Questi sono i 40 di Judd Apatow

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locandina Questi sono i 40
 
Regista: Judd Apatow
Titolo originale: This Is 40
Durata: 133'
Genere: Commedia
Nazione: U.S.A.
Rapporto:

Anno: 2012
Uscita prevista: 04 Luglio 2013 (cinema)

Attori: Jason Segel, Paul Rudd, Megan Fox, Lena Dunham, Leslie Mann, Chris ODowd, Melissa McCarthy, Charlyne Yi, Albert Brooks, John Lithgow, Maude Apatow, Ryan Lee
Sceneggiatura: Judd Apatow

Trama, Giudizi ed Opinioni per Questi sono i 40 (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
 
Fotografia: Phedon Papamichael
Montaggio: David L. Bertman,Jay Deuby,Brent White
Musiche: Jon Brion
Scenografia: Leslie A. Pope
Costumi: Leesa Evans

Produttore: Judd Apatow,Barry Mendel,Clayton Townsend
Produzione: Apatow Productions, Forty Productions
Distribuzione: Universal Pictures

La recensione di Dr. Film. di Questi sono i 40
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Colonna sonora / Soundtrack di Questi sono i 40
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Informazioni e curiosità su Questi sono i 40

E' uno spin off di "Molto incinta", in cui vediamo due dei personaggi 5 anni dopo.

Note dalla produzione:
NOTE SULLA PRODUZIONE
Si assemblano le scene: Questi sono i 40: L’Inizio
Dopo aver terminato Molto Incinta, Judd Apatow non avrebbe mai immaginato di dover nuovamente rivisitare le storie di alcuni tra i più famosi personaggi di una commedia da lui siglata. Lo scrittore/regista/produttore ammette che la sua ultima sceneggiatura è stata molto impegnativa, nel voler rappresentare al meglio un periodo di vita di transizione così delicato. Spiega infatti: “Credo nel vecchio detto ‘Si scrivono i film per capire i motivi che ci spingono a scriverli’.
Ho iniziato pensando di scrivere una commedia. Non ho messo in preventivo che questo andasse anche a toccare l’intimità e la propria vulnerabilità. Solo più tardi ho capito che la scrittura è anche un modo per esplorare sé stessi. Cercavo di analizzare e descrivere il mio approccio alla vita, e contemporaneamente dovevo dargli un taglio ironico. Quando ho scritto Funny People avevo appena perso mia madre a causa di un cancro alle ovaie, e la visione che avevo della vita era di dover continuamente combattere per la sopravvivenza…..ed ho avuto bisogno di esprimerlo. Non so se per cercare di guarire o per la voglia di dimenticare, ma non avevo altre alternative”.

“Ultimamente ho riflettuto molto sui miei 44 anni”, continua. “Non so se dovuto alla crisi di mezza età, oppure se è un normale bilancio della vita; di fatto ho avuto la necessità di fare un punto della situazione. Arrivi ad una certa età, e ti rendi conto che la tua vita è questa. Non sono un atleta Olimpico, né un abitante delle montagne Svizzere. Mia moglie è questa, e questa è la mia famiglia. Questo è il mio lavoro e questi sono i ritmi che devo sostenere, e che mi stanno facendo perdere i capelli. Poi sta a noi decidere se farci andare tutto bene. In generale sono felice della vita che conduco, ma allo stesso tempo Leslie ed io ci fermiamo spesso a riflettere sul perché alcuni aspetti della vita e delle dinamiche di coppia non siano facili da gestire. In questo film si affrontano molti di questi aspetti”.
Quando Apatow si è seduto ed ha iniziato a scrivere Questi sono i 40, ha valutato a che punto sarebbe stata la relazione di Pete a Debbie a distanza di cinque anni. A tal proposito ci aggiorna: “Debbie, incapace di accettare di essere arrivata al giro di boa dei 40 anni, ha a cuore il bene della sua famiglia e non passa momento che si assicuri che ogni cosa vada per il verso giusto.

Questa sua voglia di perfezione finisce, però, con il diventare esasperazione soprattutto per Pete, che invece sta vivendo altri tipi di problemi. “Distante dalle dinamiche familiari, Pete non si prende più cura di se stesso, mangia troppi dolci ed è costantemente nervoso a causa della sua attività che, andando a rotoli, rimette in discussione la sua stessa identità. Nonostante non sappia più cosa fare, non ha intenzione di informare Debbie su quanto le cose siano messe male. Così pian piano si sta lasciando andare”.
Appena Apatow ha iniziato la produzione, molte persone impegnate sul set hanno rivissuto degli episodi della storia. Ricorda: “Ad onor del vero, molte persone del team affermavano ‘Oh! Ho affrontato questo argomento con mia moglie proprio pochi giorni fa’, in questo modo immagino che un problema comune, è allo stesso tempo universale. Quando si hanno dei figli, si apporta qualcosa di proprio delle precedenti relazioni, della famiglia d’origine. E’ un giochetto che si fa ogni giorno, e che durerà sempre: bisogna essere affettuosi e vedere il lato migliore delle persone anche nei periodi più difficili. So che ho bisogno di una persona molto paziente, come d’altronde è sempre stata mia moglie”.

Per la produzione, Apatow ha potuto contare sulla partecipazione degli amici e collaboratori di lunga data: Barry Mendel e Clayton Townsend. Mendel spiega cosa lo ha coinvolto nel progetto: “Judd sta evolvendo come scrittore. 40 Anni Vergine era concepita proprio come una commedia, Molto Incinta era più di una commedia sull’uomo, e Funny People ha rappresentato il suo primo film comico a sfondo drammatico. Questa è un’altra commedia ancora. Descrive gli elementi della vita reale in generale, e li riporta nella vita quotidiana, come se qualcuno da dietro con una macchina da presa stesse riprendendo la tua vita… portandola magari all’eccesso”.
Mendel è d’accordo con Apatow che le migliori commedie spesso nascono dalle situazioni più complicate. Ha trovato che questo fosse realmente il caso dei nostri protagonisti, che corrisponde al suo momento preferito della sceneggiatura.

