Dark Shadows di Tim Burton

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locandina Dark Shadows
 
Regista: Tim Burton
Titolo originale: Dark Shadows
Durata: 140'
Genere: Drammatico, Horror, Mistero
Nazione: U.S.A.
Rapporto:

Anno: 2012
Uscita prevista: 11 Maggio 2012 (cinema)

Attori: Johnny Depp, Jackie Earle Haley, Eva Green, Bella Heathcote, Helena Bonham Carter
Soggetto: Dan Curtis
Sceneggiatura: John August, Seth Grahame-Smith

Trama, Giudizi ed Opinioni per Dark Shadows (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
 
Fotografia: Bruno Delbonnel
Montaggio: Chris Lebenzon
Musiche: Danny Elfman
Scenografia: Rick Heinrichs
Costumi: Colleen Atwood

Produttore: Christi Dembrowski,Johnny Depp,David Kennedy,Graham King,Richard D. Zanuck
Produttore esecutivo: Chris Lebenzon,Tim Headington,Bruce Berman
Produzione: Dan Curtis Productions, GK Films, Infinitum Nihil, Tim Burton Productions, Warner Bros. Pictures
Distribuzione: Warner Bros. Pictures

La recensione di Dr. Film. di Dark Shadows
Buono, ve lo consiglio.

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Colonna sonora / Soundtrack di Dark Shadows
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).

Voci / Doppiatori italiani:
Fabio Boccanera: Barnabas Collins
Domitilla D'amico: Angelique Bouchard
Emanuela Rossi: Elizabeth Collins Stoddard
Christian Iansante: Roger Collins
Lilian Caputo: Carolyn Stoddard
Andrea Di Maggio: David Collins
Claudia Razzi: Dott.ssa Julia Hoffman
Gaetano Varcasia: Willie Loomis
Gemma Donati: Victoria Winters / Josette Dupres
Omero Antonutti: Silas Clarney
Gerolamo Alchieri: Sceriffo Bill
Sandro Pellegrini: Consigliere
Anne-marie Sanchez: Madre di Angelique
Alice Cooper: Alice Cooper

Personaggi:
Johnny Depp: Barnabas Collins
Eva Green: Angelique Bouchard
Michelle Pfeiffer: Elizabeth Collins Stoddard
Jonny Lee Miller: Roger Collins
Chloë Moretz: Carolyn Stoddard
Gulliver Mcgrath: David Collins
Helena Bonham Carter: Dott.ssa Julia Hoffman
Jackie Earle Haley: Willie Loomis
Bella Heathcote: Victoria Winters / Josette Dupres
Ray Shirley: Sig.ra Johnson
Ivan Kaye: Joshua Collins
Susanna Cappellaro: Naomi Collins
Christopher Lee: Silas Clarney
William Hope: Sceriffo Bill
Josephine Butler: Madre Di David
Shane Rimmer: Consigliere
Alice Cooper: Alice Cooper

Informazioni e curiosità su Dark Shadows

Tratto dalla serie televisiva di Dan Curtis, da una storia di John August e Seth Grahame Smith.

LA PRODUZIONE
“C’è una cosa che devi sapere della famiglia Collins… duriamo a lungo.”
Un vampiro riluttante con un fascino irresistibile. Un’ingenua misteriosa che si sente inesorabilmente attratta da lui. Una megera gelosa, che è sia una seduttrice che una strega. Una famiglia strana, in una vecchia tenuta decrepita, con segreti che si nascondono in ogni angolo.
Questi erano alcuni dei caratteri distintivi di una serie molto popolare trasmessa alla fine degli anni '60 che ha dato un nuovo corso alla programmazione televisiva giornaliera. In un periodo già marcato da forti sconvolgimenti, “Dark Shadows” ha stravolto il mondo delle soap opera con i suoi contenuti unici di mistero gotico, sentimento e melodramma. Improvvisamente, i giovani correvano a casa di ritorno dalla scuola per seguire le strane vicende della famiglia Collins. Senza avere a disposizione i videoregistratori per registrare le puntate perse, “Dark Shadows” è diventato quello che poi è stato definito un "appuntamento televisivo" per una generazione di fan devoti, per i quali rimane un programma cult.

Uno dei fan di questa serie era Tim Burton, che a sua volta avrebbe poi impresso un nuovo corso al cinema grazie al suo famoso stile innovativo e singolare. Racconta il cineasta, “Questo programma aveva un qualcosa di speciale. Era una soap opera, ma aveva un tono strano, soprannaturale.”
Johnny Depp, che interpreta Barnabas Collins, ricorda, “Non c'era nulla di simile, sicuramente non nei programmi trasmessi di giorno, con quei vampiri, i fantasmi e le streghe. Sono sempre stato attratto da quel genere, anche da bambino, quindi quando sono arrivato a ‘Dark Shadows,’ non me lo sono fatto scappare.”
Depp parla letteralmente. Dopo diversi decenni, infatti, non solo interpreta la parte principale del film, ma lo ha anche prodotto, insieme a Richard D. Zanuck, Graham King, Christi Dembrowski e David Kennedy. “Dark Shadows” rappresenta anche la sua ottava collaborazione con il regista Tim Burton, e prosegue la loro notevole partnership cinematografica. “Ovviamente, la persona che mi è subito venuta in mente per dare vita a questo progetto è stato Tim,” racconta Depp. “Si è subito entusiasmato non appena abbiamo iniziato a svilupparlo.”

“Johnny fa sempre tutto al 100%, e mi sono subito reso conto che aveva una fortissima passione verso questo progetto", afferma Burton. “Mi sono molto entusiasmato a vedere dove saremmo potuti arrivare con questa storia, e sapevo che sarebbe stato tutto molto divertente.”
Il produttore Richard D. Zanuck, che lavora con il regista da più di 10 anni, racconta, “Tim Burton probabilmente rappresenta la ragione principale per la quale ancora realizzo film oggi. È un'artista nel senso vero del termine, un grande tecnico, con una immaginazione spettacolarmente colorata, ed è in grado di trasportare tutto ciò sullo schermo, con il suo approccio unico.”
Nel portare sullo schermo “Dark Shadows”, Burton è stato molto attento a mantenere lo spirito di questa serie, pur riconoscendo che “era molto difficile ricreare quello spirito. Non era una cosa che potevi ricostruire esattamente come era perché la serie era composta da più di 1200 episodi e questo le attribuiva un tono sfuggevole ma che allo stesso tempo ha rappresentato la nostra ispirazione.”

