Regista: Harald Zwart
Titolo originale: The Karate Kid
Durata:
Genere: Azione, Drammatico, Sportivo
Nazione: U.S.A.
Rapporto:
Anno: 2010
Uscita prevista: 03 Settembre 2010 (cinema)
Attori: Jackie Chan, Jaden Smith, Taraji P. Henson
Sceneggiatura: Michael Soccio
Trama, Giudizi ed Opinioni per The Karate Kid La leggenda continua (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Titolo originale: The Karate Kid
Durata:
Genere: Azione, Drammatico, Sportivo
Nazione: U.S.A.
Rapporto:
Anno: 2010
Uscita prevista: 03 Settembre 2010 (cinema)
Attori: Jackie Chan, Jaden Smith, Taraji P. Henson
Sceneggiatura: Michael Soccio
Trama, Giudizi ed Opinioni per The Karate Kid La leggenda continua (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Fotografia:
Montaggio:
Musiche: Atli Örvarsson
Trucco: Camille Friend
Produttore: James Lassiter, Jada Pinkett Smith, Will Smith, Ken Stovitz, Jerry Weintraub
Produttore esecutivo: Dany Wolf
Produzione: China Film Group, Columbia Pictures, Jerry Weintraub Productions, Overbrook Entertainment
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
Montaggio:
Musiche: Atli Örvarsson
Trucco: Camille Friend
Produttore: James Lassiter, Jada Pinkett Smith, Will Smith, Ken Stovitz, Jerry Weintraub
Produttore esecutivo: Dany Wolf
Produzione: China Film Group, Columbia Pictures, Jerry Weintraub Productions, Overbrook Entertainment
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
La recensione di Dr. Film. di The Karate Kid La leggenda continua
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Colonna sonora / Soundtrack di The Karate Kid La leggenda continua
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).
Voci / Doppiatori italiani:
Federico Bebi: Dre Parker
Massimo Lodolo: Mr. Han
Tiziana Avarista: Sherry Parker
Jun Ichikawa: Mei Ying
Informazioni e curiosità su The Karate Kid La leggenda continua
Note dalla produzione:NOTE DI PRODUZIONE
IL FILM
“Dre Parker è un ragazzino americano che dopo aver lasciato Detroit, cerca di ambientarsi in Cina”, racconta Jaden Smith che, dopo avere precedentemente recitato al fianco del padre in Alla ricerca della Felicità, è ora protagonista in The Karate Kid: la leggenda continua. “Sicuramente non è un momento facile, è come se quel posto non fosse affatto adatto a lui. Inoltre, sebbene non ne parli con nessuno, diventa anche bersaglio di alcuni bulli. Non ha amici, né un posto in cui andare, fin quando non scopre che Mr. Han, che si occupa della manutenzione del suo palazzo, è un maestro di kung fu. Così Mr. Han gli insegna il kung fu e tra di loro si instaura un legame speciale”.
È un tema questo molto affine al pubblico e già ampiamente trattato nell'omonimo film di successo, con Ralph Macchio e Noriyuki “Pat” Morita. Per l'interpretazione del saggio insegnante Mr. Miyagi, Morita ha ottenuto un Oscar®, che lo ha reso una leggenda.
Afferma Jerry Weintraub, produttore della prima serie e di questo nuovo film, che la storia dura nel tempo, perché ha un sottotesto universale. “Alla fine è un racconto di un padre e di un figlio. Non è sul karate. Quello che attrae i ragazzi è la ricerca da parte del protagonista di un padre e di un mentore”.
Era compito dei produttori Will e Jada Pinkett Smith, James Lassiter, Ken Stovitz e del regista Harald Zwart riadattare la versione classica del film alla generazione moderna. “Gli adolescenti che hanno reso Karate Kid un successo sono oggi dei genitori con figli”, dice Lassiter. “Abbiamo cercato non solo di ricordare loro il film che hanno amato – che tutti noi abbiamo amato – ma anche di creare un film che potesse piacere ai loro figli”.