Il produttore descrive: “Le tensioni crescono tra Pete e Debbie, ed a questo punto ci si chiede se ce la faranno a superarle. Perciò una delle prime cose che fanno, a dimostrazione di quanto siano stressati, è quella di usare il metodo classico di incolpare i rispettivi padri, e al modo in cui sono cresciuti; così una festa di compleanno, nata con le migliori intenzioni, finirà per trasformarsi nella peggiore (e più caotica) delle esperienze di famiglia— il peggiore Giorno del Ringraziamento."
Towsewnd, che ha lavorato con Apatow in tutte e quattro le sue fatiche alla regia, (così come in una serie di film di Apatow con cui ha condiviso la produzione), ha pensato di riunire alcuni suoi personaggi preferiti dei film passati: "E’ stato interessante fondere la vena comica di tutti questi attori in Questi sono i 40. Abbiamo insistito molto per averli. Non è stato solo un ‘Siate divertenti’, quanto piuttosto ‘Abbiamo bisogno di voi e del vostro umorismo’. Questa è la testimonianza di quanto abbiamo lavorato bene insieme in passato, tanto che molti nostri colleghi ed amici si sono presentati insieme per firmare il film di Judd."


Un Ensemble di Famiglia: Il Casting per il film
I quattro personaggi principali del film, che abbiamo già conosciuto in Molto Incinta, sono interpretati dall'attore Paul Rudd e dai membri della famiglia di Judd Apatow: sua moglie, l’attrice Leslie Mann e le due figlie della coppia: Maude ed Iris Apatow.
Lo scrittore/regista sintetizza: "Le amo, e mi piace vederle ogni giorno. Hanno anche talento e sono attraenti, che aiuta molto. Leslie è l'attrice più audace e versatile che conosca. Può interpretare scene strazianti, ed allo stesso tempo divertire. Nessuna è brava come lei. Mi mette in condizione di fare delle rappresentazioni veritiere e profonde. Molte delle idee della sceneggiatura sono nate proprio dalle nostre discussioni riguardo il film. Iris e Maude hanno talento e sono divertenti. Hanno capito e colto l’approccio fluido necessario per lavorare, così come hanno fatto Paul Rudd e Charlyne Yi. Sono delle giovani professioniste, per niente intimorite dai set, visto che li hanno frequentati fin da piccole."

"E questo film rappresenta il loro primo vero e proprio impegno lavorativo, in cui sono coinvolte in molte scene, ed hanno apportato un enorme contributo come nessun altro. Gran parte della storia, infatti si è basata sulle loro argomentazioni e le loro classiche dispute tra fratelli, ma la cosa più importante è che durante le riprese si sono unite ancor di più ed hanno apprezzato molto di lavorare insieme. Così paradossalmente il film ha contribuito a risolvere molti dei problemi che stanno alla base del film stesso.”
Apatow ed i suoi colleghi produttori, appurato che i protagonisti sarebbero usciti da Molto Incinta, si sono trovati di fronte alla difficoltà della scelta del giusto ensemble per gli altri ruoli. “La sfida più grande è che è un film pieno di attori comici," afferma Mendel. "Paul, Leslie, Chris, Jason, Megan, Melissa, Albert, John, Lena, Charlyne, Annie, Robert — sono tutti attori comici con stili differenti; e quindi abbiamo dovuto puntare alla coesione di tutti pur esaltandone l’individualità. Speriamo di esserci riusciti, mostrando al pubblico tre settimane tipo della vita di una famiglia americana".


Il Contesto Familiare
Sebbene le scene delle dispute tra Pete e Debbie siano già state evidenziate in Molto Incinta con una grossa risonanza sul pubblico, Apatow sapeva che sarebbe stato molto più arduo scegliere altri attori come protagonisti di questo film, e creare tra loro una certa empatia. Ma non si è minimamente preoccupato di questo, perché due tra i suoi attori comici preferiti erano perfetti per interpretare i protagonisti della storia di questo ‘periodo miliare della vita’. Apatow spiega: “Rudd ed io siamo amici da molto tempo. Abbiamo girato il mondo per la promozione di film, e siamo molto uniti. Paul ed io siamo simili. Amiamo molta musica di nicchia e la cultura pop, e quel che annoia Leslie, annoia Debbie, perché a Leslie tutto ciò non interessa affatto. A lei non importa che io sappia a memoria tutti i membri del Kajagoogoo. Si irrita solo se glieli nomino. E questo è un tema costante di questi film: la gente continua ad amarsi malgrado abbia interessi diversi”.
Mentre Apatow era certo che la Mann e Rudd avrebbero ripreso tranquillamente i loro ruoli classici di scena, era invece preoccupato per come l’affabile Rudd – che ha prodotto più volteavrebbe interpretato in maniera disinvolta un uomo frustrato dalla vita.

Afferma infatti: “Paul Rudd è tanto affabile quanto complicato. Volevo che si mostrasse al pubblico come una persona turbata e distaccata, che si tiene tutti i problemi dentro. Pete si vergogna del suo fallimento, e non intende informare Debbie su quel che sta accadendo; si sta lasciando andare. E’ anche passivo ed aggressivo. E’ questo status contrasta con la personalità di Paul che invece in quanto solare e delizioso potrebbe rovinare il film. Ma rivedendo alcuni tagli è evidente la grande complicità tra Leslie e Paul. Ci si intristisce di fronte ai loro litigi, e le loro riappacificazioni provocano un senso di felicità.”
“Mi sembra di essere un parente di Judd”, conferma Rudd. “Questa è la seconda volta che lavoro con sua moglie e le sue figlie, e mi piace la sua regia. Ho una fiducia incondizionata in lui e nel suo approccio confidenziale. Trascorriamo molto tempo insieme. Conosco le sue abitudini da quando era giovane, ad ora che ha una famiglia. Parliamo molto delle nostre vite private, anche in relazione ai personaggi che interpreto nei film che dirige.”

