Nemico pubblico - Public enemies di Michael Mann

Recensioni Film - Per dire la tua sul cinema! [+] Recensisci e Vota

Dati principali, scheda, locandina, manifesto cinema, info, curiosità per Nemico pubblico - Public enemies - [Trama, giudizi e opinioni]
Altri film, opinioni, recensioni, informazioni - Altri film diretti da Michael Mann - Correzioni/Aggiunte - Sito ufficiale di Public Enemies / Nemico pubblico - Public enemies - Sito ufficiale italiano di Nemico pubblico - Public enemies - Video YouTube di Michael Mann Nemico pubblico - Public enemies - Cerca e trova - Stampa pagina - Condividi su
Crea i tuoi CD DVD e presentazione azienda con CDFrontEnd, il tuo Sito con EasyWebEditor, i tuoi ebook con EBooksWriter - VisualVision.it
 



locandina Nemico pubblico - Public enemies
 
Regista: Michael Mann
Titolo originale: Public Enemies
Durata: 143 min
Genere: Drammatico
Nazione: Usa
Lingua originale: inglese
Rapporto:

Anno: 2009
Uscita prevista:

Attori: Johnny Depp, Christian Bale, Marion Cotillard, Billy Crudup, Stephen Dorff, Stephen Lang, Channing Tatum
Soggetto: Bryan Burrough
Sceneggiatura: Ronan Bennett, Ann Biderman, Michael Mann

Trama, Giudizi ed Opinioni per Nemico pubblico - Public enemies (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
 
Fotografia: Dante Spinotti
Montaggio: Paul Rubell, Jeffrey Ford
Musiche: Elliot Goldenthal
Scenografia: Nathan Crowley, Rosemary Brandenburg
Costumi: Colleen Atwood
Trucco: Jane Galli, Emanuel Millar

Produttore: Bryan H. Carroll, Michael Mann, Kevin Misher
Produttore esecutivo: G. Mac Brown, Robert De Niro, Jane Rosenthal
Produzione: Forward Pass, Misher Films, Tribeca Productions
Distribuzione:

La recensione di Dr. Film. di Nemico pubblico - Public enemies
Niente male. Dante Spinotti un po' ubriaco ma il film scorre.

LEGGI e SCRIVI opinioni e recensioni su Nemico pubblico - Public enemies
Opinioni e recensioni su Nemico pubblico - Public enemies, clic qui...

Colonna sonora / Soundtrack di Nemico pubblico - Public enemies
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).

Voci / Doppiatori italiani:
Fabio Boccanera: John Dillinger
Christian Iansante: Melvin Purvis
Daniela Calò: Billie Frechette
Mauro Gravina: John 'red' Hamilton
Edoardo Stoppacciaro: Ag. Carter Baum
Alessio Cigliano: J. Edgar Hoover
Roberto Certomà: Homer Van Meter
Nino Prester: Charles Winstead
Pasquale Anselmo: Phil D'andrea
Marco Guadagno: Alvin Karpis
Francesco Caruso: Harry 'pete' Pierpoint

Personaggi:
Johnny Depp: John Dillinger
Christian Bale: Melvin Purvis
Marion Cotillard: Billie Frechette
Jason Clarke: John 'Red' Amilton
Channing Tatum: Pretty Boy Floyd
Billy Crudup: J. Edgar Hoover
Leelee Sobieski: Polly Hamilton
David Wenham: Pete Pierpont
Giovanni Ribisi: Alvin Karpis
Lili Taylor: Sceriffo Lillian Holley
Shawn Hatosy: John Madala
Emilie de Ravin: Anna Patzke
Stephen Dorff: Homer Van Meter
Rory Cochrane: Phil D'Andrea
John Ortiz: Frank Nitti
Stephen Lang: Charles Winstead
Stephen Graham: Baby Face Nelson

Informazioni e curiosità su Nemico pubblico - Public enemies

Tratto dal libro "Public Enemies: America's Greatest Crime Wave and the Birth of the FBI, 1933-34" di Bryan Burrough.
Il film è stato girato in parecchi luoghi storicamente toccati da John Dillinger; per un film di Hollywood la ricerca dell'accuratezza è stata elevata.

Note dalla produzione:
Nessun altro cineasta ha esplorato la psiche di individui che si trovano in circostanze estreme con la dominante coerenza e la potenza cinematografica di Michael Mann. Per tre decenni, Mann è stato uno dei filmmaker più avvicenti e convincenti dell’industria cinematografica, e il suo talento artistico ha influenzato in maniera indelebile questo media. Da Strade violente, Manhunter - Frammenti di un omicidio, Ali e Heat– La sfida a L’ultimo dei moicani e Insider - Dietro la Verita', oltre a Collateral e Miami Vice, i suoi film intramontabili hanno portato sul grande schermo una serie di figure dure e iconiche interpretate dai più bravi attori dei nostri tempi.

Ora, nel suo film più ambizioso e quantomai attuale, la saga criminale NEMICO PUBBLICO - Public Enemies, Michael Mann dirige uno degli attori più talentuosi del nostro tempo (Johnny Depp della serie I Pirati dei Caraibi, Sweeney Todd) nella storia della vita dissoluta e pericolosa di John Dillinger.

Nel film, Mann si unisce a Depp per esaminare l’uomo le cui imprese criminali hanno affascinato una nazione assediata dalla crisi economica e pronta a celebrare una figura mitica che rapinava le banche che avevano impoverito gli americani, e che era più furbo e abile delle istituzioni che avevano fallito nel trovare un rimedio per quei tempi difficili; un gangster che è stato la causa della prima guerra nazionale al crimine, e che ha guidato una banda di esperti rapinatori
armati in una serie di colpi sbalorditivi e di fughe improbabili, e i cui modi arditi e il cui carisma hanno estasiato non solo una donna speciale ma un’intera nazione: il leggendario fuorilegge dell’era della Grande Depressione John Dillinger.

In questo epico action-thriller, Mann dirige Depp, Christian Bale (Il cavaliere oscuro, Terminator Salvation) e la vincitrice dell’Oscar® Marion Cotillard (La vie en rose, Un'ottima annata - A good year) nella storia di Dillinger, che per le sue rapine, perfettamente coreografate, è diventato l’obiettivo numero uno della neo-creata FBI di J. Edgar Hoover (Billy Crudup di Watchmen, The good shepherd - L'ombra del potere) e del suo miglior agente, Melvin Purvis (Bale).

Nessuno poteva fermare Dillinger e la sua gang. Nessuna prigione poteva trattenerlo. Il suo fascino e le sue audaci evasioni dal carcere hanno conquistato tutti – dalla sua fidanzata Billie Frechette (Cotillard) alla maggior parte degli americani, che erano in cerca di un simbolo che li distogliesse dai loro stenti quotidiani. Lo hanno trovato nell’uomo che toglieva i soldi alle banche.

Ma mentre le avventure della gang di Dillinger — che più tardi includerà il sociopatico Nelson Faccia d’Angelo (STEPHEN GRAHAM di Gangs of New York, Snatch – Lo strappo) e il rapinatore e rapitore Alvin Karpis (GIOVANNI RIBISI di Ritorno a Cold Mountain, Lost in translation - L'amore tradotto) — elettrizzavano i più, Hoover progettava di sfruttare la cattura del fuorilegge come mezzo per trasformare il suo Bureau of Investigation nella forza di polizia diventata poi l’ FBI. Ha reso Dillinger il primo Nemico Pubblico Numero Uno d’America e ha incaricato Purvis, l’affascinante “Clark Gable dell’ FBI” di intrappolarlo.

