. Hawkes dice: “Non volevo che il guardaroba di Mary fosse fatto da una serie di clichè. Mary è un personaggio reale e vero, per questo abbiamo lavorato insieme per trovare l’equilibrio e mostrare il suo lato stravagante e originale. Rachel era interessata agli abiti di Mary, a cosa, quando e perché li dovesse indossare. E’ stata davvero partecipe e collaborativa.”
Per creare il look per l’estrosa Kit Kat della Wilson, Verity ha seguito le indicazioni del copione in cui era specificato che la sorella di Tim doveva sempre indossare qualcosa di viola.
“E’ stato interessante cercare ogni possibile capo viola,” ride la costumista. “Kit Kat mette un po’ le cose insieme come capita, così è stato piuttosto divertente mettere insieme ogni mise, una bizzarra combinazione di cose.”
Un personaggio che Hawkes non immaginava di dover vestire durante il corso di Questione di tempo è stato la Regina stessa. Comunque, questo le è stato richiesto quando è arrivato il momento del guardaroba della mamma di Tim. Dato che lei ammira la Regina come perfetta icona della moda, quello è il modo in cui lei si veste. Hawkes conclude: “Lindsay è molto bella, ma non somiglia neanche lontanamente alla Regina… per questo per i suoi costumi siamo arrivate a un buon compromesso.”
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