Regista: Robert Luketic
Titolo originale: The Ugly Truth
Durata: 97'
Genere: Commedia, Romantico
Nazione: U.S.A.
Lingua originale: inglese
Rapporto:
Anno: 2009
Uscita prevista: 27 Novembre 2009 (cinema)
Attori: Katherine Heigl, Gerard Butler, Bree Turner, Eric Winter, Nick Searcy, Jesse D. Goins, Cheryl Hines, John Michael Higgins, Bonnie Somerville
Soggetto: Nicole Eastman
Sceneggiatura: Nicole Eastman, Karen McCullah Lutz, Kirsten Smith
Trama, Giudizi ed Opinioni per La dura verita' (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Titolo originale: The Ugly Truth
Durata: 97'
Genere: Commedia, Romantico
Nazione: U.S.A.
Lingua originale: inglese
Rapporto:
Anno: 2009
Uscita prevista: 27 Novembre 2009 (cinema)
Attori: Katherine Heigl, Gerard Butler, Bree Turner, Eric Winter, Nick Searcy, Jesse D. Goins, Cheryl Hines, John Michael Higgins, Bonnie Somerville
Soggetto: Nicole Eastman
Sceneggiatura: Nicole Eastman, Karen McCullah Lutz, Kirsten Smith
Trama, Giudizi ed Opinioni per La dura verita' (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Fotografia: Russell Carpenter
Montaggio: Lisa Zeno Churgin
Musiche: Aaron Zigman
Scenografia: Missy Stewart, Kathy Lucas
Costumi: Betsy Heimann
Produttore: Kimberly di Bonaventura, Gary Lucchesi, Deborah Jelin Newmyer, Steven Reuther, Tom Rosenberg, Kirsten Smith
Produttore esecutivo: Katherine Heigl, Nancy Heigl, Andre Lamal, Karen McCullah Lutz, Eric Reid
Produzione: Lakeshore Entertainment
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
Montaggio: Lisa Zeno Churgin
Musiche: Aaron Zigman
Scenografia: Missy Stewart, Kathy Lucas
Costumi: Betsy Heimann
Produttore: Kimberly di Bonaventura, Gary Lucchesi, Deborah Jelin Newmyer, Steven Reuther, Tom Rosenberg, Kirsten Smith
Produttore esecutivo: Katherine Heigl, Nancy Heigl, Andre Lamal, Karen McCullah Lutz, Eric Reid
Produzione: Lakeshore Entertainment
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
La recensione di Dr. Film. di La dura verita'
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Colonna sonora / Soundtrack di La dura verita'
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).
Voci / Doppiatori italiani:
Barbara De Bortoli: Abby Richter
Massimo De Ambrosis: Mike Chadway
Marco Vivio: Colin
Angelo Nicotra: Stuart
Luciano Roffi: Larry
Laura Latini: Joy
Tiziana Avarista: Georgia
Personaggi:
Katherine Heigl: Abby
Gerard Butler: Mike
Bree Turner: Joy
Eric Winter: Colin
Cheryl Hines: Georgia
Kevin Connolly: Jim
Informazioni e curiosità su La dura verita'
Note dalla produzione:
LA VERITÀ SUGLI UOMINI E LE DONNE: UN PUNTO DI VISTA COMICO
“Nessuno vincerà mai la battaglia dei sessi. Il problema è che si fraternizza troppo con il nemico”. --L’ex segretario di stato Henry Kissinger
Per diversi secoli, i grandi pensatori hanno riflettuto sull’enorme distanza che esisteva tra il modo maschile di vedere il mondo e quello femminile, chiedendosi se potevano trovare veramente una sintonia. Per Mike Chadway, un ex fenomeno della tv via cavo e il nuovo corrispondente della televisione mattutina a Sacramento, la risposta è decisamente semplice: “non dire cavolate”. Certo che uomini e donne possono trovare una sintonia, ma soprattutto tra le lenzuola e soltanto se le donne inizieranno finalmente a capire che gli uomini sono degli esseri primordiali, carnali e sempliciotti che desiderano una soddisfazione costante.
Il rischioso punto di vista di Mike ha fatto impennare gli indici di ascolto, ma ha anche
aumentato la tensione con la sua produttrice, Abby Richter, una donna che ha un’idea
completamente opposta della vita sentimentale. Nel mondo di Abby, il vero amore è la
base di tutto e il trucco è trovare un uomo che conosca il suo cuore. Così, è pronta a
sfidare Mike per provare che un uomo portato al romanticismo, un cavaliere nella sua
splendente armatura, esista realmente nel mondo reale.