Ma Dillinger e la sua gang superavano in astuzia e arguzia gli uomini di Purvis costringendoli a selvaggi inseguimenti e sparatorie. Solo dopo aver importato una squadra di poliziotti dall’ufficio di Dallas e aver orchestrato tradimenti epici – dall’infame “Signora in Rosso” (BRANKA KATIC di Big Love, The Englishman) al boss del crimine di Chicago Frank Nitti (BILL CAMP di Reservation Road, Sex List – Omicidio a tre) — Purvis, l’FBI e la sua nuova squadra di pistoleri sono stati capaci di catturare la loro preda.

Riportato alla città in cui la sua ossessione per Frechette e le rapine era cominciata, Dillinger ha concluso una volta per tutte la sua fuga per mano di Purvis. E quando tutto era stato detto e fatto, l’intera nazione ha imparato che con la morte di uno dei suoi eroi è nata una leggenda.


LA PRODUZIONE
Un nemico comune: Dillinger ispira la produzione

“Non c’era durezza in lui, nessuna prova, a parte la vigile presenza di poliziotti armati, che avesse trascorso i suoi anni formativi in un penitenziario. Non aveva il ghigno del criminale … A guardarlo per la prima volta… lo si poteva annoverare tra i più incredibili esemplari della sua specie mai visti prima se non in un film selvaggiamente fantasioso.”
— articolo del Chicago Daily News sulla conferenza stampa su Dillinger presso la prigione Lake County, gennaio 1934

Anche se molti saggi, libri, canzoni e film hanno raccontato storie affascinanti sulla Grande Depressione, da tanto tempo Michael Mann aveva voglia di esaminare quest’epoca turbolenta attraverso l’esperienza di un criminale che è diventato l’eroe popolare di una generazione. Gli americani dell’inizio degli anni ’30, che videro svanire i loro risparmi di una vita e dovettero affrontare disoccupazione e fame, trovarono il loro eroe in un uomo che rapinava le banche che
avevano causato il crollo e sfidando il governo che non riusciva a trovare soluzioni: John Herbert Dillinger.

Mann, che aveva già scritto una sceneggiatura su quell’epoca – sul famoso rapinatore di treni e banche Alvin Karpis — spiega il fascino di Dillinger: “Dillinger, probabilmente il miglior rapinatore di banche della storia americana, è durato 13 mesi. E’ stato messo in libertà a maggio 1933, e il 22 luglio 1934 è morto. Dillinger non è ‘uscito’ di prigione, è esploso sul paesaggio. Ed era intenzionato ad avere tutto e a prenderselo subito.”

“Assaltando le banche” continua il regista, “e surclassando il governo… è stato come se lui parlasse per le persone colpite dalla Depressione. Era un fuorilegge-celebrità, un eroe populista.”
Anche se nessun momento nelle vite sia di Dillinger che della sua nemesi Melvin Purvis può essere considerato particolamente ordinario, quando hanno immaginato NEMICO PUBBLICO - Public Enemies i cineasti erano interessati a un periodo specifico. “Sono stati questi 14 mesi della vita di Dillinger che ci hanno aperto una finestra su una confluenza di forze che erano in azione nel corso di questo periodo della storia americana” dice il produttore Kevin Misher. “C’era un
collegamento, un nesso tra John Dillinger, forse uno degli americani più famosi del XX secolo; Melvin Purvis, il poco studiato uomo dell’FBI; e J. Edgar Hoover, un titano della storia americana. Questi tre uomini erano i protagonisti di una danza di potere e morte.”

Poco dopo il suo rilascio dal carcere fino alla fine del giugno 1934, Dillinger si è imbarcato in una turbinante orgia di rapine in tutto il Midwest che ha attirato la fervida attenzione di tutta la nazione, specialmente quella di J. Edgar Hoover e del suo nascente Bureau of Investigation. Per scovare e catturare Dillinger, Hoover ha incaricato un giovane ma tosto agente di nome Melvin Purvis, il cui profilo ha ispirato il cartoonist Chester Gould nella creazione del look per Dick Tracy. Ma Dillinger e i suoi uomini si sono dimostrati più scaltri degli agenti dell’FBI - che alla fine sconfiggeranno gangster del calibro di Pretty Boy Floyd (Channing Tatum di Fighting, G.I.Joe: La Nascita dei Cobra) – o di quello che il loro capo Hoover immaginasse.

Mentre affilavano la loro tecnica, Dillinger e i suoi compari hanno sfruttato a loro vantaggio un gran numero di punti di forza: una durezza affinata in anni di carcere che era più spietata e senza legge di loro, le più moderne armi automatiche, un frammentato sistema di sicurezza pubblico che non era ancora stato nazionalizzato, automobili Ford V8 all’avanguardia per la fuga e la capacità di cavalcare l’onda del sentimento anti-banche della gente saccheggiando proprio quelle banche.
Se la gente poteva non essere d’accordo con i suoi metodi, pochissime persone che vedevano i cinegiornali alle matinee del sabato dissentivano sul fatto che qualcuno la stesse finalmente facendo pagare a quelle vacche grasse che tutti pensavano avessero distrutto le loro vite.

Ogni volta il fuorilegge metteva in imbarazzo il governo a vari livelli e scappava da situazioni che sembravano impossibili, come l’evasione dei suoi compari dal Carcere Statale dell’Indiana a settembre 1933, l’evasione dal Carcere Lake County a Crown Point, Indiana, a marzo 1934 e la fuga da Purvis alla pensione Little Bohemia in Wisconsin ad aprile 1934. E mentre i suoi uomini non esitavano ad usare la violenza, lo spesso cavalleresco Dillinger poteva restituire i soldi
ai cittadini nel corso di una rapina a una banca e non imprecava mai davanti a ostaggi di sesso femminile.

Quando si parla di legge e fuorilegge, Mann capisce e apprezza il fatto che la verità è più vera della finzione. La storia di Dillinger e dei suoi inseguitori è stata solo l’ispirazione che cercava per il suo film. “La loro mobilità e il loro uso della tecnologia li ha resi quasi invincibili” dice il regista. “E questo succedeva in un periodo in cui enormi forze cospiravano contro Dillinger: quello che Hoover ha costruito con l’FBI - la prima polizia nazionale, la prima legge interstatale sul crimine, l’uso di una moderna e avanzata tecnologia e gestione di dati. Facevano quello che oggi per la polizia è routine, ma che in America non era mai stato fatto prima.”

Lottando contro un Congresso dubbioso sull’efficacia del suo neo-nato FBI, Hoover divenne sempre più furioso per il fatto che Dillinger stesse diventando un eroe popolare per i cittadini americani, mentre i suoi agenti tirati a lucido e ben addestrati combinavano pasticci. Molti dei suoi colleghi vedevano il capo del bureau come un inesperto pallone gonfiato e non avevano fiducia nel suo metodo. In uno sforzo frustrato di intensificare la ricerca e l’inseguimento di Purvis e dei suoi agenti, per scovare Dillinger Hoover si fece aiutare da un poliziotto, l’Agente Speciale Charles Winstead, e da due dei suoi associati. Questo, insieme a ordini come quelli di arrestare parenti, fidanzate e soci dei criminali (nello sforzo dell’FBI di inasprire le misure contro il crimine), funzionò.