L’attore ci rivela le problematiche relative al suo personaggio, un discografico prossimo ai 40, infelice di come sta evolvendo la sua vita. “Riguardo la musica, per la prima volta in vita sua, Pete mette in dubbio ciò che gli piace e tutto quello che sa; non sa più distinguere chi ha talento e chi è bravo. E questo rispecchiava il suo stato d’animo. Col tempo si diventa più disinteressati e meno informati, ed è facile mettere in dubbio la propria identità. Tutto ciò che da sempre ha rappresentato la terra ferma, ora diviene traballante.”
La compagna di Pete, Debbie, dal suo canto sta attraversando la classica crisi di mezza età. Riguardo la maturità del suo personaggio, la Mann afferma: “Debbie è incapace di accettare di essere arrivata al giro di boa dei 40 anni, e questo la sta facendo impazzire. E’ convinta che se gestisce perfettamente ogni dettaglio della sua vita, di conseguenza tutto andrà bene. Ma il suo piano non funziona.”

Nel corso degli anni, la Mann ha vissuto con disinvoltura l'evoluzione del suo rapporto con il marito. Riflette: "Siamo sposati da 15 anni, ed abbiamo molto da dire sull'argomento. È difficile rimanere insieme per molti anni, ma ne vale la pena. Pur amandosi incondizionatamente, possono sorgere problemi. Tutti i nostri amici che stanno insieme da tanto tempo, stanno attraversando gli stessi nostri problemi: figli, lavoro e matrimonio. E’ divertente poter avere una sede in cui esprimersi e sfogarsi di tutte le problematiche".
Nella valutazione dell’evoluzione del personaggio di Debbie, la Mann non esita ad esprimere il suo favore nel continuare a recitare con il marito di scena. Questa scelta si è rivelata preziosa, piuttosto di fare un salto nel buio con altri attori. L’attrice afferma: “Mi piace molto Paul. Mi sento molto a mio agio con lui, è come se si muovesse dentro casa mia, cosa che oltretutto sarebbe normale. Ci vorranno probabilmente alcuni mesi prima di realizzare che non si tratta di Judd”.

Mendel, alla visione delle riprese quotidiane, ha apprezzato sempre di più la performance schietta e tagliente della Mann, che presume non si guadagni inizialmente la simpatia del pubblico.
Ha inoltre la sensazione che stesse dando vita ad un personaggio pieno di contraddizioni, che passava con molta destrezza e facilità dal dramma alla commedia. Afferma: “Le donne faranno il tifo per Debbie, per come affronta la vita e di come la fa funzionare”. Attribuisce alla Mann l’abilità di aver attribuito al personaggio delle abili sfumature ad un personaggio ‘meno-dimensionale’.
"Leslie è un'attrice tremenda, e la sua onestà, la vulnerabilità e l'umorismo sono visibili a tutti. Questa è la più grande performance della sua carriera."
Anche se le giovani Apatow erano molto piccole durante le riprese con i loro genitori di Molto Incinta, sono cresciute tra i set. Autrice emergente e figura da social media, Maude Apatow spiega di essere piuttosto diversa dal proprio personaggio, Sadie. Infatti afferma: “Questo personaggio è un po’ più di una versione amplificata. Iris ed io siamo più dolci”.

Nel suo ruolo in Questi sono i 40, afferma: “Devo piangere, urlare ed imprecare, cose che non faccio nella vita reale. Ma c’è anche una scena in cui Iris ed io litighiamo: lei vuole vedere Lost ed io no. E questo accade spesso. Ho dovuto guardare tutte le puntate di Lost, ed ho pianto molto. E’ stato molto emozionante riguardare la scena, perché ho visto tutte le sei stagioni del programma in un paio di settimane”.
Apatow ricorda che la figlia maggiore era preoccupata di dover simulare un pianto nella battuta d’entrata. Afferma: “Il giorno che Maude doveva girare la scena in cui inveiva contro i genitori che gli avevano letto i suoi messaggi, mi ha detto ‘Papà sono così nervosa’. Dopodichè ha iniziato a piangere di fronte al monitor, e le ho detto ‘Non essere nervosa, sarai bravissima’. Lei ha risposto: ‘Non so se ci riuscirò’, ed ha continuato a piangere. Perciò le ho letteralmente detto, ‘Giriamo!’ e rivolgendomi a lei: ‘Recita mentre stai piangendo’. Così ha fatto, ed ha smesso subito.

Abbiamo fatto una pausa, e le ho chiesto se voleva ripetere la scena. Mi ha risposto ‘Si!’ Era come guardare qualcuno che si era innamorato della recitazione”. In maniera secca aggiunge: “Non so se ho fatto bene: se le ho tirato fuori la grinta e la creatività, oppure se le ho rotto la sua emotività senza possibilità di recupero. E’ ancora troppo presto per dirlo.”
Iris Apatow aveva appena tre anni quando ha debuttato nel ruolo di Charlotte in Molto Incinta. Alla domanda ‘Cosa ricordi di quella esperienza’ , risponde: “Provavo a far divertire e ridere la gente, anche se poi mi mettevo a piangere se la gente rideva”. Essendo così giovane Iris non capiva che la gente rideva per lei, e non di lei. “Non lo sapevo. Pensavo che ridesse per qualcosa che avevo fatto. Ricordo una volta, eravamo al parco con Paul sulle altalene: ad un certo punto si è messa davanti Maude e mi sono dovuta fermare bruscamente. Questo pezzo è in un nastro che ho a casa intitolato ‘Piccole Selvagge’. Questi sono parte dei pasticci che Maude ed io abbiamo combinato”.