Nonostante ciò, il produttore Graham King sottolinea che non è necessario essere stati dei fan di questo programma, o avere un'età tale da poterlo ricordare, per potersi godere il film. “Sapevamo che in giro c’erano ancora tanti fan di ‘Dark Shadows’, e tra questi sicuramente Tim e Johnny. Quindi abbiamo sempre cercato di rimanere fedeli alla serie, ma il film ovviamente è stato realizzato per il pubblico di oggi e dunque, con l'aggiunta del tocco magico di Tim, è un lavoro a parte. Ha un ampio orizzonte, con dei personaggi sicuramente eccessivi, e sicuramente non si prende troppo sul serio. È dannatamente divertente e originale.”
Aggiunge Christi Dembrowski, “Sapevo che Johnny e Tim avrebbero creato una nuova vita per ‘Dark Shadows’ e che gli avrebbero dato quel tocco di magia in quel modo unico come sanno fare loro. Penso che questa versione sarà sicuramente apprezzata dai fan originali e che sarà in grado allo stesso tempo di avvicinare un nuovo pubblico ai personaggi che abbiamo amato.”

Il produttore David Kennedy aveva collaborato con l'ideatore della serie, lo scomparso Dan Curtis, anche anni dopo la fine di tale programma, e Curtis voleva affidare a Kennedy quella che probabilmente era la sua creazione più innovativa.
Kennedy racconta che il tocco satirico nella nuova versione realizzata da Burton di “Dark Shadows” ha sempre fatto parte della visione di Curtis. “Quando Tim e Johnny parlavano di come avrebbero voluto realizzare ‘Dark Shadows,’ si vedeva che si divertivano ed io sapevo che il film era nelle mani giuste. Onestamente, penso che senza di loro questo film non si sarebbe mai potuto realizzare, e questo vale anche per Christi.”
Continua , “Sono sicuro che ci saranno dei fan della vecchia versione di ‘Dark Shadows’ che diranno che la serie originale non aveva questo tocco così umoristico. E in realtà non ce l'aveva proprio. Ma Dan lo avrebbe sempre voluto aggiungere, e penso che sarebbe molto felice di vedere come è stato realizzato il film. Personalmente, per me, è come la realizzazione di un sogno.”

Far parte di “Dark Shadows” ha rappresentato la realizzazione di un sogno anche per la star Michelle Pfeiffer, che si autodescrive una "fan accanita" della serie. “Ero ossessionata da questo programma,” asserisce. “È stato il primo programma di vampiri ad essere mai stato trasmesso in televisione. Dato che veniva trasmesso di pomeriggio, mia madre probabilmente pensava che potesse essere visto anche dai bambini, anche da me, invece io ho sempre pensato che nel guardarlo stessi facendo un qualcosa di trasgressivo in quanto era sia terrificante che sexy, soprattutto per quel periodo.”
Helena Bonham Carter ricorda, “Durante le riprese, Michelle lasciava sempre acceso il programma originale mentre si trovava al trucco, quindi mi sono resa conto che era stato veramente originale per quel periodo. Ma è difficile ora immaginare che Tim e Johnny potessero essere spaventati da un programma di tale genere,” ride.
Nello scrivere la sceneggiatura, Seth Grahame-Smith, che ha anche ideato la storia insieme a John August, racconta, “Volevamo essere sicuri che ci fossero momenti di vera paura, momenti di romanticismo, di attrazione fisica e di umorismo. Per me, il divertimento era vedere come gli elementi di umorismo e di horror si mischiassero insieme.”

Una grossa parte dell'umorismo deriva dalla situazione anomala di Barnabas Collins, un dongiovanni del 18º secolo che infrange il cuore di una strega senza cuore dal nome Angelique. Quando Barnabas dichiara il suo amore per un'altra donna, l’eterea Josette, Angelique giura vendetta a tutti e due: toglie la vita a Josette e assegna a Barnabas una vita eterna sotto le sembianze di un vampiro. Ma non sembra una gran vita in quanto lo fa seppellire in una bara per sempre... o almeno per un futuro più o meno immaginabile.
Circa duecento anni dopo, Barnabas viene liberato dalla sua bara da alcuni operai edili piuttosto sfortunati. Il mondo del 1972 è, naturalmente, molto diverso da quello che Barnabas aveva lasciato. “Ci ha dato tutta una serie di idee,” racconta Depp. “Il pensiero di questo uomo elegante del 1700, che era stato maledetto e rinchiuso per 200 anni, e che ritorna nell'anno 1972, forse il periodo peggiore, dal punto di vista estetico, dell'esistenza dell'uomo, dove le persone accettavano tutto, dalle piccole bamboline mostruose ai gioielli di macramè e di resina alle lampade fatte di lava. Abbiamo pensato che sarebbe stato bellissimo mettere a questo vampiro gli occhi che non eravamo riusciti ad avere a quel tempo, occhi che potessero vedere l'assurdità di queste cose.”

Burton, che negli anni 70 era un adolescente, è d'accordo con queste affermazioni e aggiunge, “Non volevamo ridicolizzare quel periodo, volevamo soltanto vedere le cose da un punto di vista diverso. Se uno pensa agli anelli con le gemme che cambiavano colore secondo l'umore della persona, oppure agli animaletti virtuali, fatti di pietra o di altro materiale … penso che si possano trovare oggetti strani in qualsiasi epoca, ma, guardando quelle cose, mi sembra che quell'epoca fosse più strana delle altre.”
Come uno straniero in un'epoca strana, Barnabas ritorna al luogo che conosceva: la tenuta di Collinwood Manor, un tempo fastosa. Trova la tenuta in condizioni di totale disfacimento e anche i pochi eredi suoi parenti sembrano aver subito lo stesso destino. Afferma Burton, “Dovevano riuscire a riprodurre le dinamiche di questa famiglia, che sembra essere un po' al di fuori del normale. Voglio dire che in ogni famiglia ci sono delle dinamiche interne e questa era la cosa che mi interessava.”