Eludendo la legge, il rapinatore aveva viaggiato per tutta la nazione con la sua fidanzata Billie Frechette, spendendo enormi quantità di denaro e socializzando con l’elite della Florida. Alla fine la fortuna di Dillinger si esaurì al Cinema Biograph di Chicago il 22 luglio 1934. Quando finì la proiezione di Manhattan Melodrama e lui lasciò il cinema, degli ufficiali di polizia – sotto la direzione dell’Agente Purvis e con l’aiuto di una traditrice di Dillinger chiamata “Signora in Rosso” (la tenutaria di un bordello di Chicago, Anna Sage) — lo misero a riposo con una pioggia di pallottole.

La sua leggenda non fece che crescere.
Come raccappriccianti souvenir del loro eroe, gli sconvolti fan di Dillinger - soprannominato “Jackrabbit”, lepre americana, - immersero fazzoletti nella pozza lasciata dal suo sangue, e a migliaia si misero in fila all’obitorio per vedere il suo corpo. Da spettatori curiosi a poliziotti, tutti volevano un ricordo dell’eroe.

Il primo rivale di Dillinger, Melvin Purvis, si prese la fetta più grossa del merito. E nessuno era più infastidito e innervosito dai riconoscimenti tributati a Purvis nelle celebrazioni per la morte di Dillinger di J. Edgar Hoover. Misher continua: “Dillinger era così famoso che quando fu ucciso, Purvis diventò ‘L’Uomo che ha Ucciso John Dillinger’, anche se non fu lui a premere il grilletto. Come risultato, Hoover cominciò a risentirsi per la notorietà e l’acclamazione di Melvin Purvis negli Stati Uniti e lo espulse dall’FBI.”

Tre quarti di secolo più tardi, la posizione di Dillinger come criminale leggendario si è consolidata. Dall’immagine classica del suo storto sorriso compiaciuto mentre appoggia il braccio intorno a uno dei suoi catturatori in ammirazione, al suo status come uno dei più famosi cittadini di Chicago, l’elegante Dillinger rimane un’icona. E nessuno potrebbe essere più ispirato da lui di un uomo che è cresciuto a meno di 160 miglia dalla casa d’infanzia di Dillinger di Mooresville, nell’Indiana: un attore di nome Johnny Depp.


La Legge e il Senza Legge: Trovare gli attori per il film
“Una regola ho imparato da Walter Dietrich: Mai lavorare con persone che sono disperate.” —John Dillinger
Quando doveva decidere chi potesse essere l’attore che avrebbe impersonato il primo e più importante fuorilegge, Mann si è rivolto a un attore conosciuto per la sua completa immersione nei ruoli che interpreta. Ha trovato il carattere complesso di cui aveva bisogno per il suo John Dillinger in Johnny Depp.

“Nell’anima di Johnny c’è una durezza” dice Mann. “Quando abbiamo cominciato a parlarne, ha detto che Dillinger lo interessa da molto tempo e che il gangster gli ricordava alcune persone del suo passato. Lui aveva Dillinger in sé, questo è quello che ho sentito. Ognuno di noi ha delle forze oscure dentro di sé, ma essere capaci di andare fino in fondo a ripescarle e portarle in superficie in un film … questo è coraggioso.”

Depp spiega il suo lungo interesse per il gangster: “Potrà sembrare strano, ma quando ero piccolo c’è stato un lungo periodo in cui sono stato affascinato da John Dillinger. Senza particolari motivi, lo ero e basta; lui aveva in qualche modo colpito la mia immaginazione. Ma guardando indietro a quell’iniziale interesse e al fatto che questo sia andato avanti per la maggior parte della mia vita, è stato il suo carattere. E’ stato quello che era come uomo… in un tempo in cui gli uomini erano davvero uomini. Lui è stato, nel bene e nel male, esattamente quello che era, senza compromessi.”

Per Mann, la sfida nella preparazione del film è stata: “cercare di far rivivere il 1933. E renderlo vivo proprio come se fosse oggi. E questo non significa solo mostrare come erano le cose, ma come pensava la gente. Come gli uomini corteggiavano le donne nel 1933. Cosa pensavano degli ex detenuti della vita e del loro destino. Che cosa significava il mondo materiale per quelli che erano affamati e reietti. La disperazione per le strade.”

Preparandosi per le riprese, Mann, che aveva deciso di girare in alcuni dei posti in cui la storia ha avuto veramente luogo – come la prigione Crown Point, la pensione Little Bohemia e il Biograph — è riuscito a fornire a Depp i veri vestiti e articoli personali di Dillinger.

Depp è riuscito a trascorrere del tempo in alcuni dei covi frequentati dal “Bandito Gentiluomo” e a maneggiare armi che Dillinger aveva usato. Anche le esperienze personali dell’attore gli sono state d’aiuto. “Ho letto molti libri su Dillinger, ma oltre allo studio, la maggior parte ha avuto a che fare con un istinto e una comprensione dell’uomo” nota Depp. “Mi sono rapportato a John Dillinger come se fosse un parente. Sentivo che era del mio stesso sangue. Mi ricordava il mio patrigno e molte cose di mio nonno. Sembrava essere uno di poche chiacchiere, che ha vissuto in un tempo in cui un uomo era un uomo.”
L’attore continua: “Credo che Dillinger sapesse quello che stava facendo. Credo che avesse trovato sé stesso e fosse in pace con il fatto che non avrebbe fatto un lungo viaggio … ma che sarebbe stato un viaggio significativo.”

Dalla sua ascesa a ragazzo d’oro dell’FBI al suo bisogno di sporcarsi le mani se sperava di catturare Dillinger, Purvis era proprio il ruolo complesso che Christian Bale non vedeva l’ora di affrontare. L’attore era particolarmente interessato al conflitto che credeva esistere nell’animo di Purvis. “Aveva ricevuto riconoscimenti da eroe dalla stampa ed era molto stimato e rispettato” dice Bale, “ma io credo che Purvis fosse in conflitto con la direzione che stava prendendo il Bureau nel suo sforzo di diventare efficiente.”

Bale estende le sue sensazioni su quell’enigma alla cattura di Purvis di Dilllinger e alle spietate tattiche spinte da Hoover. “Ci potrebbe non essere stata alcuna soddisfazione per Purvis a inseguire Dillinger” aggiunge l’attore. “Nella mia interpretazione, ho capito che già prima di prenderlo, Purvis deve aver creduto di aver compromesso sé stesso e i suoi valori così tanto da domandarsi chi fosse davvero il perdente.”

Come ha fatto Depp, Bale si è impegnato in un profondo studio del personaggio che interpreta. Per NEMICO PUBBLICO - Public Enemies, lui e Mann hanno fatto un viaggio investigativo nel quartier generale dell’FBI di Quantico, in Virginia, e hanno trascorso del tempo con il figlio di Melvin Purvis, Alston. Dato che non c’era registrazione della voce di Purvis senior (è morto nel 1960), Bale ha scelto di usare la pronuncia strascicata del sud di Alston come suo accento nel action-thriller.