Comic Genius per Nonni
Abituata a non avere il padre intorno sin da quando era una bambina, Debbie è cresciuta in maniera molto indipendente. Senza genitori al suo fianco, da grande è diventata una persona che necessita di un po' di attenzioni. I genitori di Pete, al contrario, sono stati sempre molto presenti ed invasivi tanto che Pete è riuscito a ritagliarsi uno spazio proprio solo da adulto. Suo padre Larry, inoltre, non lascerebbe mai da solo nessuno della sua famiglia, e ciò diviene fonte di tensione comica anche dentro e fuori casa di Pete e Debbie. Come se non bastasse la sua ingombrante presenza a far danni, Larry ha anche bisogno di prendere in prestito del denaro e non si fa alcuno scrupolo a riguardo. Prende addirittura il cibo dalla credenza perché è squattrinato e bisognoso.

E’ stato un gran colpo per la produzione ingaggiare Albert Brooks. Mendel afferma: “Siamo cresciuti studiando Modern Romance; Lost in America; Real Life e Defending Your Life. Albert è una icona della commedia americana, una leggenda vivente, ed è stato fantastico lavorare con lui. E’ divertentissimo, fino alle lacrime”.
Brooks racconta come è stato coinvolto: “Judd mi ha contattato dicendomi di aver pensato a me mentre scriveva questa parte, e mi ha chiesto se fossi stato interessato a farla. Ho letto alcuni pezzi dello script, e mi è piaciuto”. Dopo aver interpretato un ruolo altamente drammatico in Drive al fianco di Ryan Gosling, Brooks decide di far parte delle riprese di questa commedia.
Dice: “Avevo appena finito di girare un film in cui ho dovuto uccidere molte persone; perciò questo film è stato come un sospiro di sollievo.”

L’attore nominato agli Oscar® si è divertito a calarsi nei panni di un personaggio per certi versi sgradevole ed eccessivo. Brooks riflette: “Larry è un uomo che non ha avuto molta fortuna nella vita. Il rapporto che ha con suo figlio è prevalentemente basato su come ottenere dei soldi dato che deve pagare l'affitto della casa in cui vive con la seconda moglie (LISA DARR di Demoni e Dei), e i tre figli avuti da lei. E’ un rapporto affettivo, ma tutto basato sui soldi che Pete dà a Larry. Sono sicuro che Pete avrebbe voluto che suo padre facesse una vita migliore, non andando alla ricerca di aiuto costantemente. Tutto questo dà vita all’opinione che la famiglia ha del personaggio che interpreto, e le ragioni per cui Debbie lo odia”.

In Molto Incinta abbiamo conosciuto la mamma di Debbie (interpretata da Joanna Kerns), ma non il padre. Spiega Mendel: “Oliver, il padre di Debbie, invece, è stato lontano per parecchio tempo dalla famiglia a causa del troppo interesse della madre rivolto solo all’adolescenza dei figli ma dal momento che i figli ormai sono cresciuti, vorrebbe instaurare un nuovo legame con loro. Si tratta della classica situazione del padre colpevole che cerca di rientrare nella vita di figli che, invece, non sentono la sua assenza e che lo ritengono colpevole di averli abbandonati.
Ad interpretare Oliver è John Lithgow, che aveva già lavorato al fianco di Leslie Mann nella commedia Orange County. Mendel aggiunge: “John ha fatto diversi film comici e drammatici, ma malgrado la sua fama, vedendolo recitare dal vivo, mi ha davvero colpito. Se possibile, era anche meglio di quanto immaginavo che fosse ".

Lithgow descrive la sua parte: "Oliver inizialmente è un personaggio misterioso. E’ la storia di un padre ed una figlia che hanno vissuto due mondi paralleli, per 40 anni. È incredibile come le famiglie possano vivere queste situazioni. 'Bene, lei sta andando per la sua strada, io non voglio interferire,' oppure 'Per il suo bene è meglio che io sia fuori dalla sua vita’. Bisognava costruire un personaggio su questi presupposti. Oliver si sta occupando della sua seconda famiglia, e Debbie lo ha riportato nella sua vita in occasione di una scena pazzesca — la scena del grande barbecue. Entrambi questi due padri pasticcioni, compaiono sulla scena per rappresentare un’idea di quello che sarà il futuro di Pete e Debbie".
Lithgow apprezza lo sforzo di Debbie di porre chiarezza nel loro rapporto. L’attore conferma: “Ha organizzato il barbecue per lei e per la sua famiglia, ma finisce per essere un giorno memorabile anche per quest’uomo. Si rompe l’imbarazzo e vengono fuori tutte le cose non dette, tipico delle crisi familiari; questo è sicuramente un atto doloroso, ma d’altro canto permette di far uscire tutto, anche tutti i sentimenti che si provano; sono momenti necessari per fare chiarezza nei rapporti”. Fa una pausa, e continua: “Dopo tutto, è una commedia. E la migliore commedia è quella che nasce dal dolore e dalla realtà”.