Il nuovo film non poteva essere un remake – doveva conservare quei temi ma essere del tutto indipendente dal precedente. “Il segreto di ciò sta nel fare in modo che si rispetti ed in un certo senso si omaggi la versione originale e si cerchi in qualche modo di estenderlo e riportarlo al 2010”, commenta Zwart.
Forse la sfida più grande era trovare l'interprete giusto per il ruolo del mentore. I filmmaker necessitavano di un’icona e l'hanno trovata in Jackie Chan. Afferma Stovitz: “Chi altro poteva interpretare qulla parte? Jackie è l'unica persona perfetta per quel ruolo. Dicevo a me stesso stiamo facendo Karate Kid con Jackie Chan nel ruolo di Mr Miyagi, beh, francamente è questo un film che vorrei vedere”.
Chan aveva un'affinità particolare con la storia e sapeva relazionarsi al personaggio del giovane americano.
“Capisco l'idea del pesce-fuor-d'acqua”, racconta. “Circa trent'anni fa partii per l'America da solo. Quando ti ritrovi in una cultura completamente diversa è spaventoso”.
Con Chan emozionato per esser parte del progetto, ai filmmaker era chiara la forma che avrebbe preso la storia. Il ragazzo si sarebbe trasferito da Detroit in Cina, trovandosi nella situazione pesce-fuor-d'acqua. E poiché il film sarebbe stato ambientato in Cina, molte cose sarebbero state differenti, tra cui lo stile del
combattimento. Commenta Jaden Smith: “Siamo in un nuovo paese ed io imparo il kung fu”.
“Il motivo per cui il film è intitolato The Karate Kid è perché all'inizio del film, Dre è convinto di poter opporsi ai bulli con quel poco di karate che conosce”, spiega Stovitz. “Ma in Cina i ragazzini conoscono il kung fu e sono dei veri esperti. Così se Dre vuole sopravvivere, deve imparare il kung fu”.
Naturalmente, chiamare il film The Karate Kid sembrava un ottimo modo con cui fare onore al film precedente. Dice Zwart: “Il primo film è famoso per la scena leva la cera-metti la cera. Nel nostro film Mr.Han ordina a Dre di indossare e togliersi la maglietta migliaia di volte. Se avete visto il primo film, capirete il riferimento”.
È chiaro che questa parte richiedeva che Smith imparasse il kung fu. Avrebbe imparato dal migliore: Wu Gang, il coordinatore delle scene acrobatiche della squadra di Jackie Chan. Avendo Chan fatto di persona molte delle acrobazie nei suoi film, nel 1983 ha fondato una sua Stunt Team, che aiutasse nelle coreografie di combattimento”.
“Jaden mi è piaciuto sin dal primo momento, ma non potevo esserne certo. Non sapevo se era in grado relamente di fare quello chi gli era richiesto”, racconta Wu. “Ha messo alla prova se stesso: è pieno di talento e ha lavorato sodo. E non era facile. Allenarlo è stato bello”.
Oltre all'allenamento con il Maestro Wu, Smith aveva un altro modo per imparare il kung fu. “Ho guardato molto i film di Jackie e a volte copio anche le sue mosse”, scherza Jaden. Infatti in un'intera sequenza in cui Mr. Han e Dre si allenano con i bastoni c'è un chiaro riferimento a uno dei primi combattimenti famosi di Chan.
Il rapporto tra Jaden Smith e Jackie Chan, rispecchia realmente i loro personaggi del film. “È straordinario”, continua Smith. Ogni volta mi insegnava qualcosa di nuovo. Come muovermi correttamente, come essere nella scena, come concentrarmi. Era sempre lì con me, tutto il tempo”. Harald Zwart racconta di come il piccolo protagonista ha meravigliato i filmmaker.