Ma non potrebbe essere che la verità si ottenga fondendo i punti di vista in conflitto di Abby e Mike? E’ la domanda posta con provocazioni ironiche e risultati accattivanti nella commedia LA DURA VERITÀ, che mette assieme il regista Robert Luketic (21, Quel mostro di suocera, La rivincita delle bionde) con la scatenata accoppiata comica composta da Katherine Heigl e Gerard Butler.
Luketic afferma: “stiamo iniziando a capire che gli uomini e le donne sono fatti diversamente ed è una liberazione poter giocare con questo aspetto in un film onesto e sincero, ma anche oltraggiosamente irriverente, che parla di quello che ci rende diversi e quello che ci unisce. Siamo sicuramente tutti uguali, ma la dura verità è che ci sono delle cose di cui gli uomini hanno bisogno e altre che sono necessarie alle donne. Talvolta, questo porta a degli scontri, ma è proprio questa differenza che rende le vicende romantiche così eccitanti e magnifiche”.
Il regista prosegue dicendo “amo il fatto che questo film offra la possibilità di sederci a riflettere e ridere su questi argomenti. In fondo, quando togliamo di mezzo tutti i miti e le pose che gli uomini e le donne prendono così sul serio, entrambi i sessi continuano, nonostante tutto, a innamorarsi”.
LA DURA VERITÀ è opera di tre sceneggiatrici: Nicole Eastman e la squadra composta da Karen McCullah Lutz & Kirsten Smith. La Eastman, che esordisce nel mondo della sceneggiatura, sostiene di essere stata ispirata dall’idea di scrivere la storia di due persone che ritengono di disprezzarsi a vicenda, ma che, quando le loro battaglie si intensificano, sono sconvolte dalla scoperta che potrebbero essere attirati magneticamente l’uno dall’altra.
“Parla delle due persone più improbabili al mondo che potrebbero innamorarsi e di quello che succede quando casualmente questo avviene”, spiega Eastman. “Abby e Mike fanno molta resistenza l’uno con l’altra. Lei è l’opposto delle stupide ragazze senza cervello che lui ritiene gli uomini desiderino, mentre lui non assomiglia per niente al Principe azzurro che lei ha sempre desiderato. Ma finisci per sperare di vederli insieme, perché dentro di loro si vede che sono vulnerabili in maniera simile. Quello che amo è che non sono i tipici personaggi sdolcinati delle commedie. Questa storia è diversa dalle tradizionali commedie romantiche, perché gli ostacoli che esistono tra loro non sono esterni, ma interni. Ci sono diversi livelli in quello che avviene realmente”.
Tutti questi elementi sono stati ispirati dalle azioni e interazioni di uomini e donne reali che la Eastman ha osservato. “Ho basato Abby su una donna che conosco, bravissima nel suo lavoro, ma non negli appuntamenti”, spiega la sceneggiatrice. “Mike era un personaggio completamente inventato, che volevo rendere il più fastidioso e rude possibile, quindi non riesco a credere che molti uomini sostengano di sentirsi simili a lui!”.
La sceneggiatura iniziale della Eastman ha attirato subito l’attenzione della Lakeshore Entertainment. “Noi cercavamo una commedia con degli elementi romantici sin dai tempi di Se scappi ti sposo”, sostiene Tom Rosenberg, “e abbiamo pensato che questa fosse quella giusta”.
Gary Lucchesi aggiunge che “l’idea era esilarante e attuale, sentivamo che il pubblico avrebbe apprezzato molto la battaglia tra questi due personaggi. La storia è molto divertente per il modo in cui gli uomini percepiscono le donne e per come le donne sono influenzate da questo e viceversa, cosa che lo rende un film romantico fantastico. Noi ritenevamo che potesse essere una versione moderna della commedia classica, dove ci sono due stelle carismatiche che si sfidano in maniera divertente, come avveniva per Hepburn e Tracy, Gable e Lombard o Lucy e Ricky”.
La squadra della Lakeshore ha portato allora nel progetto Lutz e Smith, la coppia di sceneggiatrici che ha ottenuto un grande successo con La rivincita delle bionde, per aggiungere un altro tocco comico onesto e accattivante. “La Lakeshore ci ha mandato il progetto e noi abbiamo pensato subito che fosse una premessa divertente e che volevamo assolutamente lavorarci”, sostiene la Lutz, mentre la Smith aggiunge “loro ci hanno detto di creare una versione coinvolgente delle storie con Tracy e la Hepburn, ma in maniera estrema, mantenendo Mike e Abby sullo stesso piano fino alla fine. Questa è una cosa che ci ha attirato molto”.
Tutto è stato fatto attingendo alle proprie esperienze personali nel campo di battaglia che contrappone i desideri maschili e quelli femminili. La coppia si è divertita soprattutto a esplorare la parte perversa della psiche maschile creando i dialoghi macho e libidinosi di Mike.