Amici, Colleghi e Nemici Mortali
La vita di Debbie e Pete sembra normale rispetto a quella coppia di amici Barb e Barry, interpretati da Annie Mumolo e Robert Smigel. Mendel spende due parole riguardo questi due attori comici, meglio noti in veste di autori: “In Le amiche della sposa”, Annie era la donna seduta accanto a Kristen sull’aereo durante la sua crisi di panico. Durante l’anteprima del film, il pubblico si è estremamente divertito ad ogni battuta di Annie. Ha collaborato alla sceneggiatura ed alla produzione di Le Amiche della Sposa, ed è un’attrice comica di talento. Robert Smigel è suo marito Barry, e non sarebbe potuto essere più divertente. E’ un commediografo, un attore, e l’amico che tutti vorrebbero avere.”
La Mumolo, riguardo il suo coinvolgimento nella commedia afferma: “Ho incontrato Judd durante la fase di pitching della sceneggiatura di Le Amiche della Sposa. Kristen (che ha incontrato alla base della troupe di Los Angeles The Groundlings) mi ha detto che Judd voleva sapere se avessi avuto qualche idea per lo script. Così cinque anni dopo l’uscita mondiale di Le Amiche della Sposa, Judd mi ha chiamato per un provino per questo film. Mi sono presentata, e dopo l’audizione mi hanno richiamata. Ho improvvisato con Robert e Leslie, e mi hanno proposto di interpretare Barb.”

L’attrice sorride mentre spiega: “Barb è la migliore amica di Debbie, con ancora più problemi. Insieme a Barry, sono sempre pronti a dispensare consigli, spesso disastrosi e dalle orribili conseguenze. Debbie e Pete si riconsolano vedendo che la loro vita è meno problematica della loro, si sentono su un gradino superiore”. Ed aggiunge ancora: “Li sosteniamo, e siamo sempre a loro disposizione, in ogni modo possibile”.
Smiegel ha fatto parte della vita del regista per molto tempo. Afferma: “Conosco Judd da 20 anni. Ho lavorato a lungo con lui su Zohan – Tutte le Donne Vengono al Pettine, trascorrendo così molto tempo insieme. È stata una gran lezione di professionismo osservarlo mentre dirige. È diverso da chiunque altro, ed è molto bello essere su un set dove il regista lavora con i figli e la moglie, è estremamente rilassante." L’attore ha inoltre speso parole gentili nei confronti della sua consorte cinematografica: "Annie ha un'espressione divertente tra il serio e il faceto, che ogni volta che inizia a recitare mi fa morire dal ridere."

Seguendo come un'ombra la moglie, Barry finisce inevitabilmente per divenire amico di Pete. Smiegel spiega: “Debbie e Barb sono amiche intime. I mariti si ritrovano spesso a dover uscire in quattro nel tempo libero; si tratta di una situazione molto comune: i mariti finiscono per tollerarsi a vicenda”. Ma alla fine qualcosa di buono esce fuori: “Pete e Barry diventano amici, scambiandosi segreti ed informazioni private non sempre nei limiti del consentito, anzi a volte disgustose ed imbarazzanti, che solo un giorno spiegherò ai miei figli”. Del cast di Questi sono i 40 fa parte anche Megan Fox, nel ruolo di Desi, una volenterosa commessa che lavora nel negozio di abbigliamento di Debbie, Lulu (il soprannome della Mann da piccola).

Riguardo il suo ingaggio nel film, la Fox spiega: “Erano iniziate le sessioni dei casting, che si svolgevano non con le classiche audizioni, ma con molta improvvisazione. Mi ero già incontrata con Judd, che mi aveva parlato della parte, chiedendomi se fossi stata pronta per un provino fatto d’improvvisazione, ed io gli ho risposto che sarebbe stato molto divertente per me, ma che non sapevo cosa ne avrebbero pensato gli altri. Così mi sono presentata ad una sessione, improvvisando con Leslie e Paul, di fronte a Judd ed ai produttori. A quel punto Judd ha detto, ‘Bene, tu e Paul siete sulla scena: lui ti fa delle domande anche se tu pensi che lui ci stia provando con te. Azione!’ Così abbiamo girato tutta la scena, è stato divertente, e a quanto pare ha funzionato”.
La presenza della giovane Desi non fa altro che ricordare a Debbie che sta invecchiando e, per di più, le continue mancanze di denaro dalla cassa del negozio le fanno nascere dei sospetti sulla sua onestà. La Fox spiega che quel che succede al lavoro non fa altro che aumentare i problemi finanziari di Pete e Debbie: “Non mi sono mancate occasioni per speculare un po’ sulle vendite. Per difendersi, Desi non esita ad accusare di furto la collega Jodi, interpretata da Charline Yi,”

Jodi è comparsa in Molto Incinta in occasione di una festa a casa di Ben (Seth Rogen), stordita dagli effetti dei fumi della droga. Yi riguardo il suo ruolo precedente afferma di aver ‘Fumato erba con i suoi amici’. Nota per il suo bizzarro modo di avere la testa tra le nuvole, Jodi approda nella boutique di Debbie come commessa. Riguardo la sua parte, l’attrice comica spiega: “Il mio personaggio lavora con Desi nel negozio d’abbigliamento di Debbie, i cui rapporti sono tutt'altro che idilliaci.” Alla domanda su cosa ha fatto Jodi negli ultimi cinque anni, la Yi dice: “Ha cercato di regolamentare la sua vita. E’ andata a scuola, poi si è ritirata, ed inseguito a ripreso gli studi. Vedremo quali altri guai ha combinato fino ad ora.”
“La grande sorpresa del film è stata la grande comicità di Megan”, afferma Mendel. “Lei e Charlyne sono davvero una coppia divertente. Bisognerebbe mandarle in giro insieme. Interpretano due persone che non si sopportano, ed il pubblico si divertirà a guardarle mentre si prendono per i capelli, senza immaginare chi sarà la più forte delle due.”