“Jaden è carismatico, affascinante ed è anche un attore bravissimo. È in piena sintonia con ogni aspetto del suo personaggio. Non solo per ciò che riguarda il kung fu, per cui ha lavorato sodo per imparare, ma anche per il lato emozionale della storia del ragazzo che diventa uomo”.
Il regista ha parole di lode anche per il co-protagonista di Smith. “Jackie, è semplicemente fantastico lavorare con lui”, fa notare Zwart. “Non si ferma mai e ama il processo di produzione, tanto da aiutare su ogni aspetto pratico. Per esempio, se c'erano problemi con lo staff cinese per la lingua, lui sussurrava loro come fare al meglio. Era meraviglioso”.
La storia racconta non solo la vicenda di un maestro e del suo discepolo, ma anche il legame che si crea tra un uomo solitario senza figli e un ragazzo senza padre. Dice Chan: “All'inizio Mr. Han pensa che si tratti solo di aiutare questo bulletto, ma alla fine anche la sua vita è cambiata”.
“Dre è come tutti i ragazzini, prenderebbe a calci tutto per vendicarsi”, dice Chan. “Ma il kung fu non è sul colpire le persone. È sull'aiutarle”. Osserva Chan riguardo al piccolo protagonista: “Non ho mai visto un ragazzino così intelligente come Jaden.
Impara tutto ciò che gli insegno. Intendo dire, gli mostro come fare e boom, già ha imparato. Strabiliante”.
Zwart ricorda uno dei momenti più intensi durante le riprese: “Quando ho visto Jackie e Jaden rilassarsi tra una scena e l'altra su una piccola spiaggia, lanciando le pietre in acqua ho pensato che se avessi avuto undici anni e fossi stato con Jackie Chan in quella situazione, sarebbe stato un sogno che diventa realtà”.
Ad interpretare il ruolo di Sherry, la madre di Dre, è stata scritturata Taraji P. Henson, che ha ricevuto una nomination agli Academy Award® per il film Il curioso caso di Benjamin Button. La Henson era attratta dal ruolo perché le ricordava la sua relazione con suo figlio. “Siamo grandi amici, perché siamo solo noi due e
questo è ciò che più mi ha colpito dopo aver letto la sceneggiatura. Inoltre il nuovo film arricchisce il ruolo della madre di Sherry. Puoi conoscere a fondo Dre guardando come interagisce con sua madre”. “È una donna forte e di sostegno”, continua.
Taraji era impressionata da come Jaden fosse aperto nei suoi confronti nel permetterle di costruire una relazione credibile tra lei e suo figlio. “Prima della partenza per la Cina abbiamo fatto tre settimane di prova.
Sia Will sia Jada hanno fatto reso il tutto al meglio affinché Jaden ed io legassimo”.
“THE KARATE KID” IMPARA IL KUNG FU
Quando i filmmaker hanno scelto di ambientare il film in Cina, era necessario cambiare lo stile di combattimento che Dre avrebbe imparato. Uno stile Cinese, invece del karate, che ha origini ad Okinawa e in Giappone.
Così il piccolo karate kid avrebbe imparato il kung fu. In una scena i bulli deridono Dre chiamandolo “karate kid” perché esegue il karate nella terra del kung fu. Dre per sopravvivere, doveva imparare il kung fu.
La parola kung fu ha molti significati, ma non sono termini specifici delle arti marziali. La traduzione letterale potrebbe essere “lavoro”, “abilità” o “tempo e fatica”, uno scrittore dovrebbe avere un buon kung fu per raccontare storie. Allo stesso tempo, applicato alle arti marziali e fuori dalla Cina, kung fu può essere
adoperato per indicare la gamma delle arti marziali cinesi e la serie di tecniche.