“Il suo nome era Barnabas Collins, ed era l'uomo migliore che questa famiglia avesse mai avuto.”
Il ruolo del vampiro Barnabas Collins era stato concepito da Dan Curtis ed affidato al famoso Jonathan Frid. Introdotto circa un anno dopo il debutto della serie, questo personaggio ha fatto arrivare gli ascolti a livelli inimmaginabili ed è diventato il simbolo della serie.
“Barnabas era un personaggio fantastico —il protagonista, che è un vampiro,” spiega Grahame-Smith. “Anche se oggi questa cosa non ci sembra così sorprendente, alla fine degli anni 60, invece, era incredibilmente bizzarra.”
È interessante notare che diversi anni prima che la versione cinematografica di Burton di “Dark Shadows” diventasse realtà, Johnny Depp era stato scelto per interpretare il ruolo di Barnabas dai creatori della serie. Curtis, insieme a David Kennedy, voleva da sempre portare la serie sul grande schermo e verso la metà degli anni 2000, ha contattato Depp con l'idea di questo film, nel quale l'attore avrebbe recitato il ruolo di Barnabas.

Depp racconta di essersi sentito “onorato del fatto che Dan mi avesse scelto per la parte di Barnabas Collins,” rivelando anche che la sua interpretazione rende omaggio all'attore che per primo ha interpretato questo ruolo . “In ogni inquadratura che provavo, tornavo sempre alla performance iconica di Jonathan Frid. Era riuscito a realizzare un qualcosa di sensazionale con quel personaggio, quindi il mio Barnabas si basa molto sul suo personaggio, con qualche elemento diverso e con un linguaggio un po' più ricco... diciamo uno stile un po' più vocale in termini di enunciazione.”
Per Burton, una delle gioie di lavorare con Depp è la capacità che ha questo attore di spingersi oltre i suoi limiti. “Johnny è sempre pronto a sperimentare qualsiasi cosa. Ha sempre nuove idee, che tutti e due condividiamo. Quindi, ogni volta che lavoriamo insieme, è sempre diverso, e questo è ciò che rende il rapporto divertente e originale.”
Osserva Zanuck, “Ogni collaborazione tra loro è sempre molto originale, Tim tira fuori delle idee incredibili e Johnny le riesce a trasferire sullo schermo. Si conoscono talmente bene che Johnny riesce a capire dall'espressione di Tim se una certa cosa gli va a genio e Tim, dando solo una o due indicazioni, riesce immediatamente a far comprendere a Johnny quello che desidera che sia realizzato.”

Il truccatore Joel Harlow è stato l'artefice della trasformazione di Depp in Barnabas, ed ha lavorato a stretto contatto con l'attore e con Burton per creare i tratti distintivi del bel viso del personaggio. Hanno realizzato una serie di prove trucco prima di trovare il pallore perfetto per il personaggio risvegliatosi dalla morte ma ancora stranamente affascinante. Ci sono voluti strati su strati di cerone personalizzato per riuscire a dare a Barnabas quel colorito così cereo. “Se lo vedevi sul set o nel monitor, sembrava bianco,” racconta Harlow. “Ma in quella miscela di trucco c'erano dentro un'infinità di colori.” Per fare da contrasto con la pelle così bianca, Harlow ha cerchiato gli occhi di Depp di nero ed ha messo in risalto i suoi zigomi per dare a Barnabas un look ancora più cadaverico.
L'aspetto maggiormente distintivo di un vampiro sono i suoi denti, e Depp ha avuto a disposizione diverse possibilità in questo senso. Spiega Harlows, “Ne avevamo alcuni che erano ricurvi ed altri che erano diritti, alcuni corti ed alcuni più lunghi. Ne avevamo persino alcuni che sembravano come quelli dei serpenti, che uscivano fuori da dietro agli altri denti. Avevamo anche dei denti che si attivavano quando Depp apriva la bocca, i due canini in quel momento scendevano e si posizionavano al posto giusto.”

Un'altra delle caratteristiche speciali di Barnabas erano le dita delle mani allungate e con le unghie molto appuntite. Racconta Burton, “Per me le dita erano importanti, cioè il modo in cui un vampiro tocca le cose. Penso che abbiano contribuito alla qualità emotiva dell'espressione del personaggio.”
“Tim voleva che Barnabas fosse tattile,” spiega Harlow. “Le sue mani in un certo senso gli aprono la strada, è come se percepissero le cose in anticipo. Può sembrare una cosa semplice da fare, ma in realtà è molto complicata in quanto le dita devono apparire magre e allungate, ma se uno aggiunge un qualche cosa ad un dito, bisogna aggiungere una cosa che faccia massa. Invece dovevano anche essere rigide in modo che non si piegassero quando il vampiro toccava le cose dato che questo avrebbe immediatamente distrutto l'illusione che era stata creata.”

“Le mani hanno veramente contribuito a realizzare il personaggio,” fa notare Depp, “anche se ho dovuto imparare a toccare le cose o a prendere gli oggetti da una distanza di 50 cm da dove si trovavano realmente le mie dita. Mi ci è voluto un po' ma poi mi ci sono abituato, e questo ha veramente completato il look.”
Graham King racconta, “Johnny si è realmente immerso nella sua parte, si poteva vedere il suo impegno nelle ore e ore trascorse per il trucco e l'acconciatura a cui si sottoponeva ogni giorno, e naturalmente il tutto si rifletteva nella sua interpretazione.
Barnabas dice e fa cose piuttosto insolite, ma la performance di Johnny è talmente perfetta che sembra la cosa più naturale del mondo. Nessuno riesce ad interpretare questo tipo di personaggi meglio di lui.”