“Conosciamo entrambi tanti uomini, quindi eravamo avvantaggiate”, scherza la Lutz. “E Kirsten è single, mentre io sono sposata, così abbiamo due punti di vista diversi sugli uomini. Entrambi concordavamo sul fatto di volere Mike il più possibile forte, caustico e divertente, ma allo stesso tempo desideravamo renderlo quel tipo di persona che, anche se ti offende, vuoi comunque avere intorno”.
La Smith prosegue dicendo che “una delle cose che dovevamo fare con Mike era mostrare come lui avesse un lato diverso rispetto a quello dell’uomo duro e donnaiolo, che si può vedere nel rapporto con suo nipote. Per quanto riguarda il programma, ci siamo divertite a portarlo all’estremo. Io non concordo assolutamente con le sue idee folli, ma comunque c’è qualcosa in lui che mi attira”.
La coppia ha anche attinto alle proprie conoscenze personali sulle donne ambiziose e brillanti, ma rigide e maniache del controllo, per creare Abby. “Entrambi abbiamo trovato una sintonia con Abby, perché amiamo avere il controllo della situazione”, confessa la Lutz, la donna sposata delle due. La Smith invece, che è single, aggiunge, “io mi sono identificata molto con l’idea di Abby che è bravissima nel suo lavoro, ma un disastro assoluto nella sua vita personale. Ritengo sia un fenomeno molto comune nel mondo moderno”.
Ma la sfida maggiore consisteva nel mettere assieme il giusto mix di sintonia tra Mike e Abby, passando dal combattivo al sexy, dal conflittuale al bollente, fino a quando non diventa chiaro che le tensioni tra loro stanno arrivando a un punto superiore a quello che potevano immaginare.
“All’inizio, lei disprezza tutto quello che fa lui, mentre Mike ritiene che Abby sia troppo rigida. Abbiamo cercato di creare questa vena sotterranea per cui, lentamente e in maniera inconsapevole, loro si innamorano”, riassume la Lutz. “Alla fine, si scopre che la reale ‘dura verità’ non è che uomini e donne vogliono cose diverse, ma che abbiamo tutti dei difetti, sia gli uomini che le donne, e tuttavia questo non impedisce di innamorarci a vicenda”.
La sceneggiatura completata ha eccitato i produttori della Lakeshore e ha suscitato rapidamente l’interesse di Robert Luketic. “La mia prima pellicola è stata La rivincita delle bionde, così è stato magnifico poter tornare a lavorare con le stesse sceneggiatrici e divertirsi allo stesso modo”, dichiara il regista. “Poi, ho sentito che la Lakeshore era in trattative con Katherine Heigl e ho immediatamente detto ‘se lei farà parte del progetto, lo stesso vale per me’”.
IL PUNTO DI VISTA FEMMINILE:
KATHERINE HEIGL E’ ABBY RICHTER, ALLA RICERCA DELL’UOMO PERFETTO
Al centro de LA DURA VERITÀ, c’è la donna che non riesce a credere che anche il Signor perfezione possa avere un lato sgradevole: Abby Richter, una donna in carriera dura e intelligente, che da tempo affronta gli appuntamenti come un lavoro, basandosi purtroppo su programmi di controllo, ricerche accurate e condizioni standard così complicate che nessuno finora è riuscito a soddisfare. Lei direbbe di avere delle aspettative alte, Mike Chadway la definirebbe una “maniaca del controllo”, ma comunque Abby ritiene che da qualche parte esista un uomo che riuscirà a conquistarla.
Ma chi sia quest’uomo non è dato sapere.
Per interpretare Abby, i realizzatori cercavano un’attrice protagonista con l’instancabile ingenuità di una classica comica screwball, una sorta di Carole Lombard o Lucille Ball, in grado di offrire una battuta sagace mentre contemporaneamente mostra una sensualità vulnerabile e una sensibilità da slapstick. Un’attrice del genere non si trova tutti i giorni, quindi la lista delle aspiranti era corta e rapidamente si è ristretta a un solo nome. Gary Lucchesi ricorda che “un giorno, una delle sceneggiatrici ci ha chiesto se avessimo pensato a Katherine Heigl e non appena ho sentito questa cosa, ero conquistato. Era un’idea magnifica, sapevamo che lei era perfetta e abbiamo cercato di convincerla con tutte le nostre forze”.
La Heigl, un’attrice vincitrice dell’Emmy Award per il ruolo nella fortunata serie Grey’s Anatomy, recentemente è salita alla ribalta in diverse commedie cinematografiche, tra cui il ruolo della donna in dolce attesa nell’acclamata pellicola di Judd Apatow Molto incinta. L’intera squadra creativa pensava che lei avesse le doti giuste per rendere Abby credibile e goffa.
Karen McCulluh Lutz sostiene che “ha funzionato bene leggere la sceneggiatura con la voce di Katherine nelle nostre teste. Una volta che abbiamo scoperto che era stata scelta, non dovevamo fare nessuna modifica”.