In The Karate Kid: la leggenda continua, Dre impara le arti marziali wushu, una disciplina sportiva attiva e fisicamente impegnativa, insegnata e praticata in Cina. Smith è allenato da Wu Gang, il coordinatore acrobatico della Stunt Team di Jackie Chan, responsabile delle scene acrobatiche nei film diretti da Chan.
Il Maestro Wu, ha allenato Smith per tre mesi a Los Angeles, prima che la produzione si trasferisse a Pechino, continuando poi per i quattro mesi delle riprese. “Quando ho visto Jaden per la prima volta era solo un ragazzino”, dice Wu. “Pochi mesi più tardi era allo stesso livello dei ragazzini che si allenano per cinque o sei anni. Era concentrato, pieno di talento, senza mai lamentarsi. Sono molto orgoglioso di lui”.
Erano agli inizi. “Ogni volta che insegno kung fu a qualcuno, specialmente ai ragazzini, la prima cosa che trasmetto è il rispetto per gli altri. Il kung fu non è combattimento, ma aiutare le altre persone”, afferma Wu.
Da qui Wu ha iniziato l'allenamento wushu con Smith. Nonostante stessero girando un film, afferma Wu che i filmmaker non hanno fatto nulla per far sembrare che Jaden facesse qualcosa che non fosse in grado di fare.
“Non importa cosa dovesse imparare o come dovesse muoversi o come combattere. Era necessario un kung fu realistico”.
È chiaro che sia Smith sia gli altri ragazzi sono stati istruiti su come combattere coreograficamente davanti ad una telecamera, per rendere al meglio l'immagine sul grande schermo. “Tutti i ragazzi che sono nel film sono studenti wushu a tempo pieno, ma nessuno ha esperienza in ambito cinematografico”, fa notare Wu.
“Non è facile per una questione di tempi, di ritmo e per quanto riguarda le reazioni nell'azione. Infatti ai fini dell'azione sono fondamentali sia l'interpretazione sia i combattimenti, i ragazzi devo essere in grado di esprimersi sia con l'espressione del viso sia con l'espressione del corpo. È una vera sfida, ma la reale differenza nel film sta nel fatto che i movimenti qui sono reali”.
Jaden Smith conferma che combattere in un film non è facile. “Devi colpire le persone veramente, lo fai dolcemente ma deve sembrare con forza. E devi anche bloccarti. Se non ti blocchi rischi di colpire il viso”.
Quanto Jaden Smith si è divertito nell'allenamento? “Mi ha chiesto di continuare l'allenamento anche quando il film era finito”, dice Wu. “Ero onorato”.
“Sì volevo mantenermi in forma”, dice Smith. “Qualora Taylor Lautner avesse bisogno di una controfigura, sono già pronto per l'azione”.
LE RIPRESE IN CINA
Adattando The Karate Kid per il pubblico di oggi, i filmmaker hanno cercato una location che opponesse a Dre più ostacoli possibili. “Ci chiedevamo esisterà mai un posto per cui sembri che Dre sia stato traferito in un mondo diverso?” dice Will Smith. “Quando abbiamo scelto Jackie Chan come mentore di Dre, questo ci
ha condotto in Cina. Sapevamo che sarebbe stata una sfida, ma alla fine, questa ambientazione non solo ha dato forza al film, ma lo ha reso anche un film epico. Non potevo esser più orgoglioso per quanto avevamo fatto in Cina. Quando vedi Jaden e Jackie allenarsi insieme sulla Grande Muraglia, questo ti colpisce e non
c'è modo di farlo a Los Angeles”.
La decisione di girare interamente in Cina non è stata presa con leggerezza. Per soddisfare tutte le esigenze di scena e superare le difficoltà, i produttori si sono rivolti alla China Film Group, la più grande e la più influente impresa cinematografica del paese, perché li assistesse sul posto.
“Le riprese di una piccola scena sono state pianificate per mesi”, racconta Zwart. “Solo un esempio, siamo il primo film ad aver avuto il permesso di poter girare alla Porta di Tiananmen e nella Città Proibita dopo il film L'ultimo imperatore di Bertolucci, più di vent'anni fa”.