“La famiglia è l'unica vera ricchezza.”
Quando Barnabas ritorna a Collinwood Manor, l'unica persona che conosce la sua vera identità - ed il fatto che ora sia un vampiro –è la matriarca Elizabeth Collins Stoddard. Raccontando alla famiglia che l'uomo è un parente lontano, Elizabeth attribuisce i suoi comportamenti piuttosto strani al fatto che sia inglese.
“Penso che Barnabas trovi in Elizabeth lo spirito della parentela,” afferma Depp, “dato che la donna ha cercato di tenere alto il nome della famiglia e si impegna quanto lui a riportare la famiglia ai fasti del passato.”

Michelle Pfeiffer, che interpreta la parte di Elizabeth, aggiunge, “Per lei è molto importante badare alle apparenze, è molto orgogliosa e protettiva nei confronti del nome dei Collins nonostante il fatto che la famiglia sia caduta in rovina. Sono tutti piuttosto strani, ma non penso che si rendano conto di quanto lo siano in realtà”.
La Pfeiffer rivela che quando ha saputo che Tim Burton stava programmando la realizzazione della versione cinematografica di uno dei suoi programmi preferiti del passato, “Sono stata felicissima, e ho fatto una cosa che non faccio mai: l'ho chiamato per chiedergli una parte nel film. In quel momento non esisteva ancora un copione e gli ho detto, ‘Non so se c'è qualcosa che possa andar bene anche lontanamente per me in questo film, ma vorrei che tu sapessi che io sono una grande fan di questa serie. Sapevo che mi sarei arrabbiata con me stessa se non avessi fatto questo perché volevo veramente lavorare nel film.”

Burton, che aveva diretto la Pfeiffer 20 anni prima in “Batman Returns,” racconta, “Ero veramente entusiasta di avere lei nella parte di Elizabeth in quanto sentivo che voleva veramente far parte di questo progetto e che sarebbe riuscita ad essere assolutamente reale in quel mondo irreale. Ed era perfetta per interpretare la capofamiglia in quanto gli attori più giovani avevano rispetto per lei.”
Mentre Elizabeth cerca disperatamente di tenere alto il nome della famiglia Collins, c'è qualcun altro invece che tenta di affondarla: una strega di nome Angelique Bouchard, conosciuta nel 20º secolo con il nome di Angie. “Molto tempo prima, Angelique si era sentita respinta da Barnabas e non aveva mai superato quel fatto,” spiega Burton. “Tutti abbiamo avuto dei rapporti come quello, in cui è difficile dimenticare, ma lei porta tutto all’estremo, addirittura attraverso i secoli.”

Eva Green interpreta la donna che sa veramente cosa voglia dire provare risentimento. “Per lei tutto è ingrandito, il dolore, il desiderio, la sua vendetta," mette in evidenza l'attrice. “È un personaggio veramente eccessivo, ma non penso che sia necessariamente cattiva. Il suo cuore è stato infranto, e quando Barnabas ritorna, per Angelique è una cosa troppo grande da sopportare. E’ al culmine della sua potenza ma nello stesso tempo è molto vulnerabile in quanto Barnabas rappresenta il suo punto debole. È convinta che egli la ami tanto quanto ella ama lui, ma che non voglia ammetterlo. Vuole che sia suo, vuole possedere ogni centimetro dell'uomo.”
“Eva è stata la prima persona che mi è venuta in mente per la parte di Angelique,” racconta Burton. “Sono stato molto contento di averla in questo ruolo in quanto è riuscita a dare molto di più di quanto io potessi immaginare. Ha avuto delle idee grandiose, è stato molto divertente lavorare con lei e mi ha sorpreso ogni giorno.”
“Sono sempre stata una fan di Tim,” spiega la Green. “È così creativo ma anche molto aperto ai suggerimenti e questo è stupendo per un attore che lavora con lui. Abbiamo visto il personaggio di Angelique nello stesso modo. Lui non l'ha mai trattata come una canaglia e basta, ma ha capito il suo dolore.”

Angelique è una donna che è cambiata con il cambiare dei tempi. Durante il 18º secolo, Angelique era una domestica con i capelli scuri. Diventata Angie, amministratore delegato della Angel Bay, è una donna in carriera e di successo dai capelli biondi. “Tim voleva che incarnasse il sogno americano,” afferma Green. “In lei tutto è perfetto. Troppo perfetto. Trucco perfetto, labbra rosse, capelli biondo platino. È molto glamour ma anche sofisticata. Tuttavia, a poco a poco, dal momento in cui Barnabas emerge dalla sua tomba, la sua facciata inizia a disgregarsi.”
A peggiorare le cose per Angelique, sembra che ancora una volta la donna abbia perso Barnabas in favore della stessa donna … ancora una volta. La nuova governante dei Collins, Victoria Winters, assomiglia incredibilmente a Josette DuPres, la donna amata da Barnabas, la donna che lo aveva fatto innamorare due secoli fa ma che aveva pagato tragicamente per questo, con la vita.

“Nel momento in cui Barnabas vede Victoria, il vecchio amore si riaccende all’improvviso,” racconta Grahame-Smith. “E Vicky, da parte sua, non riesce a spiegarsi il perchè si senta così stranamente attratta verso di lui. Con Barnabas si sente totalmente a suo agio fin dal primo momento.”
Quando Victoria arriva a Collinsport, ci rendiamo conto che sta sfuggendo da qualcosa che appartiene al suo passato. “Si porta sulle spalle un peso che cerca di nascondere,” conferma Bella Heathcote, che è stata scelta per il duplice ruolo di Josette e Victoria. “E’ molto protettiva nei confronti di se stessa e non è ancora pronta ad aprire il suo cuore nel modo in cui lo fa Josette. E’ molto riservata in tutti i vari aspetti della sua vita e ci rendiamo conto che ha dei buoni motivi per esserlo.”