Alla Unfiltered Records, etichetta che ha fondato, Pete si ritrova ad affrontare dei problemi con i suoi dipendenti, divisi tra coloro che sono in totale disaccordo con le sue decisioni e coloro che invece lo trattano con fare paternalistico ed accondiscendente. Tra coloro che sono delusi dall'operato di Pete c'è Robbie, giovane dirigente dalle aspettative deluse interpretato da Chris O'Dowd, L’attore ammette di aver voluto trasmettere un po’ di grinta all’impiegato frustrato: “Ronnie è stato assunto per lanciare nuove band irlandesi, inglesi ed europee; mentre si rende conto che Pete era più interessato a gente più anziana. Perciò Ronnie capisce che il suo lavoro è inutile, anche se cerca di fare qualcosa di interessante. Ha buon gusto musicale ma ha paura di esprimere le proprie opinioni. Diventa negativo, che è l’unica ancora di salvezza per gli uomini.”

Tra coloro che invece appoggiano ogni decisione di Pete spicca una giovane impiegata alla Unfiltred, Cat impersonata dalla creatrice e star di Girls Lena Dunham. L’attrice ci fornisce alcune informazioni su Cat: “Neolaureta al suo primo lavoro importante; vuole compiere un ottimo lavoro; è una persona positiva, ed appoggia ogni idea di Pete, visto che non conosce altri modi di confrontarsi con un capo. Vive un rapporto antagonistico con Ronnie, anche se, essendoci solo loro due, Cat deve convivere con i suoi atteggiamenti molesti e denigratori. La ragazza dà il meglio di sé, è ambiziosa ed alla ricerca di una ‘buona occasione’ lavorativa.

La Dunham ci racconta come ha preso parte al team di Apatow: “Judd mi ha notata nel film, Tiny Furniture, e mi ha inviato una e-mail al riguardo, che pensavo fosse uno scherzo. In seguito ci siamo rincontrati in occasione di una puntata pilota che stavo scrivendo per la HBO, e da lì è nata la serie Girls, che Judd ha prodotto in maniera esecutiva, avendo così l’opportunità di passare del tempo insieme, sulla sceneggiatura, la scelta del cast, ed imparando molte cose. Sono stata coinvolta in Questi sono i 40, al momento della stesura della sceneggiatura, leggendo le bozze ed aggiungendo delle note. E quando Judd mi ha chiesto di far parte del cast di attori, ne sono stata onorata.”. La Dunham confessa: “Ho rivelato a Paul che Ragazze a Beverly Hills (di cui Rudd ha fatto parte, n.d.r.) , è stato il film più importante della mia vita; conosco a memoria ogni battuta.”

Jason Siegel e Melissa McCarthy appaiono, infine, in ruoli cameo: Siegel riprende la parte di Jason, il personal trailer di Leslie e Barb, mentre la McCarthy interpreta Catherine, una sorta di psicotica madre che rimprovera Pete fuori scuola di Sadie. Mentre Segel si riprende il suo ruolo di Molto incinta, un ex-coinquilino di Ben che ha una grande cotta per Debbie, la McCarthy entra per la prima volta nel cast. Già nominata agli Oscar ® nei panni di Megan nell’ ultima collaborazione dei produttori, Le amiche della sposa, i realizzatori hanno colto le sue doti di attrice comica. Quando Catherine si accorge che Debbie ha rimproverato suo figlio, Joseph (LEE RYAN di Super 8), inveisce contro Pete e Debbie davanti la vice preside della scuola, la signora Laviani (JOANNE BARON di Drag Me to Hell). Solo una maestra d’ improvvisazione come la McCarthy sarebbe stata capace di tirare fuori tali accenni psicotici, con la faccia seria.


Con La Musica nel Midollo: Le Musiche della Commedia
In Molto Incinta, Pete si sa che lavora in una grande casa discografica come talent scout. Apatow spiega: “Ho pensato che da allora, ha perso il suo lavoro nella major, e ha creato una propria etichetta, portandosi appresso alcuni degli artisti con cui aveva lavorato. Pensava che esistesse ancora un gruppo ristretto di persone che comprava ancora i dischi di Graham Parker. Ma ben presto si accorge che non era vero. L'industria discografica però è profondamente cambiata e chi una volta vendeva più di 100 mila copie a disco arriva a stento a 20 mila. Pete quindi deve rendersi conto del fatto che l’intero modello della sua casa discografica non funziona più.”
Rudd aveva già una certa familiarità con i musicisti selezionati da Judd per l’etichetta.
Afferma infatti: “Judd ed io siamo grandi intenditori di musica. E’ stato divertente pensare a quali potessero essere gli artisti pubblicati dall'etichetta di Pete. Abbiamo individuato Colin Hay, Grant-Lee Philips, Bob Mould, Paul Westerberg, Frank Black – musicisti di tutto rispetto, che ci sono sembrati adatti per l’etichetta di Pete. Pensavo anche a Graham Parker, ma non mi sembrava fosse adatto. Ma dopo aver ascoltato due suoi ultimi CD, con tutt’altra musica, ovviamente mi è piaciuto”.

Cantante, cantautore e musicista, Graham Parker interpreta sé stesso nel film. Riguardo al suo coinvolgimento nella pellicola, dice: “Faccio album dal 1976, più o meno ne ho incisi una ventina, con vari gruppi. La mia prima band era Graham Parker & The Rumour [STEVE GOULDING, ANDREW BODNAR, MARTIN BELMONT, BOB ANDREWS e BRINSLEY SCHWARZ]. Recentemente ci siamo riuniti, per incidere un nuovo disco dopo di 31 anni. Solo dopo aver firmato il contratto, sono stato contattato da Judd e mi ha parlato del film, dicendomi che Pete ha una casa discografica, un'etichetta indipendente.”
Sembrava fosse tutto casuale. Continua Parker: “Ho detto: ‘Indovina un po’? Ho appena riunito la mia vecchia band, i Rumour’. Quindi non solo Pete mi ha scritturato, ma ha vissuto la rinascita di Graham Parker & The Rumour, con un album nuovo di zecca. Tutto coincideva perfettamente, fin quando Judd mi ha scioccato dicendomi di volermi nel film, nei panni di me stesso. Per questo ho incontrato tutti questi professionisti. E’ stata un’esperienza fantastica, e gli sono molto grato.”