Kirsten Smith aggiunge che “non appena abbiamo iniziato a collaborare con lei, Katherine ha abbracciato l’idea di rendere Abby ancora più fissata con l’idea del controllo. Lei ha catturato la comicità aggiungendo le proprie ossessioni e nevrosi”.
Per la Heigl, partecipare alla battaglia dei sessi rappresentava una proposta irresistibile.
“Quello che ho amato della sceneggiatura è che forniva un punto di vista interessante su quello che pensano realmente gli uomini e la ragione per cui le donne reagiscono nel modo sbagliato e viceversa”, sorride l’attrice. “Noi conosciamo tutti le normali commedie romantiche e penso che ci sia sempre un posto per loro, perché io sono un grande fan della commedia romantica. Ma mi piace il fatto che LA DURA VERITÀ prenda questo aspetto e inserisca altri elementi importanti. C’è un’onestà incredibile nella storia, ma invece di prenderla troppo seriamente, ti permette di sorridere e goderti le assurdità di quello che avviene tra uomini e donne”.
La Heigl non si trattiene quando deve descrivere Abby. “Lei è una ragazza decisamente rigida”, ammette l’attrice. “E’ assolutamente organizzata, decisamente in controllo in ogni aspetto della sua vita, una cosa francamente un po’ inquietante. Negli appuntamenti, è un incubo perché è eccessiva, ha atteggiamenti da capo e parla troppo. Ma a essere onesti, è stato veramente divertente interpretarla, probabilmente la cosa più divertente che mi sia mai capitata”.
Tuttavia, l’attrice è piena di simpatia per i problemi di Abby, in particolare quando si tratta di avere a che fare con Mike Chadway. “La bellezza della storia è che affronta bene i due lati della medaglia”, dichiara la Heigl. “Abby è giustamente frustrata dai suoi rapporti con gli uomini e confusa quando inizia a innamorarsi di un uomo come Mike, che non sembra proprio avere un briciolo di romanticismo dentro di sé”.
La confusione e il caos non fanno che aumentare quando Abby chiede a Mike di aiutarla a conquistare l’uomo che lei ritiene sarà il suo Signor perfezione: Colin, l’affascinante nuovo vicino. Questo porta Abby in alcune situazioni decisamente inconsuete, quando Mike diventa il suo Cyrano, consigliandola su tutto, da una provocante lunghezza dell’orlo alle tecniche su come mangiare gli hotdog in maniera sessualmente stimolante.
Ma questo porta anche a un’attrazione magnetica sempre più forte tra loro.
“A modo suo, Mike manda in frantumi il mondo di Abby”, spiega la Heigl. “Tutto il suo amore per l’ordine e la tranquillità, così come per avere sempre il controllo delle cose, deve buttarlo dalla finestra. Lei non riesce a prevedere cosa dirà o farà in seguito, e considerando che è sempre abituata a stare un passo avanti a tutti gli altri, si ritrova in una situazione in cui deve gettare la spugna e seguire la corrente. In tutto questo, per lei c’è qualcosa di segretamente eccitante”.
Per la Heigl, la gioia maggiore era sfidarsi verbalmente con Gerard Butler. “Amo decisamente questo confronto tipico della vecchia Hollywood e che ultimamente non si vede più tanto spesso”, sostiene l’attrice. “Io e Gerry abbiamo trovato questo dialogo rapido e frizzante che risulta veramente divertente. Anche nella vita normale, se esci con un’altra coppia e loro vivono una situazione del genere, è decisamente piacevole essere coinvolti. E tra di noi questo è avvenuto senza difficoltà”.
In questa situazione, la Heigl aveva una fondamentale missione comica: far ridere il regista. “Per me, la sensazione migliore era trovarmi nel bel mezzo di un ciak e vedere Robert cercare con grandi difficoltà di sghignazzare senza fare eccessivo rumore. Tutto quello che desideravo era farlo ridere”, sostiene l’attrice.
Luketic conferma che lei ci è riuscita e non ha fatto solo questo. “Katherine è una ventata di aria fresca. Può essere drammatica, divertente ed è sempre molto affascinante”, rivela il regista. “E’ un’attrice magnifica e avrà sempre un posto nel mio cuore”.
Tom Rosenberg aggiunge che “anche se la sceneggiatura era scritta benissimo, Katherine aggiungeva sempre qualcosa di nuovo. Le sue doti di interprete erano veramente notevoli”.
Per quanto riguarda il fatto che ci sia una “dura verità” o meno riguardante i rapporti tra uomini e donne, la Heigl ironizza dicendo “penso che Mike ritenga che ci sia una verità sugli uomini che le donne non vogliono affrontare, ma parte da un punto di vista comune a molti uomini. Infatti, lui confonde la sua opinione con i fatti!”.