L’attore gallese ha mantenuto la voce del suo personaggio per tutta la produzione del film e la sua dedizione ha avuto un grande impatto. Il produttore Misher spiega: “Quando Alston Purvis è venuto a visitare il set, eravamo al cinema Biograph dove Dillinger è stato ucciso. Alston ha detto che è stata la notte più bella della sua vita, perché era come vedere suo padre tornare in vita. Avere il figlio di un personaggio che stai interpretando che ti dice che non c’è nessun altro attore sulla terra che lui avrebbe visto interpretare suo padre… beh, è una grande prova della performance di un attore.”

Per capire Billie Frechette, Mann ha trascorso un mucchio di tempo a portare alla luce la storia della donna che è diventata il solo amore della vita di Dillinger. “Ho cercato di immaginarmi la vita di Billie: chi fosse, che cosa facesse e come se la cavasse durante la Depressione” dice il regista. “Lavorava come guardarobiera allo Steuben Club; era una giovane donna ambiziosa di una piccola città che voleva farsi strada a Chicago. Anche la sua educazione è importante. Come indiana Menominee, era una cittadina di seconda classe, una outsider.”

Marion Cotillard, che ha vinto l’Oscar® per il suo brillante ritratto della cantante francese Edith Piaf in La vie en rose, è stata scelta da Mann per il ruolo. “Dopo aver visto La Vie en Rose, ci siamo incontrati. Questo è tutto” dice il regista.

Come parte della sua preparazione, Mann le ha chiesto di incontrare diverse mogli e fidanzate di gangster, spogliarelliste e ragazze di bar per ascoltare le storie di donne che sono state instancabilmente accanto ai loro uomini spesso violenti. “Voleva che io capissi cosa si prova a essere la moglie di un condannato, un detenuto, un fuorilegge e non sapere esattamente cosa succederà il giorno successivo” spiega Cotillard.

Dato che Frechette era francese e nativa-americana, l’attrice ha trascorso molto tempo con un coach per imparare il dialetto e ha visitato la riserva dei Menominee per capire il mondo dal quale proveniva la fidanzata di Dillinger. Lì, Cotillard ha incontrato dei membri della famiglia allargata di Frechette e ha parlato con loro della vita e dell’unico amore della loro antenata. Era molto commossa dai racconti sulla donna… oltre che da quelli sull’uomo per il quale Frechette è andata in prigione e che non ha mai tradito. “E’ stato molto emozionante” racconta l’attrice.
“Quando vivi una passione, un amore come quello, non girerai mai le spalle alla paura, che si insidia in ogni situazione, di essere con un uomo che è un gangster.”

“L’abilità di Marion è straordinaria. L’impegno, la completa dedizione in ogni momento. La profondità e l’accuratezza con le quali ha vissuto la verità di un piccolo gesto, uno sguardo” dice il regista. Il suo Dillinger è stato uno dei tanti che, sul set, si sono emozionati alla sua interpretazione.
“Sono stato profondamento colpito dalla dedizione di Marion verso Billie” commenta Depp. “E’ stata davvero attenta e si è impegnata a interpretarla nella giusta maniera e a dare a Billie la sua vera forma. Marion ha lavorato incredibilmente tanto sull’accento e si è impegnata profondamente nella parte. Mi piace moltissimo, sia come donna sia come persona con la quale entrare nel ring.”

Per gli attori secondari nel mondo di Dillinger, Purvis e Frechette, Mann ha scelto un cast internazionale d’elite. Nella parte dei due principali scagnozzi di Dillinger ci sono gli australiani David Wenham e Jason Clarke.



La Storia dei Gangster: Scenografie e fotografia di NEMICO PUBBLICO - Public Enemies
“Volevi sapere dov’è, tu stupido piedipiatti? Gli sei passato accanto a State Street. Ma eri troppo impaurito per guardarti intorno. Stava vicino al marciapiede in quella Buick nera.” —Billie Frechette

La più grande sfida che Mann doveva affrontare era riportare l’America del 21mo secolo indietro nel mondo dei primi anni ’30. Dato che c’erano circa 114 set differenti da allestire per il film, il reparto artistico ha cominciato a lavorare molto prima dell’inizio delle riprese. Oltre al lavoro della sua squadra alla creazione e allo sviluppo degli ambienti, Mann credeva fosse importante girare nel maggior numero di luoghi ‘reali’ possibile. Visto che Dillinger e i suoi avevano viaggiato per tutto il Midwest durante la loro orgia di rapine, così ha fatto la produzione.

Storico appassionato, lo sceneggiatore/regista da’ un esempio di come fosse facile per Dillinger e i suoi compari restare impuniti mentre rapinavano. “La polizia di Stato dell’Indiana aveva 27 agenti per tutto lo stato dell’Indiana” dice Mann. “Le forze dell’ordine erano locali, sottopagate, malamente equipaggiate e non parlavano con nessun altro. Non sapevano cosa succedeva nella contea confinante, a meno che non ne sentissero degli aneddoti in un bar o in un café. Se tu eri una squadra di rapinatori di banche, potevi rapinare una banca in Indiana, superare il confine, arrivare in Illinois e essere fuori pericolo. Non c’erano leggi contro il crimine inter-statale e la polizia federale non esisteva.”

I covi di Dillinger
Anche se alcuni sono in cattivo stato, numerosi dei luoghi visitati da Dillinger esistono ancora oggi. Fortunatamente alla produzione è stato dato il permesso di usare le strutture di tre delle sue iconiche rese dei conti con la legge: il Carcere di Lake County a Crown Point, nell’Indiana; la pensione Little Bohemia a Manitowish Waters, in Wisconsin; e il Cinema Biograph in Lincoln Avenue a Chicago, in Illinois.

Prima dell’audace fuga con l’automobile privata dello Sceriffo Lillian Holley (LILI TAYLOR di Six Feet Under) – dopo aver creato un fucile di legno con una tavola per fare il bucato - Dillinger diventò un riluttante ospite del carcere di Lake County. Della location, lo scenografo Nathan Crowley dice: “La parte davanti, che era la casa dello Sceriffo Holley, era molto deteriorata, mentre la parte dietro, che era il carcere, era arrugginita e corrosa. Non abbiamo dovuto inventarci
niente, e questo è stato fantastico. Aveva i veri corridoi e la vera geografia.”

Una delle più famose foto di Dillinger è stata scattata in questo carcere. Il gangster mostra un sorriso beffardo mentre si appoggia alla spalla del procuratore distrettuale Robert Estill (ALAN WILDER di Prison Break); è stata la foto che ha sabotato la nascente carriera politica di Estill. Dato che durante la famosa conferenza stampa sono state scattate molte fotografie del carcere (specialmente delle aree comuni), la squadra di Crowley è riuscita a ricreare l’area con precisione. Visto che non c’erano foto degli interni delle celle, la squadra della scenografia ha giocato d’immaginazione per l’arredo.

Nella primavera del 1934, alla pensione Little Bohemia, degli agenti degli uffici dell’FBI di Chicago e di St. Paul hanno circondato Dillinger e la sua gang, solo per venir raggirati ancora una volta. Insieme ai famigerati Nelson Faccia d’Angelo, Homer Van Meter e Red Hamilton, Dillinger aveva appena assaltato una banca e stava fuggendo nel Wiscounsin del nord per darsi alla macchia. Ci fu una violenta sparatoria in cui fu ucciso un uomo innocente; anche l’agente dell’FBI Carter Baum fu ucciso da Nelson. Nel corso della produzione del film, la squadra ha girato alla Little Bohemia, 74 anni dopo, proprio la stessa settimana in cui Dillinger era riuscito a sfuggire ai federali.