Per Chan questo film è stato sia un ritorno-a-casa sia un sogno che diventa realtà. “Sono molto grato alla produzione per aver girato in Cina. Abbiamo 5000 anni di storia, ma il nostro governo solo 60, è un governo giovane. Questo film darà la possibilità al pubblico di imparare molto sulla cultura cinese e sulle arti
marziali. Una meravigliosa pubblicità”, esclama.
La produttrice Jada Pinkett Smith osserva che girare nei siti storici apporta agli attori una certa intensità nella loro interpretazione. “Non puoi immaginare l'energia che ti porta un posto del genere. Non la si può ricreare. È un'aspetto speciale che apporta autenticità al film”.
“La Cina è estremamente unica e questa è stata per la nostra famiglia un'esperienza molto forte, lavorando insieme in un posto del genere”, continua la Smith. “È una di quelle occasioni uniche nella vita, una che non si dimenticherà mai. E naturalmente, avremo un film che non dimenticheremo mai”.
Il quartier generale della produzione erano i vecchi Beiying Film Studios. All'interno erano costituiti essenzialmente da hutong o passaggi tra file di siheyuan.
Il Siheyuan, sebbene stia scomparendo, è la tradizionale casa degli abitanti di Pechino, ognuna costituita da un cortile rettangolare circondato da un solo piano con un tetto in tegole, di solito largo da uno a sei metri.
Negli studi c'era anche un palazzo di sette piani utilizzato per rappresentare l'esterno dell'appartamento di Dre, “The Beverly Hills Apartments” e il soffitto dove Mr. Han e Dre iniziano l'allenamento. La casa di Mr. Han e il garage anche sono stati ricreati adoperando un mix di strutture e arredamenti già esistenti.
Una location di Pechino, lo Staff Residence Building #3 al Beijing Forest University – è stato adoperato per rappresentare la strada di Detroit da cui Dre e sua madre partono.
Una scena sbalorditiva nel film è stata girata alla Beijing Shaolin Wushu School con oltre 400 studenti vestiti con il tradizionale gi rosso, mentre eseguono il loro allenamento mattutino sul prato. Fondata nel 1991, la scuola prepara dal livello elementare fino al livello più alto, seguendo la filosofia wushu.
Smith si è divertito molto lavorando con gli altri attori cinesi. “Ho imparato molto del kung fu anche grazie a loro e ho insegnato loro la loro prima frase in inglese: ‘Yo. What’s up.’”
La Città Proibita
Poter girare alla Porta Tienanmen e all'interno della Città Proibita è stato eccitante sia per il cast sia per la produzione. Poche sono le produzioni ad aver accesso e questa è stata la prima compagnia dopo vent'anni.
Dice Zwart “Abbiamo fatto tutto di corsa perché avevamo solo due ore per girare l'intera scena. Fortunatamente la nostra squadra era flessibile ed essere in grado di girare lì era incredibile”.
La Città Proibita è stata la dimora dell'imperatore cinese e sede del potere dal 1420 al 1912, quando l'ultimo imperatore ha abdicato. Il nome deriva dal fatto che nessuno poteva entrare o lasciare il palazzo senza il permesso dell'imperatore. Oggi, la Città Proibita, con una superficie di 720.000 metri quadrati e oltre 960 strutture, è sede di un museo. È stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1987. La Porta
Tienanmen è spesso identificata come la porta d'ingresso alla Città.
La produzione ha anche girato al The Golden Buddha, che si affaccia sulla Città Proibita. Questo santuario sacro, posto nel punto più alto di Pechino, offre una visione a 360° dell'intera città.