IL PUNTO DI VISTA MASCHILE:
GERARD BUTLER E’ MIKE CHADWAY, UN UOMO CHE SA QUELLO CHE VUOLE… O NO?
A scontrarsi con Katherine Heigl dall’altra parte della barricata sessuale c’è Mike Chadway, interpretato da Gerard Butler, che ha conquistato il pubblico nel ruolo del coraggioso guerriero della fortunata pellicola d’azione 300, è stato impegnato in una parte romantica al fianco di Hilary Swank in P.S. I love you e incarnato un avventuriero nel film per famiglie Alla ricerca dell’isola di Nim. In questo caso, la star scozzese affronta un ruolo per lui inedito, un esperto di relazioni che non ha peli sulla lingua, che è affilata come un rasoio.
“Gerry è sempre stato in grado di interpretare personaggi eccessivi”, sostiene Gary Lucchesi. “Ed è anche molto divertente. Ma quello che ci ha veramente convinto è stato l’incontro tra lui e Katherine Heigl, in cui la sintonia tra loro era chiarissima”.
Butler è rimasto subito attirato dalla sceneggiatura. “Le dinamiche tra uomini e donne in questa storia sono un po’ più forti di quello che siamo abituati a vedere e l’elemento più convincente è vedere quanto è onesta”, sostiene l’attore. “E’ decisamente sincera, in maniera anche grossolana, su quello che avviene nei rapporti tra uomini e donne. E questo mi eccitava. Permette ai personaggi di esprimere cose che fanno pensare alla gente ‘non riesco a crederci che lo abbia detto’, seguito subito dopo da ‘però è proprio così’”.
Inoltre, anche il personaggio di Mike Chadway intrigava Butler, non soltanto perché rappresentava un binomio perfetto con quello di Katherine Heigl, ma perché, al di là del suo lato esterno e apparentemente volgare, lui è decisamente complesso, anche se non ama ammetterlo. “Si può dire che Mike Chadway è sessista, misogino o qualcosa del genere, ma è anche molto intelligente, divertente e c’è qualcosa in lui di reale e genuino”, commenta Butler. “E’ decisamente presuntuoso, ma mentre il film va avanti, subisce un cambiamento e penso che si capisca che lui non è il tipo che ci aspettavamo di vedere”.
Alcuni di questi cambiamenti avvengono interamente per colpa di Abby. “Uno dei grandi temi del film è che nessuno è in grado di stimolare Mike come fa Abby, che è probabilmente la ragione per cui lui inizia a innamorarsi di lei”, spiega Butler. “E’ rigida, fastidiosa, è la sua nemesi, ma tuttavia c’è questa scintilla, per cui capisci che loro sono perfetti l’uno per l’altra. Katherine l’ha reso semplice, perché è veramente divertente, anche se riesce a mantenersi molto reale”.
La sfida insita nel ruolo era mantenere Chadway assolutamente rude e fastidioso senza mai perdere il fascino interiore che convince Abby a chiedergli consigli per la sua vita amorosa. “Il trucco nell’interpretare Mike Chadway era di mantenere il suo senso di umanità, perché c’è una storia d’amore nella commedia”, spiega Butler. “Mike ha un enorme quantità di dialoghi, probabilmente dieci volte superiore a quella che ho normalmente in un film, perché lui ha una battuta sagace o un’opinione su tutto. Così, anche questa era un’esperienza interessante. Io mi sono ispirato a Spencer Tracy e Cary Grant per il modo in cui le parole volteggiavano nelle loro pellicole e la speranza è che queste sensazioni emergano nel nostro film”.
Sul set, Butler si è divertito molto a lavorare con tanti comici di talento e a osservare Robert Luketic mantenere sotto controllo questo caos. “Robert crea un’atmosfera molto piacevole e simpatica sul set, ma è anche veramente acuto”, osserva Butler. “Ha un senso magnifico del ritmo, che gli consente di prendere un’idea divertente e renderla anche più esilarante”.
Luketic contraccambia i complimenti a Butler. “Avevamo un personaggio che poteva essere semplicemente una lingua lunga che dice delle cose oltraggiose, ma Gerry ha trovato il sistema di rendere il personaggio non solo simpatico ma anche disarmante, di buon carattere e attraente”, commenta il regista. “Lui coglie benissimo questo legame tra un cattivo ragazzo e un tipo che attira inevitabilmente le donne”.
GIORNALISTI E APPUNTAMENTI: IL CAST DI SUPPORTO
Ad affiancare Katherine Heigl e Gerard Butler ne LA DURA VERITÀ c’è un importante cast di supporto composto da veterani della comicità, che aumentano la tensione ironica nella battaglia dei sessi. A capo di questo gruppo ci sono Cheryl Hines e John Michael Higgins, che interpretano una coppia infelicemente sposata e in competizione costante, quella formata dai conduttori di “A.M. Sacramento” Georgia e Larry, la cui vita subisce una svolta importante a causa degli interventi di Mike Chadway.