Questa pensione alpina è un luogo turistico ora diventato un ristorante; per ricreare quell’epoca c’è quindi voluto un discreto lavoro. Dalle camere dei gangster a piantare degli arbusti sul terreno circostante l’edificio, la squadra della scenografia è stata meticolosa nel riportare la Little Bohemia all’aspetto che aveva ai tempi d’oro di Dillinger.

“Siamo stati in grado di girare non solo nel posto dove tutto questo è accaduto, ma anche nelle vere camere occupate dai gangster” rivela Mann. “Come si può immaginare, per Johnny Depp c’è stata una sorta di magia, una risonanza nello sdraiarsi sul letto in cui aveva davvero dormito Dillinger. Quando mette la mano sulla maniglia e apre la porta, è la stessa maniglia sulla quale Dillinger aveva messo la sua mano per aprire la porta.”

Tutta la gang di Dillinger riuscì a scappare dalla Little Bohemia, e questo fatto divenne uno sfortunato e disonorevole neo nella storia dell’FBI. L’attuale Little Bohemia porta ancora i segni e ospita i resti della sparatoria di Dillinger: buchi di pallottole, finestre rotte e addirittura parte del bagaglio che la gang non ebbe tempo di recuperare, data la frettolosa uscita. E’stata, come dice Mann “una giornata nera per J. Edgar Hoover e l’ FBI.”

L’assistente di Melvin Purvis di questo periodo, DORIS ROGERS LOCKERMAN, è stata di grande aiuto a far comprendere agli attori e alla troupe i tempi e i personaggi. Secondo la novantaduenne Lockerman, la gang di Dillinger portava delle armi molto pesanti mentre saltava sui predellini delle automobili per scappare dalle banche rapinate. Erano semplicemente uomini giovani e molto forti, spiega. Per quanto riguarda l’altra parte, la Lockerman dice che gli agenti dell’FBI erano laureati in legge, avevano ricevuto il giusto addestramento e possedevano abilità atletiche, ma non erano cresciuti nelle difficili e dure condizioni dei criminali della gang di Dillinger. Questi ultimi avevano un netto vantaggio sia dal punto di vista fisico che da quello della resistenza.

Per l’attore che interpreta Purvis è stato significativo lavorare negli stessi luoghi del suo personaggio. Christian Bale lo ha sentito particolarmente nel bosco vicino alla pensione Bohemia. “Quando usi la vera location, provi una sorta di reverenza” dice Bale. “Aiuta moltissimo stare nello stesso luogo e sapere che sei nello stesso bosco – seduto in silenzio ad aspettare — dell’uomo che stai interpretando. E’ da qui, dal bosco, che iniziò la sparatoria.”

I patiti di storia contestualizzano la sconfitta che quasi uccise Purvis. A difesa degli sforzi falliti dell’FBI alla pensione Bohemia, il produttore Misher dice: “Era pericoloso. Erano in un vicolo cieco con della gente che era molto abile con le mani e con le armi. Questo è lo spartiacque che ci dice se Purvis era capace o no. Il film da una risposta. Purvis alla fine è l’uomo che ha guidato la missione che ha catturato Dillinger e l’ha portata a termine vittorioso: missione compiuta.”

Il più famoso degli ambienti reali ricreati per il film è il Cinema Biograph in Lincoln Avenue a Chicago. Secondo Crowley, questa strada “ha subito un importante lifting. Ora è una strada signorile, e dal 1930 tantissime cose sono cambiate. La strada che noi abbiamo nel film è un’amalgama tra studio e design.”

Tram d’epoca, acciottolati, molte facciate di negozi anni’30 e automobili hanno contribuito a dare un aspetto misterioso e realistico all’afosa serata del 22 luglio 1934: la sera in cui John Dillinger è stato tradito dalla “Signora in Rosso” e freddato dagli uomini di Purvis. Nessuno fu più scioccato da questa svolta degli eventi dello stesso Dillinger. Sapeva che la sua fuga non sarebbe stata eterna, ma non aveva idea che la sua vita sarebbe finita così presto.

Mann spiega perché il gangster si sentisse a suo agio nella mischia e all’aperto: “Il naturale fascino di Dillinger e la sua disinvoltura nelle relazioni pubbliche, lo resero popolare e carismatico. Lui era nascosto pur stando in mezzo alla gente. C’erano persone che lo riconoscevano, che lo vedevano, ma non lo tradivano.” Fino alla “Signora in Rosso”.

Perchè questa donna lo tradì? Anna Sage era un’immigrata est-europea che gestiva un bordello e aveva dei problemi con il dipartimento immigrazione del governo federale. Per evitare l’espulsione, Sage informò Purvis e l’ FBI che Dillinger, quella data sera, sarebbe andato a vedere il gangster movie Manhattan Melodrama (con Clark Gable e Myrna Loy) al Biograph. Come persona di riferimento in questo tradimento, quando si trovava fuori dal cinema, Sage divenne nota come la “Signora in Rosso”. Un fatto curioso è che lei in realtà indossava un abito arancione, ma le luci artificiali lo facevano sembrare rosso. Questo soprannome verrà da ora in poi sempre associato a una donna doppia, falsa.

Quando Dillinger uscì dal cinema sottobraccio alla sua fidanzata Polly Hamilton da una parte, e a Sage dall’altra, Purvis accese un sigaro per allertare i molti agenti di polizia che il criminale era stato avvistato. Nel giro di pochi secondi, Dillinger si rese conto che qualcosa non andava e tirò fuori la pistola, ma era troppo tardi. Gli spararono tre colpi e cadde morto in un vicolo a pochi metri dal cinema.

Nella ricostruzione degli eventi, Mann è stato molto esigente. Il regista spiega: “Abbiamo ricostruito la strada davanti al Biograph. L’abbiamo architettata in modo da essere in grado di far morire il nostro Dillinger esattamente nel punto in cui era morto quello vero – nello stesso metro quadrato di marciapiede —, cosicché quando Johnny ha guardato in alto, ha visto l’ultima cosa che aveva visto Dillinger. Questo significa molto per un attore e per un regista… ritrovarti proprio in quegli ambienti e poter sospendere la tua incredulità per vivere la magia del momento.”

Il protagonista del film è d’accordo. Era assolutamente entusiasta di quello che lo circondava al Biograph. “Ovunque guardassi, era il 1934” dice Depp. “E’ stato incredibile trovarsi davanti al Cinema Biograph. Ovunque posassi lo sguardo era il 1934… dalle strade agli edifici, alle facciate dei negozi, alle luci. Avevano pensato a ogni minimo particolare. Rendo onore a Michael per questo. La sua attenzione verso i dettagli è senza pari.”


Rapine in Wisconsin
Le altre location di NEMICO PUBBLICO - Public Enemies hanno incluso alcune cittadine e città in Wisconsin, tra cui Columbus, Milwaukee, Madison, Darlington, Oshkosh. Per le riprese sia Mann che Crowley hanno attentamente cercato edifici d’epoca e strade che potessero essere ‘riportate’ al 1933-34.
Nei casi di Oshkosh e Columbus, interi blocchi di quartieri sono stati ‘restaurati’ per le riprese. Tutto il lavoro è stato portato a termine con l’aiuto delle rispettive autorità cittadine e dei proprietari degli immobili. Dato che in questi luoghi le riprese sono durate molto tempo, i potenziali problemi logistici erano ridotti al minimo.