Burton spiega, “E’ ovvio che Victoria nasconde dei segreti personali, e Bella ha un’abilità tutta sua che la rende molto adatta a tale parte. C’è un qualcosa di misterioso nella donna, che non può essere spiegato a parole, ma mi sono reso conto immediatamente che Bella doveva essere Victoria.”
C’è un’altra donna che risiede a Collinwood e che è attratta da Barnabas, anche se per motivi professionali. Helena Bonham Carter interpreta la dottoressa Dr. Julia Hoffman, una psichiatra che è stata assunta per curare il più giovane della famiglia Collins, David, a seguito della morte inaspettata della madre. Inizialmente doveva fermarsi nella tenuta per un mese, ma questo succedeva tre anni prima. La dottoressa Hoffman da quel momento ha vissuto permanentemente nella tenuta, dove trova una quantità illimitata di “spiriti”, di quelli “liquidi” per intenderci.

Racconta la Bonham Carter, “Era arrivata al punto di essere diventata un’ospite piuttosto sgradita dopo tutto quel tempo. Poi, nella famiglia, arriva questo personaggio così stravagante, Barnabas, il famoso parente alla lontana. La dottoressa Hoffman si vanta di riuscire a comprendere le persone nel profondo e immediatamente prova delle sensazioni di sospetto nei sui confronti, avendone ben donde, comprendendo che
l’uomo non è la persona che afferma di essere.”
“Helena è un po’ più giovane del personaggio originale,” spiega Burton, “ma ha un look così particolare che mi ha fatto pensare di essere veramente adatta alla parte. Non so se sia stata contenta di aver ottenuto la parte di una psichiatra alcolista e piuttosto in là con gli anni, ma qualcuno doveva pur interpretarla, no?” afferma ridendo.

“Ho pensato che mi stesse per offrire la parte della strega sexy, ma poi mi ha detto che mi vedeva perfettamente nel ruolo della dottoressa Hoffman, ed ho trovato la sua offerta piuttosto … diciamo … interesssante,” dichiara scherzando. “E’ una parte fantastica, il suo aspetto è proprio buffo, con quei capelli arancioni e quelle ciglia ridicole. Mi sono innamorata subito del personaggio, quindi non potevo che accettare la parte.”
La dottoressa Hoffman non è l’unica persona della famiglia Collins ad avere il vizietto dell’alcol. Jackie Earle Haley è stato scelto per interpretare il ruolo del custode di Collinwood, Willie Loomis, che ha il compito improbabile di cercare di tenere in piedi, da solo, la vecchia tenuta …e infatti, non ci riesce.
“Ho sempre desiderato di poter lavorare con Jackie,” afferma Burton, “e questa è stata un’opportunità perfetta. E’ un uomo molto divertente, e si è subito integrato perfettamente nel mondo di ‘Dark Shadows.”

Nel descrivere il suo personaggio, Haley racconta, “Willie è una specie di individuo intrattabile; a lui non interessa nulla di nulla. In un certo qual modo penso che si compiaccia del disfacimento che contraddistingue la famiglia Collins; sono persone che bisticciano su tutto. Vivono in una tenuta fantastica ma in totale decadimento, e si illudono di appartenere ancora alla ricca nobiltà. E Willie è strafelice di essere il custode al loro servizio. Pur di avere un tetto sopra la testa ed un posto sicuro dove poter bere in tutta tranquillità, l’uomo è contento. Ma poi arriva Barnabas e questo fatto offre a Willie una nuova opportunità. E’ una dinamica molto interessante.”
Una persona della famiglia Collins che non vuole avere nulla a che fare con il parente che era scomparso per un periodo molto lungo, è la figlia quindicenne di Elizabeth, Carolyn Stoddard, interpretata da Chloë Grace Moretz. La prima impressione che Carolyn ha di Barnabas è che, per dirla in breve, sia molto “strano.” E quando l’uomo le chiede consiglio su come corteggiare una donna nell’era moderna, cioè Victoria, la loro conversazione non fa altro che rafforzare la sua teoria.

Racconta la Moretz, “Il mio personaggio è quello di un’adolescente molto eccentrica che vive negli anni `70. Vuole essere diversa dal resto della famiglia e a 16 anni si trasferirà a a New York per essere proprio come vuole lei.”
“Chloë era perfetta per interpretare i tumulti degli adolescenti, cosa che non penso lei viva nella realtà, ma è stata proprio bravissima” commenta Burton. “Si è calata perfettamente in quella rabbia interiore e in quella sensazione di sentirsi sola ed isolata, quello strano periodo di transizione in cui si sta cambiando e dall’essere un ragazzino diventi un qualcosa di diverso.”
Il cugino più piccolo di Carolyn, David, non condivide la stessa opinione su Barnabas. Senza sapere il perché, questo bambino di 10 anni prova una certa vicinanza con questo parente inglese, forse perchè Barnabas è l’unico a non giudicare David quando il ragazzo afferma di riuscire a parlare con lo spirito della mamma deceduta.

Scelto per la parte di David, Gully McGrath racconta, “Si è sempre sentito molto solo, perché tutti lo hanno sempre trattato come se fosse stato un pazzo. Nessuno crede che il ragazzo possa mettersi in contatto con lo spirito della madre e che la madre dall’aldilà lo stia continuando a proteggere.”
“Gully ha l’aspetto preciso di uno che riesce a vedere i fantasmi,” asserisce Burton. “Ha proprio quel tipo di comportamento. Non è una cosa che un attore riesce a riprodurre, è una cosa che hai o che non hai.”
David non è certo aiutato dal fatto che suo padre, Roger Collins, sia un totale narcisista e che sembri quasi non occuparsi di suo figlio. “E’ un essere molto insignificante,” ammette Jonny Lee Miller, che interpreta la parte di Roger. “Penso che un tempo sia stato un buon padre, ma dopo la morte della moglie non è stato più lo stesso. Di fondo, non è una persona gradevole.”

“Roger è la pecora nera della famiglia,” aggiunge Burton. “La sua storia passata comprende aspetti tragici – ha perso la moglie ed ora il figlio dice di vedere i fantasmi – ma l’uomo è diventato insopportabile e sgradevole. Incarna gli aspetti peggiori degli anni ‘70. Probabilmente è quello che rispecchia maggiormente l’epoca in cui vive: le donne, le mode, i risvolti esagerati,” sogghigna. “Jonny si è calato immediatamente e alla perfezione in tutto ciò.”
Senza avere tempo di provare prima di iniziare le riprese, Burton ha trovato il modo di far calare tutto il cast nei rispettivi personaggi. Li ha riuniti sul set per scattare una fotografia nella quale dovevano riprodurre la famosa immagine del cast televisivo originale, nella hall della tenuta di Collinwood Manor. Racconta Burton, “Il giorno prima delle riprese, abbiamo fatto indossare i costumi a tutti ed abbiamo ricreato quella fotografia. E’ stato sorprendente. In circa 30 secondi, ognuno si è ritrovato nel suo personaggio. E’ stato un buon modo per far vivere a tutti le stesse sensazioni.”