Hines è conosciuta soprattutto per il ruolo di moglie di Larry David nell’acclamata serie della HBO Curb Your Enthusiasm, mentre sul grande schermo ha recitato in pellicole come Vita da camper assieme a Robin Williams e nell’acclamata commedia indipendente Waitress. L’attrice ha trovato immediatamente una grande ironia nel ruolo di Georgia.
“Per qualche ragione, io vengo sempre scelta per interpretare la moglie di un Larry!”, scherza la Hines. “Ma mi è piaciuta molto Georgia e ho amato il fatto che questa coppia che forma con Larry è divertente e sciocca, anche se non è lontana dalla realtà di tanti giornalisti televisivi reali. Tutto quello che era legato al film sembrava molto divertente”.
Come la Hines, anche John Michael Higgins è un volto familiare per quanto riguarda la comicità sul grande e il piccolo schermo. E’ infatti apparso in molti popolari mockumentary, così come delle recenti commedie, tra cui Un’impresa da Dio e Walk hard la storia di Dewey Cox.
Higgins era eccitato per il fatto che lui e la Hines avessero la possibilità di portare un po’ di improvvisazione nelle riprese. “Robert ha scelto specificatamente noi per rendere le cose più gradevoli”, sostiene Higgins.
“Il lavoro di Cheryl in Curb Your Enthusiasm e il mio nelle pellicole di Christopher Guest rendevano molto naturale per noi spingere più avanti i limiti della sceneggiatura.
Ci siamo divertiti molto nel fare il film e abbiamo scoperto che siamo veramente affiatati per quanto riguarda il nostro modo di lavorare”.
Lo stile senza limiti della coppia è stato una fonte di ispirazione per il resto del cast.
“Sono dei geni della comicità, in grado di lanciare un’idea dopo l’altra e tutte efficaci”, osserva la Heigl. “Questa per me è la cosa più stimolante nel fare una commedia, perché quando le persone sono molto coinvolte e si divertono rendono i personaggi anche più eccessivi”.
Butler è d’accordo. “Non ho mai visto due persone far ridere tanto una folla, almeno non su un set”, sostiene l’attore parlando della Hines e di Higgins. “La loro immaginazione e il punto dove arrivavano con le scene era un piacere, anche se comunque rimanevano nei confini della storia. Io ero decisamente piegato dal ridere ogni volta che li osservavo”.
Scelto per il ruolo dell’uomo che Abby ritiene sia il suo ideale amoroso, quello del bel e raffinato Colin, c’è l’emergente Eric Winter, conosciuto soprattutto per la parte nella serie televisiva Brothers and Sisters. Come i suoi colleghi, anche Winter non ha saputo resistere alla sceneggiatura. “E’ una commedia romantica, estrema e diretta che offre uno sguardo realistico sugli appuntamenti e l’amore”, sostiene l’attore. “Non è comunque una storia per sole ragazze, perché affascinerà anche gli uomini”.
Come ex studente di medicina, Winter ha apprezzato la possibilità di interpretare un chirurgo, ma ha anche affrontato l’interessante compito di cercare di perfezionare il concetto di “uomo perfetto”. “Colin vive in un mondo ideale”, nota l’attore. “Ha un lavoro magnifico, è una persona stabile e sicura, si è organizzato bene ed è un tipo gentile e con i piedi per terra. E’ esattamente l’opposto di Mike Chadway. Alcune persone lo riterrebbero troppo perfetto, altre semplicemente noioso, ma ritengo che Abby stia cercando di tener fede a quelle che lei ritiene essere le sue aspettative”.
Ma nel seguire i consigli di Mike Chadway piuttosto che i suoi impulsi, Abby inizia a esprimere dei segnali decisamente contraddittori. “La parte divertente per me è che sia Mike che Colin sono veramente loro stessi, mentre è Abby a non esserlo”, sostiene Winter. “Colin e Mike sono molto chiari e alla fine Abby deve scegliere e capire cosa vuole col suo cuore”.
A completare il cast ci sono tanti altre interpretazioni comiche notevoli, tra cui quella di Kevin Connolly, conosciuto soprattuto per il ruolo di Eric Murphy in Entourage, nel ruolo di uno degli spasimanti ultramonitorati di Abby, così come Bree Turner (Prima o poi mi sposo), che incarna l’assistente di Abby, Joy, che ha il compito impossibile di mantenere la vita della donna perfettamente ordinata, proprio come lei desidera.