Lo scenografo dice: “Dillinger rapinava le banche di piccole cittadine, per questo avevamo bisogno di luoghi piccoli che non fossero stati modernizzati o che non avessero grandi catene di negozi che sarebbe stato difficile tenere fuori dalle inquadrature. Columbus è molto orgogliosa del suo centro storico, e qui noi abbiamo riportato indietro il tempo. Questo ha significato tutto: acciottolato, semafori, segnaletica e facciate. “A Columbus dovevamo girare in molti ambienti, per questo volevamo un posto che desiderasse aiutarci e che ci volesse là” aggiunge Crowley. Similmente, un’elaborata rapina è stata girata sia all’interno che all’esterno di un edificio a Oshkosh. Dato che la scena richiedeva una fuga, sono state ri-decorate molte facciate di negozi.


Girare a Chicago
Nel corso della sua rocambolesca vita criminale, Dillinger è stato un frequente visitatore di Chicago, e per questo molte scene sono state girate in questa città. La maggior parte delle scene d’ufficio, oltre a vari appartamenti, sono state girate a Chicago. La produzione è andata in molte delle zone frequentate dai reali personaggi del film per catturarne l’atmosfera e l’aspetto. Per esempio, l’arrivo degli agenti di Dallas è stata girata alla stazione dei treni di Chicago ed è stato usato un vero treno a vapore. Crowley dice: “Abbiamo ripreso anche delle strade larghe di Chicago per far capire che eravamo in una grande città.”

Per Mann e il suo collaboratore in cinque film, il direttore della fotografia Dante Spinetti, era fondamentale fare un film ambientato negli anni ’30 senza farlo sembrare un film d’epoca. Il regista spiega: “Quello che cerco di fare in NEMICO PUBBLICO - Public Enemies è evitare di far apparire tutto velato da un convenzionale filtro nostalgico, evitare di far sembrare vecchie le cose. Se sei vivo martedì mattina 17 marzo 1934 le cose sono immediate; ti stanno davanti agli occhi. E’ una giornata fredda e piovosa, è Chicago ed è a colori. Sembra molto viva, e non è cambiato molto. Questo mi ha portato a immaginare di essere proprio lì e proprio in quel tempo.”

A Chicago (e durante tutto il corso delle riprese) Spinotti e Mann hanno usato varie telecamere HD per quasi ogni scena che giravano. Questa attrezzatura includeva quattro nuove HDC-F23 della Sony e la XDCAM-EX1s. Il direttore della fotografia Spinotti dice: “C’è una combinazione di riprese macchina a mano, molto vicine alle facce degli attori, tutte realizzate con obiettivi lunghi. Ma nello stesso tempo, e contemporaneamente, abbiamo ripreso almeno una parte della scena. Questo serve a dare immediatezza e la sensazione di vedere tutto quello che succede in tempo reale. E’ una parte importante del modo in cui abbiamo girato questo film.”

Questo senso di immediatezza si è estesa anche ai loro pensieri sul modo di illuminare le scene; illuminare l’ambiente circostante era importante tanto quanto illuminare gli attori in scena. Spinotti dice: “Abbiamo sempre tenuto a mente il realismo estremo della situazione. Volevamo rappresentare, in modo aggressivo e vero, che cosa era quel tempo e cosa è la scena. Così abbiamo illuminato tutta la scena e raramente solo l’inquadratura. Gli attori devono sembrare giusti, perfetti quando finiscono in primo piano e questo è stato girato con una telecamera per i primi piani, mentre un’altra riprende i primi piani opposti di altri attori o attrici.”


L’arma della legge: Il training per il Film
“Ho paura che il nostro ‘tipo’ non riesca a portare a termine il lavoro. Senza un aiuto qualificato, sarò costretto a rinunciare a questo appuntamento. Sto guidando i miei uomini al massacro.” —Melvin Purvis

Uno degli elementi chiave per mantenere realistico NEMICO PUBBLICO - Public Enemies è stata la continua cooperazione dell’FBI nel corso di tutta la produzione. Da BETSY GLICK, nel quartier generale nazionale, agli agenti DALE SHELTON e ROYDEN R. RICE del bureau di Chicago, l’FBI è stata fondamentale per il film. Il bureau ha aiutato a documentare molti dei fatti del caso Dillinger, oltre che altre cose, come fornire arredi del tempo e archivi per il set dell’ FBI.

L’esperto di armi Shelton ha incontrato Mann e membri della troupe quando questi sono arrivati all’ufficio dell’FBI di Chicago per fare un tour della collezioni di armi. L’agente stava sul set quasi ogni giorno per assicuare l’integrità delle scene relative all’FBI, oltre che per lavorare con gli armieri della produzione sulle armi dell’epoca. Mann lo ha anche scelto per interpretare, in alcune scene, un agente dell’FBI.

Secondo l’agente: “Dai documenti e dalle storie che ho letto, l’agente ideale per Hoover doveva essere uno per bene, fisicamente in forma e capace di sparare quando ce n’era bisogno. Doveva anche essere disposto a lavorare per molte ore di seguito e avere buone capacità relazionali per essere in grado di intervistare la gente per carpire le informazioni di cui si aveva bisogno.”

Il consulente per le tattiche e le armi MICK GOULD è stato ingaggiato da Mann per addestrare gli attori che interpretano gli agenti dell’FBI e i membri della gang a managgiare le armi, guidare le auto d’epoca e tante altre attività importanti. I ruoli erano molto fisici e includevano molte corse, scalate ai banconi delle banche e soprattutto, la capacità di portare armi da fuoco pesanti e ingombranti.

Anche se Depp e Bale erano già stati addestrati per altri film all’uso delle armi, i due attori si sono presto resi conto che le tecniche per sparare che ci volevano per NEMICO PUBBLICO - Public Enemies erano completamente diverse da quelle che conoscevano. L’agente Shelton spiega: “In quel tempo, quando si sparava con un’arma, si usava una mano sola. Non si pensava nemmeno che si potessero usarne due. Questo non avvenne fino agli anni ’40, quando si decise che era molto più stabile usare due mani invece che una sola. Inoltre, la posizione e l’atteggiamento che si assumevano quando si sparava erano completamente diversi. Questi, come tutte le tecniche e tattiche, si è evoluto negli anni.”

Misher è stato molto colpito dal fatto che gli uomini di Dillinger fossero capaci di destreggiarsi così facilmente con delle armi così pesanti. Per questo film, sapeva che gli attori che interpretavano questi ruoli avevano una dura strada davanti a loro per arrivare a renedere le sparatorie realistiche. Il produttore dice: “Le armi che Dillinger e la sua gang si portavano dietro erano fucili mitragliatori con grandi tamburi, erano pesantissime, fino a 35-40 chili. E loro le tenevano in mano in piedi sui predellini delle automobili mentre tagliavano la corda a tutta velocità dopo aver rapinato una banca.”