Esci fuori e rivelati, piccola cantante!
Il cast di “Dark Shadows” comprende anche dei cameo di alcuni attori famosi. Una delle scene principali è interpretata da Christopher Lee, che ha lavorato già in altri quattro film di Tim Burton. In questo film interpreta la parte del pescatore del luogo Silas Clarney, che finisce per essere ammaliato dai poteri ipnotici di Barnabas. Afferma Depp, “Christopher Lee non solo è uno dei miei attori preferiti per l’azione, ma per me è anche un amico ed un mentore, quindi è stato stupendo riuscire ad averlo in questo ruolo.”

Man mano che i poteri di persuasione di Barnabas riescono a ripristinare le fortune della famiglia, egli decide che è giunto il momento di celebrare l’occasione con un grande ballo, o meglio, per usare il linguaggio moderno, con un “Happening.” La Sala Grande di Collinwood viene trasformata in una discoteca pulsante e vibrante, complete di palla a specchi, di luci stroboscopiche e di ballerini chiusi nelle gabbie.
Tutti gli abitanti di Collinsport si presentano alla festa, compresi quattro ospiti che ritornano a Collinwood Manor dopo una lunga assenza: Jonathan Frid, Lara Parker, Kathryn Leigh Scott, e David Selby, tutti attori della serie originale. “E’ stato fantastico averli nel film,” asserisce Burton. “I nostri attori si sono fatti fotografare con loro. Averli qui a “benedire” il nostro set, per usare una definizione particolare, ci è sembrato molto adatto.”

Nell’Happening viene presentata anche una performance live della leggenda del rock Alice Cooper, che si rivela essere un tipo di “Alice” molto diverso da quello che Barnabas si aspettava.
Racconta Burton, “Alice Cooper appartiene molto a quel periodo, quindi era perfetto per il tono del film. La cosa che spaventa è che il suo aspetto è esattamente identico a quello di quel periodo. Infatti, avevamo una copia della rivista Rolling Stone che lo raffigurava su una copertina di quei tempi, ma penso addirittura che il suo aspetto sia migliore oggi. È una cosa molto strana,” afferma.
Cooper è stato contento di rivisitare gli anni 70 e di avere l'opportunità di lavorare con Burton e Depp. “Sono sempre stato un fan di Tim,” spiega. “Abbiamo più o meno lo stesso background; a tutti e due piacciono gli stessi film horror. Ho sempre ammirato Johnny e i suoi 1000 volti. Non conosco nessuno bravo come lui in questo.”

All’Happening, Cooper interpreta i suoi successi “Ballad of Dwight Fry” e “No More Mr. Nice Guy.” Burton ha inserito nella colonna sonora di “Dark Shadows” anche altri brani classici di quegli anni, tra cui il brano dei Moody Blues “Knights in White Satin,” il brano di Donovan “Season of the Witch,” quello di Curtis Mayfield “Superfly,” Elton John e il suo “Crocodile Rock,” ed i Carpenters con “Top of the World.”
“Una raccolta incredibile di musiche,” afferma Zanuck. “Danny Elfman ha composto una colonna sonora splendida, ed anche i brani originali sono stati fondamentali, aiutano a comprendere e a definire il periodo storico ed esprimono le sensazioni che Tim ha voluto riproporre.”
Danny Elfman continua, “Sapevo che le scene drammatiche principali sarebbero state accompagnate da una colonna sonora molto vibrante, ma la grande sfida era di riuscire a recitare sullo sfondo musicale che Tim aveva immaginato. Voleva che il suono fosse evocativo sia della serie televisiva originale sia dei film degli anni 70. Per questo motivo abbiamo tenuto il suono ad un livello minimo, lugubre e misterioso, usando l'elettronica e pochi strumenti per accompagnare le melodie.”

“Benvenuti a Collinwood. Prova ad immaginarci in una giornata migliore.”
I set ed i costumi di “Dark Shadows” sono a cavallo tra due secoli diversi, e la maggior parte di essi è stata realizzata concretamente senza ricorso agli effetti visivi. Commenta Burton, “Dopo aver lavorato in ‘Alice in Wonderland’ sul green screen, è stato bello lavorare di nuovo sui set tradizionali. Sentire materialmente le varie stanze è stato importante, non solo per me, ma anche per gli attori.”
Lo scenografo Rick Heinrichs spiega, “Tim parla sempre della sensazione che dà il film e si riferisce agli elementi emotivi. È come se parlasse di uno dei suoi personaggi.”

Al centro della storia ci sono le vestigia dell'impero della famiglia Collins: la città di Collinsport e l'antica tenuta di Collinwood. Entrambi i set sono stati impegnativi non solo in termini di dimensioni ma anche in quanto ognuno doveva passare attraverso varie metamorfosi nel corso del film.
“Prima vediamo Collinsport come una città costiera pulita e ordinata del Maine, che viene scoperta dalla famiglia Collins. Poi assistiamo al suo sviluppo e alla sua trasformazione in una città caotica basata sulla pesca,” spiega Heinrichs. “Vediamo la tenuta di Collinwood all'apice dei fasti della famiglia, e poi in uno stato di decadenza due secoli dopo e alla fine la vediamo di nuovo riportata ai suoi splendori dopo la ristrutturazione. È stato molto impegnativo in quanto in alcuni giorni giravamo nel 1972, e in altri giorni giravamo nel 1750.”