La Turner riassume tutto così “era un gruppo magnifico e io mi sono sentita molto fortunata a farne parte. Michael e Cheryl splendono con la loro improvvisazione spontanea. La comicità di Katherine è senza sforzi e rappresenta un’ispirazione da osservare. E Gerry è un tipo veramente buffo. Tutto questo si aggiunge alla ‘dura verità’, che per me significa che l’amore, non importa quello che si possa pensare, non è controllabile, ma che devi semplicemente seguirlo”.
L’ASPETTO DELLA VERITÀ: IDEARE IL FILM
Per Robert Luketic, l’aspetto visivo de LA DURA VERITÀ era importante per l’atmosfera giocosa e sexy quanto le interpretazioni comiche senza limiti. “La pulizia visiva del film è sempre stata importante per me”, rivela il regista. “Tutti apprezziamo la bellezza e io desideravo che questo film avesse un ottimo aspetto, quindi mi sono circondato di collaboratori magnifici”.
La squadra comprendeva il direttore della fotografia Russell Carpenter, ASC, che si è aggiudicato l’Academy Award® per il suo lavoro in Titanic e aveva già collaborato con Luketic a Quel mostro di suocera e 21.
“Amo molto lavorare con Robert per l’atmosfera che crea sul set e il livello di fiducia che pone nei miei confronti, che mi offre la libertà di contribuire ed esprimermi pienamente”, sostiene Carpenter. “Abbiamo sviluppato una sorta di comunicazione inconscia, in cui io posso fare un lavoro importante partendo da poche parole dette da Robert. Il suo tocco leggero dà vita a una grande energia sia con gli attori che con la troupe. Basta una parola o un piccolo cenno di Robert e nasce la comunicazione”.
Il professionista prosegue dicendo che “in questo film, l’argomento è una feroce battaglia tra queste due personalità, sul modo in cui litigano e battibeccano, così non volevamo essere troppo estremi per quanto riguarda i colori o le luci, ma concentrarci sui volti.
Katherine è veramente bellissima, mentre Gerry ha delle espressioni meravigliose, così è qui che ho trovato l’aspetto visivo interessante per il film”.
Sia Carpenter e la scenografa Missy Stewart, un’altra storica collaboratrice di Luketic, che ha lavorato con lui fin dai tempi de La rivincita delle bionde, si sono concentrati nel portare in vita in maniera credibile il mondo di “A.M. Sacramento”. Carpenter ha utilizzato delle lenti anamorfiche per sottolineare i vasti spazi orizzontali del mondo delle notizie e ha giocato con le luci per rappresentare un contrasto alla pulizia di “A.M Sacramento” inserendo le immagini sgranate dello show via cavo di Mike Chadway, che cattura l’attenzione di Abby anche prima che lei lo incontri di persona.
Nel frattempo, Stewart ha trasformato un teatro di posa alla KCET, la stazione televisiva pubblica di Los Angeles, in un normale set per le informazioni del mattino, brillante e simpatico, mentre ha sfruttato una ex stazione della polizia di Glendale per costruire gli uffici amministrativi del network.
“Con Robert, abbiamo sempre creato le scenografie partendo dai personaggi”, sostiene la Stewart, “piuttosto che puntare sulle gag, cosa che a mio avviso rende la comicità più divertente. Così, per esempio, per gli uffici della ‘AM Sacramento’ abbiamo sfruttato questo edificio degli anni sessanta che sembrava una redazione classica e professionale, ma inserendo qualche elemento particolare”.
Luketic aggiunge che “questa redazione aveva un’atmosfera vibrante e carica, come una pentola a pressione in cui vengono messe insieme tensione sessuale, rivalità e comicità.
E’ uno sfondo colorato che ci permetteva di essere ancora più eccessivi”.
La Stewart ha passato dei bei momenti nel mettere in contrasto le case di Abby e di Mike.
Lui aveva un appartamento-garage che era un reame caotico pieno di giocattoli e gadget, mentre l’appartamento di lei era perfettamente organizzato. “Abbiamo anche giocato con i colori”, spiega la Stewart. “Il suo ambiente è completamente fatto di blu e di blu-grigio, dei colori decisamente affascinanti e che consentono a Katherine di apparire molto bella.
Per quanto riguarda Gerry, abbiamo adottato dei colori caldi e legati al legno, che fanno emergere la sua mascolinità e suggeriscono una parte del calore che Mike Chadway possiede dentro di sé. La parte migliore di questo progetto era giocare con la battaglia dei sessi e mostrare come le persone che sembrano assolutamente reali e diverse potessero in realtà trovare dei punti di contatto”.
Uno dei set più eccitanti da creare per la Stewart è stato quello de La Noche Cubana Nightclub, dove Abby e Mike iniziano a pensare, per non dire temere, di essere molto più compatibili tra loro di quanto potessero immaginare. Non riuscendo a trovare il grande spazio romantico che cercava, la Stewart ha ripensato al ristorante all’entrata della storica Union Station di Los Angeles.