Il Supervisore/editor musicale Jonathan Karp ricorda gli eventi: "Graham è stata la prima scelta di Judd. Parlava di lui già nelle bozze, ancor prima di incontrarlo. Poi lo abbiamo contattato. Questa è la parte magica della storia". Parker rappresentava perfettamente il gusto di Pete.
"Abbiamo sempre immaginato che l’etichetta di Pete fosse di qualità, dove doveva imporre la sua autorevolezza. I motivi del suo fallimento non riguardavano la qualità della musica che ricercava, ma il declino dell'industria discografica. Alcuni di questi artisti non sono i più venduti, ed è difficile accettare di produrre solo generi di nicchia. Il problema di Pete è l’approccio che ha, tipico della vecchia scuola."

Uno dei punto salienti delle riprese, è stato il concerto della reunion, quello che in molti (sia pubblico che gli stessi artisti) hanno atteso per anni. “Abbiamo ripreso un concerto al Belasco Theatre”, spiega Apatow. “E’ stato emozionante perchè Graham Parker è tornato a esibirsi dal vivo con la sua band per la prima volta dagli anni Settanta. Hanno suonato i loro brani più famosi ed alcuni inediti del nuovo album. Faremo coincidere l’uscita dell’album con quella del film, perciò in definitiva promuoviamo un album nel film che realmente esiste”.
“Ognuno suona ancora in maniera sorprendente”, osserva Parker. “Quando abbiamo inciso l’album ci siamo sincronizzati perfettamente, e una volta sul palco.. boom… abbiamo nuovamente provato le stesse emozioni, senza paura. Era come dire ‘Questo sì che è uno spasso!’ Certo, non ho la stessa intensità di quando avevo 27 anni, ed ora inoltre canto in maniera diversa, ma è stato divertente cantare con il nuovo tono della mia voce che è cambiata negli anni, con la consapevolezza di non aver perso la voce sul palco.”

“Una delle cose più belle per i fan di Graham Parker & The Rumour, è che non suonavano insieme da 30 anni”, aggiunge Rudd. “Hanno sempre rappresentato la quintessenza delle band musicali: apprezzati dagli addetti ai lavori, senza però mai ottenere un enorme successo. The Rumour usavano dire questa espressione scioccante ‘Caspita! Stiamo facendo un film! Come è possibile che sia successo?’ Non suonavano insieme da 30 anni, eppure gli accordi e la musicalità ce l’hanno nel midollo delle ossa. Sono stati incredibili”.
Oltre alla loro musica, in Questi sono i 40 sono presenti brani eseguiti appositamente da artisti di successo per la colonna sonora. Ben prima di iniziare le riprese, Apatow ha contattato dei musicisti che apprezza, invitandoli a collaborare sull’identità musicale del film stesso.

Il regista già nella prima bozza dello script si è consultato con Fiona Apple, il cui brano ‘Paper Bag’ faceva parte del film Le Amiche della Sposa. In Questi sono i 40 canta ‘Dull Tool’, composta in coppia con il produttore Jon Brion – che ha collaborato con artisti del calibro di Kanye West, Spoon, Aimee Mann e Best Coast- nominato 2 volte ai Grammy Awards per le partiture di Magnolia (1999), e Se Mi Lasci Ti Cancello (2004)- che ha in aggiunta prodotto altri artisti per la colonna sonora, NORAH JONES è stata coinvolta dopo che Apatow le ha mostrato alcuni spezzoni di Questi sono i 40 . Dai loro accordi è nato il brano ‘Always Judging’, che nel film si è nella versione strumentale, mentre nella colonna sonora c’è la versione cantata. Inoltre ha fatto da coro a una nuova versione di ‘I Got You’ dei WILCO, una versione nuova della canzone della band del 1996, registrata esclusivamente per il film.

Il leggendario LINDSEY BUCKINGHAM dei Fleetwood Mac, è stato un altro collaboratore chiave, che ha portato il suo estro creativo con tre diversi brani originali, totalmente ispirati al film e scritti dopo gli accordi con Apatow. Oltre a ‘Brother & Sister’, cantata da Norah Jones, ‘Sick of You’ e ‘She Acts Like You’.
RYAN ADAMS, che appare anche nel film, ha invece registrato una nuova versione delle sue ‘Shining Through the Dark’ e ‘Lucky Now’ per la colonna sonora. Infine, Parker ha contribuito all’inedito “What Do You Like?,” registrato con Brion a Los Angeles e con i suoi soliti collaboratori PUNCH BROTHERS.
Coloro che hanno contribuito alla colonna sonora di Questi sono i 40, rappresentano un eclettico mix di talento. Tra gli altri artisti infatti compaiono: YOKO ONO ("I ' m Your Angel), PAUL SIMON ("Rewrite"), PAUL MCCARTNEY ("Lunch Box Odd Sox"), LOUDON WAINWRIGHT ("Days That We Die") e THE AVETT BROTHERS (Live and Die").


Di Nuovo a Casa: Location e Scenografie
Lo scenografo Jefferson Sage, che ha lavorato con Apatow fin dai tempi di Freaks and Geeks, così riassume la fonte d’ispirazione per le scene di questa commedia: “In Molto Incinta” i ragazzi vivevano nella Valley, in contrapposizione con la famiglia di Pete e Debbie che vivono a Brentwood. In quel caso c’era un divario, e la città non rappresentava il luogo principale. La storia attuale è più incentrata sulla casa e sul quartiere dove ci sono i negozi ed il caffè che frequentano, e dove Pete va in giro con la bicicletta. Abbiamo fatto sì che la ricerca delle location si incentrasse nei pressi di quella zona, ci è sembrato più giusto.”