Durante la pre-produzione, Depp ha dimostrato essere un allievo molto veloce e abile. “Per la maggior parte del tempo nel film io porto un fucile mitragliatore Thomson del 1921 e un paio di 45” dice l’attore. “Mi sono preparato molto. Maneggio armi da quando avevo 5 o 6 anni e per questo ero molto avvantaggiato in questo campo. Sparavo principalmente con il Thompson e con un paio di 45.” Depp timidamente aggiunge: “Quando hai una bestia come quella in mano e scarichi il caricatore è una bella sensazione.”

Anche Bale ha ricevuto informazioni autorevoli su quello che il suo personaggio avrebbe o non avrebbe fatto. L’attore dice: “La mia esperienza con gli uomini dell’FBI ha incluso un’affascinante giornata con Michael in giro per Quantico dove ho visto molte delle vere armi usate in episodi e vicende con Dillinger. Abbiamo discusso con quelli dell’FBI delle pratiche moderne paragonandole a quelle dei vecchi tempi, e di cosa sapessero di Purvis. Ci hanno aiutato moltissimo durante le riprese a Chicago e alcuni di loro hanno anche interpretato dei personaggi nel film.”

Bale non è stato comunque il solo a ricevere un’istruzione su Dillinger e il suo rivale numero uno. “Anche noi abbiamo dato loro molte informazioni su Purvis” aggiunge Bale. “Nei loro archivi e documenti dell’FBI, gran parte della sua storia è stata semplicemente cancellata.”


Trucco & Parrucco, Costumi e Automobili
“Createvi degli informatori, Agente Purvis. I sospetti devono essere interrogati con‘vigore’.
Pressati. Senza obsoleti sentimentalismi. Siamo nell’era moderna e stiamo facendo la storia. Fate azioni dirette e opportune. Come dicono in Italia in questi tempi… ‘Toglietevi i guanti bianchi’” —J. Edgar Hoover

Gli altri reparti che hanno contribuito a ri-creare l’ambientazione degli anni ’30 sono stati il trucco e parrucco, i costumi e le automobili. Questi aspetti estetici erano particolarmente importanti per Mann, che voleva mettere in evidenza come Dillinger avesse lasciato la prigione dopo quasi un decennio di esistenza grigia trascorso dietro le sbarre e fosse entrato in un altro mondo. Quando è arrivato a Chicago, il gangster ha trovato una vita esageratamente colorata, vivace e invitante. Voleva tutto. Subito.

“Le circostanze erano così diverse, se paragonate a quello da cui Dillinger era appena uscito” dice Mann. “La sua esistenza, le sue condizioni erano state davvero dure e gli ufficiali in carcere erano stati veramente brutali. Ritrovarsi fuori nel ’33, avere improvvisamente vestiti e automobili, e non vivere la vita sembrava folle. Se la stava passando così bene oggi, perché pensare al domani?”


Trucco & Parrucco e Costumi
A causa della rovinosa economia della Grande Depressione, le pettinature del tempo erano più necessità che moda. EMANUEL MILLAR, il capo del reparto parrucco, di quell’epoca dice: “La gente tagliava i capelli a Central Park, cinque centesimi per una rasatura e un taglio. Un uomo voleva solo avere la nuca pulita, mettersi il cappello e via. Non pensava a baffi e barbe. Negli anni’30 pochi li portavano. La gente voleva solo tagliare e basta.”
Depp ha comunque usato diversi ritocchi fisici per aiutare la sua interpretazione, tra cui un taglio rasato sulla nuca e, talvolta, dei baffi per rispecchiare quelli che sfoggiava Dillinger.

Fortunatamente, la produzione aveva delle immagini di Billie Frechette alle quali fare riferimento per la creazione del look di Cotillard. JANE GALLI, capo del reaprto trucco, che ha lavorato alla trasformazione dell’attrice, dice: “Dato che Billie era una guardarobiera, l’abbiamo truccata secondo la moda dell’epoca senza farla però sembrare troppo appariscente. Allora però le donne si facevano sempre e comunque le unghie e le sopracciglia e portavano il rossetto.” Galli aggiunge che il rosso era il colore sia per le unghie che per le labbra e che baciare era fuori moda. Il rossetto era molto costoso e le donne non volevano che si togliesse.

Dillinger era tutt’altro che scialbo, e il suo gusto per le cose raffinate si estendeva anche al suo guardaroba. Mann dice: “Dillinger era ebbro della vita che gli era stata negata in prigione, e doveva avere tutto… e subito. Era sofisticato. Sapeva cosa era attuale e di moda sia per quanto riguardava il vestiario e il guardaroba che per quanto riguardava il modo di parlare. Lo sappiamo dalle foto del tempo e dalle lettere che scrisse alle sue nipoti e a sua sorella.”

La costumista Colleen Atwood, due volte vincitrice del premio Oscar®, è stata incaricata di creare i costumi dei tanti attori – dagli abiti vivaci di Dillinger ai complicati costumi di Frechette fino agli abiti perfettamente tagliati di Purvis.

Dell’esperienza di lavorare con una leggenda dell’industria cinematografica, Depp dice: “Colleen Atwood è una persona con cui ho avuto il piacere di lavorare spesso negli ultimi 20 anni, e lei è una vera maga. E’ straordinaria. Di ogni personaggio di cui si occupa sai quasi perfettamente chi è, specialmente se si tratta di uno come John Dillinger. Con Colleen, non devi dire una parola; quando entri in una stanza lei ti ha già vestito.”
Del look di Billie immaginato da Atwood, Marion Cotillard dice: “Quando vedi le foto che la ritraggono, il modo in cui portava i capelli, ti rendi conto che Billie era una donna semplice. Sapeva come farsi bella, certo, ma noi abbiamo trovato per lei dei vestiti sobri, belli… non troppo poveri né troppo ricchi.”


Le automobili del film
Tra le cose più belle e sbalorditive che si vedono nel film ci sono le auto d’epoca. Il coordinatore delle automobili del film BLAINE CURRIER e il suo capitano, HOWARD BACHRACH, hanno condotto un’elaborata ricerca nel Midwest (e in tutto il resto della nazione) per trovare automobili che potessero essere usate nel film.

Currier spiega che in NEMICO PUBBLICO - Public Enemies ci sono più di 20 auto protagoniste, e circa 1000 - 1500 altri veicoli usati nello sfondo. Anche se molte automobili d’epoca sono di forma squadrata, abbiamo scelto un altro stile. “Michael Mann ama il design morbido, tondeggiante che si usava dal 1933 al 1935” dice Currier.

I motori delle auto stavano cambiando, e questo ha permesso a Dillinger di effettuare più di una famosa fuga. Currier spiega: “Il motore V8 Flathead, uscito nel 1932, è stato reso famoso nel 1933 da due gangster: Clyde Barrow e John Dillinger. Entrambi hanno scritto delle lettere a Ford esprimendo il loro amore per queste automobili. Quando le usavano per le fughe, superavano in velocità i poliziotti e tutti gli altri.”

Non tutti furono così fortunati da guidarle. Bale dice: “L’FBI non aveva molte auto perché non aveva abbastanza soldi per averne una per ogni G-man. Spesso chiedevano alla gente di prestare loro l’automobile. E’ ridicola la situazione in cui si trovavano questi uomini e i problemi che dovevano affrontare. Quando stavano guidando verso la Little Bohemia, due delle automobili ebbero un guasto. Gli agenti dovettero saltare sui predellini delle altre auto in corsa nel mezzo della freddissima notte. Si tenevano a malapena e, quando arrivarono, le loro dita erano gelate.”