La Grande Muraglia
Un altro bel colpo per la produzione è stato ottenere accesso alla Grande Muraglia. Spiega Pinkett Smith: “Mr. Han accompagna Dre in treno alla Grande Muraglia. È dove lui impara molte cose e insieme la percorrono. È come se per lui fosse un momento in stile Rocky”.
Poiché non è permesso l'accesso ai veicoli sulla muraglia, lo staff ha trasportato tutto il pesante equipaggiamento manualmente. Racconta Zwart: “Non è stato facilissimo per la produzione. Quando osservi la muraglia non pensi che sia così ripida e invece lo è in molti punti”.
Zwart era meravigliato come Chan era coinvolto nella produzione. “Vedevi Jackie sollevare i macchinari e aiutare a bagnare la strada. Ha fatto tutto il possibile per esser d'aiuto al film”, racconta.
La sezione della Grande Muraglia usata per girare era Mutianyu, situata nella Huairou County circa a 45 miglia da Pechino. La costruzione fu iniziata dalla Dinastia Qi (550 – 557). Durante la Dinastia Ming (1368 – 1644), due famosi generali patriottici hanno rafforzato la struttura per aumentarne il potenziale difensivo.
Era lo scudo a difesa della zona del nord, a guardia dei mausolei imperiali per generazioni.
La Grande Muraglia è una delle più estese costruzioni mai realizzate. Si estende dalle montagne del nord della Cina, per 8.850 chilometri, comprese trincee e barriere naturali.
I dintorni di Pechino
Altre location d'eccezione nei dintorni di Pechino sono state: l'Aeroporto Internazionale, il più ampio e affollato aeroporto cinese e il principale hub per la compagnia di bandiera, Air China; la Foton Auto Factory,
la nuova società per cui lavorerà Sherry, la madre di Dre; la Wang Fu Jing Snack Street, una famosa area di Pechino nota per gli interessati snack tra cui gli scorpioni fritti che Dre e Mei Ying mangiano durante il loro giro in città. “Nessuno scorpione è stato ucciso durante le riprese di questo film”, afferma Zwart sorridendo.
“Gli scorpioni erano fatti di farina fritta, in modo che sia Jaden sia Wen Wen potessero mangiarli”.
La società The China Film Group Base è a Huairou, a circa novanta minuti da Pechino. È un moderno studio con un quartiere di hutong chiamato Fei Teng. Qui è dove la produzione ha allestito gli interni dell'appartamente di Dre e di Sherry, l'auditorium per il concerto di violino di Mei Ying e il bellissimo Mountain Temple.
Il monte Wudang
Una delle scene più commoventi e di impatto è quella in cui Mr. Han accompagna Dre in pellegrinaggio al monte Wudang, per scoprire le origini del Kung Fu. Solo dopo aver scalato la montagnia, Dre può bere alla Fonte del Kung Fu.
La compagnia ha viaggiato verso sud, verso queste montagne sacre, situate al centro della Cina, per quattro giorni di riprese. Per girare una delle scene in una delle location meno accessibili, la produzione, il cast e la troupe si sono spostati in funivia e poi hanno scalato pietra dopo pietra per raggiungere la vetta del tempio.
Zwart aveva scovato il sito mentre navigava in internet. “Ero alla ricerca di templi meravigliosi e mi sono imbattuto in una foto del Golden Summit e ho pensato questo è il tempio più glorioso che abbia mai visto.
Dopo ho scoperto che Wudang Shan e i dintorni sono il cuore del kung fu. Sapevo che avremmo dovuto girare lì. Non c'è nulla che possa sostituire l'energia e l'aura di questi templi”.
Zwart racconta di come lentamente apparivano tutti gli ostacoli che ci sarebbero stati per girare in quel posto.
“Mi sentivo in colpa per aver chiesto alla troupe di trasportare pesantissimi macchinari in posti impossibili. Non c'era nessun modo di adoperare veicoli in quel posto. Dovevamo andare a piedi e arrancare tra gli alberi. Abbiamo cercato di portare l'essenziale”.