Per Collinsport, i cineasti inizialmente avevano pensato di trovare un villaggio di pescatori in Inghilterra o proprio nel Maine. Racconta Heinrichs, “Abbiamo guardato le fotografie, abbiamo cercato in lungo e in largo nel Regno Unito, ma in breve tempo abbiamo capito che nessun villaggio costiero avrebbe potuto darci quello che cercavamo. C'erano troppi elementi estetici che ci interessavano e quindi mi sono reso conto che dovevamo costruircene uno da soli.”
Heinrichs e la sua squadra hanno costruito Collinsport, sullo stile del 1972, partendo da zero e nello spazio del magazzino dietro ai Pinewood Studios, utilizzando le massicce strutture degli studios e il green screen già esistente. “Ci ha permesso di avere proprio quello che cercavamo in una situazione del tutto sotto controllo,” afferma.
Un elemento chiave nella progettazione di Collinsport è stato rappresentato dai due conservifici: Angel Bay, un insieme di edifici in legno rossi e bianchi da un lato del porto, sul lato opposto del cadente impianto di Collins Cannery, che nel corso del film viene restaurato.

Gli edifici dei conservifici non erano composti solo dalla facciata; avevano anche le attrezzature di lavoro ottenute proprio dalle compagnie che si occupavano di inscatolamento. Gli uffici della Angel Bay sono stati costruiti ai Pinewood, compreso anche l'ufficio personale di Angie, con le fotografie delle donne di Bouchard attraverso gli anni …. tutte più o meno dalle stesse sembianze. L'ufficio ha rappresentato anche il posto dove è avvenuto l'incontro tra Barnabas e Angelique.
Gli attori hanno lavorato con il coordinatore degli stuntmen Eunice Huthart per le scene in cui dovevano indossare le imbracature che li tenevano sospesi in aria. Eva Green ammette, “Essere sospesa in aria attaccata a dei fili non è una delle mie attività preferite in quanto ho paura dell'altezza. Ma per Tim avrei fatto qualsiasi cosa.”

Lontano dal porto c'erano una serie di strade con molti negozi ed edifici tra cui la Blue Whale Tavern, un negozio di apparecchiature e strumentazione, un negozio di forniture nautiche, negozi di abbigliamento, un Lobster Shack, un tassidermista e perfino un cinematografo dove venivano proiettati nei vari periodi i film “Un tranquillo week-end di paura,” “Arancia meccanica” e “Super Fly”.
“E’ stato straordinario,” ricorda Michelle Pfeiffer. “Riuscivo proprio ad immaginare di vivere lì per un paio di giorni in un bed and breakfast. Veramente, è stato uno dei set più sorprendenti e imponenti che abbia mai visto.”
Graham King concorda. “Il mondo che Rick e la sua squadra sono riusciti a costruire nello spazio del backlot era fenomenale, fin nei minimi dettagli. Se camminavi su quelle strade ti sembrava di essere trasportato in quel periodo e in quel luogo. Sembrava proprio tutto vero.”

Sull'alto di una collina, a svettare su tutta la città, si trovava la tenuta di Collinwood Manor. Nel progettare l'esterno di tale tenuta, Burton e Heinrichs si sono ispirati a quella della serie televisiva, una casa che si staglia a Newport, Rhode Island. Fa notare Burton, “In linea generale, la nostra casa è più grande, ma ricorda assolutamente quella originale.”
“Abbiamo dovuto sviluppare la tenuta secondo i nostri fini,” aggiunge Heinrichs. “Tuttavia, i fan della serie televisiva troveranno sicuramente alcuni aspetti che ricordano l'architettura dell'edificio originale, in particolare la torretta centrale. La casa doveva esprimere tutti gli elementi di decadenza e insieme gli elementi che appartenevano ai vecchi clamori ed al periodo di gloria ormai finito.”

Una facciata con un solo piano della tenuta di Collinwood è stata costruita in una pineta di Bourne Woods, nel Surrey, che è stata poi completata con un giardino e con una fontana, nonché con un muro esterno lungo circa trecento piedi. “Volevamo riproporre quel tipo di imponenza in questa tenuta come se avessimo girato realmente in quel luogo,” asserisce Heinrichs. “Per noi ha rappresentato una sfida, ma ne è valsa la pena, considerando il fatto che siamo riusciti a riproporre un set così grande. Il resto è stato ampliato con gli effetti visivi.”
Oltre alla struttura di un piano, la tenuta di Collinwood Manor è stata anche costruita interamente in miniatura, in un modello in scala 1:3, con un'altezza di 33 piedi. Tutti gli interni sono stati costruiti nei soundstage degli studios Pinewood.

“Volevamo realizzare una casa grandiosa che dimostrasse di essere caduta in decadenza” suggerisce Heinrichs. “Per fare ciò abbiamo dovuto lavorare molto all'interno della casa. La prima volta che Barnabas vi entra, accarezza le sculture, tocca i vari oggetti ed esprime i suoi commenti sull’alta qualità dei materiali. Quindi, per riuscire ad essere all’altezza delle sue parole, ci siamo dovuti impegnare a fondo e creare un ambiente decorato riccamente.”
Considerata la vicinanza di Collinwood al mare, ed il contesto familiare legato alla pesca, Heinrichs ha progettato la tenuta, internamente ed esternamente, affinchè riflettesse lo stile marittimo, con i pesci, le sirene ed i disegni marini presenti in tutta la casa e sui mobili, compresi dei cavallucci marini sul camino insieme alle statue di Nettuno e della sua stirpe acquatica.

Uno dei set principali è stato quello della Sala Grande, nella quale sul pavimento sono state applicate delle maioliche a formare una decorazione, con un magnifico lampadario in cristallo ed una mezza dozzina di dipinti della famiglia Collins nel corso dei secoli, tra cui Barnabas ed i suoi genitori.
“Era uno spazio che raccontava molte cose sulla famiglia, dandoci un senso di ricchezza e di dettagli nonché di intensità drammatica,” sottolinea Heinrichs. “Quando incontriamo Elizabeth per la prima volta, la donna è in cima alla scalinata, e la sua silhouette è messa in risalto dall'ampia vetrata che si trova alle sue spalle. È un'entrata molto teatrale e scenografica, e tutto il set è stato progettato proprio ai fini di questa scena.”