L’interesse del pubblico per questa epoca in generale e per John Dillinger in particolare non è diminuito negli ultimi decenni, come dimostra il fatto che continuano a vedere la luce documentari, programmi di notizie e miti. In tutta l’America la gente può soddisfare il suo appetito per i nemici pubblici degli anni ’30 visitando mostre di automobili di Dillinger e di altri più macabri oggetti di quel tempo.
PAF Presenti! GG scrive a proposito di Nemico pubblico - Public enemies
Il film narra le gesta del bandito John Dillinger a partire da una sua clamorosa evasione fino all'epilogo della sua carriera. Un anno della sua vita che l'ha reso un mito per la cultura popolare americana. Ci sono le vicende criminali, quelle personali e come la giustizia ha provato ad opporsi.
Meglio non paragonare questo film ad altri gangster-movies... si rimpiange il prezzo del biglietto nonostante le cose belle non manchino. A partire dalla perfetta ambientazione anni 30, alle musiche, alla fotografia molto bella.
Ma il paragone viene spontaneo. Sopratutto perchè è ambientato a Chicago e vediamo anche un pezzo di quella Central Station resa mitica da De Palma. E Guardando lo sbirro-Bale è facile pensare allo sbirro-Costner. Ma Bale è algido, inespressivo, non trasmette passione, quasi inconsistente. Sicuramente scelta voluta quella di un personaggio così, posto a contrastare il personaggio da mitizzare nel film che è il "cattivo". Il cattivo che è un Johnny Depp sotto tono... ma anche quì penso dipenda dall'impostazione che si è voluta dare al personaggio Dillinger. Renderlo normale dentro e divo fuori, uno della
"gente" in mezzo alla quale lui si nascondeva. Molto normale anche nei rapporti con la pupa-Cotillard perfetta e dolcissima.
Belli sono i dialoghi e molto bello è il finale, anche se proprio l'ultima battuta non l'ho capita e penso che chiederò chiarimenti su answers in attesa che voi lo vediate.
Ha il difetto di non trasmettere tensione e/o angoscia (ah gli intoccabili!!!) e personalmente ho avuto qualche difficoltà a capire bene le dinamiche all'interno della banda di Dilly.
Sicuramente è da vedere, in fondo Depp e Bale sono una gran bella coppia e poi è una storia vera sicuramente affascinante. Ma capolavoro non è... Restando a Mann ho gradito di più il Tom Cruise Killer piuttosto che il Depp bandito.

[+] aggiungi informazioni e curiosità su Nemico pubblico - Public enemies oppure [+] scrivi recensione e vota Nemico pubblico - Public enemies

Vota, leggi trama e opinioni su Nemico pubblico - Public enemies di Michael Mann - Torrent, scaricare Nemico pubblico - Public enemies di Michael Mann, streming

Questo sito è gestito con HyperPublish e molto olio di gomito.
Questo è un sito di cinema film movies amatoriale: le informazioni provengono dai miei studi, dal contributo degli utenti e da fonti reperibili nel pubblico dominio. Non posso garantire la validità delle informazioni ma faccio del mio meglio. Posso inoltre garantirti la mia onestà quando dico che un film è bello. Aggiungi anche tu la tua opinione e fai sapere a tutti senza limiti come è il film! Ti invito ad andare al cinema, non è bello scaricare torrent guardare streaming vedere megavideo striming divx emule movies nemmeno in anteprima. I copyright dei film / movies appartengono ai rispettivi proprietari.



Qualche film interessante: Negli occhi, Nausicaa' della Valle del Vento, Natale in India, Napolislam, Il nome del mio assassino, Nightmare, Il nostro traditore tipo, Il nemico invisibile, Il nemico del mio nemico - Cia, nazisti e guerra fredda

Film in ordine alfabetico: 9.99…20 D 20 F…50 V 500 …UNA - ...A…A PR A PR…ACQU ACRI…AH S AI C…ALIL ALL …AMAZ AMAZ…AMOR AMOR…ANIJ ANIM…APPU APPU…ASPR ASSA…AVVI AWAK…L'AM L'AM…LE A LE A…UN A UN A…UN'A - A BE…BALL BALT…BE K BE L…BENV BENV…BING BIOS…BLOO BLOO…BOX BOXI…BULW BUMA…LA B LA B…THE THE …UNA - ...C…CAPT CAPT…CAVA CAVA…CHE CHE …CICO CIDA…CODI CODI…COMM COMM…COSA COSA…CUCC CUOR…IL C IL C…LA C LA C…PORC THE …UNA - ...E…DEAD DEAD…DEST DEST…DIRT DIRT…DORI DORM…DUE DUE …LA D LA D…UNA UNA …UNA - ...E…EFFE EFFE…EMPI EMPL…EVAN EVAN…L'ES L'ES…UN'E - A FA…FAUS FAUS…FINO FINO…FRA FRAG…FROZ FRUI…I FR I FR…LA F LA F…UNA - A GL…GET GET …GIOV GIOV…GOMO GOMO…GRIN GRIZ…IL G IL G…LE G LE G…UNA - A HI…HARR HARR…HESH HESH…HONE HONE…HUNG HUNG…UN H - GLI …IMMO IMMO…INCO INCR…INTE INTE…IQBA IRAQ…L'IN L'IN…UN'I - I JO…JESU JET …JOYF JU T…THE - K.36…KING KING…THE - A LE…LAND LAND…LEGE LEGI…LIBE LIBE…LONT LONT…LULU LUMI…UNA - A MA…IL M IL M…LA M LA M…MAES MAGA…MANS MANS…MATE MATE…MENO MENO…MILO MIMZ…MO'J MOLI…MO'T MOTO…MY G MY I…UN M UN M…UNA - I NO…NARU NARU…NEMM NEMM…NO ( NO -…NON NON …THE THE …UNA - GLI …OCTA OCTO…ONDE ONDE…ORO ORO …UN'O - O - …IL P IL P…LA P LA P…PANE PANE…PASS PASS…PEPP PEPP…PICC PICC…PLAT PLAY…PRAI PRAN…PROF PROF…THE THE …UNE - A QU…QUEE QUEE…THE - I RA…LA R LA R…RAIN RAIS…REMB REMB…RIDE RIDI…ROBO ROCC…THE THE …UNA - O - …IL S IL S…LA S LA S…SALE SALI…SCAR SCAR…SECO SECO…SETT SEVE…SHOR SHOR…SKOO SKY …SOLO SOLO…SPAC SPAC…STAR STAR…STRE STRE…SUR SUR …THE THE …UNO - I TE…TADP TAFA…TEMP TEN …THE THE …TI V TI V…TORO TORQ…TRE TRE …TURI TURI…TWO TWO …UNA - GLI …L'UO L'UO…UNDE UNDE…UZAK - A VE…LA V LA V…VAJO VALD…VERO VERO…VIRG VIRT…VUOT - I WA…WARC WARC…WILD WILD…WWW - X - Y - Z
Registi in ordine alfabetico: 0..9 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
Cerca...
RecensioniFilm.com 2017 tutto il Cinema raccontato dal pubblico - Accordi - Software - Crea Ebook - Screen savers - Privacy e cookies - Contatti, suggerimenti - Film senza limiti - Streaming