“Io sono innamorata della Los Angeles storica ed era da tempo che desideravo utilizzare la Union Station in una pellicola”, rivela la Stewart. “Questo ristorante ha un vasto spazio con degli archi notevoli, così come una pista da ballo che ritenevo sarebbe stata magnifica per un’elegante ripresa con un dolly. E’ stata una delle prime location che ho scelto e il resto è venuto da sé”.
Il set è diventato lo sfondo ideale per il ballo, inaspettatamente intimo, tra Abby e Mike.
Gerard Butler ricorda che “la scena è stata perfetta per come tutto è andato al posto giusto e si poteva sentire la magia sul set. Ha veramente preso vita”. Katherine Heigl aggiunge che “per me, è stato come se mi trovassi per un giorno a Ballando con le stelle, veramente un’esperienza divertente”.
Un’altra scena che era una sfida per l’intera produzione e ha spinto la comicità in territori decisamente rischiosi, è quella in cui Abby sperimenta una fonte improbabile di eccitazione durante una cena d’affari. Luketic spiega che “le scene con le cene sono notoriamente difficili da girare, perché ci sono diversi punti di vista da seguire, e ora abbiamo aggiunto una donna che si contorce in estasi al tavolo! Così, ci siamo tutti riuniti attorno al monitor per coordinarla e per un momento ho pensato ‘wow, lo stiamo facendo veramente? E’ veramente uno spasso’”.
La Heigl ritiene che la scena fosse divertente, ma molto stancante. “Amo la comicità fisica e non ho mai avuto la possibilità di fare una sequenza così elaborata dal punto di vista fisico come questa”, nota l’attrice. “Abbiamo ripetuto questa scena 37 volte e quando ho abbandonato il set ero stanchissima”.
La logistica era fondamentale nella sequenza in cui Mike Chadway fornisce dei consigli in stile Cyrano a Abby tramite un auricolare nascosto, mentre lei si trova al primo appuntamento con Colin a una partita di baseball. “E’ una scena molto difficile da girare”, sostiene Luketic. “Non c’era una vera partita di baseball in città che potevamo riprendere, così abbiamo sfruttato un campo locale a Long Beach e messo assieme la nostra squadra. Poi, abbiamo dovuto coordinare tutto questo con la folla e con le azioni di Katherine e Gerry. E’ stata una tale sfida che quando la stavamo girando non riuscivo proprio a ridere, ma poi si è rivelata una delle sequenze più esilaranti per il pubblico”.
Per Tom Rosenberg, ognuna di queste sequenze comiche de LA DURA VERITÀ dà vita a un prodotto superiore alla somma delle sue parti. “Penso che quello che differenzi questo film sia che non ci sono semplicemente dei momenti divertenti all’interno di una storia d’amore, come avviene in una consueta commedia sentimentale, ma una scena divertente dopo l’altra, con due protagonisti che esprimono una grande sintonia”, riassume il produttore.
Gary Lucchesi conclude così il discorso: “realizzare una commedia è una cosa meravigliosa. Le persone vengono sul set pronte a recitare e lavorare duro, sperando di riuscire a far ridere il pubblico. E in questo caso, possiamo veramente dire di esserci riusciti”.
stefania scrive a proposito di La dura verita |
la canzone del trailer e dei titoli di coda è right round di florida feat kesha
Soundtrack colonna sonora scrive a proposito di La dura verita |
1. "Hot 'n' Cold" by Katy Perry
2. "Cafe Metropole" by Rick Krive
3. "Catz Meow" by Scott Robinson
4. "Solo Violin 2" by Daniel May
5. "Everybody Got Their Something" by Nikka Costa
6. "Pocketful of Sunshine" by Natasha Bedingfield
7. "Under the Covers" by Josh Kelley
8. "Soluna" by Los Pinguos
9. "De Vez en Cuando" by Los Pinguos
10. "El Gitano del Amor" by Latin Soul Syndicate
11. "Chainsaw" by Daniel Merriweather
12. "Right Round" by Flo Rida featuring Ke$ha
2. "Cafe Metropole" by Rick Krive
3. "Catz Meow" by Scott Robinson
4. "Solo Violin 2" by Daniel May
5. "Everybody Got Their Something" by Nikka Costa
6. "Pocketful of Sunshine" by Natasha Bedingfield
7. "Under the Covers" by Josh Kelley
8. "Soluna" by Los Pinguos
9. "De Vez en Cuando" by Los Pinguos
10. "El Gitano del Amor" by Latin Soul Syndicate
11. "Chainsaw" by Daniel Merriweather
12. "Right Round" by Flo Rida featuring Ke$ha
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