Una delle stanze di Collinwood nasconde una volta segreta, che solo Barnabas conosce, accessibile attraverso un'entrata altrettanto segreta nascosta dietro al camino del salone, che funzionava realmente. Premendo un bottone, il rivestimento scorreva via ed il camino rientrava nella pietra, andando a formare degli scalini che portavano al passaggio sottostante.
Heinrichs ha progettato anche i set delle varie stanze da letto, compresa la stanza di forma esagonale per Carolyn con un tappeto in lana filata e pareti color porpora coperte di poster di artisti del calibro di Iggy Pop, Jimi Hendrix, Janice Joplin, T. Rex ed Alice Cooper. Racconta lo scenografo, “Ogni stanza doveva raccontare qualcosa del personaggio che la abitava. Volevo che la stanza di Carolyn fosse sopraelevata in quanto un’adolescente l’avrebbe voluta sicuramente in quel modo. E la cosa migliore era che si trovasse sulla cima della torretta, nella parte centrale rispetto all’entrata della casa.”

Chloë Grace Moretz ricorda, “Sono arrivata un giorno e Tim mi ha chiesto, ‘Vuoi vedere la tua stanza?’ Sono salita sulla scala ed ho visto questo attico incredibile, con pareti in legno di color porpora, un tappeto in lana giallo, poltrone a sacco ed un registratore, oltre ad altri oggetti incredibili. Non vedevo l’ora di viverci.” Dal punto di vista visivo, Burton voleva che “Dark Shadows” riflettesse il decennio in cui era ambientato, e per tale motivo ha fatto vedere al direttore della fotografia Bruno Delbonnel diversi film classici sui vampiri di quel periodo. Afferma Burton, “Abbiamo parlato molto del look di questi film, del tocco dato dal colore. Mi è piaciuto molto lavorare con Bruno. Ha sempre cercato di fare le cose dal punto di vista del personaggio, e non dal punto di vista del look.”

Quando si è trattato di creare l’abbigliamento e lo stile di due secoli di mode, Burton si è rivolto alla costumista Colleen Atwood. “Ho lavorato molte volte con Colleen,” afferma Burton. “Per me è una grande artista, nel senso che cerca di entrare nei personaggi, sia che si tratti di un film di fantasia o di un film tratto dalla vita reale. Volevamo rendere lo spirito reale dei costumi dell’epoca, senza ridicolizzarli, in quanto la moda è proprio estrema in questo caso. Ma in ogni caso, era molto importante in quanto tutto passa attraverso gli occhi di Barnabas e volevamo rendere il tocco e lo stile di quel periodo nel modo migliore possibile.”
Racconta la Atwood, “Prima ho iniziato con le ricerche sul 18° secolo in quanto sapevo che ci sarebbe voluto più tempo per trovare i materiali. Poi ho sovrapposto i due periodi per cercare le somiglianze ed ho inserito i vari aspetti di entrambi affinchè il tutto sembrasse reale.”

“L’approccio di Colleen ad ogni personaggio è stato perfetto,” afferma Depp. “Nel momento in cui indossi il costume, assumi tutto un altro aspetto. Una volta che è entrato in gioco il guardaroba, ho notato che i personaggi assumevano tutto un altro tono.”
Nel disegnare i costumi per Barnabas, la Atwood è stata attenta a rendere lo stile risplendente e gotico del 18° secolo nel suo guardaroba in stile anni 70. “Volevo mantenere l’eleganza dei periodi precedenti” spiega. “Il cappotto di Barnabas è un richiamo al cappotto del personaggio della serie originale, ma l’ho cambiato un tantino. Gli dà una silhouette più imponente.”

Per lo spirito di Josette, la Atwood ha disegnato un vestito che riproponeva i costumi del 18° secolo, realizzato in nylon stampato, con uno strato di alluminio e decorato con nastri che svolazzavano al vento. Era bellissimo anche sott’acqua, e questo è stato importante in quanto, per creare l’aspetto del fantasma, Burton ha ripreso la Heathcote nella vasca d’acqua degli studios Pinewood. Con gli effetti visivi, poi, l’acqua è stata rimossa.
Rivela la Atwoods, “Abbiamo realizzato il costume molto prima di sapere che sarebbe stato immerso nell’acqua. Sapevo che la luce sarebbe stata determinante per questo tipo di abito e che sarebbe stato molto bello con l’effetto del vento, ma è stato fantastico vedere che andava benissimo anche in acqua.”

Per l’Angelique del 20° secolo, la Atwood desiderava riproporre tutta la forza del personaggio e si è ispirata ad una frase del copione in cui viene descritta come “appena uscita da una pubblicità delle “Virginia Slims.” Fa notare, “Mi sono attenuta a ciò, disegnando gli abiti per una donna moderna anche se in realtà si trattava di uno spirito antico. I suoi abiti sono stati realizzati in modo che fossero adatti ad un mondo essenzialmente maschile e che risultassero resistenti nella fattura. Sono sexy, ma un sexy fatto su misura.”
Per alcuni attori, gli abiti in stile anni 70 hanno rappresentato un ritorno ai vecchi tempi. “Sono cresciuto negli anni 70, quindi i costumi sono stati molto nostalgici per me,” afferma Jackie Earle Haley. “Sono pronto e disponibile se qualcuno vuole riportare in voga la zampa d’elefante!”

La produzione ha rappresentato un elemento nostalgico per diversi membri del cast e della troupe, soprattutto per quelli che avevano ricordi legati all’epoca del film. Racconta David Kennedy, “Il film rende omaggio alla serie, ma sono riusciti, nello stesso tempo, a mettere insieme una cosa del tutto originale.”
“E’ stato realizzato rispettando appieno la serie e Dan Curtis,” afferma Depp. “Spero che piaccia ai fan accaniti della serie, in quanto non penso che possano esserci fan più accaniti di me stesso, Michelle o Tim.”
Burton fa notare, “Volevo mettere un punto tra il vecchio e il nuovo, e inventare qualcosa di divertente per entrambe le generazioni. I tempi sono cambiati, ma io penso che questi personaggi siano realmente senza tempo.”
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