Malgrado gli ostacoli, Will Smith afferma che includere il Monte Wudang nella tabella di marcia era necessario alla produzione. “Ogni cosa che fai nella vita deve essere un'esperienza e una crescita personale. Se hai quindi l'opportunità di girare in un posto come il Monte Wudang, la devi prendere al volo! Qui abbiamo imparato molto della storia cinese e di questo meraviglioso luogo. È stato bellismo poter girare lì”,
esclama.
Molte scene cruciali allo sviluppo del personaggio di Dre sono girate in quelle montagne. “La sequenza dell'allenamento con i bastoni è ispirata ad uno dei primi film di Jackie. È quando lui duplica i movimenti di una marionetta. Scena che sarebbe stata ripresa successivamente”, fa notare Zwart. “Un altra scena girata lì è quando Dre è incantato dalla scena di una donna che controlla i movimenti di un cobra. È uno spettacolo straordinario”.
Per ricreare la corsa in treno verso il Monte Wudang di Mr. Han e Dre, la compagnia ha girato gli interni e gli esterni all'Art Center di Pechino.
Romanticismo al Qi Xi Festival
Definito in alcuni casi il San Valentino cinese, l'annuale celebrazione del Qi Xi Festival cade il settimo giorno del settimo mese del calendario cinese. Si racconta la storia di due amanti separati, Zhinu e Niulang, che secondo la leggenda per una sola notte, tutti gli uccelli del cielo, dispiaciuti per il loro amore, formano un ponte che permette loro di stare insieme.
La festività è stata ripresa di sera nel quartiere di Fei Teng alla China Film Group Film Base, addobbato a festa con lanterne luminose di ogni forma e dimensione.
Il set è stato arricchito anche con bancarelle di dolci tradizionali, bacchette d'incenso e lanterne. È lì che Dre scopre il proprio affetto per Ying e si danno il primo appuntamento e il loro primo bacio.
Ricorda Wenwen Han, che recita nel ruolo di Mei Ying: “Ero molto nervosa per la scena del bacio, le mie gambe tremavano. Ma Jaden era tranquillo e mi ha rassicurato, perché anche lui era nervoso”.
“Era il mio primo bacio di scena”, racconta Jaden. “Era strano quando abbiamo iniziato a girare e Wen Wen ha iniziato ad agitarsi, così mi sono detto rilassati rilassati, sei bravo a baciare, andrà tutto bene! Alla fine tutto è andato per il meglio”.
Nel quartiere di Fei Teng è stato ricostruito anche il teatro delle ombre cinesi, in cui è rappresentata la storia degli amanti di Qi Xi.
Il torneo
Tutti gli insegnamenti di Mr. Han sono per il torneo, lo scontro finale tra Dre e il bullo Cheng. L'interno della Beijing’s Feng Tai Sports Arena rappresenta il “People’s Auditorium” dove ha luogo la competizione.
Per far si che sia Jaden Smith, sia gli altri ragazzi potessero avere una preparazione migliore, la produzione aveva pianificato otto giorni di riprese alla fine del film. La Stunt Team di Jackie Chan ha organizzato la coreografia del finale, unendo le tecniche cinematografiche all'autentica arte delle arti marziali. Afferma Wu gang: “Tutto ciò che vedete è un'interpretazione di Jackie”.
La Stunt Team si è anche occupata del casting per i ragazzi nelle scene chiave. Hanno selezionato migliaia di ragazzi delle varie scuole di wushu della Cina. Racconta Wu: “Molti di questi ragazzi sono bravissimi nel combattere ma con nessuna esperienza cinematografica. È stato necessario allenarli per otto ore al giorno tutti i giorni, per dare loro il giusto ritmo e i tempi corretti”.
Sono oltre 800 le comparse utilizzate nei giornalieri per simulare gli spettatori del torneo e ricreare l'atmosfera ricca di energia.
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