Per dare un senso di continuità, Apatow ha voluto utilizzare la stessa casa di Brentwood usata per le riprese esterne di Molto Incinta. “Sapevamo di dover tornare in quei posti”, afferma lo scenografo. “Per quel film abbiamo costruito un set al piano superiore, che ci ha permesso di fare delle riprese sia esterne che interne, come se fossero due facce della stessa casa. Lo stesso vale per questo film.”
Nel film precedente, la famiglia viveva in una casa perfetta. Ma in cinque anni ci sono stati dei cambiamenti, che rispecchia lo stress che ha colpito il matrimonio di Pete e Debbie. Sage afferma: “Quando siamo tornati in quella casa, l’abbiamo trovata cambiata. Gli alberi erano più alti, le siepi erano cresciute smisuratamente. Abbiamo avuto un senso di noncuranza e trascuratezza nell’osservare questo scenario, rispetto a qualche anno fa. Questo però per noi è stato un vantaggio, perché rispecchiava la crisi finanziaria familiare. Perciò tutti questi particolari erano perfetti per questo film”.

I due si sono confrontati riguardo cosa avrebbero mantenuto del vecchio set e cosa avrebbero dovuto cambiare per questo nuovo film. Al momento della ricostruzione Sage non ha avuto problemi. “Come progettista conoscevo la casa perfettamente”, spiega. “Ho ricercato i disegni di Molto Incinta per rinfrescarmi la memoria; non era difficile intervenire e modificare le scene per apportare delle modifiche, anche se un certo numero di stanze era chiuso rispetto ai filmati precedenti. Ad esempio la camera da letto principale era cambiata. Essendo passati cinque anni, comunque abbiamo avuto modo di cambiare le decorazioni degli interni, anche se l’architettura sostanzialmente è rimasta la stessa, specialmente la camera da letto. Ho rimesso a posto un paio di problemi che ci portavamo avanti fin dal primo allestimento del set: il lato positivo del fare esperienza, è che a distanza di tempo mi sono reso conto di aver posizionato delle colonne nel posto sbagliato.”

Per sottolineare questo senso di abbandono da parte della famiglia, Apatow ha chiesto a Sage di dare l’impressione che la casa fosse più grande e più vuota, rendendo le comunicazioni familiari più difficili. Le direttive implicavano che le stanze fossero distanti una dall’altra, perciò per arrivare alla stanza delle bambine bisognava fare un percorso lungo e serpentino. Per le bambine il team di Sage ha allestito due camere molto grandi con un bagno in comune. In questo modo, in caso di liti, le sorelle potevano litigare in un luogo circoscritto senza dover correre per tutta la casa.

Ora che Pete è un imprenditore che detiene una sua etichetta discografica, la sua stanza uso ufficio che divide con Debbie, riflette i suoi interessi personali. Il team di scenografi per arredare ha trovato dei cimeli sul rock che Pete avrebbe conservato negli anni, e lavorato delle immagini con photoshop che lo ritraevano con delle celebrità che ha incontrato. Il fatto che Rudd è un grande amatore della musica, ha parecchie foto personali con artisti famosi, come Mick Jagger, ed altri che abbiamo inserito nelle scene del film.
La festa per il 40esimo compleanno di Pete si è svolta nel giardino di casa. L’area è stata coperta con un pergolato, ed è stata rimossa una recinzione che divideva il giardino dalla piscina, è stato costruito un trampolino interrato, dando l’idea di avere a disposizione uno spazio enorme. Riguardo il barbecue, Apatow afferma: “Nel suo insieme la scena era intensa e divertente.

La ricorrenza era seria, e quindi abbiamo deciso di intervallarlo con Jason e Chris che importunano Megan, e Chris a sua volta prova a corteggiare Charlyne, che a sua volta chiede della droga a Graham. Ho pensato che mettere insieme tutti questi elementi indipendenti , sarebbe stato divertente e non dava l’idea della pesantezza di un’unica grande scena.”
Per Debbie il suo negozio Lulu inizialmente ha rappresentato una buona fonte di guadagno, anche se ultimamente produce un reddito piuttosto stabile. Purtroppo, finché non si accorge dei furti subiti, il suo successo rappresenta un’altra fonte di tensioni nel suo matrimonio. Per le riprese, la produzione ha scelto il negozio di un’ amica di famiglia di Apatow, Denise Carolyn, come boutique.

Sage afferma. “Judd ha voluto il negozio piuttosto bizzarro e disorganizzato. Abbiamo valutato il posto e poi coinvolto Phedon (il direttore della fotografia) per darci il suo parere sulla fattibilità delle riprese.”
Pete si è totalmente dedicato al mondo della produzione musicale e la scoperta di nuovi talenti. I realizzatori hanno considerato Venice la sede più adatta per la sua etichetta discografica.
E’ stato allestito uno splendido loft, -con tanto di calcestruzzi e mattoni, mobilia economica, e un aspetto piuttosto fatiscente- posto che Pete può a malapena permettersi, ma che ha rimesso a posto nella speranza di potersi presto rialzare.

L’attività di Pete con la Unfiltred Records di scouting di band musicali, necessitava di club per le loro esibizioni, che il team ha individuato nei dintorni di Los Angeles, e dove anche artisti affermati hanno avuto modo di esibirsi. Il concerto di Graham Parker & The Rumour si è tenuto al Belasco Theater, nel centro di Los Angeles. Sage conferma: “E’ un vecchio teatro perfettamente ristrutturato, trasformato in un club, che affonda ed onora le sue radici del teatro. L’architettura è rimasta inalterata, ma ci sono stati dei cambiamenti evidenti per renderlo un locale molto alla moda.
Sono stato entusiasta di aver trovato questo posto, e siamo stati tra i primi ad arrivarci ed effettuarvi delle riprese. Ha un aspetto formidabile”.


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